Martina Bianchi
Hallowed be thy name
Si ma se avessi un figlio con buone capacità e propensione per lo studio gli diresti di fare il muratore?io uno di quei mestieri l'ho fatto per 25 anni
Si ma se avessi un figlio con buone capacità e propensione per lo studio gli diresti di fare il muratore?io uno di quei mestieri l'ho fatto per 25 anni
No, certo. Ma so cosa gli ho trasmesso, ho avuto conferma anche questa estate che ha preferito andare a fare l'animatore in chiesa piuttosto che stare a casa.Lo so, però ad esempio tuo figlio desidera studiare e fare l'avvocato, no? Riusciresti a dirgli, no, guarda, fai il muratore perché c'è bisogno?
Io ho voluto studiare, ho voluto laurearmi anche perché mio papà non era laureato e vedevo la fatica che faceva. Non l'ho rimpianto e non mi sento di dire agli altri di non farlo.
Non è questione di dirgli di farlo. Mi sa che non ci capiamo.Si ma se avessi un figlio con buone capacità e propensione per lo studio gli diresti di fare il muratore?
Guarda io penso che invece di chiacchierare su tutto il nulla su cui si chiacchiera, se spendessero un po' di tempo e risorse a formare i lavoratori, orientarli, sollevando un po' anche dai costi chi ha bisogno di lavoratori, già andrebbe tutto meglio.Almeno che non si faccia il manovale anche per un muratore ci vuole manualità, visione e una certa precisione che non è da tutti, poi se manca anche la voglia...
Qui la maggior parte STEM.spesso in nientologia applicata peraltro
Sono nati gli ITS con questo scopo.Guarda io penso che invece di chiacchierare su tutto il nulla su cui si chiacchiera, se spendessero un po' di tempo e risorse a formare i lavoratori, orientarli, sollevando un po' anche dai costi chi ha bisogno di lavoratori, già andrebbe tutto meglio.
Ho capito il punto ma nessuno con un reddito medio alto direbbe al proprio figlio di pagarsi da solo gli studi. Almeno tra quelli che ho conosciuto nessuno ha lavorato.Non è questione di dirgli di farlo. Mi sa che non ci capiamo.
Credo che sia inevitabile godere dei vantaggi che ci si ritrova. Io rispetto a mio papà ero avvantaggiata perché ho potuto studiare e l'ho fatto.No, certo. Ma so cosa gli ho trasmesso, ho avuto conferma anche questa estate che ha preferito andare a fare l'animatore in chiesa piuttosto che stare a casa.
A me va benissimo che voglia studiare, ma nel mentre farà il cameriere. Sono parole sue. È già uno che mi chiede quando può iniziare perché vuole pagarsi le sue cose da solo.
Se avesse difficoltà, farebbe il manovale. Accompagna già il padre e si interessa di come vengono fatte le cose. Non dico che mio figlio sia speciale, attenzione. Ma che ne vedo di più avvantaggiati che prendono però il vantaggio per dovuto senza vedere cosa ci sia dietro.
In fondo è quel con cui che la società nutre i giovani, ed è per questo che non mi piacciono i social perché promuovono il falso al 95 %, proprio falsa visone della vita.Guarda io penso che invece di chiacchierare su tutto il nulla su cui si chiacchiera, se spendessero un po' di tempo e risorse a formare i lavoratori, orientarli, sollevando un po' anche dai costi chi ha bisogno di lavoratori, già andrebbe tutto meglio.
Si, io credo che dovrebbero esserci anche per persone un po' più adulte, per ricollocarsi o essere indirizzati se non si trova più lavoro.Sono nati gli ITS con questo scopo.
Per esperienza personale e diretta sul campo, funzionano bene.
Almeno in Lombardia e Veneto.
Altrove non so.
No. Non glielo direbbe.Ho capito il punto ma nessuno con un reddito medio alto direbbe al proprio figlio di pagarsi da solo gli studi. Almeno tra quelli che ho conosciuto nessuno ha lavorato.
Se non è necessario per il bilancio familiare il fatto di impegnarsi nello studio, essere bravo e stare nei tempi è comunque un impegno di tutto rispetto.
Poi sicuramente il discorso andrebbe differenziato a seconda delle lauree perchè alcune indubbiamente sono più problematiche per la ricerca del lavoro.
Si i miei mi hanno pagato tutto. Ho chiesto lo stretto necessario, anzi ho fatto comunque na vita di clausura rispetto a tanti. Poi quando sono finita FC per colpa di un esame in cui mi ero impuntata è stata una mia esigenza cercarmi un lavoretto estivo. E sono andata a pulire gli appartamenti in un villaggio. Poi l anno dopo mi sono laureata.No. Non glielo direbbe.
Ma se il mio dicesse che vorrebbe contribuire anche solo lavorando 3 sere a un ristorante a settimana non gli direi certo di no, anzi. Anche solo per spesarsi da solo.
I tuoi ti pagavano gli studi e contemporaneamente il cinema e le pizze con gli amici?
In caso di remigrazione che è al momento croce e delizia dei politici chi sta lavorando non avrebbe alcun problema. Verrebbero rimpatriati i non aventi diritti e i delinquenti. Almeno questa dovrebbe essere la propostaSe qui si attivasse la remigrazione sarebbe un guaio, ormai chi fa legna e nell'edilizia, qui sono albanesi e nordafricani (che lavorano come negri) e badanti dell'est e sudamericane e che lavorano nelle RSA.
Io si. C'è da dire che abbiamo sempre messo da parte tutti regali in € da quando è nato e adesso che è maggiorenne gli ho fatto aprire un conto e gli ho trasferito tutto quanto. Spese importanti (la moto, un viaggio) se li paga da solo con quello che ha e che si gestisce come crede. Pero, se la sera va a mangiare la pizza con gli amici, gli do i soldi io.No. Non glielo direbbe.
Ma se il mio dicesse che vorrebbe contribuire anche solo lavorando 3 sere a un ristorante a settimana non gli direi certo di no, anzi. Anche solo per spesarsi da solo.
I tuoi ti pagavano gli studi e contemporaneamente il cinema e le pizze con gli amici?
Ok, e va benissimo.Si i miei mi hanno pagato tutto. Ho chiesto lo stretto necessario, anzi ho fatto comunque na vita di clausura rispetto a tanti. Poi quando sono finita FC per colpa di un esame in cui mi ero impuntata è stata una mia esigenza cercarmi un lavoretto estivo. E sono andata a pulire gli appartamenti in un villaggio. Poi l anno dopo mi sono laureata.
Sono scelte e va bene così. Voi siete in due, mi sembra di capire che avete anche due buoni lavori.Io si. C'è da dire che abbiamo sempre messo da parte tutti regali in € da quando è nato e adesso che è maggiorenne gli ho fatto aprire un conto e gli ho trasferito tutto quanto. Spese importanti (la moto, un viaggio) se li paga da solo con quello che ha e che si gestisce come crede. Pero, se la sera va a mangiare la pizza con gli amici, gli do i soldi io.
In alcune formulazioni più radicali, anche immigrati regolari o cittadini nazionalizzati di seconda/terza generazione ritenuti "non assimilati" .In caso di remigrazione che è al momento croce e delizia dei politici chi sta lavorando non avrebbe alcun problema. Verrebbero rimpatriati i non aventi diritti e i delinquenti. Almeno questa dovrebbe essere la proposta
Ma il punto Rebecca secondo me non è questo. E' che se tuo figlio farà l'università, sarà anche bravo, vorrà fare l'avvocato e poi dovrà fare il manovale perché non riuscirà a inserirsi o guadagnare bene come avvocato (e può succedere, perché purtroppo non è solo questione di merito) non sarà contento, né sarebbe contento se tu gli dicessi di rinunciare in partenza, perché è meglio puntare sul fare l'idraulico.Sono scelte e va bene così. Voi siete in due, mi sembra di capire che avete anche due buoni lavori.
Io sono figlia di un idraulico e una fruttivendola, mi sono separata che aveva due anni. Per forza di cose vedo le cose in un altro modo. Poi è ovvio che io lavoro anche per lui. Ma non mi interessa il concetto materiale, più di trasmettergli quello che voglio io. Poi ci fa quello che vuole. Io posso insegnare, poi lui recepirà come meglio crede.
Infatti mio figlio ha fatto il dottorato in fisica con borse di studio.Ho capito il punto ma nessuno con un reddito medio alto direbbe al proprio figlio di pagarsi da solo gli studi. Almeno tra quelli che ho conosciuto nessuno ha lavorato.
Se non è necessario per il bilancio familiare, il fatto di impegnarsi nello studio, essere bravo e stare nei tempi è comunque un impegno di tutto rispetto.
Poi sicuramente il discorso andrebbe differenziato a seconda delle lauree perchè alcune indubbiamente sono più problematiche per la ricerca del lavoro.
Mi sa che non arriva bene quello che intendo io, ma forse non mi spiego e ci sta.Ma il punto Rebecca secondo me non è questo. E' che se tuo figlio farà l'università, sarà anche bravo, vorrà fare l'avvocato e poi dovrà fare il manovale perché non riuscirà a inserirsi o guadagnare bene come avvocato (e può succedere, perché purtroppo non è solo questione di merito) non sarà contento, né sarebbe contento se tu gli dicessi di rinunciare in partenza, perché è meglio puntare sul fare l'idraulico.
Come non sarei stata contenta io, che a scuola avevo risultati eccellenti e volevo usare il mio intelletto, non perché non sia dignitoso altro, ma perché era la mia dote e ci tenevo a vivere di quella.