Sono da cinque anni l'amante di una donna sposata ho scoperto che " mi tradisce"

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geko

Utente di lunga data
Non credo sia egoismo.

Si chiama attaccamento. E' la prima cosa che sperimentiamo affettivamente quando veniamo al mondo. E' la cosa grazie alla quale sopravviviamo nei primi anni della nostra vita e che sarà la base della nostra relazione col mondo.

E' ciò che ci permette di affidarci all'altro, sapendo che ci accudirà e che potremo avere fiducia in lui.

E tentare di liberarsene ragionando in termini esasperatamente cinici equivale a liberarsi della propria umanità.
Wow!
 

Sbriciolata

Escluso

Lostris

Utente Ludica
Non credo sia egoismo.

Si chiama attaccamento. E' la prima cosa che sperimentiamo affettivamente quando veniamo al mondo. E' la cosa grazie alla quale sopravviviamo nei primi anni della nostra vita e che sarà la base della nostra relazione col mondo.

E' ciò che ci permette di affidarci all'altro, sapendo che ci accudirà e che potremo avere fiducia in lui.

E tentare di liberarsene ragionando in termini esasperatamente cinici equivale a liberarsi della propria umanità.
Quoto..
verissimo questo pensiero...
 

Lostris

Utente Ludica
Oh... Pardon, non avevo letto....
Mi aggrego ai Wow!!

:)
 

Ultimo

Escluso
Sono altrettanto sincera nel dirti che ogni mio pensiero adesso è per capire se la felicità di mio marito possa essere davvero con me. Ma Andy, non leggi tutti i giorni qui sopra di persone che restano accanto al marito e alla moglie per senso del dovere, per senso di colpa verso i figli e poi si innamorano di altri, cercano in altri la loro felicità, divisi tra sensi di colpa e il desiderio di felicità? Pensi davvero che dopo tanti anni di amore dato e corrisposto io possa volere questo per lui? Pensi davvero che io mi possa accontentare di una presenza fisica a fianco, conscia della sua infelicità? Quello che io provo per lui va oltre, davvero, e mi sentirei di tradire io tutto quello che di vero e grande c'è stato tra noi, se mi ostinassi a volerlo trattenere contro i suoi veri sentimenti. Però io ho dalla mia parte 25 anni di condivisione, di amore, ho una vita intera di ricordi che nessuno al mondo potrà mai togliermi, due figli che sono una testimonianza del nostro amore e che sono un dono, mi rendo conto, un dono prezioso: io ho già avuto tanto, anche se finisse domani sono comunque stata una privilegiata.
Felicissimo di esserti fratello. Smack...
 

Andy

Utente di lunga data
Questa è la prima fase, quando vieni lasciato e non capisci perchè, e non riesci a capacitarti che la persona che ami sta benissimo senza di te, allora la reazione è pensare che per una questione di giustizia anche l'altro debba stare male, ed essere infelice come noi.
Dopo quando impari a gestire il tuo dolore, e ti rendi conto di amare ancora quella persona che è stata causa del tuo dolore, capisci che il tuo amore è più forte della tua stessa sofferenza, e per l'altro non poi volere infelicità, ma solo ogni bene.
No, stai benissimo senza di me? Allora perchè stavi con me? Fin quando faceva comodo.
E tu che fai? Chiedi a me spiegazioni del perchè io non le debba augurare del bene?
Siete proprio strani.

Sono stato un oggetto di comodo, poi lei ad un certo punto decide che sta bene senza di me... io però potevo benissimo stare bene senza il suo corteggiamento da egoista, e farmi qualcun'altra, senza essere nemmeno tacciuto di traditore... io...

Quindi questa è l'ipocrisia di chi fa i porci comodi: ci si autosuggestiona e autoconvince che è stato un bene, e chi si è allegramente fottuto fino al giorno prima pensi anche di te che sei una bella persona, che per amore la persona tradita e lasciata (perchè ora invece stai bene) ti auguri pure il meglio.
Ci si autoconvince di farsi i propri porci comodi, e poi andarsene pensando di essere persone stimate e amate.
Invece, mi spiace per chi tradisce ed ad un certo punto se ne va, e pure male, insultando e mostrando poco rispetto a ciò che le è stato dato (perchè i traditori pensano solo a quello che hanno dato loro, per cui ritengono anche di dovere essere ringraziati...): sono persone che non hanno il bene di chi hanno preso in giro.

E loro stesse pensano che se non fosse così, il problema è del tradito, che deve lottare con i suoi guai interiori per superare la debolezza, perchè la risposta deve essere: lui mi deve amare e augurare il bene possibile, perchè alla fin fine io gli ho dato la mia patatina.

E io vi dico: non autoconvincetevi di cose che stanno solo nella vostra testa...

La vita è una e chi ama non vuole vedere sparire per sempre l'altro, perchè l'altro... sta bene senza di te. E' una considerazione assoluta, non si può pensare che l'altro vi auguri il bene.
Quando lo sento non ci credo e non ci crederò mai.
Chi ha questi comportamenti da egoista è il traditore, non chi ha tradito, perchè è colui che pensa solo alla sua felicità. Quindi merita di stare solo, perchè in una coppia si condivide. Punto.
Ma a nessuno piacerebbe sapere che chi in passato si è fottuto, ora ci lancia la maledizione per la vita.
E' più comodo pensare di essere amati ugualmente. E di avere una benedizione.

E che i malati siano gli altri. Che poi lo si racconta anche in giro: eh, io sono così superiore, non capisco quello che voleva da me.
Perchè non si rifà una vita?
E si gira la frittata...

PS: aggiungo che mi sembra strano vedere parlare di queste cose chi alla fine è sposato, è stato tradito dal compagno, lotta per ricostriuire, ma ce l'ha sempre al fianco. Situazione che non ha nulla a che vedere con quella di cui parlo...
 
Ultima modifica:

Flavia

utente che medita
No, stai benissimo senza di me? Allora perchè stavi con me? Fin quando faceva comodo.
E tu che fai? Chiedi a me spiegazioni del perchè io non le debba augurare del bene?
Siete proprio strani.

Sono stato un oggetto di comodo, poi lei ad un certo punto decide che sta bene senza di me... io però potevo benissimo stare bene senza il suo corteggiamento da egoista, e farmi qualcun'altra, senza essere nemmeno tacciuto di traditore... io...

Quindi questa è l'ipocrisia di chi fa i porci comodi: ci si autosuggestiona e autoconvince che è stato un bene, e chi si è allegramente fottuto fino al giorno prima pensi anche di te che sei una bella persona, che per amore la persona tradita e lasciata (perchè ora invece stai bene) ti auguri pure il meglio.
Ci si autoconvince di farsi i propri porci comodi, e poi andarsene pensando di essere persone stimate e amate.
Invece, mi spiace per chi tradisce ed ad un certo punto se ne va, e pure male, insultando e mostrando poco rispetto a ciò che le è stato dato (perchè i traditori pensano solo a quello che hanno dato loro, per cui ritengono anche di dovere essere ringraziati...): sono persone che non hanno il bene di chi hanno preso in giro.

E loro stesse pensano che se non fosse così, il problema è del tradito, che deve lottare con i suoi guai interiori per superare la debolezza, perchè la risposta deve essere: lui mi deve amare e augurare il bene possibile, perchè alla fin fine io gli ho dato la mia patatina.

E io vi dico: non autoconvincetevi di cose che stanno solo nella vostra testa...

La vita è una e chi ama non vuole vedere sparire per sempre l'altro, perchè l'altro... sta bene senza di te. E' una considerazione assoluta, non si può pensare che l'altro vi auguri il bene.
Quando lo sento non ci credo e non ci crederò mai.
Chi ha questi comportamenti da egoista è il traditore, non chi ha tradito, perchè è colui che pensa solo alla sua felicità. Quindi merita di stare solo, perchè in una coppia si condivide. Punto.
Ma a nessuno piacerebbe sapere che chi in passato si è fottuto, ora ci lancia la maledizione per la vita.
E' più comodo pensare di essere amati ugualmente. E di avere una benedizione.

E che i malati siano gli altri. Che poi lo si racconta anche in giro: eh, io sono così superiore, non capisco quello che voleva da me.
Perchè non si rifà una vita?
E si gira la frittata...

PS: aggiungo che mi sembra strano vedere parlare di queste cose chi alla fine è sposato, è stato tradito dal compagno, lotta per ricostriuire, ma ce l'ha sempre al fianco. Situazione che non ha nulla a che vedere con quella di cui parlo...
Andy, non posso darti torto,ma non possiamo girarci il coltello nella piaga tutti i giorni.
Sono innamorata di un uomo che non mi vuole, che dalla sera alla mattina, senza alcuna avvisaglia mi ha lasciata.
Con lui ho vissuto un bel rapporto (altrimenti non sarebbe durata così tanto), ma difficile, in cui lui aveva sulle spalle la gestione di tre figli più che adolescenti, problemi familiari e di altra natura. Gli sono stata accanto ogni attimo, abbiamo attraversato e superato ogni problema (i suoi, i miei non venivano nemmeno presi in considerazione), ho fatto tutto ciò che una donna innamorata può fare per l'uomo che ama.
Il tempo per "noi" era davvero poco, ma non mi sono mai lamentata, perchè sapevo ( o meglio credevo) che sarebbe arrivato il tempo in cui avremmo vissuto in modo più sereno.
Di scorrettezze me ne ha fatte, alcune le ho sapute solo dopo a distanza di mesi e per caso.
Sono stata male, un dolore dell'anima che si riflette anche sul corpo. Ho fatto una fatica immane per cercare di arginare il mio dolore che alle volte era così acuto da levarmi il fiato.
Ora cosa mi rimane? niente.
Potrei pensare alla vendetta? Per creare altro dolore, e innescare una spirale senza fine?
Per lungo tempo ho desiderato la sua infelicità, doveva essere pari alla mia, per un insensato senso di giustizia.
Ma alla fine cerco di conservare quello che di buono nel nostro rapporto c'è stato, e dato che mi sento ancora tanto innamorata di lui il pensiero che possa star male mi distrugge.
Credi che io non mi tormenti, con pensiero insensati, sapendolo magari felice e contento vicino ad un'altra donna?
E se alla fine di tutto tiro le somme e mi chiedo se sono stata usata da lui, ebbene credimi che ho paura di darmi una risposta, perchè purtroppo in cuor mio so quale è.
Auguro a te, a me, e a tutti quelli che stanno male ( e non importa il perchè o quale ruolo abbiano ricoperto in una storia) qualcosa di bello.:)
 

MK

Utente di lunga data
Auguro a te, a me, e a tutti quelli che stanno male ( e non importa il perchè o quale ruolo abbiano ricoperto in una storia) qualcosa di bello.:)
Lo auguro anch'io a tutti quanti. Un grande e nuovo amore che faccia tornare la speranza a chi crede di averla smarrita per sempre. L'importante è fare lezione dei propri errori. E tutti li abbiamo fatti, traditi e traditori.
 

free

Escluso
quoto Flavia,
il punto è proprio questo:

"Sono innamorata di un uomo che non mi vuole"


perchè dovrei odiarlo? perchè, secondo conteggi meschini, mi ha solo usata o gli facevo comodo e basta?
scusa, e come mai per lungo tempo non me ne sono mai accorta??
in realtà le cose cambiano, a volte in meglio, a volte in peggio
poi ci si può consolare dicendosi che meritiamo di più, allora sì che questo è raccontarsela e rifiutarsi di prendere in considerazione cosa è andato storto, ma la realtà è che lui/lei prima ci voleva e ora non ci vuole più, nessuno è obbligato a stare con una persona, non io e non lui

l'unica cosa che mi sento di sindacare è il modo in cui la storia è finita, ma è ovvio che il modo ha un'importanza relativa, che va scemando col tempo
 
quoto Flavia,
il punto è proprio questo:

"Sono innamorata di un uomo che non mi vuole"


perchè dovrei odiarlo? perchè, secondo conteggi meschini, mi ha solo usata o gli facevo comodo e basta?
scusa, e come mai per lungo tempo non me ne sono mai accorta??
in realtà le cose cambiano, a volte in meglio, a volte in peggio
poi ci si può consolare dicendosi che meritiamo di più, allora sì che questo è raccontarsela e rifiutarsi di prendere in considerazione cosa è andato storto, ma la realtà è che lui/lei prima ci voleva e ora non ci vuole più, nessuno è obbligato a stare con una persona, non io e non lui

l'unica cosa che mi sento di sindacare è il modo in cui la storia è finita, ma è ovvio che il modo ha un'importanza relativa, che va scemando col tempo
Anch'io....anch'io sono stato innamorato di una che non mi vuoleeeeeeeeeeeeeee....che casinnnnnn:p:p:p
 

Flavia

utente che medita
quoto Flavia,
il punto è proprio questo:

"Sono innamorata di un uomo che non mi vuole"


perchè dovrei odiarlo? perchè, secondo conteggi meschini, mi ha solo usata o gli facevo comodo e basta?
scusa, e come mai per lungo tempo non me ne sono mai accorta??
in realtà le cose cambiano, a volte in meglio, a volte in peggio
poi ci si può consolare dicendosi che meritiamo di più, allora sì che questo è raccontarsela e rifiutarsi di prendere in considerazione cosa è andato storto, ma la realtà è che lui/lei prima ci voleva e ora non ci vuole più, nessuno è obbligato a stare con una persona, non io e non lui

l'unica cosa che mi sento di sindacare è il modo in cui la storia è finita, ma è ovvio che il modo ha un'importanza relativa, che va scemando col tempo
Da sindacare ce ne sarebbe ma tanto a che cosa servirebbe?
Mi ha rinfacciato cose assurde, cose fino ad un attimo prima gli andavano bene, e poi di incanto non più.
Non voglio aprire questo capitolo.
L'unica cosa che mi sento di dire è che bisogna cercare di andare avanti al meglio delle nostre possibilità
 

Flavia

utente che medita
Anch'io....anch'io sono stato innamorato di una che non mi vuoleeeeeeeeeeeeeee....che casinnnnnn:p:p:p
Però ti sei ripreso vero?:mrgreen:
Hai indossato la tua corona di alloro, e sei ripartito alla grande!:)
 

Hirohito

Utente di lunga data
Anche io mi stavo innamorando di una che non mi vuole.... non c'è niente di più facile dell'innamorarsi di chi non ti vuole !!!! Son stati progettati apposta !!!!
 
Però ti sei ripreso vero?:mrgreen:
Hai indossato la tua corona di alloro, e sei ripartito alla grande!:)
No mi sono salvato perchè le mie amiche mi dicevano...
Ma molla quella beghina stronza che non ti capisce e non ti ama...e stai con noi no?:):):)

Il tuo errore: assolutizzare quella persona...o lei o nessuno...
 
Anche io mi stavo innamorando di una che non mi vuole.... non c'è niente di più facile dell'innamorarsi di chi non ti vuole !!!! Son stati progettati apposta !!!!
E di un ti amo ma non ti desidero che ne pensi?
Te lo sei mai sentito dire?

O del sentirsi dire...io ho solo che te...per poi vedersi sempre trattare come una pezza da piedi?

O del sentirsi dire sempre no, ad ogni richiesta per poi vedere che per gli altri invece è sempre si?

Che bisogna fare?
 
Da sindacare ce ne sarebbe ma tanto a che cosa servirebbe?
Mi ha rinfacciato cose assurde, cose fino ad un attimo prima gli andavano bene, e poi di incanto non più.
Non voglio aprire questo capitolo.
L'unica cosa che mi sento di dire è che bisogna cercare di andare avanti al meglio delle nostre possibilità
Madai...ma non mi dire...
Succede proprio così eh?
 

Hirohito

Utente di lunga data
E di un ti amo ma non ti desidero che ne pensi?
Te lo sei mai sentito dire? No, non me lo sono mai sentito dire. E faccio fatica a crederci. Se amo desidero. Sennò si usa un "ti voglio bene, ti stimo, sei una persona meravigliosa..."

O del sentirsi dire...io ho solo che te...per poi vedersi sempre trattare come una pezza da piedi? Ehhh... certo che sì...purtroppo

O del sentirsi dire sempre no, ad ogni richiesta per poi vedere che per gli altri invece è sempre si? Succede...si, succede... a me non è mai successo solo perchè raramente chiedo se non sono arcisicuro di essere gradito

Che bisogna fare?
Incassare con stile e andare avanti.
 
Incassare con stile e andare avanti.
Ho capito.
Si sono stato ingenuo a non capire di non essere gradito, sai noi egocentrici...

Vero se ami desideri...
Un grande affetto non è mai amore.
 
Stato
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