Sono d'accordo con tutto quello che hai scritto.
Il suo "chiedermi il permesso" è un modo per farlo sentire meno in colpa ma lui lo sa (perché gliel'ho detto chiaramente) che dovrà assumersi le sue responsabilità.
In una discussione fatta in questi giorni gli ho detto che non lo trovo equilibrato affatto. E' su di giri perché si sta organizzando con il suo "amante", con il quale mi ha costretto a parlare anche al telefono...forse vogliono la mia "benedizione". Non so.
Gli ho detto di viversi questa favola al meglio. Sì perché è presissimo ma sta attento e cerca di contenere l'eccitazione e la voglia che ha di fare questo viaggio per non ferirmi.
Che vada...non è detto che io lo aspetti in aeroporto quando torna.
Ieri sera gli ho dato un ultimatum (avendo letto un suo messaggio su whatsapp e abbiamo anche litigato per questa "violazione di privacy") dicendogli che se ne può andare e con quello può farci quello che vuole: può essere suo amico, può continuare a fare il suo "salvatore", può fargli da genitore o può anche portarselo a letto. Gli ho detto che quando torna, non mi deve assolutamente dire nulla di ciò che ha fatto. Se torna e decide di restare con me, la musica
deve cambiare. Non gli dico di allontanare questo ragazzo ma se è un amico, deve restare un amico. Io ho un migliore amico ma non lo sento 29.000 volte al giorno né gli scrivo per filo e per segno come passo le mie giornate. Eppure siamo migliori amici da anni, ci stimiamo e ci vogliamo bene.
Se torna e torna più confuso di prima (cosa molto probabile), che si prenda tutto il tempo necessario per capire cosa vuole, ma lontano da me.
Se torna e vuole lasciarmi perché pensa di essere innamorato dell'altro, va bene. Finirà la storia. Soffrirò ma poi me ne farò una ragione. Non voglio stare insieme ad una persona che non mi ama o che "si inventerebbe un secondo cuore se fosse necessario" per stare con lui (è questo che gli ha scritto su whatsapp).
La situazione è insostenibile. Io non la reggo più. Lui è non solo infantile, ma sembra che abbia seri problemi. Avete presente un ragazzo tossicodipendente? Che quando non ha la sua dose di eroina, inizia a tremare, ad essere nervoso e non sa più quello che dice o pensa? Ecco. Lui è così. E' diventato così. E' tossico dipendente da un incantatore di parole che, a causa del suo squilibrio mentale, lo sta tenendo in pugno.
Che lo incontri, che lo veda. Spero che il ragazzo in questione riesca a sorprenderlo anche dal vivo nello stesso modo in cui lo sorprende a parole! Ho forti dubbi!
Potete pensare che sono un egoista e che di lui non me ne freghi niente ma non è così. Non posso aiutare chi non vuol essere aiutato. Fino a oggi pomeriggio l'ho pregato di restare e non andare e di provare a risolvere le cose in altro modo ma si è rattristato e poi si è messo anche a piangere. Signori miei, può essere bambino e pure stronzo, ma quando piange il mio cuore si scioglie.
Vuole fare questa pazzia? Che la faccia.
E che finisca questo tormento. Pure per me. Non ce la faccio più.
Non riesco a dormire, non riesco a lavorare e mi sento stralunato.
Non voglio rovinarmi la vita per questa situazione.
Tolto il dente, tolto il dolore.
So che dormiranno insieme. L'ho capito da alcune cose che mi ha detto e che ho "visto". Che faccia ciò che vuole...il senso di colpa sarà il suo peso, non il mio. E lui forse non lo sa ancora...ma il rimorso e il senso di colpa saranno insopportabili per lui (se deciderà di restare con me e ammesso che io lo voglia ancora).
Questi giorni che trascorrerà con l'amante serviranno anche a me. Capirò se davvero voglio aspettare le sue decisioni e se davvero voglio passare il resto della mia vita con una persona del genere.