L’altra/l’altro

danny

Utente di lunga data
Se la nascita di un figlio allontana si ha a che fare con una persona irrimediabilmente immatura.
La nascita di un figlia non allontana, ma cambia la struttura e i rapporti di coppia.
Non si può liquidare tutto quello che accade successivamente alla nascita di un bimbo con l'attribuzione di immaturità all'altro/a.
La nascita di un bimbo richiede un impegno costante da parte di entrambi per far stare bene la coppia, e so per esperienza che questo obiettivo è quanto di più faticoso possa desiderarsi, perché in certe giornate il vero scopo, quello primario, è quello di recuperare ore di sonno.:D
Il fatto è che dietro l'angolo c'è sempre un collega o una collega ben riposati negli orari di ufficio...
 

Brunetta

Utente di lunga data
La nascita di un figlia non allontana, ma cambia la struttura e i rapporti di coppia.
Non si può liquidare tutto quello che accade successivamente alla nascita di un bimbo con l'attribuzione di immaturità all'altro/a.
La nascita di un bimbo richiede un impegno costante da parte di entrambi per far stare bene la coppia, e so per esperienza che questo obiettivo è quanto di più faticoso possa desiderarsi, perché in certe giornate il vero scopo, quello primario, è quello di recuperare ore di sonno.:D
Il fatto è che dietro l'angolo c'è sempre un collega o una collega ben riposati negli orari di ufficio...
Se dopo una notte insonne per un bimbo si ha l’energia per il/la collega, forse chi è stato insonne era l’altro/a. :rolleyes:
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Sì.
Preciso: l'egoismo ha assunto nel parlar comune un'accezione unicamente negativa: in realtà è una forma necessaria di tutela di sé e credo appartenga in misura variabile a tutti.
Certo, sono d’accordo.... proprio per questo è distante dal concetto di martirio che proprio per una questione di sopravvivenza è innaturale alla specie umana.
Quante amanti (soprattutto donne ahime’) sono bloccate per anni dietro all’immagine di cavaliere senza macchia dell’ex che le ha scaricate appena scoperto dalla moglie .... adducendo al martirio ?
Non considerando che il cavaliere si era già ampiamente riempito di patacche prima ...
Che spreco di tempo
 

Brunetta

Utente di lunga data
Certo, sono d’accordo.... proprio per questo è distante dal concetto di martirio che proprio per una questione di sopravvivenza è innaturale alla specie umana.
Quante amanti (soprattutto donne ahime’) sono bloccate per anni dietro all’immagine di cavaliere senza macchia dell’ex che le ha scaricate appena scoperto dalla moglie .... adducendo al martirio ?
Non considerando che il cavaliere si era già ampiamente riempito di patacche prima ...
Che spreco di tempo
Però pure la moglie se l’è ripreso il...pataccaro.
Magari lo ha fatto sulla base di pianti e mea culpa che gli hanno insegnato solo maggior accortezza.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Però pure la moglie se l’è ripreso il...pataccaro.
Magari lo ha fatto sulla base di pianti e mea culpa che gli hanno insegnato solo maggior accortezza.
Anche...ma anche in questo caso non per martirio...
Ci sono mogli che investono molto nel progetto (spesso più di un uomo ...pensa solo alla fisicità che si trasforma dopo il parto o alle rinunce di carriera )... e riprendendo una frase di una donna con le palle che ho avuto il piacere di conoscere , anche se un po’ “rude”..... “come ogni buon investimento che è costato sudore e fatica ...non voglio condividerlo con la prima “zoccoletta” che passa “...
Non pensiamo sempre alle mogli come alle poverette che si tengono il marito cattivo....
 

Foglia

utente viva e vegeta
Devo dire che in realtà di tutte le persone che mi circondano che so tradire, i frustrati sono ben pochi...
La frustrazione secondo me è altra roba ..
Certo, se per frustrazione si ritiene il non scopare più una volta al giorno perché il bambino piange di notte ...allora si ....
Concordo sul tuo discorso, ma non credo che sia possibile negare che molti traditori si sentono (più o meno a torto o a ragione) degli incompresi. Come tutti eh. Forse il percepire meno frustrazione deriva proprio dal fatto che loro vi stanno mettendo una toppa. Mentre spesso chi non lo fa ha la stessa frustrazione, e in aggiunta la sensazione di stare a combattere contro i mulini a vento. Che non è che svanisce per effetto del tradimento: ma si accantona. Che poi in molti casi siano robe prontamente ridimensionate al momento dello sgamo e' indicativo del fatto che non sempre si è poi così tanto incompresi.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Se la nascita di un figlio allontana si ha a che fare con una persona irrimediabilmente immatura.
Ma è un concetto matematico

Prima di un figlio

Tempo dedicato a parlare di
A 20%
B 30%
C 10%
D 40%

Dopo la nascita

Tempo x parlare del figlio
70%

Ripartisci le rimanenti quote

Chiamo ogni genitore a testimone
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma è un concetto matematico

Prima di un figlio

Tempo dedicato a parlare di
A 20%
B 30%
C 10%
D 40%

Dopo la nascita

Tempo x parlare del figlio
70%

Ripartisci le rimanenti quote

Chiamo ogni genitore a testimone
Normalmente lo si fa in due, un figlio.

Non è che fai entrare in casa una bicicletta, o al limite una pianta.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Concordo sul tuo discorso, ma non credo che sia possibile negare che molti traditori si sentono (più o meno a torto o a ragione) degli incompresi. Come tutti eh. Forse il percepire meno frustrazione deriva proprio dal fatto che loro vi stanno mettendo una toppa. Mentre spesso chi non lo fa ha la stessa frustrazione, e in aggiunta la sensazione di stare a combattere contro i mulini a vento. Che non è che svanisce per effetto del tradimento: ma si accantona. Che poi in molti casi siano robe prontamente ridimensionate al momento dello sgamo e' indicativo del fatto che non sempre si è poi così tanto incompresi.
Non solo si accantona il problema ma lo si acuisce ...perché le energie sono rivolte altrove ...
poi chi si sente incompreso spesso e’ il primo a non comprendere ...
il momento dello sgamo è rivelatore... e spesso per entrambi. Si ridimensionano le problematiche e si ricomincia a vedere il potenziale (se c’e’ Naturalmente )....
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
perché si è possessivi. Si vuole quello a qualsiasi costo.
Trovo questo modo di agire molto più comune tra le donne.
Gli uomini sono diversissimi questo aspetto, almeno quelli che conosco io
La possessività, quando esce dai binari del divertimento comune, indica un semplice bisogno di affermazione di sè attraverso l'altro. Un dire "senza te, non esisto".

Stai dicendo che le donne senza uomo affermano più comunemente di non esistere degli uomini senza donna?

Che potrebbe benissimo essere, vista la storia della donna e quanto è diversa da quella dell'uomo, in società.

Io penso però che non sia soltanto così.
Nella mia esperienza c'è un elemento di competizione che entra ed incide mica male ad un certo punto.

Anche qui ho letto spesso "essere la prima".
Come se le relazioni fossero una gara. Chi arriva primo? Secondo? Terzo? etc etc
E la valutazione conseguente, ossia se non sali sul gradino più alto del podio, non va (vai) bene.
Ne discende una visione piuttosto riduttiva delle relazioni, ridotte a prestazione.
E ancor di più una visione di sè che poggia su basi piuttosto instabili, perchè dipendono da validazione esterna invece che interna.

E che mi fa venire in mente l'harem, in cui c'è la prediletta e le altre a seguire. (e qui mi lego alle percezioni per cui se scopi con una puttana, se non c'è coinvolgimento emotivo, allora va bene, non ho smesso di essere la prediletta. E la percezione per cui se l'altra è una puttana disdicevole, non ho di nuovo smesso di essere la prediletta, o al contrario l'accaparrarsi il maschio sottraendolo alla prediletta, la scalata sociale attraverso il maschio)

Dal mio punto di vista, quando le relazioni sono ridotte a gara, vabbè, mi pare ovvio che non si riesca a valutare semplicemente le diverse intensità non del coinvolgimento ma della progettualità relazionale e si finisca a competere esattamente su quell'aspetto.

La mia relazione vale di più della tua. Con quel che ne discende in termini di immagine di sè (ma sempre a livello di prestazione)

E aggiungo che io l'ho visto accadere nei maschi. Quell'entrare in competizione.
Con un percorso magari diverso, ma solo in termini di forma.
In termini di sostanza, ossia appropriazione attraverso il proprio merito in una competizione (immaginaria), era la stessa cosa.

Ma questa roba qui, ha poco a che vedere con l'amantato secondo me.
Ed ha molto a che vedere sulla costituzione, sulla struttura delle personalità coinvolte nelle relazioni.

L'essere amanti può essere l'occasione, più del progetto, di svelare le insicurezze che portano ad affermare la propria esistenza attraverso l'altro.
E questo non solo per i traditori, ma anche per i traditi.

E' uno dei motivi per cui attraversare un tradimento può essere interessante e migliorativo.
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
Normalmente lo si fa in due, un figlio.

Non è che fai entrare in casa una bicicletta, o al limite una pianta.
Infatti non ho parlato di colpa

Ma di un fenomeno fisiologico ampiamente preventivabile da tutti e due, ovviamente

Tanto preventivato e tanto preventivabile quanto negato

Oppure usato per fare percentuali di "colpe"
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non solo si accantona il problema ma lo si acuisce ...perché le energie sono rivolte altrove ...
poi chi si sente incompreso spesso e’ il primo a non comprendere ...
il momento dello sgamo è rivelatore... e spesso per entrambi. Si ridimensionano le problematiche e si ricomincia a vedere il potenziale (se c’e’ Naturalmente )....
Voilà. Credo che sia così. E che a quel punto il potenziale lo si veda maggiormente nella possibilità di portare ancora avanti quel progetto. Il sentimento viene in subordine. Poi chiaro che ci dovrebbe pur essere.
Ma credo che sia (da ambo le parti) un po' come "ho preso una fregatura, vediamo come evitarne un'altra". Ed ovviamente non si sta parlando della medesima fregatura. Fregature diverse, ma obiettivi che più o meno coincidono. E sostanzialmente nessuno che si vuole "schiodare".
 

Foglia

utente viva e vegeta
Infatti non ho parlato di colpa

Ma di un fenomeno fisiologico ampiamente preventivabile da tutti e due, ovviamente

Tanto preventivato e tanto preventivabile quanto negato

Oppure usato per fare percentuali di "colpe"
Appunto che chi lo strumentalizza un po' immaturo lo e'.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Anche...ma anche in questo caso non per martirio...
Ci sono mogli che investono molto nel progetto (spesso più di un uomo ...pensa solo alla fisicità che si trasforma dopo il parto o alle rinunce di carriera )... e riprendendo una frase di una donna con le palle che ho avuto il piacere di conoscere , anche se un po’ “rude”..... “come ogni buon investimento che è costato sudore e fatica ...non voglio condividerlo con la prima “zoccoletta” che passa “...
Non pensiamo sempre alle mogli come alle poverette che si tengono il marito cattivo....
Io non penso (più) a nessuna come poveretta o zoccola.
Ognuno sceglie quello che lo fa stare meglio in base a considerazioni poco razionali e in base alle possibilità concrete.
Poi la narrazione che si fa è un’altra cosa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma è un concetto matematico

Prima di un figlio

Tempo dedicato a parlare di
A 20%
B 30%
C 10%
D 40%

Dopo la nascita

Tempo x parlare del figlio
70%

Ripartisci le rimanenti quote

Chiamo ogni genitore a testimone
Considerare parlare di ciò che si è creato distogliente da cose più importanti è il primo segno di immaturità.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Jacaranda

Utente di lunga data
Voilà. Credo che sia così. E che a quel punto il potenziale lo si veda maggiormente nella possibilità di portare ancora avanti quel progetto. Il sentimento viene in subordine. Poi chiaro che ci dovrebbe pur essere.
Ma credo che sia (da ambo le parti) un po' come "ho preso una fregatura, vediamo come evitarne un'altra". Ed ovviamente non si sta parlando della medesima fregatura. Fregature diverse, ma obiettivi che più o meno coincidono. E sostanzialmente nessuno che si vuole "schiodare".
Sai..dipende molto da come si intenda il sentimento ..si pensa sempre che considerare il marito alla stregua di un parente sia sbagliato ... il parente ..inteso come padre, figlio, fratello...solitamente si ama e si rispetta ... e in più ci si aggiunge la sessualità e l’intimita’ che sono tipiche della coppia .. ci vedi qualcosa di male ? Io lo trovo splendido... la famiglia e’ questo è non è male.... può diventare qualcosa di davvero speciale se non si casca nella banalizzazione di un dono...
senno’ si poteva evitare di farne una e cambiare fidanzato a rotazione con tutti gli alti e bassi emozionali del caso ... invece no ..che bella la famiglia ..è calore, accoglienza , eternità ...poi la fai e vuoi la fidanzatina e il fidanzatino... belli miei .. a volte si deve scegliere ...
Il grande malinteso è la famosa farfalla nello stomaco ....una cazzata apocalittica .....
 
Top