Non questo caso non è esperienza personale.. non solo.
È il modo in cui si considera il tradimento... ecco perché non capivo.
Per te chi tradisce salva il progetto, perché anziché mollare tutto trova il modo di coniugare l’impegno preso alla soddisfazione anche del proprio egoismo. In questo senso tu vedi del coraggio.
Per me, chi tradisce, il progetto lo corrompe. Lo guasta.. perché anziché prendere in mano la situazione e migliorare quello che non va (quando c’è), parlandone e sviscerandolo, è molto meno faticoso creare uno spazio segreto da cui ricavare emozioni, piacere e ossigeno.
Perchè nella maggioranza dei casi anziché lavorare su un rapporto o riconoscere un fallimento e affrontarne le conseguenze, dure sì, ma lasciando libero anche l’altro, è più comodo lasciare le cose come stanno (a volte le difficoltà sono anche oggettive, non dico di no) e in segreto diventare un’altra persona e vivere altrove momenti di un’altra Vita.
Oppure perché resistere al brivido, all’emozione di una nuova attrazione, all’abbandono dei sensi e ad una travolgente passione, quando la si incontra, costa sicuramente più fatica che cedervi.
Per te il tradimento è quasi inevitabile, ed è addirittura salvifico in ragione di un progetto in cui si è investito. Per cui il prezzo di ingannare l’altro lo si paga volentieri.
Per me, in tantissimi casi, il tradimento invece si potrebbe evitare se si avesse più coraggio di mettere in discussione un rapporto per cui (normalmente) ci si era ripromessi di lottare e impegnarsi, meno egoismo di vivere certe emozionin e più consapevolezza.
Prospettive a distanze siderali.