Non sono d'accordo con quello che hai scritto.
L'amore non fa soffrire. Se fa soffrire, che razza di amore è? In questa situazione non stiamo messi bene nessuno dei tre. I triangoli amorosi non vanno bene, in nessun caso.
All'inizio lo lasciavo libero perché vedevo in lui tanta confusione ma non sapevo tutto quello che c'era dietro. Man mano che i cosiddetti "Aha, aha moments" (per dirla all'americana), sono saltati fuori, mi sono reso conto che il mio ragazzo non era corretto nei miei confronti.
So che lui non avrebbe mai voluto che quella situazione accadesse. So che, probabilmente, in certi momenti si sarà sentito solo e avrà dovuto impiegare il suo tempo in qualche modo e so anche che questo ragazzo ha fatto la sua parte. Non colpevolizzo nessuno. Chissà...sarebbe potuto accadere anche a me, se mi fossi trovato nelle stesse circostanze in cui si è trovato lui.
So che si è infilato in questa situazione assurda per non ferirmi.
So, però, che per questo tizio ha fatto delle cose che per me non avrebbe mai fatto.
E so anche che l'amore non fa soffrire né star male.
Amo il mio ragazzo e sarei pronto a tornare con lui, ma deve attendere.
Deve capire cosa si prova a rischiare di perdere chi ami. Deve anche capire se mi ama davvero o se la sua era soltanto abitudine. Non è una punizione. Se c'è amore vero non passa dall'oggi al domani.
Se tornassi insieme a lui adesso - visto che non è cambiato niente - saremmo al punto di partenza e sarebbe ancora peggio perché io vorrei sapere tutto (se gli scrive, quando gli scrive, quanto gli scrive, se lo chiama, di che parlano ecc.). Non ne usciremmo più.
Serve un po' di distacco. Lui deve poter capire quello che era con me e quello che, in questo momento, è con lui.
E poi parliamoci chiaro: io voglio un ragazzo che abbia amici, non "confessori, avvocati, difensori".
Questo tizio sa tutto di me, di noi e a me sta cosa fa proprio girare le scatole.
Se vuol tornare insieme a me, l'amico deve stare al suo posto. In caso contrario, che se lo tenga stretto e caro.