Ho tradito la mia ragazza con una mia collega

danny

Utente di lunga data
No. Ma affermi il relativismo sulla base di una affermazione assoluta.
Pero la filosofia a questo livello mi divertiva quando ero molto giovane.
In effetti è una contraddizione che però convalida l'assunto.
Se non è possibile esprimere un assoluto sul relativismo, è perché non esistono più assoluti.
La mia diventa quindi un'opinione come la tua.
Relativa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
In effetti è una contraddizione che però convalida l'assunto.
Se non è possibile esprimere un assoluto sul relativismo, è perché non esistono più assoluti.
La mia diventa quindi un'opinione come la tua.
Relativa.
Dai... pietà
 

danny

Utente di lunga data
Dai... pietà
Lo so. Anche Baumann si era incartato sul tema.
Come puoi risolvere il problema della morale in una società moderna e liquida?
Se non hai un terzo, che sia la religione o un'ideologia, a definire i rapporti intercorrenti tra me e te, da cosa nasce la morale?
Da spinte individuali, certo. Ma è irrazionale o razionale, posto in questo termini?
Irrazionale, a mio parere, è in ciò concordo con Baumann.
Parlando di tradimento io sento la spinta dei miei sensi di colpa e provo empatia per il dolore altrui e questo mette in subordine la mia ricerca del piacere.
Ma questa spinta individuale potrebbe non collimare con la tua. O con quella di altri.
Dovrebbero esserci dei vincoli a determinare l'interazione tra le nostre diverse spinte, ma tu sapresti definirli?
Sì, forse tu più di me, perché appartieni ancora a un'ideologia, esattamente come un cristiano o un musulmano potrebbero godere di una costruzione più accurata di una morale comune e capace di definire una società più forte nei legami.
Ma io che quel terzo l'ho messo da parte non posso che prendere atto della disgregazione crescente della società e dei microcostituenti di essa, in primis la famiglia.
Il mio atto morale pertanto è isterilito, non mi consegno ad alcuno, e soggiaccio alle regole che hanno soppiantato la morale.
 

danny

Utente di lunga data
@danny, te lo dico con affetto: se io fossi donna, piuttosto che dartela me la cucirei con lo spago da cucina! :)
Lo considero un complimento.
Se tu fossi donna preferirei mille volte meglio farmi le seghe con Valentina Nappi, che tra l'altro manco mi piace.
È un mio difetto scegliere e non accattarmi tutto quel che trovo. Per cui, ti ringrazio di avermi dato l'occasione per esprimere quel che sessualmente provo, nel mio intimo, per te.
Ma non è che sei anche un po' gay?
Io non mi sognerei di rispondere con una stronzata come quella che hai scritto, e perdonami se uso eufemismi per non offendere. Non vorrei fossi anche sensibile, eh.
 

abebis

Utente di lunga data
Ma non è che sei anche un po' gay?
La mia parte gay è lesbica. ;)

Io non mi sognerei di rispondere con una stronzata come quella che hai scritto, e perdonami se uso eufemismi per non offendere. Non vorrei fossi anche sensibile, eh.
Tranqui.... è tecnicamente impossibile che io mi offenda per qualcosa che leggo su un forum: mi scivola tutto addosso come acqua fresca! :)
 

danny

Utente di lunga data
La mia parte gay è lesbica. ;)



Tranqui.... è tecnicamente impossibile che io mi offenda per qualcosa che leggo su un forum: mi scivola tutto addosso come acqua fresca! :)
Anche a me, però mi sta sulle balle un comportamento tipico dei social e dei forum, quello di denigrare o attaccare la persona quando ci si sta semplicemente confrontando su un argomento.
È una delle cose che più mi deprime e che rende nauseabondi certi gruppi parapolitici su Facebook, dove tutti si insultano gli uni con gli altri senza dire niente di interessante.
E tornando al discorso sull'importanza delle parole, anche dare dello sfigato velatamente può essere offensivo come usare negro al posto di nero o frocio al posto di... Di niente. Perché se io fossi gay sarei sempre Danny, non 'un' gay.
Certo discorsi vanno messi in pratica, non assolutizzati a una linea teorica esclusiva di certe espressioni e non di altre.
 

monellino79

Nuovo utente
Ho letto alcuni commenti in cui ci si chiedeva che fine avessi fatto.

L'ultima informazione che mi pare di avervi accennato era che, dopo non aver più risposto all'ultimo messaggio inviatomi dalla mia collega, avevo cambiato SIM e disattivato i vari social (per evitare di essere ritracciato lì da lei) ma con l'intenzione di riscriverle.

Novità in sintesi:
Abbiamo ripreso col vederci, ma la mia ragazza ancora non sa nulla.

Novità nel dettaglio:
Ripresa la vecchia SIM, leggo diversi messaggi in cui la mia collega ha provato a contattarmi. Si è mostrata preoccupata per il fatto che potesse essermi successa qualcosa (questa sua preoccupazione mi ha fatto sentire un po' in colpa).
Trovo una scusa per giustificarmi e ci accordiamo per vederci.
Usciamo per un breve aperitivo in città (quella dove svolgiamo il tirocinio, ma rispetto alla quale la mia ragazza non ha collegamenti, quindi non rischio di incontrarla) e, dopo un iniziale momento di imbarazzo da parte di entrambi, riacquistiamo confidenza.
L'uscita dura un'ora e mezzo. Non ci sono stati baci, né allusioni a quello che c'è stato tra noi.
Lei mi propone di uscire il sabato sera successivo. Dal momento che il sabato è da una vita che esco con la mia ragazza (chiaramente questo non l'ho specificato), le propongo di vederci alle 00.30. Lei accetta e mi invita a raggiungerla direttamente nel suo appartamento, visto l'orario.
Arrivato sabato sera, esco prima con la mia ragazza e a mezzanotte, con una scusa, mi congedo e raggiungo la mia collega a casa sua. È da sola, non ci sono coinquiline. Porto del vino rosso, lo beviamo e... lo facciamo ben due volte nell'arco dell'intera notte.
Rimango lì a dormire. Il giorno dopo usciamo in città, anche mano per la mano, ci baciamo. Mi invita a rimanere fino a cena. Lo facciamo di nuovo.
Ci siamo visti altre 4 volte in totale ad oggi.

C'è ora un problema.
La mia collega mi ha invitato ad andare in vacanza con un gruppo di amici tra cui saranno presenti anche le cugine (né gli amici né le cugine sono nella città dove facciamo il tirocinio, ma di un'altra regione). Dice di tenerci un sacco, che le piacerebbe presentarmeli.
Per quanto mi riguarda, da un lato l'idea di andare in vacanza con lei è stimolante, ma dall'altro l'alto so benissimo che è impensabile che io accetti.
una curiosità: non ti ha mai chiamato o cercato la tua fidanzata la Domenica?

se posso esprimere un parere personale, sei completamente preso da questa tua collega. Forse faresti meglio a concentrarti su di lei e lasciare che la tua ragazza metabolizzi la fine della vostra relazione e sia libera di riprogrammare il suo futuro
 

Brunetta

Utente di lunga data
una curiosità: non ti ha mai chiamato o cercato la tua fidanzata la Domenica?

se posso esprimere un parere personale, sei completamente preso da questa tua collega. Forse faresti meglio a concentrarti su di lei e lasciare che la tua ragazza metabolizzi la fine della vostra relazione e sia libera di riprogrammare il suo futuro
Puoi, puoi 😁
 
Top