Giorni, oggi.

Klavier

Utente di lunga data
In alcune formulazioni più radicali, anche immigrati regolari o cittadini nazionalizzati di seconda/terza generazione ritenuti "non assimilati" .
Lo sai come funziona. Uguale nella contrattazione di un prezzo. Chi vende spara alto e chi compra basso. Alla fine ci si accorda a metà strada. L’idea predominante è verso chi non ha diritti e delinque. Se venisse approvata sarà sicuramente su queste basi.
 

Barebow

Utente di lunga data
Lo sai come funziona. Uguale nella contrattazione di un prezzo. Chi vende spara alto e chi compra basso. Alla fine ci si accorda a metà strada. L’idea predominante è verso chi non ha diritti e delinque. Se venisse approvata sarà sicuramente su queste basi.
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Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ok, e va benissimo.
Io personalmente posso pagargli gli studi se dovesse servire. Stai a casa, il tempo che serve. Ma su questo la mia famiglia disastro è stata una grande scuola. Ho sempre detto che dalle loro mancanze ho ottenuto quello che ho oggi. Io fumavo. Uscivo il sabato sera. E mio padre a mia madre non ha mai passato gli alimenti. Quindi io già nel corso del quinto ho iniziato a fare la cameriera. Aiutavo a casa, non pensavo a mia madre. Certo, non mi sono laureata. Ma senza laurea sto comunque se non in alto, dove volevo io, almeno a piccoli passi, la strada è sempre lunga. Ecco perché dico fa tanto la situazione. Non penso che tu sia una scansafatiche o una privilegiata eh, sia chiaro. Ma io il mio di figlio preferisco crescerlo consapevole che mamma c è ma per il resto ti tiri su le maniche e fai da te. Il fatto di dedicarsi allo studio non implica per forza dare la paghetta fino ai 30 anni. Almeno secondo me. Per il sabato sera con gli amici, se mamma ti paga gli studi, ti fai i weekend due turni al ristorante e vedi che tra paga e mance per una settimana ti levi tutti gli sfizi che vuoi e il tempo per studiare ce l hai.
Allora, a parte che per me la laurea è solo funzionale a cosa vuoi fare. Se avessi potuto fare il medico senza laurearmi lo avrei fatto. Quindi non sono mai stata della mentalità laureato/non laureato. Il mio ex era un pluribocciato alle superiori non laureato e a mollarmi è stato lui. Non mi sono mai posta il problema che non aveva la laurea. I problemi erano altri.

Riguardo al farsi pagare le cose fino a 30 anni chiaramente non è una cosa di cui mi vanto. Io in primis non vedevo l'ora di levarmi dalle balle. Mi pesava tanto questa cosa, ma medicina è un percorso totalizzante. Ci sono lezioni e tirocinio obbligatori. Gli ultimi mesi ci sono 4 mesi e mezzo di tirocinio filati. Più la tesi ecc. Di quelli che conosco, chi lavorava i primi anni è stato costretto a smettere. Se te lo puoi permettere, trovo controproducente prolungare gli studi sottraendo tempo allo studio pur di lavorare.

In ogni caso mi ritengo una privilegiata. Nel senso che non è una possibilità che hanno tutti quella di dedicarsi a studi così lunghi. Questa cosa l ho sempre riconosciuta e comunque penso di aver sfruttato appieno questa possibilità.

Mi sono comunque negata quasi tutto nella vita. Perchè ho fatto ruotare tutto solo intorno all università per troppo tempo, anche sbagliando. Non sono mai stata la tipa che perdeva tempo per divertirsi. Anzi, dopo tutti questi anni che ho vissuto in clausura, ora che ho messo il naso fuori, mi sembra di stare al parco giochi. Sembra eccessivo detto così ma è la verità. Ho comunque fatto scelte per non pesare troppo sui miei. Sono venuta a Roma perchè sarei stata in casa senza pagare affitto e tutte le spese me le sono pagate con l affitto del mio inquilino (parlo di un appartamento in periferia, quindi non è che sono chissà che cifre). Ho gestito la casa al posto dei miei, essendo distanti, e alla fine ho concluso comunque molto bene il percorso.
Ora per carità le situazioni sono tantissime e spesso anche negative, cioè di persone che perdono tempo. Però io penso di aver sacrificato molto dei miei 20 anni. Probabilmente ho perso molte occasioni, anche di realizzazione personale, che altri hanno potuto ottenere prima, proprio perchè si sono inseriti a lavoro anni prima. Però ogni scelta comporta dei sacrifici. Questo non per paragonarmi a chi lavora perchè non ha proprio senso, ma per dire che chi studia non necessariamente ha tutta questa gran vita dedita al sollazzo.
I miei anni universitari non li ho vissuti per niente in maniera spensierata, non ho comunque mai fatto vacanze (non mi sono mai sognata di chiedere soldi ai miei per questo)ecc.
Quindi chi non lavora non necessariamente è una persona che non dà valore alle cose.
I valori si apprendono anche in famiglia.
 

Nicky

Utente di lunga data
Mi sa che non arriva bene quello che intendo io, ma forse non mi spiego e ci sta.
Conosco mio figlio.
Se fare l'avvocato sarà la sua vocazione, testardo com'è, sarà felice invece di arrivare al risultato da solo. E non perché io non ci sia. Intendo con mezzi che si creerà lui.
Forse sono io che non riesco a spiegarmi.
Io credo che qui siamo tutti arrivati ai nostri risultati da soli. Vero che @Varlam dice che è un forum di milionari, ma mio padre faceva un lavoro di fatica, come ho detto, e nel settore in cui mi sono inserita non avevo uno straccio di conoscenza.
Il fatto è che se i nostri ragazzi ambiscono a fare l'università, non penso si possa dire, no, guarda, abbiamo bisogno di chi raccoglie i pomodori o fa il badante, così almeno remigriamo quelli che li tirano su adesso. Tutto qui.
 

Barebow

Utente di lunga data
Allora, a parte che per me la laurea è solo funzionale a cosa vuoi fare. Se avessi potuto fare il medico senza laurearmi lo avrei fatto. Quindi non sono mai stata della mentalità laureato/non laureato. Il mio ex era un pluribocciato alle superiori non laureato e a mollarmi è stato lui. Non mi sono mai posta il problema che non aveva la laurea. I problemi erano altri.

Riguardo al farsi pagare le cose fino a 30 anni chiaramente non è una cosa di cui mi vanto. Io in primis non vedevo l'ora di levarmi dalle balle. Mi pesava tanto questa cosa, ma medicina è un percorso totalizzante. Ci sono lezioni e tirocinio obbligatori. Gli ultimi mesi ci sono 4 mesi e mezzo di tirocinio filati. Più la tesi ecc. Di quelli che conosco, chi lavorava i primi anni è stato costretto a smettere. Se te lo puoi permettere, trovo controproducente prolungare gli studi sottraendo tempo allo studio pur di lavorare.

In ogni caso mi ritengo una privilegiata. Nel senso che non è una possibilità che hanno tutti quella di dedicarsi a studi così lunghi. Questa cosa l ho sempre riconosciuta e comunque penso di aver sfruttato appieno questa possibilità.

Mi sono comunque negata quasi tutto nella vita. Perchè ho fatto ruotare tutto solo intorno all università per troppo tempo, anche sbagliando. Non sono mai stata la tipa che perdeva tempo per divertirsi. Anzi, dopo tutti questi anni che ho vissuto in clausura, ora che ho messo il naso fuori, mi sembra di stare al parco giochi. Sembra eccessivo detto così ma è la verità. Ho comunque fatto scelte per non pesare troppo sui miei. Sono venuta a Roma perchè sarei stata in casa senza pagare affitto e tutte le spese me le sono pagate con l affitto del mio inquilino (parlo di un appartamento in periferia, quindi non è che sono chissà che cifre). Ho gestito la casa al posto dei miei, essendo distanti, e alla fine ho concluso comunque molto bene il percorso.
Ora per carità le situazioni sono tantissime e spesso anche negative, cioè di persone che perdono tempo. Però io penso di aver sacrificato molto dei miei 20 anni. Probabilmente ho perso molte occasioni, anche di realizzazione personale, che altri hanno potuto ottenere prima, proprio perchè si sono inseriti a lavoro anni prima. Però ogni scelta comporta dei sacrifici. Questo non per paragonarmi a chi lavora perchè non ha proprio senso, ma per dire che chi studia non necessariamente ha tutta questa gran vita dedita al sollazzo.
I miei anni universitari non li ho vissuti per niente in maniera spensierata, non ho comunque mai fatto vacanze (non mi sono mai sognata di chiedere soldi ai miei per questo)ecc.
Quindi chi non lavora non necessariamente è una persona che non dà valore alle cose.
I valori si apprendono anche in famiglia.
Certe lauree sono incompatibili col lavoro.
Mio figlio ha finito a 30 anni di studiare, Certo che l'abbiamo mantenuto.
Io ero operaio specializzato e mia moglie impiegata.
 

Barebow

Utente di lunga data
Lasc

Lascia perdere Twitter. Tutti sanno tutto e fake a getto continuo con post che più idioti di quelli non si può. Una remigrazione come quella estrema detta da te non verrà mai accettata.
Soprattutto perché non c'è la possiamo permettere, come detto prima.
Poi se mantengono le promesse come con le accise...
Salvini ha già detto che lo faranno nel prossimo governo.
Ormai è campagna elettorale.
 

Klavier

Utente di lunga data
Soprattutto perché non c'è la possiamo permettere, come detto prima.
Poi se mantengono le promesse come con le accise...
Salvini ha già detto che lo faranno nel prossimo governo.
Ormai è campagna elettorale.
Riguardo a promesse non ricordo una sola promessa mantenuta sotto qualsiasi governo a meno che non si trattasse di aumenti di tasse. Il politichese è una lingua affascinante. Una lingua dove chi parla sembra averlo più lungo e cerca di metterlo in quel posto all’avversario che risponde allo stesso modo.
 

Barebow

Utente di lunga data
Riguardo a promesse non ricordo una sola promessa mantenuta sotto qualsiasi governo a meno che non si trattasse di aumenti di tasse. Il politichese è una lingua affascinante. Una lingua dove chi parla sembra averlo più lungo e cerca di metterlo in quel posto all’avversario che risponde allo stesso modo.
Poi che importa se aumenta il carburante, io faccio sempre 20€. 😂
 

Rebecca89

Sentire libera
Quindi chi non lavora non necessariamente è una persona che non dà valore alle cose.
I valori si apprendono anche in famiglia.
E qui mi trovi d'accordo. Ma il discorso da cui è partito tutto è stato inerente al fatto che a molti di fare determinati lavori tra l altro molto ricercati non va più e non come un tempo. Quello che tu hai detto, non so se ironicamente o meno, del "fa troppo caldo per fare il manovale", è una frase che io ho sentito davvero, sia per i cessi, sia per il caldo, e ribadisco che secondo me ti devi trovare in determinate situazioni per capire come matura diversamente il cervello (non che tu non sia matura che è meglio ribadire certi punti) per affrontare determinati punti.
Tu dici che ti è pesata e ci credo, hai fatto anche una facoltà complicata.
Io però penso in base alla mia, di vita, per come sono cresciuta io, che per come sono fatta non me la sarei fatta pesare dandomi da fare in qualunque modo, a maggior ragione se la scelta di fare una facoltà complicata fosse partita da me.
Ma d altronde sono cresciuta con il se vuoi la bicicletta, pedali. Tutto qui.
Sono percorsi di vita diversi, tutti lodevoli.
Ma vedo molti giovani che prendono quel supporto che gli viene dato, ripeto, come dovuto. Anche se non è il tuo caso.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Si, io credo che dovrebbero esserci anche per persone un po' più adulte, per ricollocarsi o essere indirizzati se non si trova più lavoro.
Lo sono già anche per adulti.
In classe con mi figlio ci sono anche over 50 che vogliono specializzarsi in qualcosa di diverso. E magari già lavorano.
 

Nicky

Utente di lunga data
Lo sono già anche per adulti.
In classe con mi figlio ci sono anche over 50 che vogliono specializzarsi in qualcosa di diverso. E magari già lavorano.
Prima magari non avevo risposto alla tua osservazione, ma esistono anche i corsi serali
Ah ecco, vedi, non ero informata. Interessante.
Mio padre voleva che io imparassi un lavoro manuale, oltre a studiare. Era una filosofia che mi piaceva, ma non l'ho messa in pratica.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Ah ecco, vedi, non ero informata. Interessante.
Mio padre voleva che io imparassi un lavoro manuale, oltre a studiare. Era una filosofia che mi piaceva, ma non l'ho messa in pratica.
Di manuale è sempre utile sapere fare qualcosa, anche se si tratta di hobby perché poi ti può aiutare in altri lavoretti avendo già un po capacità.

ps. Se vuoi provo a chiedere, ti facciamo posare qualche forata 😄
 

Varlam

Utente di lunga data
La remigrazione è giusto ma ahimè siamo in Europa.
Avete voluto l'Europa? Ora ci tocca gestire tutti i problemi che ne derivano tra cui la mancanza della sovranità nazionale il che ha come conseguenza che qualsiasi governo nostrano che vada al potere (destra, sinistra, 5coglioni, ecc) non conterà un cazzo di nulla.
Parole vuote.
Perfino con i metodi nazisti di Trump, in USA sono riusciti a rimpatriare nel 2025 solo 300.000 persone su 50 milioni di immigrati.
Solo schema per per prendere consensi dai meno attrezzati : il nemico esterno.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Si se fai l'ITIS, no certo liceo e università.
Bhe si, di quello si parlava, immagino anche nelle scuole professionali. Proprio l'altro giorno cercando una pagina me ne è saltata fuori un altra, mi pare fosse proprio di una scuola professionale, in cui c'era un insegnante che spiegava come intonacare un muro fuori piombo.
 
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