Minicar

Brunetta

Utente di lunga data
Perché poi cominciai ingegneria e non si riusciva più a lavorare e studiare per gli esami allo stesso tempo
Ma se era così conveniente quel lavoro, perché mai iscriversi a ingegneria?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tanti sono della buona borghesia.
Io a volte ho il pensiero che alcuni dei ragazzi di queste famiglie mettano in atto certi comportamenti un pò come senso di ribellione.
Mi è capitato di conoscere ragazzi di persone "per bene", con ottime posizioni, turbati. A volte ho avuto l impressione che dietro quel tutto e tanto ricevuto non ci fosse...niente.
Che non giustifica nulla eh. Ma comunque incide sullo sbandamento che arriva. Secondo me.
Bisogna anche accettare che quello che conta non è l’appartenenza sociale o l‘educazione formale.
Edoardo Albinati ha scritto La scuola cattolica per approfondire queste problematiche perché ha frequentato la stessa scuola di Angelo Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira, responsabili del delitto del Circeo.
Esiste anche il film
 

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Le cazzate che ho fatto da ragazzino (che non sto ad illustrare per pudore) non dipendevano per niente da carenze educative ma dal fatto che, evidentemente, avevo anche un lato da testa di cazzo che trovava terreno fertile (o si faceva influenzare) da altre teste di cazzo.
Sapevo bene cosa si poteva fare e cosa no perché me lo avevano insegnato.
Io per fortuna ho incontrato mia moglie e il mio capo di allora.
Non mi riconosco in niente di quello che ero rispetto a quello che sono.
Alcune cose che ho fatto sono insospettabili.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Erano ragazzi di buona famiglia anche quelli di quella festa.
Più teste di cazzo di quelli mai trovati.
Cresciuti bene ed educati, con genitori benestanti e acculturati.
Ma arroganti, perché quando ho tentato di spiegare ai genitori che quell'atto poteva portare a conseguenze peggiori, loro mi sono saltati addosso, perché... avevo attaccato loro. Di buona famiglia.
Col il loro modello educativo perfetto.
Ma non era la festa della “figlia di puttana”? Ricordo male?
 

danny

Utente di lunga data
Ci ha colpito anche per quello. Ci piace pensare che la violenza riguardi solo i poveracci.
E' molto diversa.
La violenza tra i maranza ha generalmentre lo scopo di assumere potere in un ambito territoriale. O di vendetta.
Ho visto scontri tra bande perché un tipo ci aveva provato con una ragazza, e parlo di sedicenni.
Poi c'è la droga, un ex di mia figlia, colombiano, era all'epoca già spacciatore.
A 14 anni. Con la piccola criminalità la violenza entra in gioco per tutti gli usi necessari.
E' una violenza che ha uno scopo.
Quella della borghesia no. E' una violenza immotivata, per puro divertimento, per trasgressione o per voglia di fare del male.
O per dar sfogo a qualcosa di personale, per poi tornare a rimettere una maschera.
O perché odiano i genitori e i loro modell educativi, e vogliono distaccarsi infrangendo tutto quanto è stato loro insegnato.
 

Brunetta

Utente di lunga data

cipolino

Utente di lunga data
Da ciò si potrebbe dedurre la assoluta ininfluenza della educazione, dei rapporti affettivi e del clima familiare.
Assolutamente no!

Il secondo problema, forse ancora più grosso, è quello di confondere la statistica con il determinismo: è senz'altro vero, prendendo un campione statistico sufficientemente ampio da essere significativo, che "bravi genitori" producono "bravi figli" in proporzione nettamente maggiore di quanto "cattivi genitori" producano "bravi figli" (e stessa cosa, a proporzioni invertite, per i "cattivi figli") ma questo non dice niente, ASSOLUTAMENTE NIENTE, quando dal campione statistico si scende dato personale: ci saranno sempre pessimi genitori che producono ottimi figli e ottimi genitori che producono pessimi figli e, per quanto la probabilità sia bassa, sul campione statistico che si considera (cioè, l'intera popolazione, che è enorme) sono fenomeni che si verificheranno un numero sufficiente di volte da finire con una certa regolarità sui quotidiani... :(
Meglio di così non so scriverlo ma mi sembra sufficientemente chiaro.

Mi sono solo dimenticato di dire che così come è sbagliato dedurre da un dato statistico una conclusione per un caso particolare, altrettatto sbagliato è fare l'operazione inversa: da un caso particolare dedurre una regola generale,
 

Brunetta

Utente di lunga data
No. La escort per tradizione generazionale non l'ha mai frequentata. Era una della scuola.
Comunque l’appartenenza a una “buona“ famiglia non garantisce che la famiglia sia buona.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Assolutamente no!



Meglio di così non so scriverlo ma mi sembra sufficientemente chiaro.

Mi sono solo dimenticato di dire che così come è sbagliato dedurre da un dato statistico una conclusione per un caso particolare, altrettatto sbagliato è fare l'operazione inversa: da un caso particolare dedurre una regola generale,
Subisci il fascino della statistica e delle variazioni.
Non ho aperto la discussione per leggere le risposte di Etta a livello scientifico.
Lo sappiamo tutti che nessuno ha il controllo assoluto sui figli.
Volevo proporre una riflessione e magari qualche autocritica sul nostro vissuto di genitori.
 

danny

Utente di lunga data
A volte non si vuole.
Vedi, c'è una fase della vita in cui è quasi necessario rinnegare i genitori.
I più tranquilli lo fanno mentendo.
Dicono che vanno a dormire dall'amica e poi vanno in discoteca o fanno altro.
La menzogna per un adolescente è una fase necessaria per crescere e diventare indipendente dal giudizio dei genitori (alcuni non ci riescono da govani e lo noti perché alla fine cambiano alla morte dei genitori, facendo cose prima impensabili).
Altri lo fanno con trasgressioni più importanti (la droga, l'alcol), altri con l'uso di violenza immotivata.
Non è un caso che uno di quei ragazzi fosse figlio di un Carabiniere.
Il figlio per rinnegare il padre e il suo modello educativo è diventato criminale.
Semplificando molto il "significato" dell'adolescenza, il concetto è quello.
Non per niente vi è un diverso procedimento penale per i minorenni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Vedi, c'è una fase della vita in cui è quasi necessario rinnegare i genitori.
I più tranquilli lo fanno mentendo.
Dicono che vanno a dormire dall'amica e poi vanno in discoteca o fanno altro.
La menzogna per un adolescente è una fase necessaria per crescere e diventare indipendente dal giudizio dei genitori (alcuni non ci riescono da govani e lo noti perché alla fine cambiano alla morte dei genitori, facendo cose prima impensabili).
Altri lo fanno con trasgressioni più importanti (la droga, l'alcol), altri con l'uso di violenza immotivata.
Non è un caso che uno di quei ragazzi fosse figlio di un Carabiniere.
Il figlio per rinnegare il padre e il suo modello educativo è diventato criminale.
Bisogna vedere se ha rinnegato il padre o ha messo in pratica ciò che ha respirato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sembri quelli che ti dicono: eh ti ha fatto le corna, chissà cos'hai combinato!
Assolutamente no.
Però se chi ha fatto cazzate non vuole capire perché le ha fatte, rischia di trasmettere ai figli (e in generale ai giovani) che vanno fatte o che sono sciocchezzuole.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Vedi, c'è una fase della vita in cui è quasi necessario rinnegare i genitori.
I più tranquilli lo fanno mentendo.
Dicono che vanno a dormire dall'amica e poi vanno in discoteca o fanno altro.
La menzogna per un adolescente è una fase necessaria per crescere e diventare indipendente dal giudizio dei genitori (alcuni non ci riescono da govani e lo noti perché alla fine cambiano alla morte dei genitori, facendo cose prima impensabili).
Altri lo fanno con trasgressioni più importanti (la droga, l'alcol), altri con l'uso di violenza immotivata.
Non è un caso che uno di quei ragazzi fosse figlio di un Carabiniere.
Il figlio per rinnegare il padre e il suo modello educativo è diventato criminale.
Semplificando molto il "significato" dell'adolescenza, il concetto è quello.
Non per niente vi è un diverso procedimento penale per i minorenni.
Questo è noto e condivido.
Del resto non per niente l’adolescenza è un periodo difficile per tutti.
Ma ci si ragiona dai tempi di Platone, possiamo continuare.
 
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