Ciao!!

Sono d'accordo.
Sull'assunzione di responsabilità in particolare.
Che per un traditore, fondamentalmente, significa assumersi l'essere traditore senza inventarsi cose per giustificare l'aver fatto e desiderato quello che si è fatto e desiderato.
Non nascondersi dietro al dito del pentimento ma dare all'altro motivazioni sensate e agganciate alla realtà delle proprie azioni.
Secondo me.
Se io fossi nel marito e mi fossi trovata fra le mani quel che si è trovato fra le mani il marito di @
Zenzero e mi trovassi davanti una che spiagnucola di quanto è stata sciocca...la atomizzo.
Se fai qualcosa che mette così pesantemente in gioco e a sul tavolo dell'azzardo una relazione, e l'unica cosa sensata che riesce ad usare come motivazione è "ero sciocca" e tutto il circo, a me resterebbe davvero solo il desiderio di distruggere ogni cosa.
Perchè mettere tutto a rischio, perchè si è sciocchi è veramente un punto basso nella scala della scelte personali, anche egoistiche.
Se mi tradisci, almeno sappi spiegare i perchè e i percome.
Se mi tradisci senza neanche sapere cosa hai fatto...beh.
Non è più l'avermi tradito il problema.
E' che fai cose senza pensare, senza razionalizzare, facendoti portare a spasso come gli adolescenti.
E questo sarebbe il punto di non ritorno per me.
Significherebbe che non sei affidabile.
E, ripeto, non per il tradimento in sè, che forse potrei pure provare a comprendere (anche se la mancanza di cura e attenzione nel lasciare a giro lettere e diari è imperdonabile dal mio punto di vista...chissà se li avessero trovati i figli, per dire) ma perchè ti saresti rivelata una persona inaffidabile nelle sue scelte. Nelle basi su cui poggia le scelte.
Anche quelle che rispondono solo all'egoismo personale.
Se poi la reazione diventa "scusami, perdonami, sono stato sciocco, ho perso il lume ma ti amo tanto..."...caspita...farei parecchia fatica a gestirmi. E non so se avrei voglia di gestirmi fra l'altro.
Da traditrice, probabilmente, sarei molto meno tollerante.
Perchè proprio perchè ho tradito, saprei che non si tradisce spinti da un impulso del momento o dall'ammore.
Non tollererei cazzate di questo genere.
Sarebbero un insulto. Quello finale.