L’altra/l’altro

Jacaranda

Utente di lunga data
Significa che anche per te non è sbagliato quello che ha fatto
Ma che significa....
ripeto...prima si è tradito la fiducia ... se poi non c’e piu non si tradisce più violando qualcosa che non c’e...
Ma da traditrice capisco che tu possa faticare a seguire il mio discorso
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Direi semplicemente: visto che il patto è rotto dedico che anche io sua libera di fare ciò che voglio
È un discorso chr ha senso se si vuole ricostruire?
Per me significherebbe che si è deciso di non ricostruire
Ma va..meglio lasciare ai sottintesi come ha fatto chi tradisce e pensa di fare bene ..non credi ? sono insegnamenti che anche quei fessi dei traditi imparano in fretta
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Mettiamola così: non è solo la fiducia a crollare alla scoperta di un tradimento.
La stima per il partner, quando copri un lato oscuro del partner che è probabile tu non riuscirai mai a trovare accettabile.
L'attrazione è successiva alla stima. Come questa vien meno, l'altra segue e si rarefa.
La paura, questa invece cresce. La paura di provare ancora dolore, di trovarsi ancora solo, di venire abbandonato o ingannato, insieme al rancore per chi non ha avuto scrupoli. Tradimento chiama tradimento perché altera la percezione di qualsiasi valore attribuibile al legame.
E in tutto questo detrimento di quanto di prezioso fosse rimasto di quanto precedeva si può inserire anche quell'invidia per chi se l'è goduta e non mostra intenzione di compensare con qualsivoglia disposizione a un nuovo equilibrio.
In fin dei conti a nessun piace stare dalla parte di chi deve solo sacrificarsi.
Il tradimento non chiama tradimento ...rompe il patto ... distrugge ..:: frantuma ..disintegra ...
E anche, volendo, illumina.
Devo dire che mi fa sorridere leggere dei traditori che pretendono chiarezza e sincerità dan parte dei tradito .anche quando quest’ultimo ha scoperto che chi gli era accanto lo ha farcito di balle fin sopra i capelli...
Ci Si scorda il fatto che chi viene scoperto supplica l’altro di non sbatterlo fuori.::di ricostruire ...è lui in prova...non il tradito ...che a quel punto è libero di fare quel cacchio che gli pare ..sulle nuove basi che il traditore ha delineato.....
Poi probabilmente non lo fa ...e certamente non conviene farlo come ripicca ...ma la pretesa no..
Prima mi dimostri tu se mi conviene ripristinare il patto... io non devo dimostrare una beata fava di niente ... non più ..e grazie a te
 
Ultima modifica:

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ah..quindi tu non hai celato il tradimento a tuo marito ? Glielo hai svelato ?
Oppure non ti piacciono i sottintesi perché preferisci le omissioni ?
Celare e sottointendere sono due cose ben diverse
Se ti tradisco mi scopri e decidi di ricostruire si ricokmincia e per me si ricomincia di nuovo come coppia. Se ore te si ricomincia invece in un modo diverso direi che un buon modo di ricominciare con il piede giusto sia la chiarezza da parte di entrambi
Cosa ho sotto inteso secondo te tradendo?
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Celare e sottointendere sono due cose ben diverse
Se ti tradisco mi scopri e decidi di ricostruire si ricokmincia e per me si ricomincia di nuovo come coppia. Se ore te si ricomincia invece in un modo diverso direi che un buon modo di ricominciare con il piede giusto sia la chiarezza da parte di entrambi
Cosa ho sotto inteso secondo te tradendo?
Sai che si chiama paracylaggibe la tua intro, vero? Tu mi preghi di ricostruire ..non io..
Tu mi devi dimostrare..
Non io ..
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Sai che si chiama paracylaggibe la tua intro, vero? Tu mi preghi di ricostruire ..non io..
Tu mi devi dimostrare..
Non io ..
Certo che sono io quella che vuole ricostruire
Ma se ti prego di ricostruire e mi impegno mi aspetto che sia quello che vuoi anche tu
Se non sei tu la paracula che finge di volere la ricostruzione
Non mi hai detto cosa ho sottointeso tradendo
 

Lostris

Utente Ludica
Sai che si chiama paracylaggibe la tua intro, vero? Tu mi preghi di ricostruire ..non io..
Tu mi devi dimostrare..
Non io ..
Ma che discorso è?

Si è in due in una coppia.. o c’è la volontà da entrambe le parti o il futuro sarà marroneo.

Chiaro che il traditore ha tutto da dimostrare e sarà pure in prova, perché è lui che ha sbagliato e che vuole riparare, ma non si va da nessuna parte se uno si prostra e chi è ferito tiene le altrui palle in mano mentre fa quel cazzo che gli pare perché tanto il patto è stato violato.

Io non discuto che sia terribile venire traditi, prenditi il tuo tempo e insultami, ma se decidi di darmi un’altra possibilità allora, con tutte le difficoltà del caso, remi anche tu sulla barca che stiamo cercando di mantenere a galla.

Subire un torto - seppur gravissimo - non dà il passepartout per frantumare i coglioni all’altro a vita o vessarlo, se si decide di rimanere coppia.

È proprio perché io credo che dopo un colpo del genere la fiducia nel rapporto sia irrimediabilmente persa che trovo più coerente un vaffanculo e ognuno per la sua strada, che soffrire in due in una relazione che, nella maggior parte dei casi, è solo una caricatura ancora più ipocrita di quella precedente.

Con rigurgiti di rabbia e un rapporto necessariamente impari.

Sono poche le relazioni che sopravvivono ad una botta del genere.
Di queste, quelle davvero serene, sono sicura siano veramente infinitesimali.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Affatto
A casa mia si chiama giustizia...o acquisizione di consapevolezza ...
vendetta. Libera di fare quello che hai fatto tu.
Certo che mantenere un rapporto su queste basi, la vedo dura.
Alla fine se si va avanti è solo per convenienza e ci si fa le corna a gogo , ci vedo molto poca giustizia
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Sai che si chiama paracylaggibe la tua intro, vero? Tu mi preghi di ricostruire ..non io..
Tu mi devi dimostrare..
Non io ..
tu tu tu tu
Pare che sia solo intenzione dell'altro ma non tua.
Se invece il tuo intento è di farlo sentire una merda e basta, ti stai rovinando l'esistenza con le tue mani.
Perché vedi un potere di perdono nelle tue mani che vuole schiacciare l'altro.
Mi sembri [MENTION=6177]mistral[/MENTION]
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma che discorso è?

Si è in due in una coppia.. o c’è la volontà da entrambe le parti o il futuro sarà marroneo.

Chiaro che il traditore ha tutto da dimostrare e sarà pure in prova, perché è lui che ha sbagliato e che vuole riparare, ma non si va da nessuna parte se uno si prostra e chi è ferito tiene le altrui palle in mano mentre fa quel cazzo che gli pare perché tanto il patto è stato violato.

Io non discuto che sia terribile venire traditi, prenditi il tuo tempo e insultami, ma se decidi di darmi un’altra possibilità allora, con tutte le difficoltà del caso, remi anche tu sulla barca che stiamo cercando di mantenere a galla.

Subire un torto - seppur gravissimo - non dà il passepartout per frantumare i coglioni all’altro a vita o vessarlo, se si decide di rimanere coppia.

È proprio perché io credo che dopo un colpo del genere la fiducia nel rapporto sia irrimediabilmente persa che trovo più coerente un vaffanculo e ognuno per la sua strada, che soffrire in due in una relazione che, nella maggior parte dei casi, è solo una caricatura ancora più ipocrita di quella precedente.

Con rigurgiti di rabbia e un rapporto necessariamente impari.

Sono poche le relazioni che sopravvivono ad una botta del genere.
Di queste, quelle davvero serene, sono sicura siano veramente infinitesimali.
Quoto.
 

Rosarose

Utente di lunga data
Ma che discorso è?

Si è in due in una coppia.. o c’è la volontà da entrambe le parti o il futuro sarà marroneo.

Chiaro che il traditore ha tutto da dimostrare e sarà pure in prova, perché è lui che ha sbagliato e che vuole riparare, ma non si va da nessuna parte se uno si prostra e chi è ferito tiene le altrui palle in mano mentre fa quel cazzo che gli pare perché tanto il patto è stato violato.

Io non discuto che sia terribile venire traditi, prenditi il tuo tempo e insultami, ma se decidi di darmi un’altra possibilità allora, con tutte le difficoltà del caso, remi anche tu sulla barca che stiamo cercando di mantenere a galla.

Subire un torto - seppur gravissimo - non dà il passepartout per frantumare i coglioni all’altro a vita o vessarlo, se si decide di rimanere coppia.

È proprio perché io credo che dopo un colpo del genere la fiducia nel rapporto sia irrimediabilmente persa che trovo più coerente un vaffanculo e ognuno per la sua strada, che soffrire in due in una relazione che, nella maggior parte dei casi, è solo una caricatura ancora più ipocrita di quella precedente.

Con rigurgiti di rabbia e un rapporto necessariamente impari.

Sono poche le relazioni che sopravvivono ad una botta del genere.
Di queste, quelle davvero serene, sono sicura siano veramente infinitesimali.
Condivido in pieno!! Credo davvero che ricostruire dopo un tradimento perpetrato per lungo tempo, sia molto ma molto difficile...io penso che il tradimento sia indice di problemi all'interno della coppia, che si andranno quindi ad aggiungere a quelli dovuti alla scoperta.
Buon lavoro...
Ma non pensiate certo di potere riavere indietro il vaso nuovo, o addirittura come andava sbandierando qualcuno, più bello di prima!!

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Foglia

utente viva e vegeta
Il tradimento non chiama tradimento ...rompe il patto ... distrugge ..:: frantuma ..disintegra ...
E anche, volendo, illumina.
Devo dire che mi fa sorridere leggere dei traditori che pretendono chiarezza e sincerità dan parte dei tradito .anche quando quest’ultimo ha scoperto che chi gli era accanto lo ha farcito di balle fin sopra i capelli...
Ci Si scorda il fatto che chi viene scoperto supplica l’altro di non sbatterlo fuori.::di ricostruire ...è lui in prova...non il tradito ...che a quel punto è libero di fare quel cacchio che gli pare ..sulle nuove basi che il traditore ha delineato.....
Poi probabilmente non lo fa ...e certamente non conviene farlo come ripicca ...ma la pretesa no..
Prima mi dimostri tu se mi conviene ripristinare il patto... io non devo dimostrare una beata fava di niente ... non più ..e grazie a te
Si, ma il problema è quello che è andato in frantumi con il tradimento.
Chiarisco: ci sono effettivamente casi in cui si esaurisce (non è esatto, lo so, ma è giusto per definire un concetto e un modus) in qualche scopata "random", e casi in cui oltre all'affidamento sulla fedeltà va ad incidere in modo più o meno grave sulla - chiamiamola sensibilità - dell'altro. Per me ad esempio il fatto che possa, il mio ex, avere frequentato una o più altre, e' una eventualità che costituisce un "minus". Nella economia del rapporto, che era frantumato per ben altro. Se tu non mi dai ascolto, mi trascuri (per non dire altro) persino nei momenti in cui avrei bisogno che tu "ci fossi", e al contrario non perdi occasione per farmi sentire una fallita, non hai empatia, mi guardi come una cosa e come tale mi fai sentire, il problema non è l'ora rubata magari in pausa pranzo, o l'uscita settimanale "coperta" dal lavoro. Mi spiego? A quel punto hai "inciso" ben altro dal mio affidamento sulla tua fedeltà. Hai inciso con la trascuratezza, con la dimostrazione del "disprezzo" di ciò che hai. Nell'assenza tua (anche fisica) che non fa nemmeno il conto con quando ci dovresti essere. Fatte le dovute proporzioni, credo sia anche quanto capitato un po' a te. Non è solo una sottrazione dalla cassa comune. C'è quella, ma ci sono anche le mani nelle tasche tue.
Non lo puoi rendere, quel pan per focaccia. Non è la scopata con un altro: quella (che pure "ovvia" non è) può dare una sistemata al tuo ego, concederti un momento piacevole. Ma non attua comunque nessuna riparazione, a meno che non lo si espliciti proprio come fatto verso cui hai profondo interesse.
Purtroppo in questi casi non vedo soluzioni per così dire "ad intermittenza". Sei tu quello che mi deve dimostrare, ma se si tratta di dare dimostrazione non tanto di fedeltà quanto piuttosto di attribuzione di valore verso quello che hai (me in primis, e pure la nostra famiglia) beh... Ogni impresa a quel punto diventa vana, se mi metto sul piedistallo. Perché credo che il "difficile" in questi casi sia riuscire ad ACCETTARE quei riconoscimenti di valore da parte di chi li ha lungotempo negati. Hai presente quando ti portano "oltre" il desiderio di una cosa? Quella cosa ti viene fatta pesare per tanto di quel tempo (e ancora manco la hai), poi "menata", "rimestata", fatta oggetto di mille compromessi... Ebbene, capita sovente poi di non volerla neanche più.
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
vendetta. Libera di fare quello che hai fatto tu.
Certo che mantenere un rapporto su queste basi, la vedo dura.
Alla fine se si va avanti è solo per convenienza e ci si fa le corna a gogo , ci vedo molto poca giustizia
Ma non necessariamente "vendetta". Per me non è né vendetta ne' giustizia. Può diventare un nuovo stato di fatto, il che presuppone che io per prima vi abbia interesse. A quel punto lo dico. "Guarda bello mio, non ho più intenzione di rinunciare ad altri cazzi, perché ti porterò rispetto in altro modo, ma non più in quello. Perciò non voglio in futuro piagnucolamenti. Non è che vado in cerca, ma da ora in poi se ho un desiderio... desidero dargli corso senza sensi di colpa. E te lo dico una volta che deve valere per tutte". Ti va bene si o no? Non ti va bene? Me lo dici. Poi rivaluto io se mi sta bene, e a quel punto sarò io al massimo a metterti sul piatto una cosa "non ovvia". Mi hai tradito ma da me chiedi fedeltà? Eh... Vediamo cosa offri tu, visto che la fedeltà e' già bella e che andata a ramengo :D
 

Marjanna

Utente di lunga data
Si, ma il problema è quello che è andato in frantumi con il tradimento.
Chiarisco: ci sono effettivamente casi in cui si esaurisce (non è esatto, lo so, ma è giusto per definire un concetto e un modus) in qualche scopata "random", e casi in cui oltre all'affidamento sulla fedeltà va ad incidere in modo più o meno grave sulla - chiamiamola sensibilità - dell'altro. Per me ad esempio il fatto che possa, il mio ex, avere frequentato una o più altre, e' una eventualità che costituisce un "minus". Nella economia del rapporto, che era frantumato per ben altro. Se tu non mi dai ascolto, mi trascuri (per non dire altro) persino nei momenti in cui avrei bisogno che tu "ci fossi", e al contrario non perdi occasione per farmi sentire una fallita, non hai empatia, mi guardi come una cosa e come tale mi fai sentire, il problema non è l'ora rubata magari in pausa pranzo, o l'uscita settimanale "coperta" dal lavoro. Mi spiego? A quel punto hai "inciso" ben altro dal mio affidamento sulla tua fedeltà. Hai inciso con la trascuratezza, con la dimostrazione del "disprezzo" di ciò che hai. Nell'assenza tua (anche fisica) che non fa nemmeno il conto con quando ci dovresti essere. Fatte le dovute proporzioni, credo sia anche quanto capitato un po' a te. Non è solo una sottrazione dalla cassa comune. C'è quella, ma ci sono anche le mani nelle tasche tue.
Non lo puoi rendere, quel pan per focaccia. Non è la scopata con un altro: quella (che pure "ovvia" non è) può dare una sistemata al tuo ego, concederti un momento piacevole. Ma non attua comunque nessuna riparazione, a meno che non lo si espliciti proprio come fatto verso cui hai profondo interesse.
Purtroppo in questi casi non vedo soluzioni per così dire "ad intermittenza". Sei tu quello che mi deve dimostrare, ma se si tratta di dare dimostrazione non tanto di fedeltà quanto piuttosto di attribuzione di valore verso quello che hai (me in primis, e pure la nostra famiglia) beh... Ogni impresa a quel punto diventa vana, se mi metto sul piedistallo. Perché credo che il "difficile" in questi casi sia riuscire ad ACCETTARE quei riconoscimenti di valore da parte di chi li ha lungotempo negati. Hai presente quando ti portano "oltre" il desiderio di una cosa? Quella cosa ti viene fatta pesare per tanto di quel tempo (e ancora manco la hai), poi "menata", "rimestata", fatta oggetto di mille compromessi... Ebbene, capita sovente poi di non volerla neanche più.
Ma se uno non sa, non sa. E se non sa non vede.
La vita va avanti con problematiche, il tram tram quotidiano, momenti anche sereni e piacevoli.
Non è che le persone si fan domande per l'autorinnovo della coppia ogni X tempo. Si potrà anche sbagliare dando per scontato l'altro ma si pensa che eventualmente verrà a dirtelo se per lui sta andando tutto "male malissimo" (non è un neonato o un figlio di 7 anni che devi guardarlo e stare accorto per vedere segni se sta male o soffre), ma come ci insegna il forum nella maggiorparte dei casi non va male malissimo ma viene percepita qualche mancanza (sessuale, affettiva, anche solo di un poco di brio di emozioni). A te andava male e infatti ti sei separata.

La mia impressione è che quello che porta via la scoperta di un tradimento, specie in una coppia di lunga data, è un'armonia interiore. La serenità del quotidiano. In nessuna famiglia nessuno è ligio e perfetto. Le mancanze, le disattenzioni ci sono sempre. Abbiamo tutti giorni e momenti flop che altri non vedono, è normale, sono momenti non è niente di patologico e drammatico. Poi uno si riprende.
Se so, ad esempio -come va "di moda"- che la tua mezz'ora sul divano con smartphone in mano, a cui prima non facevo caso, è diventata il tuo momento per comunicare con l'amante, mi verrà il tormento a vederti in quella situazione. Posso anche capire che non ti posso levare l'anima ogni volta che prendi in mano uno smartphone, però se te non fai niente quel gesto mi fa tornare in mente il trauma vissuto. Questo è solo un esempio banale ma sicuramente poi il coniuge viene guardato con un attenzione, e tensione, che prima non si aveva. Se sei una donna che a casa se ne stava in tuta (come milioni e milioni di donne), puoi anche viverti con piacere una riscoperta di te, ma neppure si può sentire la tensione di dover stare in divisa (se temo di essere "licenziato" perchè non indosso una minigonna in ufficio, quell'abito diventa una divisa).
Se la tensione mi fa stare male scatta qualcosa. Il tuo corpo ti dirà di fare qualcosa per mettere fine a questa tensione.
Poi senti qualcuno che dice che ha tradito a sua volta ed è stato meglio. Sarà vero? Non è comunque il fulcro.
Uno a casa sua vuol stare sereno, mica col mitra puntato h24, sempre sotto prova. Al tradito che era "sotto prova" nessuno gliel'ha detto, e dopo la scoperta è lui stesso che si sente così. Nulla è più certo.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma se uno non sa, non sa. E se non sa non vede.
La vita va avanti con problematiche, il tram tram quotidiano, momenti anche sereni e piacevoli.
Non è che le persone si fan domande per l'autorinnovo della coppia ogni X tempo. Si potrà anche sbagliare dando per scontato l'altro ma si pensa che eventualmente verrà a dirtelo se per lui sta andando tutto "male malissimo" (non è un neonato o un figlio di 7 anni che devi guardarlo e stare accorto per vedere segni se sta male o soffre), ma come ci insegna il forum nella maggiorparte dei casi non va male malissimo ma viene percepita qualche mancanza (sessuale, affettiva, anche solo di un poco di brio di emozioni). A te andava male e infatti ti sei separata.

La mia impressione è che quello che porta via la scoperta di un tradimento, specie in una coppia di lunga data, è un'armonia interiore. La serenità del quotidiano. In nessuna famiglia nessuno è ligio e perfetto. Le mancanze, le disattenzioni ci sono sempre. Abbiamo tutti giorni e momenti flop che altri non vedono, è normale, sono momenti non è niente di patologico e drammatico. Poi uno si riprende.
Se so, ad esempio -come va "di moda"- che la tua mezz'ora sul divano con smartphone in mano, a cui prima non facevo caso, è diventata il tuo momento per comunicare con l'amante, mi verrà il tormento a vederti in quella situazione. Posso anche capire che non ti posso levare l'anima ogni volta che prendi in mano uno smartphone, però se te non fai niente quel gesto mi fa tornare in mente il trauma vissuto. Questo è solo un esempio banale ma sicuramente poi il coniuge viene guardato con un attenzione, e tensione, che prima non si aveva. Se sei una donna che a casa se ne stava in tuta (come milioni e milioni di donne), puoi anche viverti con piacere una riscoperta di te, ma neppure si può sentire la tensione di dover stare in divisa (se temo di essere "licenziato" perchè non indosso una minigonna in ufficio, quell'abito diventa una divisa).
Se la tensione mi fa stare male scatta qualcosa. Il tuo corpo ti dirà di fare qualcosa per mettere fine a questa tensione.
Poi senti qualcuno che dice che ha tradito a sua volta ed è stato meglio. Sarà vero? Non è comunque il fulcro.
Uno a casa sua vuol stare sereno, mica col mitra puntato h24, sempre sotto prova. Al tradito che era "sotto prova" nessuno gliel'ha detto, e dopo la scoperta è lui stesso che si sente così. Nulla è più certo.
Ma quando va "male malissimo" come andava a me il problema è proprio l'ascolto. Non è che dovesse. "immaginare" un bel niente. E' quello che è mancato. Stai annaspando e mi chiedi di essere più presente, anche a livello emotivo? E la mia risposta è semplicemente ecchissenefrega. Non so se è chiaro. Sono situazioni che lasciano poco spazio all'intuizione, che l'altro si senta solo. Nel mio caso, sono arrivata al punto da desiderare di esserlo pure fisicamente. Sostanza e forma. Laddove veramente in ultimo quando tornava a casa era matematico che mi calasse un velo di oppressione. Lui era arrivato a "giocare" su sta roba. Non è che non la sentisse, oh. La esplicitava, mi incoraggiava a mettermi una maschera durante la sua presenza perché testualmente "fatti furba, che poi durante il giorno non mi vedi e sei tranquilla". Questo era il mio ex alla fine. Ma non è che ci e' diventato di punto in bianco. E non è che non si accorgesse di non esserci. Glielo dicevo!!! Non gliene fregava un cazzo. Ed anzi: il fatto di dirglielo era per lui l'innesto della gara al ribasso. Quando alla fine per me era SOLLIEVO la sua assenza, ne rimase -certo - inizialmente spiazzato. Ma non si domando' il perché la sua presenza mi fosse di fastidio. Semplicemente ne prese atto e passò allo step successivo. Che era "Fingi!" (come nel sesso eh, uguale uguale) che così avrai il tuo momento tranquillo, in pace senza me. Oh... Parlo senz'altro di una situazione estrema, ma ripeto, e' una situazione che si è amplificata. Ma la dinamica resta pari pari a quello che ti vede sempre alle prese con le fatiche di una famiglia e in tutta risposta si dice che non gliene frega niente ne' di alleviare te, ne' di dare valore a quella famiglia.
E rispetto a questo non c'è ne' "giustizia", ne' altro che possa tenere. Ci sono fatti molto più gravi in cui le corna sono una eventualità. Ma non è che mi fai sentire una merda, o non ci sei mai nel bisogno PERCHÉ HAI L'AMANTE.
Sei semplicemente un grandissimo stronzo, e pure poco intelligente non a giocarti il rischio sgamo tradimento, che è pure sempre un rischio, ma nel palesare il tuo menefreghismo e disprezzo verso quello che hai costruito anche tu.
E in quei casi, o perdoni (e ti tieni sostanzialmente uno scemo in casa), o altrimenti fai una scelta di convenienza. Puramente e semplice. Tenuto conto che se ti conviene restare ma non puoi perdonare, e' meglio dirlo. Specialmente quando hai a che fare con uno scemo.
Perdonate la crudezza.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Si, ma il problema è quello che è andato in frantumi con il tradimento.
Chiarisco: ci sono effettivamente casi in cui si esaurisce (non è esatto, lo so, ma è giusto per definire un concetto e un modus) in qualche scopata "random", e casi in cui oltre all'affidamento sulla fedeltà va ad incidere in modo più o meno grave sulla - chiamiamola sensibilità - dell'altro. Per me ad esempio il fatto che possa, il mio ex, avere frequentato una o più altre, e' una eventualità che costituisce un "minus". Nella economia del rapporto, che era frantumato per ben altro. Se tu non mi dai ascolto, mi trascuri (per non dire altro) persino nei momenti in cui avrei bisogno che tu "ci fossi", e al contrario non perdi occasione per farmi sentire una fallita, non hai empatia, mi guardi come una cosa e come tale mi fai sentire, il problema non è l'ora rubata magari in pausa pranzo, o l'uscita settimanale "coperta" dal lavoro. Mi spiego? A quel punto hai "inciso" ben altro dal mio affidamento sulla tua fedeltà. Hai inciso con la trascuratezza, con la dimostrazione del "disprezzo" di ciò che hai. Nell'assenza tua (anche fisica) che non fa nemmeno il conto con quando ci dovresti essere. Fatte le dovute proporzioni, credo sia anche quanto capitato un po' a te. Non è solo una sottrazione dalla cassa comune. C'è quella, ma ci sono anche le mani nelle tasche tue.
Non lo puoi rendere, quel pan per focaccia. Non è la scopata con un altro: quella (che pure "ovvia" non è) può dare una sistemata al tuo ego, concederti un momento piacevole. Ma non attua comunque nessuna riparazione, a meno che non lo si espliciti proprio come fatto verso cui hai profondo interesse.
Purtroppo in questi casi non vedo soluzioni per così dire "ad intermittenza". Sei tu quello che mi deve dimostrare, ma se si tratta di dare dimostrazione non tanto di fedeltà quanto piuttosto di attribuzione di valore verso quello che hai (me in primis, e pure la nostra famiglia) beh... Ogni impresa a quel punto diventa vana, se mi metto sul piedistallo. Perché credo che il "difficile" in questi casi sia riuscire ad ACCETTARE quei riconoscimenti di valore da parte di chi li ha lungotempo negati. Hai presente quando ti portano "oltre" il desiderio di una cosa? Quella cosa ti viene fatta pesare per tanto di quel tempo (e ancora manco la hai), poi "menata", "rimestata", fatta oggetto di mille compromessi... Ebbene, capita sovente poi di non volerla neanche più.
Ripeto, non si tratta di rendere pan per focaccia...affatto..e neppure di mettersi sul piedistallo ..e nemmeno di tradire ....
ma che il traditore “pretenda” che si ritorni al punto di partenza no... perché non si riparte pari.... Non è possibile e non subito ... ma non per ripicca ..ma perché non si può e basta . Ci si arriva col tempo se si ripristina la fiducia che non significa necessariamente che non si scopa più con altri..questo diventa davvero molto secondario ...
Per me la scopata extra in se non è mai stata il fulcro del problema . Non pretendo che ci si ricordi delle innumerevoli volte che l’ho scritto, ma è così ...
E mio marito lo sa benissimo cosa ognuno si aspetta o non aspetta dall’altro . I sottintesi si chiamano in questo modo perché sono “intesi” anche se non esplicitati ...proprio perché non c’e bisogno di esplicitarli ...altrimenti si chiamerebbero omissioni .
 
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