Valore (guadagno) e professionalità

Etta

Utente di lunga data
Non ne ho idea, ha cover normali anzi forse sui siti cinesi ne trovi di più originali.
Mi sembra che faccia anche bigiotteria, almeno credo di aver visto delle colonne
Quello non saprei pero’ peinc cover, prodotti di pulizia per telefoni, e accessori vari.
 

Etta

Utente di lunga data
Sono usciti in diversi dall'accampamento, li abbiamo salutati, ci hanno chiesto perché eravamo lì, lo abbiamo grosso modo spiegato e siamo andati nel sottopasso.
Abbiamo trovato di tutto, documenti e altro, che abbiamo portato in Polizia.
Ma io facevo anche doposcuola ad alcuni bimbi rom della zona.
Non mi sono mai sentito a rischio.
Sono peggio i nordafricani.
Molto più temibili. Di loro non mi fido.
Non so io li avevo a scuola, e uno in classe, e ti assicuro che erano di una maleducazione e cattiveria allucinante.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Brunetta, siamo sinceri.
La vita di tanti di noi soffre di tante lacune e frustrazioni.
Non mi capita spesso, anzi, quasi mai, di sentire persone totalmente soddisfatte di ogni aspetto della vita.
Dal lavoro all'amore, agli amici agli affetti, chi può dire di essere totalmente appagato e di trovare un senso alla vita ogni giorno?

Non mi stupisce che in qualche modo si compri un qualcosa che abbia valore, un valore in cui potersi rispecchiare.
È un volersi bene, in fin dei conti, quando non si possono trovare molte altre alternative meno materiali.
Che spesso proprio non ci sono.
È il modo per riempire i vuoti che non condivido.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma no.😃

Circa 154.000 € lordi all’anno di retribuzione base.

Con indennità e progressioni di carriera può arrivare a circa 12.000-15.000 € netti al mese verso fine carriera.

📊 In pratica
Inizio carriera magistratura amministrativa: circa 5.000 € netti al mese.

Consigliere di Stato con anzianità: circa 10.000-15.000 € netti al mese.
Ne conosco un paio che guadagnano molto bene con formazione e pubblicazioni, ma sopra il mezzo milione non vanno. Poi ovviamente quando staccano vanno in studio dal fratello o cugino o figlio o cognato avvocato e fanno consulenza ma quella non la fatturano certo loro :LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Brunetta, siamo sinceri.

La vita di tanti di noi soffre di tante lacune e frustrazioni.

Non mi capita spesso, anzi, quasi mai, di sentire persone totalmente soddisfatte di ogni aspetto della vita.

Dal lavoro all'amore, agli amici agli affetti, chi può dire di essere totalmente appagato e di trovare un senso alla vita ogni giorno?

Non mi stupisce che in qualche modo si compri un qualcosa che abbia valore, un valore in cui potersi rispecchiare.

È un volersi bene, in fin dei conti, quando non si possono trovare molte altre alternative meno materiali.

Che spesso proprio non ci sono.
Ma no dai.

I beni materiali non servono solo a consolarsi. Servono soprattutto a creare appartenenza e ad aprire relazioni utili.

È brutto da dire ma funziona così: se come avvocato ho uno yacht da 30 metri — magari pure ereditato da papà — per me sarà infinitamente più facile attaccare bottone con l’armatore della barca accanto. Che, guarda caso, è un cliente molto più interessante del poveraccio incontrato al CAF.

E lo dico perché nella vita ho visto entrambe le situazioni.

Se vai a fare il lobbista a Montecitorio con meno di tremila euro di roba addosso vieni percepito immediatamente come uno fuori posto. Non è scritto da nessuna parte, ma lo sanno tutti.

Se lavori in ambienti bancari o finanziari senza il Rolex al polso parti già con due gradini sotto.

È come fare l’attore porno col cazzo piccolo: puoi anche essere bellissimo di viso, ma il contesto ha delle aspettative strutturali. In faccia non sarai mai inquadrato :LOL:

Poi è chiaro che sotto sotto sai benissimo che le persone ti stanno usando per un pezzo di te — il ruolo, lo status, l’accesso — ma allo stesso tempo tu stai usando loro per raggiungere i tuoi obiettivi.

È uno scambio.

La differenza è che frequentare certi ambienti ti espone a sfide e opportunità che negli ambienti ordinari semplicemente non esistono. Sono più competitivi, più cinici, ma anche più dinamici.

E non è che gli ambienti a supposta trazione intellettuale siano migliori.

All’università devi fare politica accademica e usare i tesisti per pubblicare, perché se fai solo ricerca pura la carriera non decolla mai. Nel mondo letterario è tutta una rete di marchette reciproche.

E guarda che non è un caso se nelle ONLUS spesso trovi i volontari che lavorano gomito a gomito con i casi umani — persone con autostima sotto i tacchi che cercano conferme — mentre i dirigenti usano quelle strutture per costruirsi curriculum e visibilità.

Tutti i sistemi sono piramidali.

La differenza è che in alcuni sistemi la scalata è quasi impossibile, mentre in altri basta comprarsi un orologio giusto o una macchina decente — magari pure a rate — per essere ammesso al gioco.

E, se proprio dobbiamo dirla tutta, quelle sono le piramidi più facili da scalare.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
In realtà sapeva che mi piaceva.
Ovviamente non è l'unico orologio che mi piace, ma non pretendo che capisca di orologi.
Sarei stato felice anche con un Hamilton.
Di diamanti e pietre preziose sì, dato il suo lavoro. Sì, il trilogy glielo regalai qualche decennio fa.
Un po' pacchiano, secondo me, ma per quell'anello ci passano tutte nella vita.
PS Ho lavorato per un po' anche in gioielleria da giovane. E adesso che mi ricordo ebbi una ragazza il cui padre commerciava in diamanti.
Certe cose tendo a dimenticarle.
La mia mamma ne ha uno suo, uno che era di mia nonna e ne ha praticamente chiesto un altro per i 70 anni. E mio padre basta con sti orologi da vecchia :LOL:
 

danny

Utente di lunga data
Ma no dai.

I beni materiali non servono solo a consolarsi. Servono soprattutto a creare appartenenza e ad aprire relazioni utili.

È brutto da dire ma funziona così: se come avvocato ho uno yacht da 30 metri — magari pure ereditato da papà — per me sarà infinitamente più facile attaccare bottone con l’armatore della barca accanto. Che, guarda caso, è un cliente molto più interessante del poveraccio incontrato al CAF.

E lo dico perché nella vita ho visto entrambe le situazioni.

Se vai a fare il lobbista a Montecitorio con meno di tremila euro di roba addosso vieni percepito immediatamente come uno fuori posto. Non è scritto da nessuna parte, ma lo sanno tutti.

Se lavori in ambienti bancari o finanziari senza il Rolex al polso parti già con due gradini sotto.

È come fare l’attore porno col cazzo piccolo: puoi anche essere bellissimo di viso, ma il contesto ha delle aspettative strutturali. In faccia non sarai mai inquadrato :LOL:

Poi è chiaro che sotto sotto sai benissimo che le persone ti stanno usando per un pezzo di te — il ruolo, lo status, l’accesso — ma allo stesso tempo tu stai usando loro per raggiungere i tuoi obiettivi.

È uno scambio.

La differenza è che frequentare certi ambienti ti espone a sfide e opportunità che negli ambienti ordinari semplicemente non esistono. Sono più competitivi, più cinici, ma anche più dinamici.

E non è che gli ambienti a supposta trazione intellettuale siano migliori.

All’università devi fare politica accademica e usare i tesisti per pubblicare, perché se fai solo ricerca pura la carriera non decolla mai. Nel mondo letterario è tutta una rete di marchette reciproche.

E guarda che non è un caso se nelle ONLUS spesso trovi i volontari che lavorano gomito a gomito con i casi umani — persone con autostima sotto i tacchi che cercano conferme — mentre i dirigenti usano quelle strutture per costruirsi curriculum e visibilità.

Tutti i sistemi sono piramidali.

La differenza è che in alcuni sistemi la scalata è quasi impossibile, mentre in altri basta comprarsi un orologio giusto o una macchina decente — magari pure a rate — per essere ammesso al gioco.

E, se proprio dobbiamo dirla tutta, quelle sono le piramidi più facili da scalare.
Ah, questo è sicuramente vero.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma no dai.

I beni materiali non servono solo a consolarsi. Servono soprattutto a creare appartenenza e ad aprire relazioni utili.

È brutto da dire ma funziona così: se come avvocato ho uno yacht da 30 metri — magari pure ereditato da papà — per me sarà infinitamente più facile attaccare bottone con l’armatore della barca accanto. Che, guarda caso, è un cliente molto più interessante del poveraccio incontrato al CAF.

E lo dico perché nella vita ho visto entrambe le situazioni.

Se vai a fare il lobbista a Montecitorio con meno di tremila euro di roba addosso vieni percepito immediatamente come uno fuori posto. Non è scritto da nessuna parte, ma lo sanno tutti.

Se lavori in ambienti bancari o finanziari senza il Rolex al polso parti già con due gradini sotto.

È come fare l’attore porno col cazzo piccolo: puoi anche essere bellissimo di viso, ma il contesto ha delle aspettative strutturali. In faccia non sarai mai inquadrato :LOL:

Poi è chiaro che sotto sotto sai benissimo che le persone ti stanno usando per un pezzo di te — il ruolo, lo status, l’accesso — ma allo stesso tempo tu stai usando loro per raggiungere i tuoi obiettivi.

È uno scambio.

La differenza è che frequentare certi ambienti ti espone a sfide e opportunità che negli ambienti ordinari semplicemente non esistono. Sono più competitivi, più cinici, ma anche più dinamici.

E non è che gli ambienti a supposta trazione intellettuale siano migliori.

All’università devi fare politica accademica e usare i tesisti per pubblicare, perché se fai solo ricerca pura la carriera non decolla mai. Nel mondo letterario è tutta una rete di marchette reciproche.

E guarda che non è un caso se nelle ONLUS spesso trovi i volontari che lavorano gomito a gomito con i casi umani — persone con autostima sotto i tacchi che cercano conferme — mentre i dirigenti usano quelle strutture per costruirsi curriculum e visibilità.

Tutti i sistemi sono piramidali.

La differenza è che in alcuni sistemi la scalata è quasi impossibile, mentre in altri basta comprarsi un orologio giusto o una macchina decente — magari pure a rate — per essere ammesso al gioco.

E, se proprio dobbiamo dirla tutta, quelle sono le piramidi più facili da scalare.
Questo è perché l'essere umano fa schifino ovunque, i libri vanno letti, ma gli autori, per carità 😄
Certamente gli oggetti fanno status, aiutano a riconoscersi.
Però a volte sono belli realmente, a me, per dire, che di auto non capisco nulla, sembrano tutte uguali, ma se uno ne capisce, sa quali sono belle.
Credo che si desiderino anche perché la bellezza fa stare bene, dà soddisfazione.
 

danny

Utente di lunga data
(tranne che sul Rolex, ormai lo hanno tutti, come Panerai, l'essenza dell'arricchito. Meglio un Seamaster, un Portoghese. O qualsiasi altra cosa, magari d'epoca, ma non così banale. Da noi il Rolex è l'orologio dei bottegai).
 

Nicky

Utente di lunga data
(tranne che sul Rolex, ormai lo hanno tutti, come Panerai, l'essenza dell'arricchito. Meglio un Seamaster, un Portoghese. O qualsiasi altra cosa, magari d'epoca, ma non così banale. Da noi il Rolex è l'orologio dei bottegai).
Credo che il Rolex paghi il prezzo di essere considerato "conformista", non originale. Ma a me hanno sempre detto che la qualità è realmente elevata.
Poi non so perché ho zero interesse per il lusso di qualunque genere, le cose sono anche vincoli e io ho dei problemi con i vincoli.
 

danny

Utente di lunga data
Credo che il Rolex paghi il prezzo di essere considerato "conformista", non originale. Ma a me hanno sempre detto che la qualità è realmente elevata.
Poi non so perché ho zero interesse per il lusso di qualunque genere, le cose sono anche vincoli e io ho dei problemi con i vincoli.
E' un buon orologio, ma è pur sempre un orologio sportivo.
Troppo conosciuto per essere ancora elegante, anche se, a dire il vero, non lo sarebbe comunque pur essendo ormai diventato un classico.
Io di orologi sportivi classici ho ancora questo, a diapason, di mio nonno, lo mettevo da ragazzino,
E' particolare per il rumore che produce.
 

hammer

Utente di lunga data
(tranne che sul Rolex, ormai lo hanno tutti, come Panerai, l'essenza dell'arricchito. Meglio un Seamaster, un Portoghese. O qualsiasi altra cosa, magari d'epoca, ma non così banale. Da noi il Rolex è l'orologio dei bottegai).
Silvio, i Rolex, li regalava alla bassa forza. Lui, al polso, portava un Patek.
 

hammer

Utente di lunga data
E' un buon orologio, ma è pur sempre un orologio sportivo.
Troppo conosciuto per essere ancora elegante, anche se, a dire il vero, non lo sarebbe comunque pur essendo ormai diventato un classico.
Io di orologi sportivi classici ho ancora questo, a diapason, di mio nonno, lo mettevo da ragazzino,
E' particolare per il rumore che produce.
Molto bello, insieme all'Omega Speedmaster sarebbe un bella accoppiata astronautica. ;)
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Questo è perché l'essere umano fa schifino ovunque, i libri vanno letti, ma gli autori, per carità 😄

Certamente gli oggetti fanno status, aiutano a riconoscersi.

Però a volte sono belli realmente, a me, per dire, che di auto non capisco nulla, sembrano tutte uguali, ma se uno ne capisce, sa quali sono belle.

Credo che si desiderino anche perché la bellezza fa stare bene, dà soddisfazione.
E che c’entra?

Certo che la bellezza fa stare bene. Il problema è sempre l’intermediazione del mercato, non l’oggetto in sé.

Prendi De Chirico. Ci sono quadri meravigliosi che ha dipinto senza i manichini metafisici. Tecnica splendida, atmosfera identica. Non li compra nessuno. Valgono una frazione di quelli con il manichino perché il mercato ha deciso che “De Chirico = manichino”.

Non compri la bellezza. Compri il simbolo riconosciuto.

Con le macchine è identico.

Io da anni, per hobby, compro macchine scassate e le rimettiamo a posto. Abbiamo coinvolto un meccanico amico: lui mette la manodopera, noi i soldi, ci giochiamo un po’, poi le rivendiamo e dividiamo.

Nessuno ci è mai diventato ricco, ma ci siamo tolti lo sfizio di guidare macchine bellissime su cui normalmente non avrei speso proprio perché in quei casi il prezzo non vale la funzione.

Però anche lì devi stare dentro le regole del mercato.
Devi restaurare macchine che qualcuno vorrà comprare.

Io per esempio è una vita che mi vorrei ricomprare l’A112 Abarth che avevo da ragazzino, ma sarebbe più la spesa che l'impresa.
 

danny

Utente di lunga data
E che c’entra?

Certo che la bellezza fa stare bene. Il problema è sempre l’intermediazione del mercato, non l’oggetto in sé.

Prendi De Chirico. Ci sono quadri meravigliosi che ha dipinto senza i manichini metafisici. Tecnica splendida, atmosfera identica. Non li compra nessuno. Valgono una frazione di quelli con il manichino perché il mercato ha deciso che “De Chirico = manichino”.

Non compri la bellezza. Compri il simbolo riconosciuto.

Con le macchine è identico.

Io da anni, per hobby, compro macchine scassate e le rimettiamo a posto. Abbiamo coinvolto un meccanico amico: lui mette la manodopera, noi i soldi, ci giochiamo un po’, poi le rivendiamo e dividiamo.

Nessuno ci è mai diventato ricco, ma ci siamo tolti lo sfizio di guidare macchine bellissime su cui normalmente non avrei speso proprio perché in quei casi il prezzo non vale la funzione.

Però anche lì devi stare dentro le regole del mercato.
Devi restaurare macchine che qualcuno vorrà comprare.

Io per esempio è una vita che mi vorrei ricomprare l’A112 Abarth che avevo da ragazzino, ma sarebbe più la spesa che l'impresa.
A112 Abarth, non male.
Non ha quotazioni elevate, prendila già a posto, però perché è proprio come dici tu, la spesa non viene ripagata dalla quotazione.
Io se potessi mi metterei nel box una Citroen SM.
Rifuggo dalla passione per la Delta Integrale, invece, dalle quotazioni assurde.
Guidavo una Delta Gt per lavoro in città, non mi ha mai fatto impazzire.
Fu rottamata con meno di 20.000 km.
 
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