Ha appena descritto la sua vita. Casa, figlio, lavoro. Non molto dissimile dalla tua.
Ha conosciuto uno, sposato, con cui ha iniziato una frequentazione. Si è fatta prendere, ne è stata coinvolta affettivamente.
Il suo mondo dopo casa, figlio, lavoro è diventato lui. Le uscite nei capanni, e da appassionata di fotografia credimi che è bello coinvolgente ed emozionante, e capisco che tra loro parlassero molto di fotografia, ma per fare naturalistica vai dietro a tutto un iter non comune ai più, solo che questo se per molti è roba solitaria lei l'ha vissuto con lui a fianco e in funzione di lui (con il risultato di trovarsi sola quando le tirava pacchi, trovarsi sola = sentire solitudine in funzione di lui e trovare in lui il metadone per quella solitudine) e poi le uscite furtive di sera, dove non è proprio come mettersi d'accordo per vedere un'amica per un caffè, anche se può sembrare qualcosa di simile.
Per quanto lei si sia raccontata a noi come silente non credo a sua volta non gli abbia parlato di se stessa, della sua storia, dei suoi stati d'animo, del suo precedente matrimonio, del figlio...
Certo il mio mondo è diventato lui, dopo lavoro e figlio, hai descritto bene la situazione, e hai colto anche quello che ci univa rispetto alle fotografie, non era una cosa così comune; io proprio per questa particolarità pensavo di poter essere considerata con "qualcosa in più" da lui.
Non ho avuto la forza di dirgli "no, sei sposato sparisci" proprio perché la solitudine non è una bella cosa; fossi stata sposata forse avrei reagito diversamente. Bisogna trovarsi nelle situazioni, parlarne da esterni è semplice.
Io non ero silente in generale; semplicemente non gli ho mai detto di mollare la moglie per stare con me; sul resto parlavo, lui sapeva quello che volevo, ed era quello che voleva anche lui, ma "in futuro". Quel futuro che poi quando avrebbe dovuto iniziare ad avverarsi lui ha rifuggito.
Se non capisce quello che non è andato in lei, per accettare così a lungo una relazione del genere, non uscirà proprio da un bel niente... o meglio, per usare una metafora azzeccata, uscirà da un cesso pronta per entrare in un altro. cit @
Foglia
Continuare con il focus sulle di lui mancanze è non guardare il problema, ma, soprattutto, non imparare.
So perché ho accettato la relazione e mantenuta nonostante tutto. In primis la mia vita, con l'impossibilità di uscirne e di trovare amicizie o giri che mi permettevano di "trovare uomini". La voglia di tentare, di avere emozioni nuove, la speranza. Se non si tenta non si sa. Lui era sposato ma si comportava da single; vorrei vedere quanti sposati che possono mollare il WE (di giorno) la moglie per uscire da soli, e per 2 anni. Quindi lo interpretavo come un'ulteriore indicazioni di interesse effettivo, oltre a quello che diceva lui.
Quello che ho imparato è che devo dire no a qualsiasi uomo impegnato che dovesse mai riprovarci, ma sinceramente non avrò più nessuna occasione, vista l'età e tutto. Mi rassegno alla solitudine, non ho scelta, solo che questa scelta mi è stata imposta, e ora vedo lui felice con un'altra, che ha avuto tutto il tempo di cercarsi e trovare poiché totalmente libero, senza figli o famigliari accanto. Io mi vedo ancora ingabbiata e mi sento abbandonata, vedo l'ingiustizia di tutto, penso che poteva evitare di corteggiarmi se tanto sapeva che non era interessato a nulla. Resta le diverse possibilità di vita, tra uomo e donna, l'uomo può sempre uscire e corteggiare, la donna no; se esce deve già avere amicizie o giri altrimenti una donna che esce sola com'è vista? E io sono sola. Ho poche amiche e tutte sposate, non escono, ho fatto 14 anni segregata con l'ex partner, padre di mio figlio, e coi miei famigliari, come potevo farmi anche un giro di amiche? Ovvio che questo sposato che mi ha corteggiato l'ho visto come un raggio di sole nella mia vita.... ecco perché mi sono attaccata.
A me stranisce che nel durante non vi sia stata una
visione anche razionale.
Chiedo a @
flower7700 ma veramente nel durante del rapporto
sei stata sempre zitta e buona senza far uscire mai nulla di quello che sentivi? Veramente bastava lui ti scrivesse e tu ritornavi in modalità "trottolino amoroso du du da da da" senza dire mai niente?
La visione razionale c'era, infatti ho iniziato a scrivere sul forum già nel 2016. Chiedevo come andavano a finire le storie con gli sposati. Sempre male poi, tranne rari casi. Oltre alla visione razionale c'era il mio stile di vita dunque o me la facevo andare bene o ritornavo sola, nella mia vita vuota e piena di problemi, ecco, lui mi aiutava ad uscire dai problemi, e io facevo altrettanto con lui.
Lui sapeva che io avrei voluto poter essere una coppia alla luce del sole, lui diceva sempre che lo voleva anche lui e in futuro avrebbe voluto divorziare e cambiare vita, e stare con me.
Peccato che erano solo parole, ma ai tempi, ci credevo, anzi volevo crederci, l'alternativa sapevo qual'era.
Comunque lui come persona, lo ripeto ancora, SA usare le parole in maniera molto seducente, sa cosa dirti e come dirtelo, e potrei dire che è un seduttore naturale, magari poi a letto saltano fuori magagne, ma quante donne guardano solo l'atto sessuale per dare un giudizio sull'uomo? Se una donna viene sedotta poi a letto salta fuori la crocerossina e lei aspetta e vuole magari aiutarlo a sistemare il problema. Poi ci sono donne fredde che vedendo il partner non all'altezza lo molla e passa ad altri... io non sono quel tipo di donna; perché non posso permettermi di esserlo. So essere realista e guardarmi allo specchio; avessi avuto 25 anni, senza figli, probabilmente pur con le foto e tutto non avrei resistito 2 anni ad aspettare un "futuro".... sono la prima ad ammetterlo.