Voi vi farete vaccinare ?

danny

Utente di lunga data
Non so se sai cosa è venuto fuori in America, con scienziati licenziati perchè si rifiutavano di negare i cambiamenti climatici, persone messe al posto di altre perchè accettavano di dire quanto non era scienza.
a.
Noi al CNR abbiamo lo stesso problema.
Ho un amico ricercatore all'interno. Le pressioni politiche (PD) sono enormi.
 

danny

Utente di lunga data
Infatti io non penso a un discorso di obbligatorietà, figuriamoci
Che poi ci sarà da vedere appunto la effettiva disponibilità

Penso più in generale a cosa si aspetta ognuno di noi che accada

Penso all'orizzonte individuale di pensiero

Perché se si spera di accendere un giorno la tv e sentire la notizia che il virus è in fuga verso nettuno, questo non avverrà

Io so cosa aspetto, una svolta per uscire da questa impasse
1 il vaccino
Oppure
2 una cura efficace per chi si ammala

Poi.. A acque calme si faranno tutti gli studi e approfondimenti di prospettiva

Quando c'è un incendio per colpa dell'impianto elettrico, la priorità è spegnere l'incendio

Dopo (a incendio spento) si ragiona su come va fatto l'impianto elettrico. Dopo

Non mentre l'incendio brucia tutto

Quindi.. Se si è qui in attesa di una svolta per uscire dalla impasse, e la svolta arriva (il vaccino) mi chiedo cosa aspetta chi oggi dice "non lo faccio" (è ha diritto a rifiutarsi)

Mi chiedo cosa stia aspettando, nel suo intimo
Tutti si aspettano la soluzione gratuita.
Continuo a sostenerlo da tempo.
Ci sarà invece chi pagherà più di altri e chi poco o nulla, e altri che guadagneranno.
Ovviamente nessuno vuole pagare più degli altri.
Tanti hanno caga di un vaccino che non si sa se funziona e su cui devono essere fatte ancora valutazioni sugli effetti collaterali, nel medio e lungo termine.
I primi che lo testeranno saranno premiati con una libertà maggiore, a fronte dei rischi a cui decideranno di sottoporsi.
E' anche vero che per un over 80 il rischio di contrarre tumore o una malattia autoimmune dopo 10 anni è del tutto irrilevante rispetto al beneficio di poter vivere liberamente gli ultimi anni di vita.
Infatti si partirà dagli over 80... (con i medici la vedo dura, invece. Forse il fatto di averli spremuti può servire a renderli più propensi ad affrontare il rischio, però... ).
Ai primi di dicembre leggeremo questo piano vaccino.
"Il Piano prevede capitoli su logistica, soggetti da vaccinare, sistema informativo, gestione delle reazioni avverse, comunicazione ai cittadini, sorveglianza immunologica."
 

Skorpio

Utente di lunga data
Tutti si aspettano la soluzione gratuita.
Continuo a sostenerlo da tempo.
Ecco, così mi torna.

Ma di gratuito c'è solo l'amore di Dio

E sono sempre più convinto che c'è tanta sete di Dio in giro
 

danny

Utente di lunga data
Ecco, così mi torna.

Ma di gratuito c'è solo l'amore di Dio

E sono sempre più convinto che c'è tanta sete di Dio in giro
La vita è una sola. Dio non lo so.
Ogni persona valuterà i rischi/benefici.
In ogni caso stiamo parlando prematuramente.
La scelta se vaccinarci o meno a noi spetterà tra molto tempo. Forse a fine 2021.
Sai quante cose possono accadere in questo lasso di tempo?
Non è che tutto resta immutato, con questo scenario.
L'articolo espone anche un problema non da poco... Se le persone non dovessero avere beneficio da un vaccino, potranno sottoporsi a un altro, di un altro tipo.
Auguri.
 

spleen

utente ?
La gestione della malattia, perlomeno quella che si manifesta nella forma peggiore, è in mano al nostro personale ospedaliero. E non dico di sventolar le bandiere da "eroi" -che ad una certa suona anche ridicolo, nel senso che se fossi un medico sai che me ne faccio che mi dai dell'eroe- ma neppure fregarsene totalmente.
Chi conosce qualcuno che lavora in ospedale sa che stanno facendo turni massacranti, senza un giorno di riposo (spesso devono ricoprire anche i turni di chi si ammala, di chi si contagia). A casa porta la mascherina per paura di infettare i loro cari (anche se sono bambini), e vanno avanti così da mesi. Altro che panettoni e sci.
Ecco, non sono d’accordo. O meglio, sono d’accordo ma non su proprio tutto. 😁 😁😁

(E già mi suona strana sta cosa perché ultimamente le mie conclusioni sembrano un clone delle tue).:cool:

Mi servirebbe del tempo per ragionare su tutti gli spunti del tuo messaggio, per ora vorrei solo fare una brevissima riflessione sulla tua fiducia nella scienza e nella tecnologia.

Primariamente penso che contrariamente a quello che dici -sia- un atto di fede nella razionalità. Anche se non è Fede nel senso comune del termine. Credo che tutti in effetti credano in qualcosa, più o meno ciecamente, certo, la tua sicuramente non è una fede cieca. C’è chi crede in se stesso, divinizzandosi, chi nel denaro, chi nell’ amore degli unicorni, chi nel dio degli ebrei e via dicendo.

Del resto i limiti della razionalità pura sono stati già da un pezzo messi in evidenza da pensatori e filosofi dei due secoli che ci precedono.

La mia riflessione verte sulla differenza tra esercizio puro della razionalità che cerca di spiegare mediante replicazione le leggi che governano i fenomeni secondo lo schema causa – effetto e il significato profondo invece della parola ragionevolezza, che si basa sulla ponderazione.

E’ interessante, e qui sono sicuro di sfondare una porta aperta, vedere l’ etimologia della parola ponderazione.

Ecco, devo dire che quel poco di fiducia che sento in me, l’ho nell’esercizio della ragionevolezza e della ponderazione.

E siccome scienza e tecnologia in sé possono essere buone o cattive a seconda della loro applicazione essendo esse una –interpretazione del mondo- non certo il mondo medesimo, auspico per me stesso e per la specie di cui faccio parte sulla terra, che l’uomo trovi la volontà di ponderare.

Perché ponderare è complesso, difficile, senza scorciatoie, scomodo, ma forse è utile ad avvicinarsi nella comprensione de “il vero”, il diamante che sta sullo sfondo e di cui vediamo solo qualche faccia.

Spero di essere riuscito, come spero, a spiegarmi.

Comunque ti ringrazio, sei sempre fonte di stimolo.
 

danny

Utente di lunga data
Una domanda, in generale.
Quante tempo sareste disposti ad andare avanti con questa vita?
Se il vaccino dovesse rivelarsi inadeguato cosa vorreste, a quel punto?
 

brenin

Utente
Staff Forum
Ecco, non sono d’accordo. O meglio, sono d’accordo ma non su proprio tutto. 😁 😁😁

(E già mi suona strana sta cosa perché ultimamente le mie conclusioni sembrano un clone delle tue).:cool:

Mi servirebbe del tempo per ragionare su tutti gli spunti del tuo messaggio, per ora vorrei solo fare una brevissima riflessione sulla tua fiducia nella scienza e nella tecnologia.

Primariamente penso che contrariamente a quello che dici -sia- un atto di fede nella razionalità. Anche se non è Fede nel senso comune del termine. Credo che tutti in effetti credano in qualcosa, più o meno ciecamente, certo, la tua sicuramente non è una fede cieca. C’è chi crede in se stesso, divinizzandosi, chi nel denaro, chi nell’ amore degli unicorni, chi nel dio degli ebrei e via dicendo.

Del resto i limiti della razionalità pura sono stati già da un pezzo messi in evidenza da pensatori e filosofi dei due secoli che ci precedono.

La mia riflessione verte sulla differenza tra esercizio puro della razionalità che cerca di spiegare mediante replicazione le leggi che governano i fenomeni secondo lo schema causa – effetto e il significato profondo invece della parola ragionevolezza, che si basa sulla ponderazione.

E’ interessante, e qui sono sicuro di sfondare una porta aperta, vedere l’ etimologia della parola ponderazione.

Ecco, devo dire che quel poco di fiducia che sento in me, l’ho nell’esercizio della ragionevolezza e della ponderazione.

E siccome scienza e tecnologia in sé possono essere buone o cattive a seconda della loro applicazione essendo esse una –interpretazione del mondo- non certo il mondo medesimo, auspico per me stesso e per la specie di cui faccio parte sulla terra, che l’uomo trovi la volontà di ponderare.

Perché ponderare è complesso, difficile, senza scorciatoie, scomodo, ma forse è utile ad avvicinarsi nella comprensione de “il vero”, il diamante che sta sullo sfondo e di cui vediamo solo qualche faccia.

Spero di essere riuscito, come spero, a spiegarmi.

Comunque ti ringrazio, sei sempre fonte di stimolo.
Mi associo al tuo pensiero, sottolineamdo che senza ragionevolezza,ponderazione ( e permettimi di aggiungere buon senso ) ben difficilmente si potranno raggiungere gli obiettivi previsti ( per la cui determinazione è indispensabile, secondo me, proprio le ragioni da te addotte ).
 

brenin

Utente
Staff Forum
Una domanda, in generale.
Quante tempo sareste disposti ad andare avanti con questa vita?
Se il vaccino dovesse rivelarsi inadeguato cosa vorreste, a quel punto?
Potrà sembrarti una risposta banale, ma vorrei sapere la verità , cioè la situazione reale, solo allora potrei tirare delle conclusioni. Perchè sono convinto che sino ad adesso ci abbiano nascosto molte cose.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Ecco, non sono d’accordo. O meglio, sono d’accordo ma non su proprio tutto. 😁 😁😁

(E già mi suona strana sta cosa perché ultimamente le mie conclusioni sembrano un clone delle tue).:cool:

Mi servirebbe del tempo per ragionare su tutti gli spunti del tuo messaggio, per ora vorrei solo fare una brevissima riflessione sulla tua fiducia nella scienza e nella tecnologia.

Primariamente penso che contrariamente a quello che dici -sia- un atto di fede nella razionalità. Anche se non è Fede nel senso comune del termine. Credo che tutti in effetti credano in qualcosa, più o meno ciecamente, certo, la tua sicuramente non è una fede cieca. C’è chi crede in se stesso, divinizzandosi, chi nel denaro, chi nell’ amore degli unicorni, chi nel dio degli ebrei e via dicendo.

Del resto i limiti della razionalità pura sono stati già da un pezzo messi in evidenza da pensatori e filosofi dei due secoli che ci precedono.

La mia riflessione verte sulla differenza tra esercizio puro della razionalità che cerca di spiegare mediante replicazione le leggi che governano i fenomeni secondo lo schema causa – effetto e il significato profondo invece della parola ragionevolezza, che si basa sulla ponderazione.

E’ interessante, e qui sono sicuro di sfondare una porta aperta, vedere l’ etimologia della parola ponderazione.

Ecco, devo dire che quel poco di fiducia che sento in me, l’ho nell’esercizio della ragionevolezza e della ponderazione.

E siccome scienza e tecnologia in sé possono essere buone o cattive a seconda della loro applicazione essendo esse una –interpretazione del mondo- non certo il mondo medesimo, auspico per me stesso e per la specie di cui faccio parte sulla terra, che l’uomo trovi la volontà di ponderare.

Perché ponderare è complesso, difficile, senza scorciatoie, scomodo, ma forse è utile ad avvicinarsi nella comprensione de “il vero”, il diamante che sta sullo sfondo e di cui vediamo solo qualche faccia.

Spero di essere riuscito, come spero, a spiegarmi.

Comunque ti ringrazio, sei sempre fonte di stimolo.
Ciao @spleen hai quotato il mio messaggio. Però ho il dubbio che fosse in risposta al messaggio di @ipazia
O no? Chiedo :)
 

spleen

utente ?
Già.

A me piace la scienza e la tecnica.
E mi piace per dei motivi ben precisi.

NON è un atto di fede, bensì è un sistema di fatti analizzati e trasformati in dati attraverso la rielaborazione dell'errore.
E' capacità di confronto anche acceso ma aperto ed esplicito che non si nasconde, è avere il coraggio di prendere una posizione e portarla avanti individuando quando con chi e come discuterla. Assumendosene le responsabilità.

Non funziona sui sentimenti e neppure sulle opinioni personali.
Non funziona sul vissuto esperienziale singolo.

Soprattutto è replicabile.
Si basa sull'etica - nella sua accezione propria -, e non sulla morale.

E' frutto di ricerca e non di spinta impulsiva in risposta ai bisogni emozionali del momento o del contesto.
Non cerca risposte, ma le trasforma in domande per proseguire nell'incognita. (pensa in tutto questo come si colloca l'assurda ricerca di stabilità e sicurezza che caratterizza questo tempo).

Partendo da questi presupposti, io guardo la questione farmacologica.
Se parliamo di farmaci, uscendo dalla morale (e dalla propaganda) della sicurezza, è evidente che siamo tutti cavie di un esperimento. (per ogni farmaco)
E non è possibile sia diversamente, ad ora. (anche se stanno evolvendo le ricerche riguardanti la cura personalizzata. Ma sarà lunga).
Non mi tocca emotivamente questa cosa.
E' un fatto e come tale lo assumo ogni qualvolta utilizzo un farmaco o mi sottopongo ad analisi.
I medici sbagliano e nell'errore affinano le cure. Non può che esser così.
Usano i cadaveri per imparare dei vivi (e pensa all'assurda indicazione ad inizio pandemia quando hanno vietato le autopsie).

Tutto questo lo considero semplicemente esser parte di un sistema complesso.

MA.
A riguardo non faccio atti di fede.

Nello stesso modo mi muovo riguardo il vaccino.
E i vaccini in generale.
A quanto ho letto l'unico virus debellato tramite vaccino è il vaiolo
https://www.huffingtonpost.it/entry...-sparire-il-virus_it_5fba2b2cc5b68ca87f7c124d

Quel che io osservo è la richiesta di un atto di fede. (oltre che una ipotesi consolatoria).
(non apertamente nel vaccino, fra l'altro, ma al vaccino come soluzione VELOCE per un ritorno alla sicurezza e alla normalità - e questo mi sa invece di gran presa per il culo)
Da parte della politica, che a sua volta tenta di rispondere alle richieste di una popolazione che, come scrivevo in un altro post, non è in grado di posticipare il rinforzo.

Come i bambini...se fai il bravo (ti vaccini), ti do la caramella (torneremo a correre nei prati - e sulle spiagge affollate - e ad abbracciarci e baciarci...yeahh). Andrà tutto bene ;) peccato che il futuro non si costruisca nel futuro, ma nel presente.

E, tecnicamente, affermo che anche con i bambini questo metodo è profondamente disfunzionale se l'obiettivo è costruire motivazione.
Se invece l'obiettivo è avere un controllo a termine - creando la dipendenza dal rinforzo - allora è funzionalissimo.

Negli adulti scatena ulteriori dinamiche, l'epica dell'eroismo, il sacrificio, la propria unicità offerta in dono, piuttosto che la negazione, il rifiuto.
(sono tutte dinamiche equivalenti. Differenti risposte alla stessa identica domanda. Due facce della stessa medaglia).

..."instant gratification takes too long", era una battuta negli anni 80 e neppure di un qualche studioso.
Ma ha descritto in modo piuttosto preciso il tempo che sarebbe venuto allora, che altro non è che il tempo che viviamo ora.

E quella gratificazione è alla base di una struttura economica globale.
Quindi non può esser demolita.

Cosa comporterebbe demolirla dal punto di vista dell'economia?
Pensa ad amazon che ha costruito il suo impero sulla velocità della consegna.
I sistemi di tracking. La velocità della soddisfazione.

Ecco. Io non so nulla di vaccini.
Ma leggo le dinamiche che girano intorno.
E semplicemente preferisco chi mi presenta cose in termini scientifici.

Di questi vaccini so che i grandi capi han venduto le azioni con un tempismo perfetto.
Di questi vaccini per ora stanno parlando le aziende.

Quindi, fino ai dati e fino a quando io non leggo un serio confronto a riguardo (e non su fb o similari ma su riviste scientifiche e di settore) mi sospendo.

Non sono neppure interessata alla polemica economia-salute.
Ritengo che la salute sia da tempo sottoposta all'economia.
E va benissimo se l'economia permette una evoluzione e strumenti sempre più elaborati.
Ma controllo l'equilibrio con cui si muove la dinamica fra le due.

Trovo piuttosto deludente che ancora non si riesca a fare un discorso a lungo termine sulla necessità di cambiare profondamente il nostro stile di vita. Che di nuovo venga venduta l'illusione che tutto resterà immutato.
A caro prezzo fra l'altro...lidl però insegna a riguardo...:)
Ecco, non sono d’accordo. O meglio, sono d’accordo ma non su proprio tutto. 😁 😁😁

(E già mi suona strana sta cosa perché ultimamente le mie conclusioni sembrano un clone delle tue).:cool:

Mi servirebbe del tempo per ragionare su tutti gli spunti del tuo messaggio, per ora vorrei solo fare una brevissima riflessione sulla tua fiducia nella scienza e nella tecnologia.

Primariamente penso che contrariamente a quello che dici -sia- un atto di fede nella razionalità. Anche se non è Fede nel senso comune del termine. Credo che tutti in effetti credano in qualcosa, più o meno ciecamente, certo, la tua sicuramente non è una fede cieca. C’è chi crede in se stesso, divinizzandosi, chi nel denaro, chi nell’ amore degli unicorni, chi nel dio degli ebrei e via dicendo.

Del resto i limiti della razionalità pura sono stati già da un pezzo messi in evidenza da pensatori e filosofi dei due secoli che ci precedono.

La mia riflessione verte sulla differenza tra esercizio puro della razionalità che cerca di spiegare mediante replicazione le leggi che governano i fenomeni secondo lo schema causa – effetto e il significato profondo invece della parola ragionevolezza, che si basa sulla ponderazione.

E’ interessante, e qui sono sicuro di sfondare una porta aperta, vedere l’ etimologia della parola ponderazione.

Ecco, devo dire che quel poco di fiducia che sento in me, l’ho nell’esercizio della ragionevolezza e della ponderazione.

E siccome scienza e tecnologia in sé possono essere buone o cattive a seconda della loro applicazione essendo esse una –interpretazione del mondo- non certo il mondo medesimo, auspico per me stesso e per la specie di cui faccio parte sulla terra, che l’uomo trovi la volontà di ponderare.

Perché ponderare è complesso, difficile, senza scorciatoie, scomodo, ma forse è utile ad avvicinarsi nella comprensione de “il vero”, il diamante che sta sullo sfondo e di cui vediamo solo qualche faccia.

Spero di essere riuscito, come spero, a spiegarmi.

Comunque ti ringrazio, sei sempre fonte di stimolo.
 

andrea53

Utente di lunga data
Prima di tutto il carrozzone dell'OMS dovrebbe fare in modo che fossero TASSATIVAMENTE vietati i mercati "umidi" dove si vendono animali selvatici vivi, che vengono uccisi (barbaramente) sul posto. Così diffusi in Estremo Oriente, senza le minime norme igieniche, dove il sangue e la merda di pipistrelli, pangolini, scimmie scorrono nei rivoli dei pavimenti. Poi dovremmo rivedere il nostro rapporto con la natura e almeno mitigare gli allevamenti intensivi, in tutto il mondo. E poi sarebbe bene riflettere sulla natura totalitaria di Paesi come la Cina, che per mesi ha potuto tenere nascosto il problema, arrestando i medici che volevano diffondere la notizia. Se si fosse intervenuti in tempo, non saremmo arrivati a questo punto. In una democrazia i medici avrebbero parlato. Queste sono le radici del problema, non i sospetti complotti o le convenienze delle Aziende Farmaceutiche. Una dose di vaccino costa pochi euro, una degenza in terapia intensiva, invece, ne costa migliaia al giorno. Io mi sono candidato per la sperimentazione, mi è stato risposto che per la mia fascia di età erano al competo ( :) ) e quindi mi rassegnerò a farlo non appena possibile. Questo è il più grande guaio capitato alle generazioni del dopoguerra. Poi si può discutere di tutto il resto, incluso il sesso degli angeli.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ecco, non sono d’accordo. O meglio, sono d’accordo ma non su proprio tutto. 😁 😁😁

(E già mi suona strana sta cosa perché ultimamente le mie conclusioni sembrano un clone delle tue).:cool:

Mi servirebbe del tempo per ragionare su tutti gli spunti del tuo messaggio, per ora vorrei solo fare una brevissima riflessione sulla tua fiducia nella scienza e nella tecnologia.

Primariamente penso che contrariamente a quello che dici -sia- un atto di fede nella razionalità. Anche se non è Fede nel senso comune del termine. Credo che tutti in effetti credano in qualcosa, più o meno ciecamente, certo, la tua sicuramente non è una fede cieca. C’è chi crede in se stesso, divinizzandosi, chi nel denaro, chi nell’ amore degli unicorni, chi nel dio degli ebrei e via dicendo.

Del resto i limiti della razionalità pura sono stati già da un pezzo messi in evidenza da pensatori e filosofi dei due secoli che ci precedono.

La mia riflessione verte sulla differenza tra esercizio puro della razionalità che cerca di spiegare mediante replicazione le leggi che governano i fenomeni secondo lo schema causa – effetto e il significato profondo invece della parola ragionevolezza, che si basa sulla ponderazione.

E’ interessante, e qui sono sicuro di sfondare una porta aperta, vedere l’ etimologia della parola ponderazione.

Ecco, devo dire che quel poco di fiducia che sento in me, l’ho nell’esercizio della ragionevolezza e della ponderazione.

E siccome scienza e tecnologia in sé possono essere buone o cattive a seconda della loro applicazione essendo esse una –interpretazione del mondo- non certo il mondo medesimo, auspico per me stesso e per la specie di cui faccio parte sulla terra, che l’uomo trovi la volontà di ponderare.

Perché ponderare è complesso, difficile, senza scorciatoie, scomodo, ma forse è utile ad avvicinarsi nella comprensione de “il vero”, il diamante che sta sullo sfondo e di cui vediamo solo qualche faccia.

Spero di essere riuscito, come spero, a spiegarmi.

Comunque ti ringrazio, sei sempre fonte di stimolo.
Ciao! grazie a te, come al solito :)

E per fortuna non sei d'accordo, è il modo migliore per creare le condizioni per allargare l'osservazione e per introdurre nuove variabili.

Atto di fede è l'atto cosciente e consapevole della persona che decide di credere ad un fatto indimostrabile e di per sé non evidente, perchè considera degni di fiducia uno o più testimoni che hanno raccontato un certo avvenimento o per l'autorità di chi enuncia quel fatto.

E' un argomento complesso, questo.

Lo sintetizzo, per quanto mi riguarda, nel fatto che se proprio di fede posso parlare io ho fede nei fatti. Nelle prove.
Ma anche qui, ho fede nei fatti non in termini assoluti, ma solo finchè non comparirà un fatto ulteriore a disconfermarli.

Forse potrei dire che ho fede nell'impermanenza?

Per certo, non ho fede nell'autorità.
Non ho fede nelle persone.
Non ho fede neppure in me.
Nei termini di un atto di fede.

Ed è in questi termini che affermo che non faccio atti di fede, ma mi sospendo e attendo i fatti. (nella piena consapevolezza che saranno disconfermati mano a mano che la Conoscenza ne aggiungerà strada facendo).

Per questo motivo a "razionalità" sostituirei "logica".
E non esattamente nei termini aristotelici (il terzo escluso) ma in termini eraclitei (antidialettica) che include il terzo escluso, sostituendo il principio di non contraddizione con quello di complementare contradditorietà.

Eraclito lo diceva con "nello stesso fiume scendiamo e non scendiamo, siamo e non siamo".

(e anche qui si aprirebbe un OT enorme...pensa soltanto al principio di Godel che assume il fatto che di un sistema logico si può dimostrare completezza solo nella dimostrazione della sua incompletezza...ma andremmo veramente fuori tema :D)

Il ponderare, per me riguarda il sospendersi a cui ho fatto riferimento nel post che hai quotato.
Osservare, avendo ben chiaro in testa il principio di indeterminazione.

E attraverso la logica, non con la razionalità pura che come giustamente sottolinei sta mostrando e mostrerà ancora, tutti i suoi limiti.

Questo intendevo con il mio precedente post, fondamentalmente.

non mi è sufficiente che arrivi l'autorità di turno a dirmi "vai così che va bene".
Che l'autorità sia il politico, il rappresentante scientifico, lo scienziato.

La mia valutazione si basa sui fatti, in questo caso sui dati.

Tutto il discorso sul vaccinarsi oppure no, in questo momento non ha fondamento.
Se non che per le aziende, per la politica, per il governo della massa. Facendola semplice.

E, lo ammetto, per pregiudizio, in queste forme di aggregazione umana, non ho la minima fede.

Quindi aspetto di vedere i dati.

L'esperimento ci sarà comunque.
E non è possibile diversamente.

L'altro aspetto che aspetto di vedere è la chiarezza della valutazione dei risultati dell'esperimento.

Detto questo, il fatto che tutti questi aspetti non vengano esplicitati ma vengano lasciati impliciti non accresce sicuramente la mia fiducia.
Ma anzi.

E, per la mia impostazione, non essendo la fiducia data a priori ma necessaria di prove.

Per chiudere, in questi termini mi piace la scienza.
Si muove per prove ed errori.
Si basa sui fatti.
Considerando i fatti stessi sottoposti a indeterminazione e caduta.
 

andrea53

Utente di lunga data
Comunque assegnare un "patentino" di vaccinato mi pare il minimo, per avere libero accesso a trasporti, servizi e luoghi pubblici. Gli altri si accomoderanno in appositi spazi, come avviene per i fumatori. Anche pensando ai tanti immunodepressi che non potranno accedere al vaccino e per i quali un contagio potrebbe essere letale. Magari inflitto da qualche intelligentone Novax
...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Prima di tutto il carrozzone dell'OMS dovrebbe fare in modo che fossero TASSATIVAMENTE vietati i mercati "umidi" dove si vendono animali selvatici vivi, che vengono uccisi (barbaramente) sul posto. Così diffusi in Estremo Oriente, senza le minime norme igieniche, dove il sangue e la merda di pipistrelli, pangolini, scimmie scorrono nei rivoli dei pavimenti. Poi dovremmo rivedere il nostro rapporto con la natura e almeno mitigare gli allevamenti intensivi, in tutto il mondo. E poi sarebbe bene riflettere sulla natura totalitaria di Paesi come la Cina, che per mesi ha potuto tenere nascosto il problema, arrestando i medici che volevano diffondere la notizia. Se si fosse intervenuti in tempo, non saremmo arrivati a questo punto. In una democrazia i medici avrebbero parlato. Queste sono le radici del problema, non i sospetti complotti o le convenienze delle Aziende Farmaceutiche. Una dose di vaccino costa pochi euro, una degenza in terapia intensiva, invece, ne costa migliaia al giorno. Io mi sono candidato per la sperimentazione, mi è stato risposto che per la mia fascia di età erano al competo ( :) ) e quindi mi rassegnerò a farlo non appena possibile. Questo è il più grande guaio capitato alle generazioni del dopoguerra. Poi si può discutere di tutto il resto, incluso il sesso degli angeli.
Mi piace la tua riflessione!

Hai trovato nei canali ufficiali qualche riflessione a riguardo?

Non riflessione teorica intendo eh.
Ma riflessione che porti ad una forma qualsiasi di progettualità riguardo il cambio di stile di vita?

io, per ora, sto leggendo dell'importanza del tornare alla vita di prima.

Ristoranti aperitivi e bar (e quindi allevamenti intensivi, coltivazioni industriali, sfruttamento dei territori, penetrazione incontrollata delle nicchie ecologiche e tuttala questione del trasporto) vacanze (e quindi di nuovo spostamenti di massa, invasione di territori, edilizia, sfruttamento territoriale)
e ora, visto che siamo in inverno lo sci e il natale (parentesi da riempire a piacere). Etc etc ...

Da qualche parte ritrovi una progettualità sulle necessità di un cambiamento degli stili di vita?
Una discussione almeno, mi potrei anche accontentare, in sedi decisionali.

E in tutto questo, il vaccino è presentato come il principe azzurro che giunge sul cavallo bianco vestito di una sfavillante armatura...e bacerà la principessa che si sveglierà sorridente...e vissero tutti felici e contenti (e per prima cosa, una bella festa di corte!! magari con qualche cibo esotico a celebrare l'evento). :D
 
Ultima modifica:

perplesso

Administrator
Staff Forum
Guarda che estinguere il turismo porterebbe lo stesso alla desertificazione di taaaanti territori.

e nessuno stile di vita può cambiare, quando ogni 5 terrestri uno è cinese, uno è indiano e nessuno dei 2 se ne frega altamente dell'ambiente e di tutto il contorno
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Guarda che estinguere il turismo porterebbe lo stesso alla desertificazione di taaaanti territori.

e nessuno stile di vita può cambiare, quando ogni 5 terrestri uno è cinese, uno è indiano e nessuno dei 2 se ne frega altamente dell'ambiente e di tutto il contorno
ehhh?????

ok.

caso chiuso.

Il prossimo?

😂😂
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
ehhh?????

ok.

caso chiuso.

Il prossimo?

😂😂
tu vuoi cambiare lo stile di vita di chi rappresenta un infinitesimo della popolazione mondiale quando il 40% della popolazione mondiale non solo se ne sbatte, ma soprattutto è causa dell'attuale situazione.

direi che stai parlando di nulla
 

andrea53

Utente di lunga data
Mi piace la tua riflessione!

Hai trovato nei canali ufficiali qualche riflessione a riguardo?

Non riflessione teorica intendo eh.
Ma riflessione che porti ad una forma qualsiasi di progettualità riguardo il cambio di stile di vita?

io, per ora, sto leggendo dell'importanza del tornare alla vita di prima.

Ristoranti aperitivi e bar (e quindi allevamenti intensivi, coltivazioni industriali, sfruttamento dei territori, penetrazione incontrollata delle nicchie ecologiche e tuttala questione del trasporto) vacanze (e quindi di nuovo spostamenti di massa, invasione di territori, edilizia, sfruttamento territoriale)
e ora, visto che siamo in inverno lo sci e il natale (parentesi da riempire a piacere). Etc etc ...

Da qualche parte ritrovi una progettualità sulle necessità di un cambiamento degli stili di vita?
Una discussione almeno, mi potrei anche accontentare, in sedi decisionali.

E in tutto questo, il vaccino è presentato come il principe azzurro che giunge sul cavallo bianco vestito di una sfavillante armatura...e bacerà la principessa che si sveglierà sorridente...e vissero tutti felici e contenti (e per prima cosa, una bella festa di corte!! magari con qualche cibo esotico a celebrare l'evento). :D
Io purtroppo ho visto dei compagni di scuola, al tempo in cui frequentavo le scuole elementari, con braccia e gambe lese irrimediabilmente dalla poliomielite (quelli più fortunati, che sopravvivevano). Mi ricordo di mia mamma, quando mi portava in Ospedale alle visite pediatriche, quando mi indicava da lontano il reparto coi bambini serrati nei polmoni d'acciaio. Ho ascoltato i racconti di mia nonna sui tempi della spagnola. Sarebbe stato meglio se fossi nato più tardi, in un tempo come questo, in cui roba come Polio e Vaiolo sono diventati un ricordo. Forse apprezzerei meno i vaccini. Non saranno stat dei Principi Azzurri, ma se oggi non ci sono madri che temono che i loro figli si sveglino un giorno paralitici, bisognerà pur ringraziare qualcuno, senza inutili sarcasmi. Che serva tutto questo da lezione, ad essere più umili nei confronti della Terra che ci ospita, visto che non esiste un Pianeta B. Comunque bar, ristoranti, parlo di quelli di qualità, sostengono le filiere alimentari più sofisticate. Gli allevamenti intensivi riforniscono soprattutto la grande distribuzione, per non parlare dei distributori di cibo spazzatura. Bar e ristoranti danno lavoro a una lunga catena di lavoratori e servizi. tutto si tiene e non si può parlare di un singolo settore senza pensare quanti altri ne vengono coinvolti. Poi, se pensate che il virus provenga da un qualche laboratorio o che sia una specie di punizione divina per farci ritornare alla sana arcadia in cui giravano le pestilenze, ci si contagiava in chiesa o nelle processioni e si viveva in media tra i trenta e i quarant'anni, no grazie. Andate pure, ma senza di me.
 
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