Lostris
Utente Ludica
Alla fine saró per sempre grata al medico che, alle dimissioni dall’ospedale con il primo figlio, fece un discorso generale sull’allattamento, sulle mode del “per niente” e “ad ogni costo”.Sinceramente?
Ogni donna deve essere libera di fare una scelta senza essere giudicata, né sentirsi in colpa o superiore alle altre.
Nessuna donna deve sentirsi costretta ad allattare al seno se ha necessità di dormire per affrontare la giornata lavorativa del giorno dopo (che è fatta di persone che delle preoccupazioni della salute del bimbo di un altro se ne fregano altamente), perché non ce la fa, perché non vuole rovinarsi le tette (oh, sono le sue, eh, potrà decidere anche di preoccuparsi delle sue tette senza essere criticata? ), perché ha sonno, perché le fa male, perché... avrà le sue ragioni... Io non entro in merito su quello che una donna vuole fare del suo corpo.
Sono scelte possibili oggi e sono scelte di libertà, che consentono alla donna di decidere per sé senza condizionamenti, se ha ovviamente la forza per farlo.
Di allattamento artificiale, da noi, non è morto nessuno. Non mia figlia, non mio fratello, che ha molte meno allergie di me, non tanti bimbi nati a fine anni 70 quando promuovevano il latte artificiale perché rendeva libere le donne.
Siamo passati da uno slogan all'altro, senza cambiare di fatto la questione che una donna quando fa una scelta che riguarda il suo corpo viene automaticamente criticata da altre donne.
Disse a noi mamme che il latte materno è, salvo casi eccezionali, l’alimento più corretto per il neonato, il migliore.
Ma che prima del latte materno il bambino ha bisogno di una madre che stia bene.
E se stare bene implica per un motivo o per un altro non allattare, ci sono buonissimi latti artificiali in commercio che sopperiscono adeguatamente.
Poche parole ma chiare e, soprattutto, giuste.