Nicky
Utente di lunga data
Sì, ma quello che sottolineavo è che le persone cercano la bellezza per un'esigenza interiore, oserei dire naturale, che non ha a che fare con la consolazione o lo status, ma la bellezza è un oggetto sociale, come tutto ciò che è umano, e, quindi, poiché il concetto di bellezza dipende anche dall'approvazione sociale, si sposta dalla "cosa in sé" alla cosa riconosciuta, con l'ulteriore conseguenza che da lì l'oggetto diventa ricercato in quanto simbolo, status, e non più per la bellezza. Dall'esigenza di bellezza si passa alla soddisfazione di altre necessità.E che c’entra?
Certo che la bellezza fa stare bene. Il problema è sempre l’intermediazione del mercato, non l’oggetto in sé.
Prendi De Chirico. Ci sono quadri meravigliosi che ha dipinto senza i manichini metafisici. Tecnica splendida, atmosfera identica. Non li compra nessuno. Valgono una frazione di quelli con il manichino perché il mercato ha deciso che “De Chirico = manichino”.
Non compri la bellezza. Compri il simbolo riconosciuto.
Con le macchine è identico.
Io da anni, per hobby, compro macchine scassate e le rimettiamo a posto. Abbiamo coinvolto un meccanico amico: lui mette la manodopera, noi i soldi, ci giochiamo un po’, poi le rivendiamo e dividiamo.
Nessuno ci è mai diventato ricco, ma ci siamo tolti lo sfizio di guidare macchine bellissime su cui normalmente non avrei speso proprio perché in quei casi il prezzo non vale la funzione.
Però anche lì devi stare dentro le regole del mercato.
Devi restaurare macchine che qualcuno vorrà comprare.
Io per esempio è una vita che mi vorrei ricomprare l’A112 Abarth che avevo da ragazzino, ma sarebbe più la spesa che l'impresa.