Un regalo a mio marito

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Abigail

Utente di lunga data
Non mi piace che mi si dia dello sborone.
O del burattino.
Nella mia vita ci sono cose serie e cose facete.
Non mi piace quando si cerca di far passare le mie facezie come cose serie, per farmi passare uno stupidoto agli occhi della gente.
Non mi sono mai vantato di cose che non ho mai fatto.
e allora non farlo con gli altri.
 

geisha

Utente di lunga data
Fantastico che le persone così evolute si preoccupino dell'opinione degli altri.
A me della loro opinione non frega nulla.
Del resto di tutto mi è stato detto fin dall'ingresso qui da molti di loro.
Esprimo le mie opinioni, anche con ironia, nei confronti di una persona che ha deciso di esporsi.
Chiunque qui si espone, raccontando sè.
C'è anche chi raccoglie confidenze disseminate qua e là o in privato per insultare. Lo sappiamo.
C'è chi espone l'intimità del proprio dolore, delle proprie esperienze gioiose, dei propri pensieri. Pensate che io avevo pensato di essermi esposta molto postando i personaggi dei film...
C'è chi si espone in altro modo, magari credendo pure di dissimulare.
In ogni caso esporsi significa offrirsi al giudizio degli altri, sia che venga espresso sia no.
Forse un paio di anni fa avevo aperto un thread sul "giudicare" proprio perché questo rifiuto del giudizio altrui, quando per rifiutarlo non sifa altro che giudicare mi pare curioso e contraddittorio.
Se proprio vi interessa la mia opinione e il mio giudizio complessivo su questo fenomeno ve lo do. Ve lo do perché è stato tanto sollecitato con quella finta richiesta di non giudicare che richiede uno schierarsi.
Non cedo al ricatto di non giudicare, mi spiace, oltrettutto fatto da chi mi giudica anche se scrivo che mi piace una canzone.

Penso che le persone che hanno amanti siano delle persone vigliacche che non hanno il coraggio di affrontare la realtà della vita e che non solo non hanno rispetto per l'amante, ma non hanno rispetto del partner e tantomeno dei figli (ai quali pare che vogliano insegnare una amoralità o un relativismo morale devastante di cui magari si compiaceranno. ).
Ma ovvio che ognuno è libero di fare quel che vuole finché il danneggiare gli altri non è del tipo riconosciuto dalla legge e non viene denunciato.
Esistono responsabilità legali e responsabilità morali.
Figuriamoci che io credo di avere responsabilità morali perfino nei confronti della società!
C'è anche chi resta in abbarbicato al suo matrimonio per mera convenienza economica. Ma vi è pure chi si è sposato per convenienza economica.
Ognuno è fatto a modo suo.

Penso che chi frequenta luoghi di scambio sia un poveretto o una poveretta che ha bisogno di situazioni particolari per eccitarsi, altrimenti non riesce a far sesso, altro che bombe del sesso!
Ci saranno poi altre ragioni più profonde che portano a cercare conferme attraverso conferme sessuali. Avranno avuto infanzie dolorose in cui non si sono sentiti amati ed accettati?
Hanno avuto adolescenze tristi da emarginati in cui si sono sentiti brutti?
Hanno un corpo che loro non amano e cercano disperatamente conferme?
Hanno subito abusi?
Quando e se si renderanno conto di essere dei poveretti (come tutti) che non sanno gestire i loro problemi (non come tutti) cercheranno davvero un aiuto, oppure arriveranno alla vecchiaia (che arriverà ben prima di quanto credono e prima di quando la percepiscono altri che hanno costruito la loro vita su altro) immutati.
i tuoi post non mi toccano e non mi sfiorano.
la cosa che mi eventualmente fa sorridere che tu sin dall'inizio di questo tread non hai usato ironia bensì hai giudicato e deriso, e direi anche beffeggiato, se la cosa non tocca me potrebbe dare fastidio ad altri visto che parli molto di sensibilità.
in merito al resto ovvero le tendenze sessuali sorvolo, non credo di essere all'altezza di poter redigere analisi e profili psicologichi da due righe scritte qui dentro.
 

Mari'

Utente di lunga data




:leggi:




:blu:



:saggio:




:infelice:




:blabla:


 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
i tuoi post non mi toccano e non mi sfiorano.
la cosa che mi eventualmente fa sorridere che tu sin dall'inizio di questo tread non hai usato ironia bensì hai giudicato e deriso, e direi anche beffeggiato, se la cosa non tocca me potrebbe dare fastidio ad altri visto che parli molto di sensibilità.
in merito al resto ovvero le tendenze sessuali sorvolo, non credo di essere all'altezza di poter redigere analisi e profili psicologichi da due righe scritte qui dentro.
Sinceramente parto dalla presunzione che chi frequenta privé abbia già messo alla prova la propria sensibilità da diversi punti di vista.
Dubito che chi ha scritto (o altri che hanno fatto quelle esperienze) possa sentirsi anche minimamente urtato dall'aver intuito che la trovo una cosa proprio laida (ho rubato l'aggettivo ad Abigail) e disgustosa. Questo giudizio dipende dall'idea che si ha di sè, del proprio corpo, delle relazioni, della sessualità, della dignità, del rispetto di sè e degli altri e credo anche del senso estetico.
Ma la mia sensibilità non è offesa da chi frequenta quei locali o attua una sessualità che io non condivido.
Io non ho fatto analisi ho elencato una serie di ipotesi possibili, per scandagliare le quali gli interessati, se interessati, dovrebbero farsi sostenere da persone competenti.
Tu stai esprimendo giudizi comunque, come fanno tutti.
 

Abigail

Utente di lunga data
ti ho risposto su'.

già il fatto che tu abbia descritto un qualcosa di piu'-e ti ringrazio- ..mi fa un certo schifizzo...:D

la situazione può sembrare accettabile e magari eccitante se vissuta solo ed esclusivamente con una persona della quale non ce ne frega un 'emerita cippa. Non certo con l'uomo che amo.
Posso anche comprendere la trombata con uno sconosciuto (anzi la comprendo benissimo:rolleyes:) ma se sono da sola, indipendente e priva di legami.
Quello che a me e ripeto A ME fa schifo è l'idea di eccitarmi perchè una donna si tromba il mio uomo sotto ai miei occhi. O peggio ancora sapere che lui gode a vedermi con un altro.Inconcepibile. Sarò fatta male io ma ritengo che l'atto sessuale con la persona che amo debba necessariamente essere una mia esclusiva.
retrogada, obsoleta, quello che volete.
Eppure son contenta di essere così.
Non è che io giudichi (forse un po' lo faccio ma credo lo facciamo tutti) chi sceglie di fare una cosa del genere, è che è così lontana, così diversa, così irraggiungibile dalla mia idea di amore che mi sembra inconcepibile.
La vedo solo ed esclusivamente come sesso squallido e privo dell'esigenza di sapere qualcosa della persona con cui lo sto facendo.
:eek:
 

Mari'

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data
... non scherziamo sull'afasia:

Presso il Centro di Riabilitazione "Montesano" di Roccapiemonte è nata l'Associazione Italiana Afasici della Campania, associazione che si occupa dei diritti e dei problemi degli ammalati di afasia e delle loro famiglie.
I soci fondatori, pazienti afasici, loro familiari, logopedisti, neurologi, psicologi, fisioterapisti e foniatri provenienti dalle cinque province campane, si sono riuniti presso la struttura diretta dal dr. Riccardo De Falco per gettare le basi della nuova Associazione, alla presenza della prof.ssa Anna Basso, una delle massime esperti in questo campo.

I pazienti affetti da afasia soffrono di disturbi del linguaggio causati da lesioni cerebrali (trombosi, emorragie, traumi cranici, tumori, encefaliti), che non alterano la loro intelligenza né la loro capacità di provare sentimenti, ma impediscono di utilizzare normalmente il linguaggio nelle attività comunicative di tutti i giorni.
Così il paziente resta isolato dal mondo esterno non essendo più in grado di capire quello che gli viene detto e non riuscendo più a farsi capire. "Tutti --ha raccontato la prof.ssa Anna Basso- sembrano parlare una lingua sconosciuta. Perfino il giornale che si legge da anni sembra essere scritto in una lingua ignota. E piano piano il paziente si rende conto che non è il mondo ad essere cambiato, ma è lui che è cambiato: è diventato afasico".

"L'afasia può guarire --spiega il dr. Riccardo De Falco- grazie all'intervento medico ed al trattamento rieducativo. Tuttavia, in molti casi il disturbo del linguaggio è permanente. A causa delle sue difficoltà comunicative, spesso la persona afasica "scompare", non interagisce più con i propri cari, non si reinserisce nell'ambiente lavorativo, si esclude o viene escluso dal proprio ambito sociale, spesso rinuncia di fatto ai propri diritti. In conseguenza di ciò, l'afasico rimane isolato nella sofferenza; vivendo solo in quanto individuo malato, e non più come persona".

L'Aita-onlus Federazione (Associazioni Italiane Afasici) si propone di venire incontro alle persone afasiche e ai loro familiari proprio perché l'afasia non riguarda solo chi ne è colpito ma si ripercuote sull'intera rete sociale delle persone afasiche.
L'Associazione offre dei luoghi di incontro alle persone afasiche e ai loro familiari, promuove i contatti tra le persone afasiche, i loro familiari e il loro ambiente. Organizza attività sociali, incontri e seminari per le famiglie, fa opera di informazione sull'afasia e, in generale, contribuisce a sostenere persone afasiche nella loro vita quotidiana.
"Un grande onore --ha concluso il dr. Riccardo De Falco- che questo progetto nasca in Campania presso il nostro Centro, grazie ai nostri operatori ed alla nostre attività. Un riconoscimento al loro impegno ed alla loro professionalità, nella speranza che la neonata associazione possa aiutare gli afasici e le loro famiglie a migliorare la qualità della vita ed a vivere la malattia con minore disagio".


http://www.youtube.com/watch?v=-dYfHvZBnpM


C'e' poco da sfottere


:mad:



http://www.youtube.com/watch?v=NlxOPcSMEXg







:(
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top