Annientato, com'è andata a finire

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Angel

Utente di lunga data
Rispondo alla domanda cosa potrebbe essere.
Potrebbe essere depressione.
Non intendo la depressione grave.
Potrebbe essere una forma depressiva costante da cui può aver cercato di sfuggire con il tradire.
Tu non hai mai approfondito le sue ragioni. Non intendo dire che non glielo hai mai chiesto, intendo che né tu né lui sieta mai andati altre "ma chi ami?".
Tu ti sei sempre rifiutata di affrontare l'idea che potessi essere stata tradita se non per qualcosa di importante e che giustificasse il dolore che ti ha arrecato.
Ma io sono arrivata alla convinzione che in tantissimi casi, il tradimento non è un sintomo di disagio della relazione (come può essere in casi isolati di relazioni di pochi anni, diciamo entro il primo decennio), ma un sintomo del disagio individuale di chi tradisce.
Questo spiegherebbe la caduta in uno stato depressivo o anche di apatia emozionale alla fine di una relazione particolarmente coinvolgente.
Chiarisco che il coinvolgente non è obbligatoriamente legato al sentimento, ma anche semplicemente alla sfera emozionale complessiva.
Forse, paradossalmente, quella relazione sarebbe durata tanto proprio perché eri stata coinvolta anche tu e la situazione conflittuale, ma anche molto intensa dal punto di vista emozionale.

E la stessa cosa è accaduta a te, ora.

E tu ricerchi una soluzione simile a quella cercata da lui.

Perché?
Per trovare provare ancora qualcosa di bello nella vita....per avere qualche ricordo bello...e vero, tutte cose che il proprio compagno/a non ha nessuna intenzione di darti :unhappy:
 

Amarax

Utente di lunga data
Rispondo alla domanda cosa potrebbe essere.
Potrebbe essere depressione.Di mio marito? noooo...ora vede la tv e ride con Crozza di sano gusto dopo essermi venuto vicino scherzando, come se fosse geloso, a chiedermi cosa faccio. Gli ho risposto "ho la mia vita e tu la tua" mi ha dato dei bacetti( quelli veri non se ne parla) e se ne è tornato sul divano.
Non intendo la depressione grave.
Potrebbe essere una forma depressiva costante da cui può aver cercato di sfuggire con il tradire.
Tu non hai mai approfondito le sue ragioni. Non intendo dire che non glielo hai mai chiesto, intendo che né tu né lui sieta mai andati altre "ma chi ami?".
Tu ti sei sempre rifiutata di affrontare l'idea che potessi essere stata tradita se non per qualcosa di importante e che giustificasse il dolore che ti ha arrecato.Dimentichi che momenti ho vissuto? le telefonate di lei...lei che era preoccupata per me e per lei...il ritardo nel ciclo...lei che mi dice che non lo stima e che IO lo devo rendere una persona migliore...e gli squilli di giusto un anno fa? Non era una storia importante? e quali sarebbro le storie importanti?
Ma io sono arrivata alla convinzione che in tantissimi casi, il tradimento non è un sintomo di disagio della relazione (come può essere in casi isolati di relazioni di pochi anni, diciamo entro il primo decennio), ma un sintomo del disagio individuale di chi tradisce.
Questo spiegherebbe la caduta in uno stato depressivo o anche di apatia emozionale alla fine di una relazione particolarmente coinvolgente.Se fosse così ha avuto numerosissime storie importanti e fra l'una e l'altra si ricordava di me visto che poi sta in depressione 7-8 mesi allo steso modo.
Chiarisco che il coinvolgente non è obbligatoriamente legato al sentimento, ma anche semplicemente alla sfera emozionale complessiva.
Forse, paradossalmente, quella relazione sarebbe durata tanto proprio perché eri stata coinvolta anche tu e la situazione conflittuale, ma anche molto intensa dal punto di vista emozionale.
Questo no...per piacere, no. Non farmi pensare che è colpa mia se è durata tanto

E la stessa cosa è accaduta a te, ora.
No. Non è accaduto niente. Sto ancora a farmi le seghe se vado o no.

E tu ricerchi una soluzione simile a quella cercata da lui.


Perché?

Per sentirmi donna. femmina
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Originariamente Scritto da Persa/Ritrovata
Rispondo alla domanda cosa potrebbe essere.
1)Potrebbe essere depressione.Di mio marito? noooo...ora vede la tv e ride con Crozza di sano gusto dopo essermi venuto vicino scherzando, come se fosse geloso, a chiedermi cosa faccio. Gli ho risposto "ho la mia vita e tu la tua" mi ha dato dei bacetti( quelli veri non se ne parla) e se ne è tornato sul divano.
Non intendo la depressione grave.
Potrebbe essere una forma depressiva costante da cui può aver cercato di sfuggire con il tradire.
Tu non hai mai approfondito le sue ragioni. Non intendo dire che non glielo hai mai chiesto, intendo che né tu né lui sieta mai andati altre "ma chi ami?".
2)Tu ti sei sempre rifiutata di affrontare l'idea che potessi essere stata tradita se non per qualcosa di importante e che giustificasse il dolore che ti ha arrecato.Dimentichi che momenti ho vissuto? le telefonate di lei...lei che era preoccupata per me e per lei...il ritardo nel ciclo...lei che mi dice che non lo stima e che IO lo devo rendere una persona migliore...e gli squilli di giusto un anno fa? Non era una storia importante? e quali sarebbro le storie importanti?
Ma io sono arrivata alla convinzione che in tantissimi casi, il tradimento non è un sintomo di disagio della relazione (come può essere in casi isolati di relazioni di pochi anni, diciamo entro il primo decennio), ma un sintomo del disagio individuale di chi tradisce.
Questo spiegherebbe la caduta in uno stato depressivo o anche di 3)apatia emozionale alla fine di una relazione particolarmente coinvolgente.Se fosse così ha avuto numerosissime storie importanti e fra l'una e l'altra si ricordava di me visto che poi sta in depressione 7-8 mesi allo steso modo.
Chiarisco che il coinvolgente non è obbligatoriamente legato al sentimento, ma anche semplicemente alla sfera emozionale complessiva.
Forse, paradossalmente, quella relazione sarebbe durata tanto proprio perché eri stata coinvolta anche tu e la situazione conflittuale, ma anche molto intensa dal punto di vista emozionale.
4) Questo no...per piacere, no. Non farmi pensare che è colpa mia se è durata tanto

5)E la stessa cosa è accaduta a te, ora.
No. Non è accaduto niente. Sto ancora a farmi le seghe se vado o no.

E tu ricerchi una soluzione simile a quella cercata da lui.


Perché?

Per sentirmi donna. femmina
1) non parlo di depressione come malattia, né come stato malinconico, ma come vuoto, assenza di senso che può essere invisibile all'esterno, ma che richiede di essere riempito. Può essere riempito nel quotidiano dalla quotidianeità e poi da qualsiasi dipendenza o dalla ricerca di emozioni. E' solo un'ipotesi, potrebbe essere altro.
2) Ho detto coinvolgente sul piano emozionale come qualsiasi tradimento per l'aspetto trasgressivo, coinvolgimento aumentato dall'intrigo e per questo coinvolgente e intrigantemente intricato e legante, ma questo non lo rende una storia d'amore. Il fatto che tu soffrissi o che lei desse fuori di matto non rendono quello che lui provava amore.L'amore (te l'ho ripetuto fino alla nausea) non c'entra una cippa con quella roba lì: non c'era né per te né per lei: non si tratta così chi si ama!
3) Quello che scrivi conferma e non invalida la mia ipotesi.
4) Colpa tua di che? Tu hai avuto forse colpa di amarlo e di lottare per lui?!! No di certo!!! Ma Lui era esaltato dal sentirsi oggetto d'amore.
5) E' accaduta la stessa cosa perché tu non cerchi un modo per trovare una tua collocazione chiara, un tuo ruolo autonomo, ma cerchi emozioni compensatrici fuori dalla coppia. E questo non risolve nulla, anche se potrebbe durare ...finché morte non vi separi.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Per trovare provare ancora qualcosa di bello nella vita....per avere qualche ricordo bello...e vero, tutte cose che il proprio compagno/a non ha nessuna intenzione di darti :unhappy:
Non è che se uno è in prigione, risolve il suo stato facendo una corsa in cortile, durante l'ora d'aria.
 

Amarax

Utente di lunga data
Originariamente Scritto da Persa/Ritrovata
Rispondo alla domanda cosa potrebbe essere.
1)Potrebbe essere depressione.Di mio marito? noooo...ora vede la tv e ride con Crozza di sano gusto dopo essermi venuto vicino scherzando, come se fosse geloso, a chiedermi cosa faccio. Gli ho risposto "ho la mia vita e tu la tua" mi ha dato dei bacetti( quelli veri non se ne parla) e se ne è tornato sul divano.
Non intendo la depressione grave.
Potrebbe essere una forma depressiva costante da cui può aver cercato di sfuggire con il tradire.
Tu non hai mai approfondito le sue ragioni. Non intendo dire che non glielo hai mai chiesto, intendo che né tu né lui sieta mai andati altre "ma chi ami?".
2)Tu ti sei sempre rifiutata di affrontare l'idea che potessi essere stata tradita se non per qualcosa di importante e che giustificasse il dolore che ti ha arrecato.Dimentichi che momenti ho vissuto? le telefonate di lei...lei che era preoccupata per me e per lei...il ritardo nel ciclo...lei che mi dice che non lo stima e che IO lo devo rendere una persona migliore...e gli squilli di giusto un anno fa? Non era una storia importante? e quali sarebbro le storie importanti?
Ma io sono arrivata alla convinzione che in tantissimi casi, il tradimento non è un sintomo di disagio della relazione (come può essere in casi isolati di relazioni di pochi anni, diciamo entro il primo decennio), ma un sintomo del disagio individuale di chi tradisce.
Questo spiegherebbe la caduta in uno stato depressivo o anche di 3)apatia emozionale alla fine di una relazione particolarmente coinvolgente.Se fosse così ha avuto numerosissime storie importanti e fra l'una e l'altra si ricordava di me visto che poi sta in depressione 7-8 mesi allo steso modo.
Chiarisco che il coinvolgente non è obbligatoriamente legato al sentimento, ma anche semplicemente alla sfera emozionale complessiva.
Forse, paradossalmente, quella relazione sarebbe durata tanto proprio perché eri stata coinvolta anche tu e la situazione conflittuale, ma anche molto intensa dal punto di vista emozionale.
4) Questo no...per piacere, no. Non farmi pensare che è colpa mia se è durata tanto

5)E la stessa cosa è accaduta a te, ora.
No. Non è accaduto niente. Sto ancora a farmi le seghe se vado o no.

E tu ricerchi una soluzione simile a quella cercata da lui.


Perché?

1) non parlo di depressione come malattia, né come stato malinconico, ma come vuoto, assenza di senso che può essere invisibile all'esterno, ma che richiede di essere riempito. Può essere riempito nel quotidiano dalla quotidianeità e poi da qualsiasi dipendenza o dalla ricerca di emozioni. E' solo un'ipotesi, potrebbe essere altro.
2) Ho detto coinvolgente sul piano emozionale come qualsiasi tradimento per l'aspetto trasgressivo, coinvolgimento aumentato dall'intrigo e per questo coinvolgente e intrigantemente intricato e legante, ma questo non lo rende una storia d'amore. Il fatto che tu soffrissi o che lei desse fuori di matto non rendono quello che lui provava amore.L'amore (te l'ho ripetuto fino alla nausea) non c'entra una cippa con quella roba lì: non c'era né per te né per lei: non si tratta così chi si ama!
3) Quello che scrivi conferma e non invalida la mia ipotesi.
4) Colpa tua di che? Tu hai avuto forse colpa di amarlo e di lottare per lui?!! No di certo!!! Ma Lui era esaltato dal sentirsi oggetto d'amore.
5) E' accaduta la stessa cosa perché tu non cerchi un modo per trovare una tua collocazione chiara, un tuo ruolo autonomo, ma cerchi emozioni compensatrici fuori dalla coppia. E questo non risolve nulla, anche se potrebbe durare ...finché morte non vi separi.
Non so persa...un'emozione compensatrice? forse si.
Ma la situazione si è creata assolutamente per caso.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non so persa...un'emozione compensatrice? forse si.
Ma la situazione si è creata assolutamente per caso.
Per cercare di capirlo ...non l'hai capito, non hai capito le sue motivazioni profonde, ma hai assorbito la sua mentalità e le sue giustificazioni da traditore. Prima di tutto non è capitato, hai scelto di alimentare il dialogo con quest'uomo che era chiaro dove voleva arrivare e, soprattutto, è una modalità per non cambiare la situazione e non dover affrontare la realtà da sola.
Beh certo....sicuramente non risolve i tuoi problemi, ma la fai per non diventare pazzo e sentirti ancora vivo.
Vedi sopra.
 

Angel

Utente di lunga data
Per cercare di capirlo ...non l'hai capito, non hai capito le sue motivazioni profonde, ma hai assorbito la sua mentalità e le sue giustificazioni da traditore. Prima di tutto non è capitato, hai scelto di alimentare il dialogo con quest'uomo che era chiaro dove voleva arrivare e, soprattutto, è una modalità per non cambiare la situazione e non dover affrontare la realtà da sola.

Vedi sopra.
Vabbè Persa, sia per Amarax che per me, quanti anni ormai sono passati? 4 o 5...dall'inizio poi 7 8,...da parte mia ho cercato di comprendere di parlare ho allungato la mano anzi 2 le gambe il corpo, ho accettato il tutto come un evento della nostra vita messo da parte e pronto a ricominciare.....risultato? niente di niente, tutto è tornato come prima anzi peggio, come ben sai più incasinato di prima con responsabilità ancor maggiori....trattato come na pezza da piedi e passando ancora un pò dalla parte del torto....praticamente il tipico cornuto e mazziato....e vabbè mi pare veramente di avercela messa tutta, non tengo ne la sindrome della crocerossina ne ho fatto voto di castità, mi sento la tipica casalinga frustrata...al maschile, a questo punto che dire? devo ancora a stare farmi delle seghe mentali?....se capita pace, e senza tanti sensi di colpa che in fin dei conti.....sensi di colpa verso chi?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Vabbè Persa, sia per Amarax che per me, quanti anni ormai sono passati? 4 o 5...dall'inizio poi 7 8,...da parte mia ho cercato di comprendere di parlare ho allungato la mano anzi 2 le gambe il corpo, ho accettato il tutto come un evento della nostra vita messo da parte e pronto a ricominciare.....risultato? niente di niente, tutto è tornato come prima anzi peggio, come ben sai più incasinato di prima con responsabilità ancor maggiori....trattato come na pezza da piedi e passando ancora un pò dalla parte del torto....praticamente il tipico cornuto e mazziato....e vabbè mi pare veramente di avercela messa tutta, non tengo ne la sindrome della crocerossina ne ho fatto voto di castità, mi sento la tipica casalinga frustrata...al maschile, a questo punto che dire? devo ancora a stare farmi delle seghe mentali?....se capita pace, e senza tanti sensi di colpa che in fin dei conti.....sensi di colpa verso chi?
Forse verso te stesso?
La tua situazione è concretamente e praticamente molto diversa da quella di Amarax ed è molto difficile giungere alla chiarezza ufficiale di una separazione, me ne rendo conto. Però un chiarimento e un rinnovamento esplicito delle promesse come coppia genitoriale e un distacco condiviso e concordato come coppia di coniugi ti farebbe stare meglio.
Non credo che tu possa uscire dalla solitudine sentimentale che ti fa soffrire, oltre al deserto sessuale, con qualche fugace incontro sessuale. Eh ...per come ti ho capito io.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Purtroppo i sentimenti devo tenerli sotto controllo, perchè non posso permettermi altro.
Vedi? Ti autocondanni al deserto. Anche se, in effetti, i figli danno e assorbono molto. Però forse è troppo poco per un uomo ancor giovane come te.
 

Luigi III

Utente di lunga data
Mentre mi siedo al tavolo per scrivere quanto sotto, e sono le 21,30, mia moglie è a km 100 da casa nostra, in compagnia del suo ex amante e di altre persone con cui ha condiviso una trasferta di lavoro. Sarebbe facilissimo per loro, una volta rientrati in sede e saliti sulle rispettive auto, trovarsi in un giardino e ... Da poco lei mi ha detto che col suo ex continua a lavorare a stretto contatto. Pare non se ne possa fare a meno. Naturalmente lei mi assicura che è tutto finito, che pensa solo a me, che non ho più niente da temere, ecc. Va be', cioé non va molto bene, ma o provavo a darle ancora fiducia o dovevo chiudere. Quel che mi turba di più, però, è qualcos'altro. Vedo mia moglie avere una cura del corpo e dell'abbigliamento che indossa senza pari in passato. A me sembra che lei si sia come rimessa sul "mercato" e quindi si tiri per attirare le attenzioni maschili, che nel suo ambiente di lavoro certo non mancano. Questo mi dà molto fastidio, ma lei, postale la questione, ha negato che essa si profili nei termini che ho descritto; a suo dire, lei si tirerebbe per riscattarsi e per piacere a se stessa. Riscattarsi da cosa? Qui non ho ottenuto risposta, ma già la conoscevo: al momento di scaricarla, il suo amante l'ha umiliata anche con dei rilievi fisici (una delle poche cose confessatemi dopo la rivelazione del suo tradimento) che l'avevano particolarmente ferita, dopo che per questo collega aveva perso completamente la testa parendole l'uomo della sua vita. La spiegazione a me non convince: se si tira, è per essere ammirata e ad essere attirati da tacchi alti, unghie lunghe, scollature generose, ecc. non sono certo le donne. Quindi, secondo me, forse anche inconsciamente, lei si sta cercando un altro. E, se così fosse, io farei la fine di Mattia (secondo tradimento a 3 anni dal primo). Naturalmente le mie sono solo supposizioni, ma è certo che un secondo uomo della provvidenza io non lo sopporterei. Però non sarebbe neppure semplice scoprirlo perché so che lei non me lo confesserebbe più e del resto del primo mi ha parlato solo dopo che fra loro era già finita a causa del noto intervento della moglie di lui. Altro punto critico, ma direi coerente con l'idea del rimettersi sul mercato da parte di mia moglie, è il seguente: da qualche tempo, lei frequenta, anche fuori del lavoro, 2 colleghe entrambe nubili. L'argomento principe delle loro discussioni non possono che essere gli uomini. Insomma, mi trovo incasinato più che mai e il mio matrimonio resta appeso a un filo.
Vorrei brevemente ancora giravi una riflessione amara che ho fatto nel week-end. Ebbene, la mia signora ed io siamo tornati, dopo 10 anni, in una bella località di vacanza. Questa volta l'ho portata in un confortevole hotel, l'altra volta, da fidanzati, eravamo in una piccola tenda, sistemata nel modesto campeggio del luogo; sempre allora eravamo squattrinati, avevamo solo una piccola auto, dovevamo costruire tutto dall'inizio; oggi abbiamo case, auto, entrambi un buon lavoro, 2 splendide figlie. Prima non avevamo niente, eccetto l'unica cosa davvero importante: la felicità; oggi abbiamo tutto, ma non abbiamo niente perché la felicità non c'è più, è partita come un uccello migratore senza per ora fare più ritorno. Nel rivedere quel posto si sono destati i miei ricordi del cuore (copyright Amedeo Minghi) e mi sono chiesto come abbiamo potuto degradare sino alla situazione attuale.
Per ora resisto, vedo come gira e mantengo l'impegno di darle questa seconda possibilità, sperando un giorno di non essere alle prese con un nuovo tradimento.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Sei fantastico..c'è poco da dire...

Mi astengo, per ora, sul commentare il riscatto di se stessi...
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Mentre mi siedo al tavolo per scrivere quanto sotto, e sono le 21,30, mia moglie è a km 100 da casa nostra, in compagnia del suo ex amante e di altre persone con cui ha condiviso una trasferta di lavoro. Sarebbe facilissimo per loro, una volta rientrati in sede e saliti sulle rispettive auto, trovarsi in un giardino e ... Da poco lei mi ha detto che col suo ex continua a lavorare a stretto contatto. Pare non se ne possa fare a meno. Naturalmente lei mi assicura che è tutto finito, che pensa solo a me, che non ho più niente da temere, ecc. Va be', cioé non va molto bene, ma o provavo a darle ancora fiducia o dovevo chiudere. Quel che mi turba di più, però, è qualcos'altro. Vedo mia moglie avere una cura del corpo e dell'abbigliamento che indossa senza pari in passato. A me sembra che lei si sia come rimessa sul "mercato" e quindi si tiri per attirare le attenzioni maschili, che nel suo ambiente di lavoro certo non mancano. Questo mi dà molto fastidio, ma lei, postale la questione, ha negato che essa si profili nei termini che ho descritto; a suo dire, lei si tirerebbe per riscattarsi e per piacere a se stessa. Riscattarsi da cosa? Qui non ho ottenuto risposta, ma già la conoscevo: al momento di scaricarla, il suo amante l'ha umiliata anche con dei rilievi fisici (una delle poche cose confessatemi dopo la rivelazione del suo tradimento) che l'avevano particolarmente ferita, dopo che per questo collega aveva perso completamente la testa parendole l'uomo della sua vita. La spiegazione a me non convince: se si tira, è per essere ammirata e ad essere attirati da tacchi alti, unghie lunghe, scollature generose, ecc. non sono certo le donne. Quindi, secondo me, forse anche inconsciamente, lei si sta cercando un altro. E, se così fosse, io farei la fine di Mattia (secondo tradimento a 3 anni dal primo). Naturalmente le mie sono solo supposizioni, ma è certo che un secondo uomo della provvidenza io non lo sopporterei. Però non sarebbe neppure semplice scoprirlo perché so che lei non me lo confesserebbe più e del resto del primo mi ha parlato solo dopo che fra loro era già finita a causa del noto intervento della moglie di lui. Altro punto critico, ma direi coerente con l'idea del rimettersi sul mercato da parte di mia moglie, è il seguente: da qualche tempo, lei frequenta, anche fuori del lavoro, 2 colleghe entrambe nubili. L'argomento principe delle loro discussioni non possono che essere gli uomini. Insomma, mi trovo incasinato più che mai e il mio matrimonio resta appeso a un filo.
Vorrei brevemente ancora giravi una riflessione amara che ho fatto nel week-end. Ebbene, la mia signora ed io siamo tornati, dopo 10 anni, in una bella località di vacanza. Questa volta l'ho portata in un confortevole hotel, l'altra volta, da fidanzati, eravamo in una piccola tenda, sistemata nel modesto campeggio del luogo; sempre allora eravamo squattrinati, avevamo solo una piccola auto, dovevamo costruire tutto dall'inizio; oggi abbiamo case, auto, entrambi un buon lavoro, 2 splendide figlie. Prima non avevamo niente, eccetto l'unica cosa davvero importante: la felicità; oggi abbiamo tutto, ma non abbiamo niente perché la felicità non c'è più, è partita come un uccello migratore senza per ora fare più ritorno. Nel rivedere quel posto si sono destati i miei ricordi del cuore (copyright Amedeo Minghi) e mi sono chiesto come abbiamo potuto degradare sino alla situazione attuale.
Per ora resisto, vedo come gira e mantengo l'impegno di darle questa seconda possibilità, sperando un giorno di non essere alle prese con un nuovo tradimento.

Io leggo una tale rassegnazione nel tuo post, e mi dico: va bene la malinconia, va bene la nostalgia del passato felice, ma perchè ti rassegni a quello che vuole lei?
E' come se tu stessi vivendo la sua vita di riflesso, come se stessi subendo i suoi cambiamenti. C'è solo lei nella tua vita? La tua vita non può essere fatta solo di lei!
Secondo te verrebbe a raccontare a te che lavora a stretto contatto col suo ex se volesse riprendere la storia con lui?
Poi:l'argomento di conversazione tra le donne medie quando si esce in compagnia è ovviamente l'altro sesso, senza che questo debba per forza significare tradimenti. Forse che gli uomini non fanno altrettanto?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Luigi per me questo suo mettersi in tiro è certamente un suo segnale di insicurezza.
E' su questo che lei deve lavorare, anche con l'aiuto di un terapeuta.
 

astonished

Utente di lunga data
Mentre mi siedo al tavolo per scrivere quanto sotto, e sono le 21,30, mia moglie è a km 100 da casa nostra, in compagnia del suo ex amante e di altre persone con cui ha condiviso una trasferta di lavoro. Sarebbe facilissimo per loro, una volta rientrati in sede e saliti sulle rispettive auto, trovarsi in un giardino e ... Da poco lei mi ha detto che col suo ex continua a lavorare a stretto contatto. Pare non se ne possa fare a meno. Naturalmente lei mi assicura che è tutto finito, che pensa solo a me, che non ho più niente da temere, ecc. Va be', cioé non va molto bene, ma o provavo a darle ancora fiducia o dovevo chiudere. Quel che mi turba di più, però, è qualcos'altro. Vedo mia moglie avere una cura del corpo e dell'abbigliamento che indossa senza pari in passato. A me sembra che lei si sia come rimessa sul "mercato" e quindi si tiri per attirare le attenzioni maschili, che nel suo ambiente di lavoro certo non mancano. Questo mi dà molto fastidio, ma lei, postale la questione, ha negato che essa si profili nei termini che ho descritto; a suo dire, lei si tirerebbe per riscattarsi e per piacere a se stessa. Riscattarsi da cosa? Qui non ho ottenuto risposta, ma già la conoscevo: al momento di scaricarla, il suo amante l'ha umiliata anche con dei rilievi fisici (una delle poche cose confessatemi dopo la rivelazione del suo tradimento) che l'avevano particolarmente ferita, dopo che per questo collega aveva perso completamente la testa parendole l'uomo della sua vita. La spiegazione a me non convince: se si tira, è per essere ammirata e ad essere attirati da tacchi alti, unghie lunghe, scollature generose, ecc. non sono certo le donne. Quindi, secondo me, forse anche inconsciamente, lei si sta cercando un altro. E, se così fosse, io farei la fine di Mattia (secondo tradimento a 3 anni dal primo). Naturalmente le mie sono solo supposizioni, ma è certo che un secondo uomo della provvidenza io non lo sopporterei. Però non sarebbe neppure semplice scoprirlo perché so che lei non me lo confesserebbe più e del resto del primo mi ha parlato solo dopo che fra loro era già finita a causa del noto intervento della moglie di lui. Altro punto critico, ma direi coerente con l'idea del rimettersi sul mercato da parte di mia moglie, è il seguente: da qualche tempo, lei frequenta, anche fuori del lavoro, 2 colleghe entrambe nubili. L'argomento principe delle loro discussioni non possono che essere gli uomini. Insomma, mi trovo incasinato più che mai e il mio matrimonio resta appeso a un filo.
Vorrei brevemente ancora giravi una riflessione amara che ho fatto nel week-end. Ebbene, la mia signora ed io siamo tornati, dopo 10 anni, in una bella località di vacanza. Questa volta l'ho portata in un confortevole hotel, l'altra volta, da fidanzati, eravamo in una piccola tenda, sistemata nel modesto campeggio del luogo; sempre allora eravamo squattrinati, avevamo solo una piccola auto, dovevamo costruire tutto dall'inizio; oggi abbiamo case, auto, entrambi un buon lavoro, 2 splendide figlie. Prima non avevamo niente, eccetto l'unica cosa davvero importante: la felicità; oggi abbiamo tutto, ma non abbiamo niente perché la felicità non c'è più, è partita come un uccello migratore senza per ora fare più ritorno. Nel rivedere quel posto si sono destati i miei ricordi del cuore (copyright Amedeo Minghi) e mi sono chiesto come abbiamo potuto degradare sino alla situazione attuale.
Per ora resisto, vedo come gira e mantengo l'impegno di darle questa seconda possibilità, sperando un giorno di non essere alle prese con un nuovo tradimento.
Prima di dire la mia ti faccio i complimenti per il tuo stile, per come scrivi ma soprattutto per quello che scrivi: si capisce che ami tua moglie, la ami tanto e questo suo modo di fare ti ferisce (ci sono passato anch'io e ne so qualcosa a riguardo).

Quanto all'atteggiamento di tua moglie, riferendomi alla parte in grasseto, in base alla esperienza che ho vissuto io, spero di sbagliarmi, ma è probabile che tua moglie se da un alato stia cercando di recuperare il matrimonio, dall'altro non manda giù il fatto di essere stata scaricata dall'amante e vuole dare dimostrazione di se come donna, penso ma spero vivamente di non beccare la previsione, che tenterà di riconquistarlo in maniera silente, ossia mostrando se stessa ed a questo punto il pallino del gioco passa nella mani del suo ex-amante.

Scusami, non voglio essere brusco nè rovinarti la giornata di domani quando forse leggerai questo mio intervento ma anche la mia ex-moglie dopo il mio primo perdono ha continuato a comportarsi esattamente come la tua ed adducendo esattamente le stesse motivazioni alle mie richieste di spiegazioni sull'eccesiva attenzione che prestava alla cura di se, paragonata al passato: penso sia un classico anche questo dell'iter del tradimento.

Io ti consiglio solo di tenere alta la guardia e di non fare lo stesso mio errore: va bene darle fiducia ma fin quando non avrai la certezza di un reale pentimento (e ne dovrà passare tanto di tempo affinche tu possa arrivare a questa conclusione) non dare per scontate le sue rassicurazioni ma soprattutto non credere ciecamente a ciò che ti dice. Lo so, è brutto dover rapportarsi così ma per esperienza posso dirti che i traditori che confessano e sono tendenti ad essere recidivi affinano la loro capacità di mentire e fanno leva sulla voglia del tradito di credere loro perchè nella maggioranza dei casi, specie immediatamente dopo la scoperta del tradimento, il tradito sente paradossalmente maggiormente l'amore per il traditore perchè sente che lo sta perdendo.

Stai in campana dunque :cool:.

Spero comunque di sbagliarmi e che voi possiate recuperare la serenità in famiglia.
 

tinkerbell

Utente di lunga data
Mentre mi siedo al tavolo per scrivere quanto sotto, e sono le 21,30, mia moglie è a km 100 da casa nostra, in compagnia del suo ex amante e di altre persone con cui ha condiviso una trasferta di lavoro. Sarebbe facilissimo per loro, una volta rientrati in sede e saliti sulle rispettive auto, trovarsi in un giardino e ... Da poco lei mi ha detto che col suo ex continua a lavorare a stretto contatto. Pare non se ne possa fare a meno. Naturalmente lei mi assicura che è tutto finito, che pensa solo a me, che non ho più niente da temere, ecc. Va be', cioé non va molto bene, ma o provavo a darle ancora fiducia o dovevo chiudere. Quel che mi turba di più, però, è qualcos'altro. Vedo mia moglie avere una cura del corpo e dell'abbigliamento che indossa senza pari in passato. A me sembra che lei si sia come rimessa sul "mercato" e quindi si tiri per attirare le attenzioni maschili, che nel suo ambiente di lavoro certo non mancano. Questo mi dà molto fastidio, ma lei, postale la questione, ha negato che essa si profili nei termini che ho descritto; a suo dire, lei si tirerebbe per riscattarsi e per piacere a se stessa. Riscattarsi da cosa? Qui non ho ottenuto risposta, ma già la conoscevo: al momento di scaricarla, il suo amante l'ha umiliata anche con dei rilievi fisici (una delle poche cose confessatemi dopo la rivelazione del suo tradimento) che l'avevano particolarmente ferita, dopo che per questo collega aveva perso completamente la testa parendole l'uomo della sua vita. La spiegazione a me non convince: se si tira, è per essere ammirata e ad essere attirati da tacchi alti, unghie lunghe, scollature generose, ecc. non sono certo le donne. Quindi, secondo me, forse anche inconsciamente, lei si sta cercando un altro. E, se così fosse, io farei la fine di Mattia (secondo tradimento a 3 anni dal primo). Naturalmente le mie sono solo supposizioni, ma è certo che un secondo uomo della provvidenza io non lo sopporterei. Però non sarebbe neppure semplice scoprirlo perché so che lei non me lo confesserebbe più e del resto del primo mi ha parlato solo dopo che fra loro era già finita a causa del noto intervento della moglie di lui. Altro punto critico, ma direi coerente con l'idea del rimettersi sul mercato da parte di mia moglie, è il seguente: da qualche tempo, lei frequenta, anche fuori del lavoro, 2 colleghe entrambe nubili. L'argomento principe delle loro discussioni non possono che essere gli uomini. Insomma, mi trovo incasinato più che mai e il mio matrimonio resta appeso a un filo.
Vorrei brevemente ancora giravi una riflessione amara che ho fatto nel week-end. Ebbene, la mia signora ed io siamo tornati, dopo 10 anni, in una bella località di vacanza. Questa volta l'ho portata in un confortevole hotel, l'altra volta, da fidanzati, eravamo in una piccola tenda, sistemata nel modesto campeggio del luogo; sempre allora eravamo squattrinati, avevamo solo una piccola auto, dovevamo costruire tutto dall'inizio; oggi abbiamo case, auto, entrambi un buon lavoro, 2 splendide figlie. Prima non avevamo niente, eccetto l'unica cosa davvero importante: la felicità; oggi abbiamo tutto, ma non abbiamo niente perché la felicità non c'è più, è partita come un uccello migratore senza per ora fare più ritorno. Nel rivedere quel posto si sono destati i miei ricordi del cuore (copyright Amedeo Minghi) e mi sono chiesto come abbiamo potuto degradare sino alla situazione attuale.
Per ora resisto, vedo come gira e mantengo l'impegno di darle questa seconda possibilità, sperando un giorno di non essere alle prese con un nuovo tradimento.
Tu sei una brava persona.... di te ammiro la tenacia che ci metti nel voler dare con faticoso impegno una seconda possibilità....di te temo questa attenzione al particolare (il fatto di notare che lei si curi di più....non per te ma per esserci rimessa in piazza!) che potrà portarti a vivere nella minuziosa attenzione di ogni parola, gesto, attimo rivolgendolo solo a lei e a ciò che ha fatto, fa, potrebbe rifare o sta già rifacendo.....
Bisogna anche pensare a se stessi e a rilassarsi psicologicamente, altrimenti tutto diventa fatica, sopportazione, patimento.....
 

dave.one

Utente di lunga data
Tu sei una brava persona.... di te ammiro la tenacia che ci metti nel voler dare con faticoso impegno una seconda possibilità....di te temo questa attenzione al particolare (il fatto di notare che lei si curi di più....non per te ma per esserci rimessa in piazza!) che potrà portarti a vivere nella minuziosa attenzione di ogni parola, gesto, attimo rivolgendolo solo a lei e a ciò che ha fatto, fa, potrebbe rifare o sta già rifacendo.....
Bisogna anche pensare a se stessi e a rilassarsi psicologicamente, altrimenti tutto diventa fatica, sopportazione, patimento.....
Ciao Tinkerbell, è quello che spesso mi domandavo io quando pensavo ad una "seconda chance" tempo addietro.
Ma, veramente, sarei capace di non fare notare ogni singola cosa di lei che, automaticamente, mi fa pensare male? Sarei davvero capace di far finta di niente, di autoimpormi un comportamento innaturale? In ultima istanza: sarei capace di fidarmi di lei dopo quello che è successo e come il tutto è stato "scoperto"?
E' uno scoglio al quale mi sono subito risposto di no, non ne sarei capace, visto come si è evoluto il rapporto.
 
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