Ho tradito la mia ragazza con una mia collega

Lenny

Nuovo utente
ciao a tutti, sono nuovo, vi leggo sempre molto volentieri, molti di voi scrivono molto bene. Peccato l'utente sia scappato dopo la scappatella.
 

danny

Utente di lunga data
Non scommetterei , questo lo si fa a 18 anni. Ma saprei riconoscere un amore vero anche se a tempo determinato da “ un amore” di convenienza come quello di chi ha aperto questo thread. Cioè da una relazione dove l’amore è assente dall’inizio. Questo sì che fa rabbia. Posso accettare e accetto un amore che finisce, ma che ti ha fatto stare bene veramente, piuttosto che una relazione che arrivati ad un certo punto ti rendi conto che l’amore non c’è mai stato. Bisogna avere l’onestà di dire al malcapitato che si sta insieme per convenienza, panni lavati, piatti caldi , sesso assicurato e per poter presentare in società il coniuge “ che fa bella figura” . E di dire che si vuol “ rimanere sul mercato”.
Di solito lo si fa se si ha la certezza di essere sul mercato.
Negli altri casi, quando non si hanno più 20 anni, diciamo, prima ci si trova un amante, in maniera da avere la conferma di essere ancora desiderabili, poi si lascia, se si trova la convenienza.
Alla fine, l'amore è solo un simulacro che cela degli obiettivi razionali.
Nessuno vuole stare solo, tutti vogliono avere qualcuno da cui essere desiderati, confortati, aiutati, qualcuno con cui fare insieme la stessa strada.
Si sta insieme, alla fine, perché conviene.

Ma l’amore è sempre stata una cosa rara, sia da provare, sia da ricevere.
Per questo ci si accontenta di essere desiderati o del fatto che qualcuno ci vuole bene.
Già è una bella cosa.
E' quello che dico anch'io.
Avere qualcuno che CI VUOLE BENE o ci DESIDERA ci conviene comunque, almeno rispetto al non avere nessuno.
Ma certo di amore non si tratta, e sicuramente non di un amore che si dà. E' pura convenienza.
Allora, perché prendersela con chi si sente appagato anche dall'averne due o più di persone da cui venir desiderato?
E' solo un concetto di convenienza più esteso, ma non enormemente differente.

Una mia lettura adolescenziale.

Il film non l’ho mai visto.
Scritto benissimo, come molti altri libri di King.

Forse ha deciso di sistemare le cose 😊
Forse ha deciso di non ascoltare i grilli parlanti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' quello che dico anch'io.
Avere qualcuno che CI VUOLE BENE o ci DESIDERA ci conviene comunque, almeno rispetto al non avere nessuno.
Ma certo di amore non si tratta, e sicuramente non di un amore che si dà. E' pura convenienza.
Allora, perché prendersela con chi si sente appagato anche dall'averne due o più di persone da cui venir desiderato?
E' solo un concetto di convenienza più esteso, ma non enormemente differente.
Perché manca il voler bene?
 

danny

Utente di lunga data
Perché manca il voler bene?
Se quello che si cerca è avere qualcuno che ci voglia bene manca proprio quello che mettiamo in campo noi.
Tante volte ho letto nei tradimenti frasi come "Mi faceva sentire desiderata, corteggiata, amata...".
E' certo che è fantastico avere qualcuno - che ovviamente ci piaccia - che rinforzi ego e pavimento pelvico allo stesso tempo.
Ma non ho letto "qualcuno a cui voler bene, qualcuno da desiderare": manca proprio questa parte.
Lo stare bene insieme alla fine diventa solo un fatto di soddisfazione personale per entrambi, non di avvicinamento reale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se quello che si cerca è avere qualcuno che ci voglia bene manca proprio quello che mettiamo in campo noi.
Tante volte ho letto nei tradimenti frasi come "Mi faceva sentire desiderata, corteggiata, amata...".
E' certo che è fantastico avere qualcuno - che ovviamente ci piaccia - che rinforzi ego e pavimento pelvico allo stesso tempo.
Ma non ho letto "qualcuno a cui voler bene, qualcuno da desiderare": manca proprio questa parte.
Lo stare bene insieme alla fine diventa solo un fatto di soddisfazione personale per entrambi, non di avvicinamento reale.
Ne ho già parlato. Mai mi sono aspettata di essere amata o capita.
”Non chiederti ciò che x può fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per x” (cit.)
 

Gennaro73

Utente di lunga data
ciao a tutti, sono nuovo, vi leggo sempre molto volentieri, molti di voi scrivono molto bene. Peccato l'utente sia scappato dopo la scappatella.
Scappatella pure ultra programmata con tanto di profilattici appositi. Per nulla indeciso, ma non è facile avere la moglie ubriaca e la botte piena
 

danny

Utente di lunga data
Scappatella pure ultra programmata con tanto di profilattici appositi. Per nulla indeciso, ma non è facile avere la moglie ubriaca e la botte piena
Sei sicuro che sia stato lui ad uscire di casa con i profilattici in tasca?
Mi è sfuggito il post a riguardo.
Può averlo fornito lei.
 
Benvenuto :)

Sei davvero convinto che sia così conveniente?

A me sembra che tu chiuda possibilità per te, invece di aprirne.
Il mondo è ben più ampio della tua ragazza e di questa nuova che hai incontrato.

Quando le scelte sono soltanto due, non significa che ci sono solo quelle due scelte.
Significa non riuscire a vedere altro che quell'aut aut.

Come mai ti metti al muro così?
Hai qualche peccato da scontare?
Che bello questo commento.
Mi ha fatto riflettere un bel po'.

Il punto è che non sono un tipo a cui piace corteggiare nel senso tradizionale (mi piace flirtare, mandare quindi dei segnali di interesse che poi vengono smentiti da altri miei atteggiamenti. Mi piace creare ambiguità, insomma).
Dunque, dicevo, è mia abitudine non corteggiare, bensì scegliere tra coloro che mi corteggiano. Mi va bene così, perché mi scoccia andare dietro alle ragazze, è uno spreco di tempo ed energie che potrei invece dedicare ad altre attività più costruttive (studio, passioni, etc.).
Allo stesso tempo, non ho mille ragazze che mi corteggiano, per cui mi limito a scegliere le migliori tra quelle che "passa il convento".

Attualmente le migliori sono la mia ragazza e la mia collega. Ecco la ragione per cui oggi mi concentro su di loro.

Piccola curiosità: cosa intendi per "piccolo peccato da scontare"? Quale potrebbe essere uno, an esempio?
È parecchio interessante quello che dici.

la quarantena è finita, prima o poi tornerai in ufficio e dato che per ora sembri ragionare con l'uccello, finirai per fare qualche cazzata.

l'unica tua speranza è che la tua collega non sia una tipa vendicativa


che età avete, tu, la tua fidanzata e l'altra?
Io: 26
La mia ragazza: 20
La mia collega: 24

Per te cos'è l'amore?
Leggendo quello che hai scritto non ho potuto non notare come tu leghi la convivenza a sacrificare la tua libertà, tanto da non poter neppure vedere un film in santa pace. Riconosci come forma d'amore ciò che chiami possessione, è tramite la possessione che -mi pare almeno, dimmi se sbaglio- senti che la tua ragazza tiene a te. Percui senti di doverti reprimere di fronte a questo amore, non senti di poter essere te stesso in amore?
Sì, già senza convivere mi sento preclusa una parte della libertà (avere amiche, parlare senza censure di ragazze, uscire cogli amici quando voglio e via seguitando). Con la convivenza immagino non potrò manco guardare, che so, un video ASMR in santa pace, col timore che la mia ragazza possa essere gelosa.

Quanto al discorso sulla possessione, la stragrande maggioranza delle mie ex erano possessive. Chi non lo era, mi faceva sentire poco amato. Quindi ho da darti ragione che identifico l'amore con la possessività.

Non ho ben chiaro cosa intenda per "non senti di poter essere te stesso in amore?".

Semplicemente non sei pronto per assumerti le responsabilità di un rapporto esclusivo, e guarda che non è una faccenda da sottovalutare.
Per come la vedo, esci da questa situazione al più presto, altrimenti finita l'ebrezza della faccenda tutto si trasforma in un tritacarne, un mulino che si consuma i due rapporti, il tuo futuro e tutte le prospetive agganciate.
Stai da solo. Vuoi essere libero, ti senti soffocare, siamo nel 2020 cazzo, stai da solo.
Mi sento di rispondere così come ho fatto nell'ultima risposta che ho scritto per Lostris.

Lo si diceva però sempre e solo degli altri.
Difficilmente sento dire invece che siamo tutti un po' opportunisti o un po' stronzi.
In qualche modo io trovo sia allora meglio considerarsi imperfetti, ognuno a suo modo.


In realtà con noi è sincero.


Ma sì, è comprensibile.
La tua ragazza ti piace, non vuoi perderla.
Però ti piace anche l'altra.
Non sei innamorato di nessuna di loro due, ma stai bene con entrambe.
Non credere sia una situazione rara.
A dispetto di quel che si crede reputo più rara la monogamia, almeno sul lungo periodo.
È facile essere monogami se non si incontra una che ti fa ritenere un'inutile sovrastruttura la fedeltà.
Quando capita - e a te è successo - ti rendi conto che non c'è nulla di scontato.
E non vale solo per te, ovviamente.
Se domani accadesse alla tua ragazza, come reagiresti?
Apprezzo tanto che, a dispetto di pressoché tutti, tu riesca a comprendere le mie debolezze e a non biasimarle.
Credo che il mio sia un atteggiamento comunissimo, con la sola differenza chd nel mio caso io mi son permesso di esternarlo. È forse una di quelle cosa che, come recita una canzone, "si fa ma non si dice"?

Se la mia ragazza facesse quello che sto facendo io, certamente resterei deluso e sicuramente sarebbe motivo per troncare il nostro rapporto. Ribadisco, so che sto facendo una cosa considerata sbagliata, ma, dal momento che è piaciuto farla, non sono realmente pentito, ora che non ci sono (e spero non ci saranno) ripercussioni negative.

Tu dovresti lasciare la tua ragazza a prescindere e darti al libertinaggio, almeno rispetto ai desideri che dimostri di avere.

Il voler divertirti, flirtare, metterti in gioco sono tutti legittimi, non te l’ha prescritto il dottore di avere una storia seria.
Sarebbe moralmente corretto fare come suggerisci, ma sconveniente per me.
La mia ragazza mi piace, non posso lasciarla col rischio di scommettere su qualcuno non migliore di lei.

Credo che questo sia un ragionamento che fanno molti, ma che nessuno ha il coraggio di esternarlo. Neppure io lo faccio nella vita reale. Ne approfitto qui solo perché ho il bisogno viscerale di parlarne, ma trincerandomi dietro all'anonimato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Apprezzo tanto che, a dispetto di pressoché tutti, tu riesca a comprendere le mie debolezze e a non biasimarle.
Credo che il mio sia un atteggiamento comunissimo, con la sola differenza chd nel mio caso io mi son permesso di esternarlo. È forse una di quelle cosa che, come recita una canzone, "si fa ma non si dice"?

Se la mia ragazza facesse quello che sto facendo io, certamente resterei deluso e sicuramente sarebbe motivo per troncare il nostro rapporto. Ribadisco, so che sto facendo una cosa considerata sbagliata, ma, dal momento che è piaciuto farla, non sono realmente pentito, ora che non ci sono (e spero non ci saranno) ripercussioni negative.
A 26 anni conosci “Si fa, ma non si dice”?
Sei notevolmente acculturato.
 
Da come scrivi sei un gran calcolatore.
Della tua fidanzata non sei innamorato, considerato il coinvolgimento dei genitori e l'impronta seria del rapporto e la persona designata al progetto famiglia.
La collega da emozioni che non vivi e non hai mai vissuto con l'ufficiale.
Diciamo che sei il prototipo del traditore seriale.
Mi spiace per le ragazze, che credono di essere contraccambiate di un sentimento.
Mi spiace molto per la tua fidanzata che cornificherai a vita. Ma di questo non importa, quel che conta è che tu stia bene. Vero?
Verso la mia ragazza nutro un gran sentimento affettivo, ma è andato a scemare quell'innamoramento tipico dei primi tempi.
Non dipende da lei, semplicemente è cessato il fattore "novità", mi capita sempre nelle relazioni.
La mia collega, proprio perché è una persona "nuova", mi regala delle belle emozioni, quelle da pelle d'oca.
Ma, al momento, il sentimento per la mia ragazza è comunque maggiore e imparagonabile rispetto a quell'emozionuccia che proviene dall'altra.
 
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