La adoroQuella della burrata.
Peggio è se quella in brodo con le uova![]()
La adoroQuella della burrata.
Peggio è se quella in brodo con le uova![]()
La stracciatella in brodo è fatta con le uova buttate nel brodo bollenteLa burrata e il suo contenuto va mangiato freddo, come la fai col brodo??
Comunque qui degeneriamo all'angolo della cucina.
Torniamo a parlare di corna e giudizi di colpa perentori per i traditori
Tipo uova in camicia?La stracciatella in brodo è fatta con le uova buttate nel brodo bollente
Io sono più le volte che faccio le 3 in ufficio che a scopare. Con la bionda ci becchiamo a Monti a fare la chiusura ai 3 scalini e poi andiamo a casa mia o a casa suaBei tempi quelli. Dacché hanno tutte i pupetti massimo a mezzanotte a casa.
Fortuna che ora ho due amiche single.
Questa è una domanda veramente difficile.Dicci i tuoi piatti preferiti.
Il nesso con Schrödinger è fondamentale per non cadere nel determinismo a posteriori. Tu dici che i segnali dovrebbero 'orientare la comprensione', ma questa è l'illusione di chi guarda la scatola già aperta. Finché la scatola è chiusa, il tradimento è un'onda di probabilità, non un fatto. Lo sgamo è l'unico atto che trasforma la probabilità in storia. Dire che il tradito 'dovrebbe chiedersi cosa ha ignorato' significa pretendere che l'osservatore conosca l'esito dell'esperimento prima di compierlo. Il gatto (la fiducia) muore esattamente nel momento in cui guardi dentro. Chiedersi cosa ci sia sfuggito 'prima' è un esercizio di fanta-interpretazione su una realtà che, semplicemente, in quel momento non era ancora collassataIn questo tuo ragionamento ci sono alcune cose che non mi tornano:
Prima dici che i “segnali non contano un cazzo perché non sono predittivi”, però allo stesso tempo costruisci tutta la tua analisi attorno allo “sgamo” come evento decisivo. Se i segnali non contano perché non predicono con certezza, allora nemmeno lo sgamo aggiunge valore interpretativo: è solo un fatto avvenuto, non una chiave di lettura del prima.
Poi sostieni che tutto quello che si dice dopo lo sgamo sia solo una reinterpretazione a posteriori. Ma allora anche la tua posizione rientra nello stesso problema: stai usando lo sgamo per invalidare ogni lettura precedente, ma lo fai comunque a posteriori.
Inoltre, dici che i segnali sono inutili perché non predittivi. Ma confondi “non predittivo al 100%” con “inutile”. In qualsiasi relazione, i segnali non servono a prevedere con certezza matematica, ma a orientare la comprensione. Altrimenti dovremmo ignorare qualsiasi dinamica relazionale finché non succede qualcosa di eclatante.
Sulla tua domanda “e quelli che non hanno mai sgamato?”: proprio qui il tuo ragionamento si inceppa. Se neghi qualsiasi valore ai segnali, allora queste persone per definizione non hanno strumenti di lettura, quindi non c’è nulla da domandarsi. Ma questo è un vicolo cieco: stai implicitamente dicendo che la comprensione relazionale è impossibile finché non c’è una prova definitiva.
Infine, la metafora del gatto di Schrödinger non regge del tutto: in fisica il collasso elimina l’incertezza su uno stato già definito, mentre nelle relazioni il significato degli eventi si costruisce anche nel tempo, non esiste già “determinato” prima di essere osservato. Non è solo una rivelazione, è anche un processo interpretativo.
Cosa mi sfugge?
Non so perchè da come mangiano le persone me le immagino a letto.Questa è una domanda veramente difficile.
Tu sei davvero sicuro di volere la risposta?
Io non mangio quelle cose lì.La burrata e il suo contenuto va mangiato freddo, come la fai col brodo??
Comunque qui degeneriamo all'angolo della cucina.
Torniamo a parlare di corna e giudizi di colpa perentori per i traditori
Da COME mangiano o da COSA mangiano?Non so perchè da come mangiano le persone me le immagino a letto.
Anzi, la cosa è molto indicativa.
Correrei il rischio, dimmi come mangi e ti dirò chi sei.Questa è una domanda veramente difficile.
Tu sei davvero sicuro di volere la risposta?
Il nesso con Schrödinger è fondamentale per non cadere nel determinismo a posteriori. Tu dici che i segnali dovrebbero 'orientare la comprensione', ma questa è l'illusione di chi guarda la scatola già aperta. Finché la scatola è chiusa, il tradimento è un'onda di probabilità, non un fatto. Lo sgamo è l'unico atto che trasforma la probabilità in storia. Dire che il tradito 'dovrebbe chiedersi cosa ha ignorato' significa pretendere che l'osservatore conosca l'esito dell'esperimento prima di compierlo. Il gatto (la fiducia) muore esattamente nel momento in cui guardi dentro. Chiedersi cosa ci sia sfuggito 'prima' è un esercizio di fanta-interpretazione su una realtà che, semplicemente, in quel momento non era ancora collassata
Jamon con mieleMai come l'iberico.
Buono, molto speziato, da provare.Tutte e due.
Mi è venuta voglia di andare all'indiano, dopo che me ha parlato la collega.
Ma che te ne frega del tradimento in sé? Se la tua compagna scopa in giro perché a casa le manca l'aria, hai un problema. Se sta male nella relazione e non scopa in giro, hai comunque lo stesso problema. Problema che sarebbe bello tu riuscissi a intravedere.Finché la scatola è chiusa, il tradimento è un'onda di probabilità, non un fatto
Sì, le ho chiesto di provarlo una sera, appena si può.Buono, molto speziato, da provare.
Tutte e due.
Mi è venuta voglia di andare all'indiano, dopo che me ha parlato la collega.
Io non mangio carne, non mi piace e mi infastidisce la consistenza.Correrei il rischio, dimmi come mangi e ti dirò chi sei.
Sì, è la vecchia scuola: ricondurre la devianza dentro un perimetro socialmente tollerato, purché non metta in crisi l’ordine complessivo.Condivido.
In particolare i grassetti.
Fra l'altro, mi risulta che il tradimento faccia proprio parte di quello schema di coppia socialmente e storicamente proposto.
Mia nonna, se mio nonno l'avesse tradita, avrebbe semplicemente detto che era un uomo e gli uomini fanno così, non c'è che capirli. Oppure ucciderli nel sonno col cuscino o mettendo il veleno nel cibo.
Mio nonno, se mia nonna l'avesse tradita, l'avrebbe potuta picchiare, rinnegare o anche uccidere in virtù del delitto d'onore.
Questa è l'analisi che interessa a me, se potevi evitare il collasso e le corna lo sai soltanto tu. Che risposte hai dato alle domande che hai posto? Perché si leggono solo le domande...In quegli anni sarò stato meno presente di quanto avrei dovuto? Forse mi sono seduto più del lecito? Avrò dato un po' troppo per scontata la tenuta del rapporto o non ho saputo leggere la sua insoddisfazione che cresceva, anche se non ha mai posto alcuna lamentela che una e a tutte le mie domande in merito rispondeva che andava tutto bene? Chissà, magari se fossi stato irreprensibile sotto tutti questi aspetti avrei evitato il collasso, chi può dirlo?
Hai ragione, il gatto di Schrödinger è in sovrapposizione. Ed è esattamente questo il punto: la relazione, prima dello sgamo, era contemporaneamente integra e tradita. Quelli che non hanno mai sgamato vivono in un sistema dove la sovrapposizione non si è mai risolta, e quindi la loro fedeltà è 'vera' quanto il tradimento nascosto. Chiedere di 'farsi domande sui segnali' significa chiedere di aver guardato dentro la scatola prima di aprirla. Ma se avessi passato il tempo a cercare di indovinare se il gatto fosse vivo o morto invece di godermi la sua compagnia, avrei distrutto la relazione per eccesso di analisi. Il problema è che se uno si deve mettere ad analizzare tutti i segnali prima, si corre il serio rischio di cadere in paranoie, e in processi alle intenzioni, diventando il vero sabotatore della relazioneStai usando paradosso del gatto di Schrödinger in modo un po’ forzato, mi vien da dire.
Dici che prima dello sgamo esiste solo un’onda di probabilità, ma nelle relazioni non funziona così: non siamo in un sistema quantistico, dove lo stato è indeterminato fino all’osservazione. Il tradimento, se c’è, è già un fatto prima di essere scoperto. Lo sgamo non lo crea, lo rivela.
Quindi no, non è “conoscere l’esito prima dell’esperimento”.
I segnali non servono a sapere con certezza, ma a orientare la lettura mentre le cose accadono.
Stai di nuovo confondendo “non certo” con “inesistente”.
In più, critichi il determinismo a posteriori, ma finisci nell’estremo opposto: annulli completamente la possibilità di comprendere qualcosa prima dello sgamo. È lo stesso errore, solo ribaltato.
E sulla domanda implicita: chiedersi cosa non si è colto prima non è fanta-interpretazione, è riflessione sui propri criteri di lettura.
Non per dire “avrei dovuto sapere”, ma per capire meglio come si è stati dentro la relazione.