L’altra/l’altro

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma, cara Nocciola, capisco che non avendolo provato ed essendo tu dall’altra parte possa sperare che basti , a chi è stato tradito, decidere di proseguire per azzerare automaticamente ogni dubbio , perplessità e che se non lo fa si e’ un piagnone che si rigira nella stessa lagna per sempre
Ma...non funziona proprio così .
Non si rompono i maroni quotidianamente , non si ritorna sull’argomento ricorrentenre ....ma non è che dici : beh, dai...si riparte. , amici come prima ....senno’ sono pesante e non sia mai che poi questo porti dispiacere al poverino a cui sto dicendo che possiamo riprovarci
Me lo aspetterei da un deficiente cojone una girata di pagina così risolutiva
sono d’accordo però mi sembra che di tempo ne sia passato e tu mi sembravi più serena qualche tempo fa
 

Jacaranda

Utente di lunga data
sono d’accordo però mi sembra che di tempo ne sia passato e tu mi sembravi più serena qualche tempo fa
Perché non dovrei essere serena anche adesso? Certo che lo sono .
Ma non è che se a supporto di un pensiero o di una argomentazione tiro fuori nel forum una riflessione che magari non cambierà neppure tra mille anni significa che sono incarognita.
Io sono aperta ora all’osservaziobe di quell’universo maschile che prima non consideravo... e non significa acidità di stomaco ma predisposizione a quello che potrebbe essere un cambiamento rappresentato o dalla consapevolezza che chi ho di fianco non si e’ ravveduto affatto o che io alla fine ormai non lo voglio più ....
o non posso perché ho detto ricominciamo?
In realtà non ho mai detto “facciamo come se nulla fosse successo ..” ..ma lui mi ha detto: “ti dimostrerò che hai fatto la scelta giusta a non buttarmi fuori di casa ...”
sono due approcci molto diversi .
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perché non dovrei essere serena anche adesso? Certo che lo sono .
Ma non è che se a supporto di un pensiero o di una argomentazione tiro fuori nel forum una riflessione che magari non cambierà neppure tra mille anni significa che sono incarognita.
Io sono aperta ora all’osservaziobe di quell’universo maschile che prima non consideravo... e non significa acidità di stomaco ma predisposizione a quello che potrebbe essere un cambiamento rappresentato o dalla consapevolezza che chi ho di fianco non si e’ ravveduto affatto o che io alla fine ormai non lo voglio più ....
o non posso perché ho detto ricominciamo?
In realtà non ho mai detto “facciamo come se nulla fosse successo ..” ..ma lui mi ha detto: “ti dimostrerò che hai fatto la scelta giusta a non buttarmi fuori di casa ...”
sono due approcci molto diversi .
Già sono approcci diversi.
Si deve trovare, anzi si cerca di trovare un nuovo equilibrio.
È come cercare di tenere in equilibrio una bilancia con i pesi, si mette e si toglie, si vede come va.

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Brunetta

Utente di lunga data
Il perdono non può mai essere una risposta immediata al tradimento. Esige tempo, come ogni lavoro del lutto. Non esiste lutto rapido o lutto facile, come non esiste perdono reattivo. In questo consiste l’atrocità del suo lavoro: ci vuole tempo. Inoltre, il lavoro del perdono, come quello del lutto, non cancella il trauma della perdita, non può dimenticarlo ma solo provare a rielaborarlo simbolicamente. Perdonare non significa, infatti, dimenticare; non si perdona perché si dimentica, ma si può dimenticare solo se si perdona. Esiste una sola condizione affinché il lavoro del perdono possa giungere a compimento: si tratta di accogliere l’imperfezione dell’Altro come una figura della mia stessa imperfezione. Si può perdonare per amore ma si può anche, con la stessa dignità, non riuscire a perdonare per amore. L’imperdonabile con cui il trauma del tradimento ci confronta non è nel tradimento del corpo, ma nel tradimento del patto e della parola che il tradimento del corpo comporta. Un amore può sempre finire; ma il tradimento non implica necessariamente la fine di un amore. Al contrario, chi tradisce e vive con angoscia il suo atto è perché vorrebbe continuare a restare nell’amore; chi tradisce, molto spesso, ama colui che tradisce. Per questa ragione il dramma del tradimento può coinvolgere anche chi ha tradito se egli è ancora nell’amore. E perdonare se stessi è forse ancora più difficile che perdonare l’Altro.
Massimo Recalcati, "Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull'amore", Feltrinelli, Milano 2019.


 
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Brunetta

Utente di lunga data
Il perdono non può mai essere una risposta immediata al tradimento. Esige tempo, come ogni lavoro del lutto. Non esiste lutto rapido o lutto facile, come non esiste perdono reattivo. In questo consiste l’atrocità del suo lavoro: ci vuole tempo. Inoltre, il lavoro del perdono, come quello del lutto, non cancella il trauma della perdita, non può dimenticarlo ma solo provare a rielaborarlo simbolicamente. Perdonare non significa, infatti, dimenticare; non si perdona perché si dimentica, ma si può dimenticare solo se si perdona. Esiste una sola condizione affinché il lavoro del perdono possa giungere a compimento: si tratta di accogliere l’imperfezione dell’Altro come una figura della mia stessa imperfezione. Si può perdonare per amore ma si può anche, con la stessa dignità, non riuscire a perdonare per amore. L’imperdonabile con cui il trauma del tradimento ci confronta non è nel tradimento del corpo, ma nel tradimento del patto e della parola che il tradimento del corpo comporta. Un amore può sempre finire; ma il tradimento non implica necessariamente la fine di un amore. Al contrario, chi tradisce e vive con angoscia il suo atto è perché vorrebbe continuare a restare nell’amore; chi tradisce, molto spesso, ama colui che tradisce. Per questa ragione il dramma del tradimento può coinvolgere anche chi ha tradito se egli è ancora nell’amore. E perdonare se stessi è forse ancora più difficile che perdonare l’Altro.
Massimo Recalcati, "Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull'amore", Feltrinelli, Milano 2019.
Ecco: il tradimento del patto
 

Divì

Utente senza meta
Il perdono non può mai essere una risposta immediata al tradimento. Esige tempo, come ogni lavoro del lutto. Non esiste lutto rapido o lutto facile, come non esiste perdono reattivo. In questo consiste l’atrocità del suo lavoro: ci vuole tempo. Inoltre, il lavoro del perdono, come quello del lutto, non cancella il trauma della perdita, non può dimenticarlo ma solo provare a rielaborarlo simbolicamente. Perdonare non significa, infatti, dimenticare; non si perdona perché si dimentica, ma si può dimenticare solo se si perdona. Esiste una sola condizione affinché il lavoro del perdono possa giungere a compimento: si tratta di accogliere l’imperfezione dell’Altro come una figura della mia stessa imperfezione. Si può perdonare per amore ma si può anche, con la stessa dignità, non riuscire a perdonare per amore. L’imperdonabile con cui il trauma del tradimento ci confronta non è nel tradimento del corpo, ma nel tradimento del patto e della parola che il tradimento del corpo comporta. Un amore può sempre finire; ma il tradimento non implica necessariamente la fine di un amore. Al contrario, chi tradisce e vive con angoscia il suo atto è perché vorrebbe continuare a restare nell’amore; chi tradisce, molto spesso, ama colui che tradisce. Per questa ragione il dramma del tradimento può coinvolgere anche chi ha tradito se egli è ancora nell’amore. E perdonare se stessi è forse ancora più difficile che perdonare l’Altro.
Massimo Recalcati, "Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull'amore", Feltrinelli, Milano 2019.


Mi ricorda tanto il racconto di [MENTION=5308]marietto[/MENTION], che era molto giudicante nei confronti di se stesso.....
 

Brunetta

Utente di lunga data

Marjanna

Utente di lunga data
Se si crede davvero nel patto è comprensibile. Si ha tradito se stessi.
Ho letto delle parole, in non ricordo che articolo, che dicevano che dopo la scoperta di un tradimento, se si decide di continuare la vecchia coppia muore e ne sorge una nuova.
Entrambi hanno bisogno di tempo per far "morire" la vecchia coppia, le vecchie dinamiche che c'erano fino al giorno prima. Il tradito deve riflettere, è un periodo di stand by.
Dopo inizia una nuova coppia, in un nuovo equilibrio però non è che il passato può essere dimenticato, specie se si vede l'altro ricadere in vecchie dinamiche.
 

danny

Utente di lunga data
Ma solo a me Recalcati dà sempre quell'impressione di non dire niente cercando di contentare tutti?
 

Brunetta

Utente di lunga data

Marjanna

Utente di lunga data
Ma solo a me Recalcati dà sempre quell'impressione di non dire niente cercando di contentare tutti?
è la Hunziker della psicologia :rotfl:

Io non sapevo neppure chi fosse, ma dopo averlo saputo ho notato che in giro tutti fan riferimenti a lui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
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