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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sai che no? Semplicemente sono il negrone di due metri in un raduno di wasp. Do fastidio perché sono diverso, e mi piaccio. Più perché mi piaccio che perché sono diverso.
Infatti ho pochissimi contrasti con chi si piace. Ho perfino un mio forum pieno di gente con cui vado d'accordissimo.
Pensa un po'
Ma io non dubito che tu abbia persone con cui vai d'accordo. Anzi.

Io ti leggo, per dire, su alcune cose sono d'accordo, su altre no, come con tutti, e su questo cerco il confronto con te.
E mi sono piacevolmente confrontata con te. Come in questo momento.

Se devo essere sincera, però, non ti vedo come un negrone eh :D

Però dai, dove trovi da saltare in messo alla rissa, ti ci ficchi!
In un tuo modo tutto personale che mescola il dire cose che hanno un senso ben chiaro con il provocare e cercare i punti di rottura dell'altro.

E' un tuo stile.
 

oriente70

Utente di lunga data
e ti dico che hai fatto bene , questa cosa ti ha resa una persona migliore. Non devi assolutamente vergognarti di quello che hai fatto , sempre che non sia stato fatto contro la volonta' di qualcuno (e non credo proprio) . Devi pensare che la tua felicita' e' importante e se vuoi ancora tuo marito devi dirgliele queste cose, che ti hanno fatta stare bene perche' saranno un completamento al vostro rapporto. Lui lo capira'
Persona migliore che ha messo in crisi una famiglia [emoji57]. Che bella vita
 

alberto15

Utente di lunga data
Lei molto presa ma non avrebbe fatto il passo...idem io. ora siamo amici..un caffe ogni tanto...un ottima amica...non perdono mia moglie sul.fatto che quando ha capito la direzione ha lasciato galleggiare la cosa fino a portarmi alla scoperta ...poteva chiudere senza il mio aiuto. ...
grazie

p.s. lei e' stata scoperta?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma cosa dici....una di Scampia puo essere incline allo scambismo e una di milano bocconiana no? Ma per favore
No.

Non sto dicendo questo.

Non sto parlando di inclinazioni.

Ricordo una storiella che mi raccontava mio papà, del suo paese, madre puttana (di professione intendo) quattro figlie.
Tre puttane (sempre di professione) e una suora. :)

La propria vita è una questione di scelte.
Ma quelle stesse scelte vengono agite anche sulla base dei personali vissuti.

ti faccio un esempio. Eclatante e che mi coinvolge direttamente. Ma penso possa rendere chiarezza.
Io sono una donna violentata.
Ho rielaborato quanto successo. E' un qualcosa con cui sono fondamentalmente in pace.

Ma so anche quanto quell'esperienza mi abbia condizionata.
Nella scelta delle persone, dei maschi e delle femmine, del mio modo di relazionarmi, con me stessa, con gli altri e con la sessualità.
Di quanto abbia influito sulla formazione della mia identità.

E di come, inevitabilmente, chi si relaziona intimamente con me, debba necessariamente assumere la violenza come componente.

I vissuti non si cancellano. Si collocano.

Se vivi in una situazione, negli anni della formazione poi, in cui tutta una serie di situazioni sono all'ordine del giorno e ti sono accanto (lo spaccio, la prostituzione, la promiscuità) inevitabilmente la percezione di quelle situazioni è profondamente diversa da chi quelle situazioni non le ha vissute, che magari ha vissuto in un ambiente "bene" dove la promiscuità, seppur presente, è stata trattata in modi completamente diversi, dove lo spaccio magari avveniva in giacca e cravatta e non nel'angolo buio col rischio di una coltellata o che ti vendano cioccolato al posto dell'eroina o bicarbonato mentolato al posto della coca, dove le prospettive che ti si aprivano intorno erano completamente diverse, anche in termini di futuribile.

Il mio non è nè un discorso di inclinazioni e neppure un discorso di dignità o valore dell'individuo.

E' un discorso di esperienze e possibilità che si raccolgono anche nel contesto ambientale in cui si vive.

Esempio scemo: crescere imparando a cosa servono tutte le forchette su un tavolo e sedersi ad un tavolo apparecchiato in quel modo per la prima volta a 20 anni.
Il background è completamente diverso.

Questo non toglie che ci si è seduto per una vita se ne fotta e usi tutte le forchette e a rovescio e chi non ci si è mai seduto in tempo zero utilizzi tutte le forchette nell'ordine concordato e condiviso.

Ma questo riguarda le scelte individuali.

Spero di essermi meglio spiegata :)
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma io non dubito che tu abbia persone con cui vai d'accordo. Anzi.

Io ti leggo, per dire, su alcune cose sono d'accordo, su altre no, come con tutti, e su questo cerco il confronto con te.
E mi sono piacevolmente confrontata con te. Come in questo momento.

Se devo essere sincera, però, non ti vedo come un negrone eh :D

Però dai, dove trovi da saltare in messo alla rissa, ti ci ficchi!
In un tuo modo tutto personale che mescola il dire cose che hanno un senso ben chiaro con il provocare e cercare i punti di rottura dell'altro.

E' un tuo stile.
Vabbene :rolleyes:
Allora facciamo finta che qui non entri gente che già di suo è sull'orlo del baratro.
Io ne faccio una questione darwiniana. Alzi il livello dell'acqua. Chi non affoga impara a nuotare.
Ma lo faccio con tutti.
Pure con te. Poi il tuo tai chi proustiano mi diverte ma chi c'entra?
Io sono buonissimo. Mi fai sembrare begbie di Trainspotting :D
 

bluestar02

Utente di lunga data
La vergogna è inevitabile.
Riguarda lo svelamento.
A mio parere.

E svelarsi attraverso gli occhi degli altri ha un impatto non indifferente.

Credo che quel mai che citi, per me si collochi nell'attraversarla e non usarla come scudo al proprio sguardo.
E penso sia questo a fare la differenza nell'elaborazione del vissuto.
Puoi squarciare il velo di Maia ma non vergognarti x quello che vedi. È parte di te
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Vabbene :rolleyes:
Allora facciamo finta che qui non entri gente che già di suo è sull'orlo del baratro.
Io ne faccio una questione darwiniana. Alzi il livello dell'acqua. Chi non affoga impara a nuotare.
Ma lo faccio con tutti.
Pure con te. Poi il tuo tai chi proustiano mi diverte ma chi c'entra?
Io sono buonissimo. Mi fai sembrare begbie di Trainspotting :D
Ma va là trainspotting :rotfl::rotfl:

Certo che qui entra gente sofferente. E a volte, anche chi non è sofferente è ancora talmente vicino al suo vissuto doloroso che basta un nulla per risvegliarlo.
Per questo penso che i modi possano fare una certa differenza.

foss'anche solo per la forma. :)

E' solo che io non penso che si possa insegnare a qualcuno a nuotare, se quel qualcuno come prima cosa non ha deciso non solo di voler imparare ma di voler proprio te come insegnante.

E a quel punto il discorso non è più sull'altro, ma su di sè. E sulle motivazioni per cui si utilizzano energie di un tipo piuttosto che di un altro.

Credo che l'importante sia per l'appunto divertirsi insieme.

Insomma...a mio parere spesso e volentieri anche la forma parla della sostanza.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Puoi squarciare il velo di Maia ma non vergognarti x quello che vedi. È parte di te
Sono d'accordo.

Ma, per una femmina in particolare, la vergogna è una componente storica. Antichissima.
Negarla la potenzia.
Attraversarla la colloca nel riconoscimento.

Evitarla penso sia la scelta peggiore. Pari al delegarla agli altri.
E' solo una emozione in fondo.

Ma serve appropriarsene, per lasciarla andare.
Per darle il posto che le spetta e naturalizzarla (come sarebbe in origine, in effetti. Ma per la relazione donne/sesso, ed in particolare donne/promiscuità sessuale i condizionamenti sono potentissimi. E serve intenzionalità per attraversare pacificamente quel velo)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Tu?

mi dispiace? Ha influito molto sulla tua "vita successiva"?
Non dispiacerti, perfavore. Mi imbarazza :)

Certo che ha influito.
E' inevitabile.

Parte della dissezione, del desiderio di comprensione, della ricerca di significato derivano anche da lì.
Anche se mi compongono per essenza.

E influisce pure adesso. Mi compone più che altro. E' una parte di me. Di cui ho cura e rispetto.

Pensa che in questo forum, anni fa, ci eravamo trovate in più di una con questa esperienza in comune.
Ne era uscito un mini raduno a Milano. solo fra noi violentate. EDIT: e un'altra persona che aveva condiviso con noi quelle confidenze goffe.
Era stata una esperienza molto bella.

con una di loro in particolare sono anche adesso in contatto reale. Ed è una persona preziosissima nella mia vita.

In questo forum sono nate anche cose molto belle eh :)

EDIT1: e non usare guanti di velluto aggiuntivi. Non è una esperienza che trasforma in cristallo o in un essere a cui riservare attenzioni diverse.
 
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spleen

utente ?
Ciao!! :):)

Sono d'accordo.
Sull'assunzione di responsabilità in particolare.

Che per un traditore, fondamentalmente, significa assumersi l'essere traditore senza inventarsi cose per giustificare l'aver fatto e desiderato quello che si è fatto e desiderato.
Non nascondersi dietro al dito del pentimento ma dare all'altro motivazioni sensate e agganciate alla realtà delle proprie azioni.
Secondo me.

Se io fossi nel marito e mi fossi trovata fra le mani quel che si è trovato fra le mani il marito di @Zenzero e mi trovassi davanti una che spiagnucola di quanto è stata sciocca...la atomizzo.

Se fai qualcosa che mette così pesantemente in gioco e a sul tavolo dell'azzardo una relazione, e l'unica cosa sensata che riesce ad usare come motivazione è "ero sciocca" e tutto il circo, a me resterebbe davvero solo il desiderio di distruggere ogni cosa.
Perchè mettere tutto a rischio, perchè si è sciocchi è veramente un punto basso nella scala della scelte personali, anche egoistiche.

Se mi tradisci, almeno sappi spiegare i perchè e i percome.
Se mi tradisci senza neanche sapere cosa hai fatto...beh.

Non è più l'avermi tradito il problema.
E' che fai cose senza pensare, senza razionalizzare, facendoti portare a spasso come gli adolescenti.
E questo sarebbe il punto di non ritorno per me.

Significherebbe che non sei affidabile.

E, ripeto, non per il tradimento in sè, che forse potrei pure provare a comprendere (anche se la mancanza di cura e attenzione nel lasciare a giro lettere e diari è imperdonabile dal mio punto di vista...chissà se li avessero trovati i figli, per dire) ma perchè ti saresti rivelata una persona inaffidabile nelle sue scelte. Nelle basi su cui poggia le scelte.
Anche quelle che rispondono solo all'egoismo personale.

Se poi la reazione diventa "scusami, perdonami, sono stato sciocco, ho perso il lume ma ti amo tanto..."...caspita...farei parecchia fatica a gestirmi. E non so se avrei voglia di gestirmi fra l'altro.

Da traditrice, probabilmente, sarei molto meno tollerante.
Perchè proprio perchè ho tradito, saprei che non si tradisce spinti da un impulso del momento o dall'ammore.
Non tollererei cazzate di questo genere.

Sarebbero un insulto. Quello finale.
Ciaoooo:):).
Praticamente:
https://www.youtube.com/watch?v=GAKHMM9JSxE
Non condivido a volte quello che dice nè l'impostazione ma mi piace da morire sta cosa :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciaoooo:):).
Praticamente:
https://www.youtube.com/watch?v=GAKHMM9JSxE
Non condivido a volte quello che dice nè l'impostazione ma mi piace da morire sta cosa :D

Soffro per la sofferenza che ti ho provocato.

già. :):)

Ma per farlo devo assumermi che io te l'ho provocata, io e non un qualche demone (che sia l'ammore o la perdizione) che si è impossessato di me.
Devo assumermi che io ho deciso e desiderato. Desiderato in primis.

Fare bene il male, in buona sostanza.

Concordo con questo spezzone! E mi piace molto

Sono contenta di rileggerti. Sono proprio contenta :):)
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
Soffro per la sofferenza che ti ho provocato. già. :):) Ma per farlo devo assumermi che io te l'ho provocata, io e non un qualche demone (che sia l'ammore o la perdizione) che si è impossessato di me. Devo assumermi che io ho deciso e desiderato. Desiderato in primis. Fare bene il male, in buona sostanza. Concordo con questo spezzone! E mi piace molto Sono contenta di rileggerti. Sono proprio contenta :):)
Grazie..... Fare i conti con i propri fantasmi, scoprendo che co-abitano con noi non è mica semplice. E soffrire per la sofferenza altrui è ancora più difficoltoso....
 

Eagle72

Utente di lunga data
Madonna quanto sei scemo :rotfl:
Ma leggi, no?
:rotfl: :rotfl: :rotfl:
Riporto ispazia. '' Ma non è questione di essere o non essere zoccole.

Il luogo in cui vivi, i luoghi che frequenti e quindi le persone ti mettono in condizione di attraversare certe cose sì e altre no.
Di ritenere tollerabili, anche per te, certe cose sì e altre no.

Scampia, per come l'ho inteso io, è un luogo dove non è che trovarcisi è come trovarsi nella Milano bene che frequenta la Bocconi.
E questo comporta, se non l'azione, come minimo la vicinanza con tutta una varietà di situazioni che nella Milano bene, per dire, neanche sfiori. '' Praticamente sostenete che essere nel degrado puo comportare una certa facilità ad avvicinarsi a mondi come lo scambismo. Per me follia. In merito allo scemo parli tu che prima manco hai capito la mia ironia sui mariti alla missionaria e le donne che corrono da te che le guidi nel mondo del sesso vero
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Grazie..... Fare i conti con i propri fantasmi, scoprendo che co-abitano con noi non è mica semplice. E soffrire per la sofferenza altrui è ancora più difficoltoso....
Credo che soffrire per la sofferenza altrui, risulti dal aver conoscenza della propria sofferenza, abbastanza da non dover passare per quella altrui per sentirla e comprenderla.

E penso che in questo stia il narcisismo di cui parla.

Nel senso di colpa, fondamentalmente, passo dal tuo dolore per sentire il mio.
E uso il tuo dolore per dare via al mio.

Che è il processo inverso all'assumermi il mio dolore e quindi com-prendere il tuo. Ed entrarci in empatia.
Serve spazio. Spazio per il dolore dell'altro.
E serve che le risonanze del dolore dell'altro non risveglino il proprio in parti non conosciute.

E' complesso...e non so neanche se sono riuscita a spiegare quel che intendo.

Di base è come dici tu, sedersi in mezzo ai propri fantasmi e ascoltarli urlare. ricordandosi che tutto quelche dicono non viene da nessun altra parte se non da noi stessi. E quel "se stessi" aggrappa a radici molto più profonde del semplice individuo. Per quanto sia nell'individuo che trovano collocazione.

EDIT: ora devo andare. Grazie dello scambio, come al solito. :)
 
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