L’altra/l’altro

Divì

Utente senza meta
Sì. Credo che il punto è che chi ha tradito immagina il periodo fluido post scoperta breve. Un po’ come i genitori dopo una marachella: stai senza cartoni o play una settimana o non esci un paio di weekend con gli amici, ma poi hai pagato il debito, hai detto i pater, ave, gloria e...tutto in gloria.
Ma non è così.
Si può anche stare insieme, ma per un interesse superiore, il benessere e la serenità dei figli, e ci si prova, ma ci si prova da distanti, con una speranza di ritrovare la fiducia e la stima per ricostruire il patto.
Ovvio che non vale per dieci anni, ma non si esaurisce in un mese.
Mentre tradiva il traditore ha frequentato una o più persone e ha scelto di rimanere nel matrimonio per varie ragioni non sempre chiare a lui stesso. Il tradito ha bisogno di almeno lo stesso tempo per scegliere, frequentando o no altre persone, amichevolmente o no.
Soprattutto non deve rendere conto. Del resto nemmeno si fida più del traditore anche se sta lì con la cenere in testa. Magari controlla, spia o no. Ma non si fida. Non si aspetta neppure fiducia.
Più che altro credo che chi ha tradito e non è stato scoperto non possa immaginarsi proprio un bel nulla. Nemmeno se gliela raccontano. Troppe variabili indipendenti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se due sono sposati uno pensa "ognuno per se", era una frase citata da te -anche se l'autore era un altro utente-.
Te pensi al tuo, io penso al mio...

Non so se @Ginevra65 o @Nocciola o altri si siano mai messi a pensare al coniuge del loro amante.
Quel “Ognuno per sé” , che era un annuncio della disponibilità di abbandono su due piedi, aveva agghiacciato la persona coinvolta (conosciuta a qui e sempre nel mio cuore) e anche me.
Aveva agghiacciato perché non è proprio la cosa da dire, soprattutto se si dice di aver trovato l’amore.
Non tutti sono così freddi in una relazione extraconiugale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Più che altro credo che chi ha tradito e non è stato scoperto non possa immaginarsi proprio un bel nulla. Nemmeno se gliela raccontano. Troppe variabili indipendenti.
Sì. Io ricordo lo stupore del mio ex marito e le cose che ha detto che si sarebbe aspettato.
Ma neppure io mi sarei aspettata di reagire come ho fatto.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Quel “Ognuno per sé” , che era un annuncio della disponibilità di abbandono su due piedi, aveva agghiacciato la persona coinvolta (conosciuta a qui e sempre nel mio cuore) e anche me.
Aveva agghiacciato perché non è proprio la cosa da dire, soprattutto se si dice di aver trovato l’amore.
Non tutti sono così freddi in una relazione extraconiugale.
Si me lo ricordo, ma stringi stringi è la stessa cosa.
Non si dice perchè farà brutto, rovina l'atmosfera della bolla (come parlare d'amore la rende migliore, non ostacola il desiderio ma lo nutre), o non so che. E' omesso.

Questa del pensare all'altro mi sembra comunque una visione tutta femminile. Tu ci vedi un uomo sposato che torna a casa dopo essersi fatto il classico incontro in motel che pensa al marito dell'altra? Pensa a non lasciare tracce, a sistemare le cose di casa, ai suoi figli, al suo lavoro, anche a sua moglie, ma non credo si perde in chissà quali pensieri verso il marito dell'altra.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Pensare al coniuge del proprio amante è un esercizio inutile. Per tanti motivi: Premesso che troverei impossibile essere l'amante della donna di uno che conosco direttamente, trovo inutile pensare ad una persona che conosco solo perché raccontato da chi non si fa scrupoli a tradirlo: la sua immagine sarebbe irrimediabilmente "falsata".
Non lo conosco, non sono affari miei, il loro rapporto non mi interessa e non deve interessarmi. È un confine che non deve mai essere superato. Per il bene di tutti. Di conseguenza non ci penso proprio. Concordo con chi dice "ognuno pensa per se".
La domanda di [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION] credo fosse legata ad un pensiero spontaneo, all'aldilà della sua utilità o inutilità.
Ossia spontaneamente, ti sei mai ritrovato a pensare al marito dell'altra?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Si me lo ricordo, ma stringi stringi è la stessa cosa.
Non si dice perchè farà brutto, rovina l'atmosfera della bolla (come parlare d'amore la rende migliore, non ostacola il desiderio ma lo nutre), o non so che. E' omesso.

Questa del pensare all'altro mi sembra comunque una visione tutta femminile. Tu ci vedi un uomo sposato che torna a casa dopo essersi fatto il classico incontro in motel che pensa al marito dell'altra? Pensa a non lasciare tracce, a sistemare le cose di casa, ai suoi figli, al suo lavoro, anche a sua moglie, ma non credo si perde in chissà quali pensieri verso il marito dell'altra.
Fortunatamente direi
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Fortunatamente un uomo quando torna a casa pensa alle cose importanti invece che pensare all’altro
Oddio anche qualche donna riesce a farlo e a farsi priorità
 

danny

Utente di lunga data
tu tu tu tu
Pare che sia solo intenzione dell'altro ma non tua.
Se invece il tuo intento è di farlo sentire una merda e basta, ti stai rovinando l'esistenza con le tue mani.
Perché vedi un potere di perdono nelle tue mani che vuole schiacciare l'altro.
Mi sembri [MENTION=6177]mistral[/MENTION]
Secondo me è solo voglia di vivere.
 
Ultima modifica:

Marjanna

Utente di lunga data
Fortunatamente un uomo quando torna a casa pensa alle cose importanti invece che pensare all’altro
Oddio anche qualche donna riesce a farlo e a farsi priorità
Mà non vedo tanto questione di priorità dato che si tratta di pensieri spontanei. O ti vengono o non ti vengono.
Non è questione di riuscirci (per me). Ora ti sto rispondendo, ma rispondo al tuo post sul forum, non penso a te come persona, a cosa hai mangiato oggi, a dove sei, se c'hai il cane o qualsiasi altra cosa riguardi la tua persona. Non è che mi sforzo di non farmi i cavoli tuoi, o di non pensarci. Non lo faccio e basta.
 

danny

Utente di lunga data
Ma se uno non sa, non sa. E se non sa non vede.
La vita va avanti con problematiche, il tram tram quotidiano, momenti anche sereni e piacevoli.
Non è che le persone si fan domande per l'autorinnovo della coppia ogni X tempo. Si potrà anche sbagliare dando per scontato l'altro ma si pensa che eventualmente verrà a dirtelo se per lui sta andando tutto "male malissimo" (non è un neonato o un figlio di 7 anni che devi guardarlo e stare accorto per vedere segni se sta male o soffre), ma come ci insegna il forum nella maggiorparte dei casi non va male malissimo ma viene percepita qualche mancanza (sessuale, affettiva, anche solo di un poco di brio di emozioni). A te andava male e infatti ti sei separata.

La mia impressione è che quello che porta via la scoperta di un tradimento, specie in una coppia di lunga data, è un'armonia interiore. La serenità del quotidiano. In nessuna famiglia nessuno è ligio e perfetto. Le mancanze, le disattenzioni ci sono sempre. Abbiamo tutti giorni e momenti flop che altri non vedono, è normale, sono momenti non è niente di patologico e drammatico. Poi uno si riprende.
Se so, ad esempio -come va "di moda"- che la tua mezz'ora sul divano con smartphone in mano, a cui prima non facevo caso, è diventata il tuo momento per comunicare con l'amante, mi verrà il tormento a vederti in quella situazione. Posso anche capire che non ti posso levare l'anima ogni volta che prendi in mano uno smartphone, però se te non fai niente quel gesto mi fa tornare in mente il trauma vissuto. Questo è solo un esempio banale ma sicuramente poi il coniuge viene guardato con un attenzione, e tensione, che prima non si aveva. Se sei una donna che a casa se ne stava in tuta (come milioni e milioni di donne), puoi anche viverti con piacere una riscoperta di te, ma neppure si può sentire la tensione di dover stare in divisa (se temo di essere "licenziato" perchè non indosso una minigonna in ufficio, quell'abito diventa una divisa).
Se la tensione mi fa stare male scatta qualcosa. Il tuo corpo ti dirà di fare qualcosa per mettere fine a questa tensione.
Poi senti qualcuno che dice che ha tradito a sua volta ed è stato meglio. Sarà vero? Non è comunque il fulcro.
Uno a casa sua vuol stare sereno, mica col mitra puntato h24, sempre sotto prova. Al tradito che era "sotto prova" nessuno gliel'ha detto, e dopo la scoperta è lui stesso che si sente così. Nulla è più certo.
Brava.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si me lo ricordo, ma stringi stringi è la stessa cosa.
Non si dice perchè farà brutto, rovina l'atmosfera della bolla (come parlare d'amore la rende migliore, non ostacola il desiderio ma lo nutre), o non so che. E' omesso.

Questa del pensare all'altro mi sembra comunque una visione tutta femminile. Tu ci vedi un uomo sposato che torna a casa dopo essersi fatto il classico incontro in motel che pensa al marito dell'altra? Pensa a non lasciare tracce, a sistemare le cose di casa, ai suoi figli, al suo lavoro, anche a sua moglie, ma non credo si perde in chissà quali pensieri verso il marito dell'altra.
Dipende.
 

danny

Utente di lunga data
Sì.
Mentre tradiva il traditore ha frequentato una o più persone e ha scelto di rimanere nel matrimonio per varie ragioni non sempre chiare a lui stesso. Il tradito ha bisogno di almeno lo stesso tempo per scegliere, frequentando o no altre persone, amichevolmente o no.
Soprattutto non deve rendere conto. Del resto nemmeno si fida più del traditore anche se sta lì con la cenere in testa. Magari controlla, spia o no. Ma non si fida. Non si aspetta neppure fiducia.
Quoto.
 
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