Annientato, com'è andata a finire

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Abigail

Utente di lunga data
Forse è sbagliato stravedere no?
A me è successo una volta sola, poi sono rinsavito.
Ringrazio San Cinismo che mi ha sempre parato mio culetto.
Come dice Amarax, mi sarò perso gioie impagabili, ma mi sono preservato dal dolore. Per me "non soffrire" è infinitamente più importante del "godere".
Io polemizzo solo su questo fatto:
Il matrimonio civile è dissolubile.
QUello religioso no.
Ora il matrimonio civile, è un patto per la vita, solo se i due giorno per giorno decidono che sia così: quel giorno che decidono la separazione, è loro diritto e amici come prima.
Non si pongono sulla sfera del bene o del male, e sfuggono così alle categorie morali, ma rimangono solo nella sfera etica.
La legge lo permette: mio diritto, ergo è un bene! é un diritto che io esercito nel mio interesse. Certo tutelarsi è un diritto.

Nel matrimonio religioso, il patto è per la vita e stop.
Non osi separare l'uomo ciò che Dio unisce.

Lo stesso dicasi per l'aborto.
Mica è detto che dato che la legge lo permette, sia un bene.

Vediamo come si mette se un giorno verrà abolita la fedeltà come conditio sine qua non. Regolamentiamo l'adulterio, ed esso cesserà di essere un male.
Esercito il mio diritto di esercitare l'adulterio con chi mi pare e piace, per il mio benessere psicofisico. Ho anch'io diritto di soddisfare tutte le mie esigenze sessuali. Per il mio benessere psicofisico. Se la legge lo permette...esercito un diritto no?
aridaglie con le interpretazioni ad personam.
Hai detto che credi in Dio e che hai contratto un matrimonio religioso.
la fedeltà è nel matrimonio religioso conditio sine qua non, non ci son cazzi.:mad:
 
aridaglie con le interpretazioni ad personam.
Hai detto che credi in Dio e che hai contratto un matrimonio religioso.
la fedeltà è nel matrimonio religioso conditio sine qua non, non ci son cazzi.:mad:
Quindi andrò all'Inferno, no?
Preferisco andare all'Inferno piuttosto che divorziare.
Io avrò l'Inferno e mia moglie il premio dei giusti, il Paradiso.
Almeno all'Inferno starò con le migliori donne no?
 

Abigail

Utente di lunga data
Quindi andrò all'Inferno, no?
Preferisco andare all'Inferno piuttosto che divorziare.
Io avrò l'Inferno e mia moglie il premio dei giusti, il Paradiso.
Almeno all'Inferno starò con le migliori donne no?
non andrai all'inferno (non ci credo io nell'inferno).
So solo che ti sei preso gioco di Dio e di quanto gli hai promesso tu ,volontariamente e senza nessuna costrizione al momento del matrimonio che hai voluto che venisse celebrato nel suo nome, casa , regole.
Poi sono casi tuoi onestamente. Ma non usare Dio a tuo piacimento,
Cazzo, almeno Lui tienilo fuori!!!
 
non andrai all'inferno (non ci credo io nell'inferno).
So solo che ti sei preso gioco di Dio e di quanto gli hai promesso tu ,volontariamente e senza nessuna costrizione al momento del matrimonio che hai voluto che venisse celebrato nel suo nome, casa , regole.
Poi sono casi tuoi onestamente. Ma non usare Dio a tuo piacimento,
Cazzo, almeno Lui tienilo fuori!!!
Sono nelle mani di Dio.
Fidati l'Inferno esiste.
Chiedi a padre Armorth.
Mi disse che certi demoni non schiodano eh?
Si si, mi sono preso gioco di Dio...si guarda proprio così.
Ma che cagata..
 

titti1956

Utente di lunga data
Ciao.
Immagino che il tradimento con la testa e col cuore continuerà ancora a lungo, e anche la tua rabbia e il tuo dolore.

No, io non conosco nessun uomo che sprebbe dare ancora fiducia a una moglie che si è comportata così: conosco invece molte donne che lo fanno coi loro mariti.
Io sono una di quelle, sono rimasta perchè innamorata, però non gli do fiducia...sono diventata come un segugio....il bello della storia: lui incolpa per i tradimenti subiti...
A volte mi sembra di non sentirmi più sua moglie...ma l'amante.
 

Amarax

Utente di lunga data
Io sono una di quelle, sono rimasta perchè innamorata, però non gli do fiducia...sono diventata come un segugio....il bello della storia: lui incolpa per i tradimenti subiti...
A volte mi sembra di non sentirmi più sua moglie...ma l'amante.
Titti mi fai sentire il de javu. Ma perchè veramente già vissuto. Io dicevo "ha due amanti, me e lei...":unhappy:
Ora non più.
Ora è quasi...niente. E lui non ha capito niente.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Titti mi fai sentire il de javu. Ma perchè veramente già vissuto. Io dicevo "ha due amanti, me e lei...":unhappy:
Ora non più.
Ora è quasi...niente. E lui non ha capito niente.
Magari sei tu che non hai capito.
Come prima (intendo prima di sapere del tradimento o dei tradimenti...che poi non mi sembra indifferente che si tratti di uno o di più...) interpretavi certe distrazioni, assenze stanchezze come dovute al lavoro e la reticenza a parlarne l'attribuivi a riservatezza e protezione della tua serenità, mentre poi hai capito a cosa erano dovute, così ora puoi sbagliare.
Ora puoi interpretare quello che vivi come indifferenza, ma potrebbe essere altro...

Il problema è capire cosa c'è davvero tra due persone e chiarirsi e, se non si riesce a farlo, prendere atto che non solo non c'è dialogo, ma non c'è la voglia, l'interesse, di superare la fatica di scoprirsi e la paura di rivelarsi e di comprendere quello che è rimasto di un'unione.

Se l'urgenza di scoprirsi, rivelarsi, conoscersi, condividere il presente e il passato che ha dato origine all'unione non c'è più e non si riesce a ritrovarne neppure un soffio per rianimare l'unione, non è perché "tanto ci conosciamo ....tanto sappiamo tutto" perché I FATTI HANNO DIMOSTRATO che non ci si conosceva, che non sapevamo un bel niente l'uno dell'altro. E allora ci si potrebbe di nuovo conoscere, come sconosciuti, sarebbe una nuova storia...
Ma nessuno dei due lo vuole più perché quel che si è capito non ci affascina, perché chi ha voglia di conoscere nel profondo chi ha tradito? E del resto quale traditore sarebbe tale se avesse avuto l'energia, la voglia, l'interesse e le capacità per guardarsi dentro e rivelarsi?!

Ma se si prende atto di avere a fianco uno sconosciuto, come si può non dico condividerci la vita, ma anche solo gli spazi di intimità di una casa.
Ricordo che quella mattina entrò in bagno quello che fino a poco prima avevo considerato mio marito (con tutto quello che, per me, significava quella parola), mentre c'ero io, provai imbarazzo come se fosse entrato il vicino di casa. Quella sensazione fu una rivelazione.

Ascoltiamo noi stessi e le nostre sensazioni.

Che sensazioni provate vicino a quella persona?
 

Micia

Utente di lunga data
Il problema è che parallelamente alla riconquistata capacità razionale cresce una sorta di indifferenza. Ma questo è successo a me e magari a Luigi non accade

ciao , ama, l'indifferenza è necessaria per staccarti da lui emotivamente, è una fase assolutamente positiva, sei indifferente al suo comportamento ma differente sarà l'attenzione che dai a te stessa. ti torna ama?
 

Micia

Utente di lunga data
Forse è sbagliato stravedere no?
A me è successo una volta sola, poi sono rinsavito.
Ringrazio San Cinismo che mi ha sempre parato mio culetto.
Come dice Amarax, mi sarò perso gioie impagabili, ma mi sono preservato dal dolore. Per me "non soffrire" è infinitamente più importante del "godere".
Io polemizzo solo su questo fatto:
Il matrimonio civile è dissolubile.
QUello religioso no.
Ora il matrimonio civile, è un patto per la vita, solo se i due giorno per giorno decidono che sia così: quel giorno che decidono la separazione, è loro diritto e amici come prima.
Non si pongono sulla sfera del bene o del male, e sfuggono così alle categorie morali, ma rimangono solo nella sfera etica.
La legge lo permette: mio diritto, ergo è un bene! é un diritto che io esercito nel mio interesse. Certo tutelarsi è un diritto.

Nel matrimonio religioso, il patto è per la vita e stop.
Non osi separare l'uomo ciò che Dio unisce.

Lo stesso dicasi per l'aborto.
Mica è detto che dato che la legge lo permette, sia un bene.

Vediamo come si mette se un giorno verrà abolita la fedeltà come conditio sine qua non. Regolamentiamo l'adulterio, ed esso cesserà di essere un male.
Esercito il mio diritto di esercitare l'adulterio con chi mi pare e piace, per il mio benessere psicofisico. Ho anch'io diritto di soddisfare tutte le mie esigenze sessuali. Per il mio benessere psicofisico. Se la legge lo permette...esercito un diritto no?
Conte,la tua onestà intelletuale non ti dovrebbe permettere di utilizzare la Tua fede laddove ti è comodo, contestualemente a cio' che hai scritto .

hai scritto una marea di cose che si contraddicono come uomo di Fede.

Come Uomo che patisce o che subisce o che di cerca di re agire a circostanze difficili da gestire... viceversa si puo' comprendere.

Mi sbaglio?
 

Micia

Utente di lunga data
Magari sei tu che non hai capito.
Come prima (intendo prima di sapere del tradimento o dei tradimenti...che poi non mi sembra indifferente che si tratti di uno o di più...) interpretavi certe distrazioni, assenze stanchezze come dovute al lavoro e la reticenza a parlarne l'attribuivi a riservatezza e protezione della tua serenità, mentre poi hai capito a cosa erano dovute, così ora puoi sbagliare.
Ora puoi interpretare quello che vivi come indifferenza, ma potrebbe essere altro...

Il problema è capire cosa c'è davvero tra due persone e chiarirsi e, se non si riesce a farlo, prendere atto che non solo non c'è dialogo, ma non c'è la voglia, l'interesse, di superare la fatica di scoprirsi e la paura di rivelarsi e di comprendere quello che è rimasto di un'unione.

Se l'urgenza di scoprirsi, rivelarsi, conoscersi, condividere il presente e il passato che ha dato origine all'unione non c'è più e non si riesce a ritrovarne neppure un soffio per rianimare l'unione, non è perché "tanto ci conosciamo ....tanto sappiamo tutto" perché I FATTI HANNO DIMOSTRATO che non ci si conosceva, che non sapevamo un bel niente l'uno dell'altro. E allora ci si potrebbe di nuovo conoscere, come sconosciuti, sarebbe una nuova storia...
Ma nessuno dei due lo vuole più perché quel che si è capito non ci affascina, perché chi ha voglia di conoscere nel profondo chi ha tradito? E del resto quale traditore sarebbe tale se avesse avuto l'energia, la voglia, l'interesse e le capacità per guardarsi dentro e rivelarsi?!

Ma se si prende atto di avere a fianco uno sconosciuto, come si può non dico condividerci la vita, ma anche solo gli spazi di intimità di una casa.
Ricordo che quella mattina entrò in bagno quello che fino a poco prima avevo considerato mio marito (con tutto quello che, per me, significava quella parola), mentre c'ero io, provai imbarazzo come se fosse entrato il vicino di casa. Quella sensazione fu una rivelazione.

Ascoltiamo noi stessi e le nostre sensazioni.

Che sensazioni provate vicino a quella persona?
è vero, il corpo ci parla come nemmeno la ragione sa fare.
 

geisha

Utente di lunga data
Titti mi fai sentire il de javu. Ma perchè veramente già vissuto. Io dicevo "ha due amanti, me e lei...":unhappy:
Ora non più.
Ora è quasi...niente. E lui non ha capito niente.
la freddezza e il distacco che prendi da lui sono solo forme di protezione. hai sofferto e anche se lo hai amato e credo lo ami ancora ti vuoi proteggere da altro dolore.
 

Abigail

Utente di lunga data
la freddezza e il distacco che prendi da lui sono solo forme di protezione. hai sofferto e anche se lo hai amato e credo lo ami ancora ti vuoi proteggere da altro dolore.
Ma quanto si può andare avanti? quando un rapporto porta solo a proteggersi dal dolore a che serve ?
 

Amarax

Utente di lunga data
Magari sei tu che non hai capito.
Come prima (intendo prima di sapere del tradimento o dei tradimenti...che poi non mi sembra indifferente che si tratti di uno o di più...) interpretavi certe distrazioni, assenze stanchezze come dovute al lavoro e la reticenza a parlarne l'attribuivi a riservatezza e protezione della tua serenità, mentre poi hai capito a cosa erano dovute, così ora puoi sbagliare.
Ora puoi interpretare quello che vivi come indifferenza, ma potrebbe essere altro...Cosa??
Il problema è capire cosa c'è davvero tra due persone e chiarirsi e, se non si riesce a farlo, prendere atto che non solo non c'è dialogo, ma non c'è la voglia, l'interesse, di superare la fatica di scoprirsi e la paura di rivelarsi e di comprendere quello che è rimasto di un'unione. Io non voglio più. Non mi interessa più e credo sia lo stesso anche per lui. Credo perchè lui non dò cenno di voler chiarire niente. E' tutto normale da avere la nausea . Io.

Se l'urgenza di scoprirsi, rivelarsi, conoscersi, condividere il presente e il passato che ha dato origine all'unione non c'è più e non si riesce a ritrovarne neppure un soffio per rianimare l'unione, non è perché "tanto ci conosciamo ....tanto sappiamo tutto" perché I FATTI HANNO DIMOSTRATO che non ci si conosceva, che non sapevamo un bel niente l'uno dell'altro. E allora ci si potrebbe di nuovo conoscere, come sconosciuti, sarebbe una nuova storia...Dimentichi? era quello che dicevo io. Una nuova storia e io e lui ancora protagonisti...Tesò se solo lui pensasse a come ero fino ad 1 anno, no 2, fa...invece no . C'è stato un calo e poi un abbattimento in tutto. E credo, io, che a lui sia più che congeniale così.
Ma nessuno dei due lo vuole più perché quel che si è capito non ci affascina, perché chi ha voglia di conoscere nel profondo chi ha tradito? E del resto quale traditore sarebbe tale se avesse avuto l'energia, la voglia, l'interesse e le capacità per guardarsi dentro e rivelarsi?!

Ma se si prende atto di avere a fianco uno sconosciuto, come si può non dico condividerci la vita, ma anche solo gli spazi di intimità di una casa.
Ricordo che quella mattina entrò in bagno quello che fino a poco prima avevo considerato mio marito (con tutto quello che, per me, significava quella parola), mentre c'ero io, provai imbarazzo come se fosse entrato il vicino di casa. Quella sensazione fu una rivelazione.

Ascoltiamo noi stessi e le nostre sensazioni.

Che sensazioni provate vicino a quella persona?
Gli voglio bene ma mi è indifferente cosa fa e cosa pensa
 

Amarax

Utente di lunga data
la freddezza e il distacco che prendi da lui sono solo forme di protezione. hai sofferto e anche se lo hai amato e credo lo ami ancora ti vuoi proteggere da altro dolore.

Sono troppo delusa. Davvero troppo.
Se lo amo ancora? Credo di volergli bene. L'amore è sotto le macerie.
Sai come mi sono sentita per gli ultimi 5 anni? ho combattuto cieca e sorda a qualunque rivelazione...basta. L'amore sta bene dove sta. Gli voglio bene e non lo odio...ma mi è indifferente qualunque cosa faccia .
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Gli voglio bene ma mi è indifferente cosa fa e cosa pensa
Rispondo alla domanda cosa potrebbe essere.
Potrebbe essere depressione.
Non intendo la depressione grave.
Potrebbe essere una forma depressiva costante da cui può aver cercato di sfuggire con il tradire.
Tu non hai mai approfondito le sue ragioni. Non intendo dire che non glielo hai mai chiesto, intendo che né tu né lui sieta mai andati altre "ma chi ami?".
Tu ti sei sempre rifiutata di affrontare l'idea che potessi essere stata tradita se non per qualcosa di importante e che giustificasse il dolore che ti ha arrecato.
Ma io sono arrivata alla convinzione che in tantissimi casi, il tradimento non è un sintomo di disagio della relazione (come può essere in casi isolati di relazioni di pochi anni, diciamo entro il primo decennio), ma un sintomo del disagio individuale di chi tradisce.
Questo spiegherebbe la caduta in uno stato depressivo o anche di apatia emozionale alla fine di una relazione particolarmente coinvolgente.
Chiarisco che il coinvolgente non è obbligatoriamente legato al sentimento, ma anche semplicemente alla sfera emozionale complessiva.
Forse, paradossalmente, quella relazione sarebbe durata tanto proprio perché eri stata coinvolta anche tu e la situazione conflittuale, ma anche molto intensa dal punto di vista emozionale.

E la stessa cosa è accaduta a te, ora.

E tu ricerchi una soluzione simile a quella cercata da lui.

Perché?
 
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