A questa posizione di chiarezza interna mi riferivo.
Vuoi una relazione che abbia la possibilità (non la certezza, ma la possibilità senza vincoli a priori)?
Non è al bacino impegnat* che rivolgi lo sguardo.
Vuoi una relazione da vivere a tempo determinato, nel tempo del desiderio?
Il bacino comprende impegnat* e non impegnat*
A me sembra veramente facile.
Ovviamente se non ci si sta raccontando cavolate e non si è dentro ad un qualche aggrovigliato circolo, di solito inconsapevole, in cui attraverso l'appropriazione dell'altro si va a ricercar affermazione ed esistenza di sè.
Lo stesso vale dall'altra parte eh.
Se sei sposat* e decidi di imbarcarti in una relazione extra, se sei ben posizionato non fai casino.
Se non sei posizionato, è naturalmente discente il casino ovviamente correlato all'amore incontrollabile (che poi si scopre essere bene altro, con tutto quel che ne consegue per tutti i coinvolti).
Insomma...le relazioni che vengono costruite su una instabilità interiore, qualunque tipo di relazione, fanno casino.
Oppure, ma serve una buona capacità di introspezione e una certa freddezza verso se stessi e non esser succubi dell'amore (immaginario dell'amore per essere precisi), possono divenire fonte di ispirazione e apprendimento. E anche arricchimento.
In una miriade di situazione che ho letto qui, il fulcro non era mica l'amore o il non amore, i casini in casa oppure no, etc etc.
Il fulcro era nella non chiarezza, interiore, riguardo al fatto che quel che si vuole non sempre corrisponde a ciò di cui si ha bisogno.
E non a caso scrivo vuole invece che desidera.
Il desiderio nasce nei bisogni individuali.
Il volere nasce in impasti che afferiscono spesso all'affermazione di sè. (basata ovviamente sull'insicurezza di sè, tanto che si vuole l'altro per affermare se stessi)