Ma no dai.
I beni materiali non servono solo a consolarsi. Servono soprattutto a creare appartenenza e ad aprire relazioni utili.
È brutto da dire ma funziona così: se come avvocato ho uno yacht da 30 metri — magari pure ereditato da papà — per me sarà infinitamente più facile attaccare bottone con l’armatore della barca accanto. Che, guarda caso, è un cliente molto più interessante del poveraccio incontrato al CAF.
E lo dico perché nella vita ho visto entrambe le situazioni.
Se vai a fare il lobbista a Montecitorio con meno di tremila euro di roba addosso vieni percepito immediatamente come uno fuori posto. Non è scritto da nessuna parte, ma lo sanno tutti.
Se lavori in ambienti bancari o finanziari senza il Rolex al polso parti già con due gradini sotto.
È come fare l’attore porno col cazzo piccolo: puoi anche essere bellissimo di viso, ma il contesto ha delle aspettative strutturali. In faccia non sarai mai inquadrato
Poi è chiaro che sotto sotto sai benissimo che le persone ti stanno usando per un pezzo di te — il ruolo, lo status, l’accesso — ma allo stesso tempo tu stai usando loro per raggiungere i tuoi obiettivi.
È uno scambio.
La differenza è che frequentare certi ambienti ti espone a sfide e opportunità che negli ambienti ordinari semplicemente non esistono. Sono più competitivi, più cinici, ma anche più dinamici.
E non è che gli ambienti a supposta trazione intellettuale siano migliori.
All’università devi fare politica accademica e usare i tesisti per pubblicare, perché se fai solo ricerca pura la carriera non decolla mai. Nel mondo letterario è tutta una rete di marchette reciproche.
E guarda che non è un caso se nelle ONLUS spesso trovi i volontari che lavorano gomito a gomito con i casi umani — persone con autostima sotto i tacchi che cercano conferme — mentre i dirigenti usano quelle strutture per costruirsi curriculum e visibilità.
Tutti i sistemi sono piramidali.
La differenza è che in alcuni sistemi la scalata è quasi impossibile, mentre in altri basta comprarsi un orologio giusto o una macchina decente — magari pure a rate — per essere ammesso al gioco.
E, se proprio dobbiamo dirla tutta, quelle sono le piramidi più facili da scalare.