ParmaLetale
Utente cornasubente per diritto divino
Continui a usare il paradosso del gatto di Schrödinger come se descrivesse davvero le relazioni, ma è lì che il ragionamento si incrina.
Dire che la relazione è “contemporaneamente integra e tradita” non regge: non è una sovrapposizione reale, è una tua costruzione teorica.
Nella realtà, il tradimento c’è o non c’è indipendentemente da quando lo scopri.
Lo sgamo non risolve uno stato ambiguo, rende visibile qualcosa che era già definito.
In più, stai creando un falso dilemma: o vivi sereno o analizzi tutto in modo paranoico.
I segnali non implicano ossessione o “processi alle intenzioni”, servono a non essere completamente ciechi dentro la relazione.
È una via di mezzo che nel tuo discorso sparisce.
E anche qui torni allo stesso scarto logico: per evitare il determinismo a posteriori, finisci per negare qualsiasi possibilità di comprensione prima dello sgamo. Ma così l’unica alternativa diventa ignorare tutto finché non succede qualcosa di evidente.
Infine, chi non “sgama” non vive in una sovrapposizione: semplicemente non sa. E non sapere non rende il tradimento “vero quanto la fedeltà”, rende solo la percezione incompleta.
Lasciamo stare la fisica quantistica e il determinismo. Mi spieghi però, nel concreto, cosa intendi per 'possibilità di comprensione prima dello sgamo'? Cosa dovrebbe fare un partner per non essere 'cieco' senza però diventare paranoico? Se lui torna a casa più tardi, o è più silenzioso, o cambia la password del telefono: qual è il comportamento 'corretto' di chi non vuole avere una percezione incompleta? Deve interrogare? Deve sospettare? Deve 'orientare la lettura' cercando conferme?
Quindi, qual è il kit di strumenti del 'non cieco' che non sia un kit da detective?