Giorni, oggi.

Rebecca89

Sentire libera
Lo so, però ad esempio tuo figlio desidera studiare e fare l'avvocato, no? Riusciresti a dirgli, no, guarda, fai il muratore perché c'è bisogno?
Io ho voluto studiare, ho voluto laurearmi anche perché mio papà non era laureato e vedevo la fatica che faceva. Non l'ho rimpianto e non mi sento di dire agli altri di non farlo.
No, certo. Ma so cosa gli ho trasmesso, ho avuto conferma anche questa estate che ha preferito andare a fare l'animatore in chiesa piuttosto che stare a casa.
A me va benissimo che voglia studiare, ma nel mentre farà il cameriere. Sono parole sue. È già uno che mi chiede quando può iniziare perché vuole pagarsi le sue cose da solo.
Se avesse difficoltà, farebbe il manovale. Accompagna già il padre e si interessa di come vengono fatte le cose. Non dico che mio figlio sia speciale, attenzione. Ma che ne vedo di più avvantaggiati che prendono però il vantaggio per dovuto senza vedere cosa ci sia dietro.
 

Nicky

Utente di lunga data
Almeno che non si faccia il manovale anche per un muratore ci vuole manualità, visione e una certa precisione che non è da tutti, poi se manca anche la voglia...
Guarda io penso che invece di chiacchierare su tutto il nulla su cui si chiacchiera, se spendessero un po' di tempo e risorse a formare i lavoratori, orientarli, sollevando un po' anche dai costi chi ha bisogno di lavoratori, già andrebbe tutto meglio.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Guarda io penso che invece di chiacchierare su tutto il nulla su cui si chiacchiera, se spendessero un po' di tempo e risorse a formare i lavoratori, orientarli, sollevando un po' anche dai costi chi ha bisogno di lavoratori, già andrebbe tutto meglio.
Sono nati gli ITS con questo scopo.
Per esperienza personale e diretta sul campo, funzionano bene.
Almeno in Lombardia e Veneto.
Altrove non so.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Non è questione di dirgli di farlo. Mi sa che non ci capiamo.
Ho capito il punto ma nessuno con un reddito medio alto direbbe al proprio figlio di pagarsi da solo gli studi. Almeno tra quelli che ho conosciuto nessuno ha lavorato.
Se non è necessario per il bilancio familiare, il fatto di impegnarsi nello studio, essere bravo e stare nei tempi è comunque un impegno di tutto rispetto.
Poi sicuramente il discorso andrebbe differenziato a seconda delle lauree perchè alcune indubbiamente sono più problematiche per la ricerca del lavoro.
 
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Nicky

Utente di lunga data
No, certo. Ma so cosa gli ho trasmesso, ho avuto conferma anche questa estate che ha preferito andare a fare l'animatore in chiesa piuttosto che stare a casa.
A me va benissimo che voglia studiare, ma nel mentre farà il cameriere. Sono parole sue. È già uno che mi chiede quando può iniziare perché vuole pagarsi le sue cose da solo.
Se avesse difficoltà, farebbe il manovale. Accompagna già il padre e si interessa di come vengono fatte le cose. Non dico che mio figlio sia speciale, attenzione. Ma che ne vedo di più avvantaggiati che prendono però il vantaggio per dovuto senza vedere cosa ci sia dietro.
Credo che sia inevitabile godere dei vantaggi che ci si ritrova. Io rispetto a mio papà ero avvantaggiata perché ho potuto studiare e l'ho fatto.
Che poi ci sia gente che, sfruttando i vantaggi, poi alla fine resta senza arte né parte, certo, accade.
Anche io facevo dei lavori, ma se avessi potuto non farli, boh, forse non li avrei fatti.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Guarda io penso che invece di chiacchierare su tutto il nulla su cui si chiacchiera, se spendessero un po' di tempo e risorse a formare i lavoratori, orientarli, sollevando un po' anche dai costi chi ha bisogno di lavoratori, già andrebbe tutto meglio.
In fondo è quel con cui che la società nutre i giovani, ed è per questo che non mi piacciono i social perché promuovono il falso al 95 %, proprio falsa visone della vita.
 

Rebecca89

Sentire libera
Ho capito il punto ma nessuno con un reddito medio alto direbbe al proprio figlio di pagarsi da solo gli studi. Almeno tra quelli che ho conosciuto nessuno ha lavorato.
Se non è necessario per il bilancio familiare il fatto di impegnarsi nello studio, essere bravo e stare nei tempi è comunque un impegno di tutto rispetto.
Poi sicuramente il discorso andrebbe differenziato a seconda delle lauree perchè alcune indubbiamente sono più problematiche per la ricerca del lavoro.
No. Non glielo direbbe.
Ma se il mio dicesse che vorrebbe contribuire anche solo lavorando 3 sere a un ristorante a settimana non gli direi certo di no, anzi. Anche solo per spesarsi da solo.
I tuoi ti pagavano gli studi e contemporaneamente il cinema e le pizze con gli amici?
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
No. Non glielo direbbe.
Ma se il mio dicesse che vorrebbe contribuire anche solo lavorando 3 sere a un ristorante a settimana non gli direi certo di no, anzi. Anche solo per spesarsi da solo.
I tuoi ti pagavano gli studi e contemporaneamente il cinema e le pizze con gli amici?
Si i miei mi hanno pagato tutto. Ho chiesto lo stretto necessario, anzi ho fatto comunque na vita di clausura rispetto a tanti. Poi quando sono finita FC per colpa di un esame in cui mi ero impuntata è stata una mia esigenza cercarmi un lavoretto estivo. E sono andata a pulire gli appartamenti in un villaggio. Poi l anno dopo mi sono laureata.
 

Klavier

Utente di lunga data
Se qui si attivasse la remigrazione sarebbe un guaio, ormai chi fa legna e nell'edilizia, qui sono albanesi e nordafricani (che lavorano come negri 😂 ) e badanti dell'est e sudamericane e che lavorano nelle RSA.
In caso di remigrazione che è al momento croce e delizia dei politici chi sta lavorando non avrebbe alcun problema. Verrebbero rimpatriati i non aventi diritti e i delinquenti. Almeno questa dovrebbe essere la proposta
 

ivanl

Utente di lunga data
No. Non glielo direbbe.
Ma se il mio dicesse che vorrebbe contribuire anche solo lavorando 3 sere a un ristorante a settimana non gli direi certo di no, anzi. Anche solo per spesarsi da solo.
I tuoi ti pagavano gli studi e contemporaneamente il cinema e le pizze con gli amici?
Io si. C'è da dire che abbiamo sempre messo da parte tutti regali in € da quando è nato e adesso che è maggiorenne gli ho fatto aprire un conto e gli ho trasferito tutto quanto. Spese importanti (la moto, un viaggio) se li paga da solo con quello che ha e che si gestisce come crede. Pero, se la sera va a mangiare la pizza con gli amici, gli do i soldi io.
 

Rebecca89

Sentire libera
Si i miei mi hanno pagato tutto. Ho chiesto lo stretto necessario, anzi ho fatto comunque na vita di clausura rispetto a tanti. Poi quando sono finita FC per colpa di un esame in cui mi ero impuntata è stata una mia esigenza cercarmi un lavoretto estivo. E sono andata a pulire gli appartamenti in un villaggio. Poi l anno dopo mi sono laureata.
Ok, e va benissimo.
Io personalmente posso pagargli gli studi se dovesse servire. Stai a casa, il tempo che serve. Ma su questo la mia famiglia disastro è stata una grande scuola. Ho sempre detto che dalle loro mancanze ho ottenuto quello che ho oggi. Io fumavo. Uscivo il sabato sera. E mio padre a mia madre non ha mai passato gli alimenti. Quindi io già nel corso del quinto ho iniziato a fare la cameriera. Aiutavo a casa, pensavo a sostenere mia madre. Certo, non mi sono laureata. Ma senza laurea sto comunque se non in alto, dove volevo io, almeno a piccoli passi, la strada è sempre lunga. Ecco perché dico fa tanto la situazione. Non penso che tu sia una scansafatiche o una privilegiata eh, sia chiaro. Ma io il mio di figlio preferisco crescerlo consapevole che mamma c è ma per il resto ti tiri su le maniche e fai da te. Il fatto di dedicarsi allo studio non implica per forza dare la paghetta fino ai 30 anni. Almeno secondo me. Per il sabato sera con gli amici, se mamma ti paga gli studi, ti fai i weekend due turni al ristorante e vedi che tra paga e mance per una settimana ti levi tutti gli sfizi che vuoi e il tempo per studiare ce l hai.
 

Rebecca89

Sentire libera
Io si. C'è da dire che abbiamo sempre messo da parte tutti regali in € da quando è nato e adesso che è maggiorenne gli ho fatto aprire un conto e gli ho trasferito tutto quanto. Spese importanti (la moto, un viaggio) se li paga da solo con quello che ha e che si gestisce come crede. Pero, se la sera va a mangiare la pizza con gli amici, gli do i soldi io.
Sono scelte e va bene così. Voi siete in due, mi sembra di capire che avete anche due buoni lavori.
Io sono figlia di un idraulico e una fruttivendola, mi sono separata che aveva due anni. Per forza di cose vedo le cose in un altro modo. Poi è ovvio che io lavoro anche per lui. Ma non mi interessa il concetto materiale, più di trasmettergli quello che voglio io. Poi ci fa quello che vuole. Io posso insegnare, poi lui recepirà come meglio crede.
 

Barebow

Utente di lunga data
In caso di remigrazione che è al momento croce e delizia dei politici chi sta lavorando non avrebbe alcun problema. Verrebbero rimpatriati i non aventi diritti e i delinquenti. Almeno questa dovrebbe essere la proposta
In alcune formulazioni più radicali, anche immigrati regolari o cittadini nazionalizzati di seconda/terza generazione ritenuti "non assimilati" .
 

Nicky

Utente di lunga data
Sono scelte e va bene così. Voi siete in due, mi sembra di capire che avete anche due buoni lavori.
Io sono figlia di un idraulico e una fruttivendola, mi sono separata che aveva due anni. Per forza di cose vedo le cose in un altro modo. Poi è ovvio che io lavoro anche per lui. Ma non mi interessa il concetto materiale, più di trasmettergli quello che voglio io. Poi ci fa quello che vuole. Io posso insegnare, poi lui recepirà come meglio crede.
Ma il punto Rebecca secondo me non è questo. E' che se tuo figlio farà l'università, sarà anche bravo, vorrà fare l'avvocato e poi dovrà fare il manovale perché non riuscirà a inserirsi o guadagnare bene come avvocato (e può succedere, perché purtroppo non è solo questione di merito) non sarà contento, né sarebbe contento se tu gli dicessi di rinunciare in partenza, perché è meglio puntare sul fare l'idraulico.
Come non sarei stata contenta io, che a scuola avevo risultati eccellenti e volevo usare il mio intelletto, non perché non sia dignitoso altro, ma perché era la mia dote e ci tenevo a vivere di quella.
 

Barebow

Utente di lunga data
Ho capito il punto ma nessuno con un reddito medio alto direbbe al proprio figlio di pagarsi da solo gli studi. Almeno tra quelli che ho conosciuto nessuno ha lavorato.
Se non è necessario per il bilancio familiare, il fatto di impegnarsi nello studio, essere bravo e stare nei tempi è comunque un impegno di tutto rispetto.
Poi sicuramente il discorso andrebbe differenziato a seconda delle lauree perchè alcune indubbiamente sono più problematiche per la ricerca del lavoro.
Infatti mio figlio ha fatto il dottorato in fisica con borse di studio.
 

Rebecca89

Sentire libera
Ma il punto Rebecca secondo me non è questo. E' che se tuo figlio farà l'università, sarà anche bravo, vorrà fare l'avvocato e poi dovrà fare il manovale perché non riuscirà a inserirsi o guadagnare bene come avvocato (e può succedere, perché purtroppo non è solo questione di merito) non sarà contento, né sarebbe contento se tu gli dicessi di rinunciare in partenza, perché è meglio puntare sul fare l'idraulico.
Come non sarei stata contenta io, che a scuola avevo risultati eccellenti e volevo usare il mio intelletto, non perché non sia dignitoso altro, ma perché era la mia dote e ci tenevo a vivere di quella.
Mi sa che non arriva bene quello che intendo io, ma forse non mi spiego e ci sta.
Conosco mio figlio.
Se fare l'avvocato sarà la sua vocazione, testardo com'è, sarà felice invece di arrivare al risultato da solo. E non perché io non ci sia. Intendo con mezzi che si creerà lui.
 
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