Ho tradito la mia ragazza con una mia collega

Lostris

Utente Ludica
Non posso esserne certo. Abbiamo creato il nostro equilibrio, è una relazione seria (l'uno conosce i genitori dell'altro) e tengo a lei, così come lei tiene a me.
Lei ha tanti aspetti che mi piacciono e alcuni che gradisco meno. Ma credo che nessuna ragazza mi soddisferebbe più dell'80%, quindi, in un certo senso, "una vale l'altra".

Il fatto è che da un lato vorrei una relazione fissa e seria, dall'altro mi sento ancora giovane per poter intraprendere un rapporto fatto di doveri e limitazioni.
Adoro flirtare o ricevere i flirt. Mi spiacerebbe uscire già dal "mercato".

Navigo nella confusione interiore più totale.
minchia, chissà se non ci tenevi 🤦🏻‍♀️

Hai tempo per le relazioni fisse e serie.. adesso non mi pare proprio cosa.
Liberati e liberala (la tua fidanzata).
 
😒
Eh, certo, sia mai che finisci dalla padella alla brace.
Bisognerebbe sempre esser sicuri di andare a stare meglio, prima di prendere certe decisioni.

sei un bel tipo, non c’è che dire.

Quindi adesso hai deciso di divertirti un po’
So che il mio atteggiamento è l'emblema della scorrettezza, ma mi sembra l'opzione più conveniente per me.
D'altronde se lascio la mia ragazza per frequentarne un'altra, e poi quest'ultima si rivela non compatibile con me, mi ritroverei ad aver rovinato una storia che tutto sommato procedeva bene.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
So che il mio atteggiamento è l'emblema della scorrettezza, ma mi sembra l'opzione più conveniente per me.
D'altronde se lascio la mia ragazza per frequentarne un'altra, e poi quest'ultima si rivela non compatibile con me, mi ritroverei ad aver rovinato una storia che tutto sommato procedeva bene.
Benvenuto :)

Sei davvero convinto che sia così conveniente?

A me sembra che tu chiuda possibilità per te, invece di aprirne.
Il mondo è ben più ampio della tua ragazza e di questa nuova che hai incontrato.

Quando le scelte sono soltanto due, non significa che ci sono solo quelle due scelte.
Significa non riuscire a vedere altro che quell'aut aut.

Come mai ti metti al muro così?
Hai qualche peccato da scontare?
 

Lostris

Utente Ludica
So che il mio atteggiamento è l'emblema della scorrettezza, ma mi sembra l'opzione più conveniente per me.
D'altronde se lascio la mia ragazza per frequentarne un'altra, e poi quest'ultima si rivela non compatibile con me, mi ritroverei ad aver rovinato una storia che tutto sommato procedeva bene.
Tu dovresti lasciare la tua ragazza a prescindere e darti al libertinaggio, almeno rispetto ai desideri che dimostri di avere.

Il voler divertirti, flirtare, metterti in gioco sono tutti legittimi, non te l’ha prescritto il dottore di avere una storia seria.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Spero non accada. Come ha scritto qualcuno, la quarantena mi ha parato il c*lo.
la quarantena è finita, prima o poi tornerai in ufficio e dato che per ora sembri ragionare con l'uccello, finirai per fare qualche cazzata.

l'unica tua speranza è che la tua collega non sia una tipa vendicativa

Non posso esserne certo. Abbiamo creato il nostro equilibrio, è una relazione seria (l'uno conosce i genitori dell'altro) e tengo a lei, così come lei tiene a me.
Lei ha tanti aspetti che mi piacciono e alcuni che gradisco meno. Ma credo che nessuna ragazza mi soddisferebbe più dell'80%, quindi, in un certo senso, "una vale l'altra".

Il fatto è che da un lato vorrei una relazione fissa e seria, dall'altro mi sento ancora giovane per poter intraprendere un rapporto fatto di doveri e limitazioni.
Adoro flirtare o ricevere i flirt. Mi spiacerebbe uscire già dal "mercato".

Navigo nella confusione interiore più totale.
che età avete, tu, la tua fidanzata e l'altra?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perché siamo maledettamente imperfetti, più o meno tutti.
Una volta si diceva opportunisti, stronzi per il volgo

Non posso esserne certo. Abbiamo creato il nostro equilibrio, è una relazione seria (l'uno conosce i genitori dell'altro) e tengo a lei, così come lei tiene a me.
Lei ha tanti aspetti che mi piacciono e alcuni che gradisco meno. Ma credo che nessuna ragazza mi soddisferebbe più dell'80%, quindi, in un certo senso, "una vale l'altra".

Il fatto è che da un lato vorrei una relazione fissa e seria, dall'altro mi sento ancora giovane per poter intraprendere un rapporto fatto di doveri e limitazioni.
Adoro flirtare o ricevere i flirt. Mi spiacerebbe uscire già dal "mercato".

Navigo nella confusione interiore più totale.



Spero non accada. Come ha scritto qualcuno, la quarantena mi ha parato il c*lo.



Sì, non dirò nulla né alla mia ragazza né alla mia collega tirocinante.

Mi piacerebbe poter ancora frequentare la mia collega e scoprire di più di lei.
Al momento ho cambiato SIM per evitare che possa contattarmi mentre la mia ragazza è presente. Ho disattivato il mio profilo Facebook, quindi sono praticamente irraggiungibile.
Ho intenzione di scriverle (con il vecchio numero) per conoscerla e magari organizzare un'altra uscita.

È così moralmente sbagliato quello che sto facendo? Cioè essere fidanzato ma dare l'opportunità a un'altra ragazza di farsi conoscere perché io stabilisca con chi mi trovo meglio?



Mi spaventi.

Ci hai preso in pieno!
Il progetto sottobraccio potrebbe questo: la mia ragazza tiene molto acché noi conviviamo, perché la nostra relazione possa progredire.
L'idea da un lato mi piace, dall'altro mi spaventa, poiché con la convivenza dovrò sacrificare la mia libertà. Se oggi la sera mi va di vedere un film da solo (ho bisogmo di molto spazio in solitudine) oppure invitare un amico a casa e parlare senza censure, con la convivenza queste cose mi saranno precluse. Specie perché la mia ragazza è una persona possessiva che passerebbe tutto il suo tempo libero con me, che sia fare jogging o che sia uscire in giro o guardare appunto un film. Mi piace che tenga così tanto a me perché mi fa sentire amato, ma allo stesso tempo mi dà noia perché voglio il mio spazio.

Ad ogni modo, cosa mi consiglieresti per "correggere le mie mire"? Una relazione parallela, se non fosse così difficile tenerla nascosta, non mi dispiacebbe. Sarebbe addirittura il mio ideale. So che però non è possibile, quindi credo che frequenterò ancora la mia collega (mentre rimango insieme alla mia ragazza) e poi deciderò sul da farsi. Sempreché le cose non vadano a rotoli nel mentre.



Sì, a questo tipo di prevenzione, ci tengo!
Lo avevo portato con me perché non era improbabile che saremmo finiti a letto, data la sua iniziativa nel chiedermi il numero e invitarmi al concerto.
Funziona così anche nei cent commerciali “mi tiene via il vestito?”, poi si va in un altro negozio a provarne un altro.
 

spleen

utente ?
Il progetto sottobraccio potrebbe questo: la mia ragazza tiene molto acché noi conviviamo, perché la nostra relazione possa progredire.
L'idea da un lato mi piace, dall'altro mi spaventa, poiché con la convivenza dovrò sacrificare la mia libertà. Se oggi la sera mi va di vedere un film da solo (ho bisogmo di molto spazio in solitudine) oppure invitare un amico a casa e parlare senza censure, con la convivenza queste cose mi saranno precluse. Specie perché la mia ragazza è una persona possessiva che passerebbe tutto il suo tempo libero con me, che sia fare jogging o che sia uscire in giro o guardare appunto un film. Mi piace che tenga così tanto a me perché mi fa sentire amato, ma allo stesso tempo mi dà noia perché voglio il mio spazio.
Semplicemente non sei pronto per assumerti le responsabilità di un rapporto esclusivo, e guarda che non è una faccenda da sottovalutare.
Per come la vedo, esci da questa situazione al più presto, altrimenti finita l'ebrezza della faccenda tutto si trasforma in un tritacarne, un mulino che si consuma i due rapporti, il tuo futuro e tutte le prospetive agganciate.
Stai da solo. Vuoi essere libero, ti senti soffocare, siamo nel 2020 cazzo, stai da solo.
 
Ultima modifica:

Marjanna

Utente di lunga data
L'idea da un lato mi piace, dall'altro mi spaventa, poiché con la convivenza dovrò sacrificare la mia libertà. Se oggi la sera mi va di vedere un film da solo (ho bisogmo di molto spazio in solitudine) oppure invitare un amico a casa e parlare senza censure, con la convivenza queste cose mi saranno precluse. Specie perché la mia ragazza è una persona possessiva che passerebbe tutto il suo tempo libero con me, che sia fare jogging o che sia uscire in giro o guardare appunto un film. Mi piace che tenga così tanto a me perché mi fa sentire amato, ma allo stesso tempo mi dà noia perché voglio il mio spazio.

Ad ogni modo, cosa mi consiglieresti per "correggere le mie mire"? Una relazione parallela, se non fosse così difficile tenerla nascosta, non mi dispiacebbe. Sarebbe addirittura il mio ideale. So che però non è possibile, quindi credo che frequenterò ancora la mia collega (mentre rimango insieme alla mia ragazza) e poi deciderò sul da farsi. Sempreché le cose non vadano a rotoli nel mentre.
Per te cos'è l'amore?
Leggendo quello che hai scritto non ho potuto non notare come tu leghi la convivenza a sacrificare la tua libertà, tanto da non poter neppure vedere un film in santa pace. Riconosci come forma d'amore ciò che chiami possessione, è tramite la possessione che -mi pare almeno, dimmi se sbaglio- senti che la tua ragazza tiene a te. Percui senti di doverti reprimere di fronte a questo amore, non senti di poter essere te stesso in amore?
 

bravagiulia75

Utente di lunga data
Ciao!

Non le ho più risposto, ma ho intenzione di riscriverle.
Sì, so di essere infame! L'idea di per sé mi rende triste, ma fino ad un certo punto: è così dannatamente bello questo che sto vivendo!

Ho il timore che, parlando alla mia collega della mia ragazza (e/o viceversa), possa creare un enorme casino che mi porterà a perdere entrambe. Sarebbe un suicidio!

Fortunatamente l'azienda dove lavoro è distante più di mezz'ora dal posto in cui vive la mia ragazza. Lei non ha collegamenti personali con quella città, inoltre non ho parlato della mia ragazza a nessuno del personale. Mi presento come single. Questo mio modo di fare (sono molto riservato ai limiti del paranoico haha) credo prevenga i rumors intra-aziendali.
Cazz... falso all' inverosimile... quanti anni hai?cazz bastardello dentro?😂😂😂
 

danny

Utente di lunga data
Una volta si diceva opportunisti, stronzi per il volgo
Lo si diceva però sempre e solo degli altri.
Difficilmente sento dire invece che siamo tutti un po' opportunisti o un po' stronzi.
In qualche modo io trovo sia allora meglio considerarsi imperfetti, ognuno a suo modo.

Cazz... falso all' inverosimile... quanti anni hai?cazz bastardello dentro?😂😂😂
In realtà con noi è sincero.

So che il mio atteggiamento è l'emblema della scorrettezza, ma mi sembra l'opzione più conveniente per me.
D'altronde se lascio la mia ragazza per frequentarne un'altra, e poi quest'ultima si rivela non compatibile con me, mi ritroverei ad aver rovinato una storia che tutto sommato procedeva bene.
Ma sì, è comprensibile.
La tua ragazza ti piace, non vuoi perderla.
Però ti piace anche l'altra.
Non sei innamorato di nessuna di loro due, ma stai bene con entrambe.
Non credere sia una situazione rara.
A dispetto di quel che si crede reputo più rara la monogamia, almeno sul lungo periodo.
È facile essere monogami se non si incontra una che ti fa ritenere un'inutile sovrastruttura la fedeltà.
Quando capita - e a te è successo - ti rendi conto che non c'è nulla di scontato.
E non vale solo per te, ovviamente.
Se domani accadesse alla tua ragazza, come reagiresti?
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
So che il mio atteggiamento è l'emblema della scorrettezza, ma mi sembra l'opzione più conveniente per me.
D'altronde se lascio la mia ragazza per frequentarne un'altra, e poi quest'ultima si rivela non compatibile con me, mi ritroverei ad aver rovinato una storia che tutto sommato procedeva bene.
Da come scrivi sei un gran calcolatore.
Della tua fidanzata non sei innamorato, considerato il coinvolgimento dei genitori e l'impronta seria del rapporto e la persona designata al progetto famiglia.
La collega da emozioni che non vivi e non hai mai vissuto con l'ufficiale.
Diciamo che sei il prototipo del traditore seriale.
Mi spiace per le ragazze, che credono di essere contraccambiate di un sentimento.
Mi spiace molto per la tua fidanzata che cornificherai a vita. Ma di questo non importa, quel che conta è che tu stia bene. Vero?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Premesso che sono fidanzato da un anno, lo scorso febbraio ho iniziato un tirocinio presso un'azienda di grandi dimensioni.

Dopo una settimana, all'orario di chiusura, nell'intento di scendere al parcheggio, prendo l'ascensore. Qui siamo io e un'altra ragazza, la quale mi chiede se sono un tirocinante come lei. Le dico sì e qui si inizia a parlare.
La chiacchierata si prolunga moltissimo (più di un'ora), ed emerge sin da subito un certo feeling. Al che la invito a fare un apericena al bar. Andiamo e proseguiamo con le nostre chiacchiere. Vien fuori che abbiamo molte cose in comune: dal percorso universitario, alle nostre aspirazioni, ai nostro gusti musicali! Il mio cuore inizia a palpitare (❤), perché neppure con la mia ragazza condivido così tante cose!

Dal momento che la mia ragazza mi chiede dove sono via WhatsApp (perché ho appuntamento con lei e sono in ritardo), dico alla collega tirocinante di dover rincasare. Al che lei mi chiede il numero e mi propone di andare qualche giorno dopo a un concerto di un gruppo che piace a entrambi.

La sera del concerto arriva e ci si incontra. Si ascolta la musica, ci si scatena, si canta, si beve. Insomma, ci divertiamo come matti.
Alla fine della serata, l'accompagno a casa (vive in un appartamente con un'altra coinquilina), e mi invita su a vedere i vinili che colleziona.
Non mi faccio pregare e salgo su. Andiamo nella sua stanza, mi mostra la sua collezione (davvero fantastica!), mi offre una birra e ci sediamo sul letto. Si scherza e si ride un casino.
Mette un film al PC per non far sentire le nostre conversazioni alla coinquilina.
Un po' lo guardiamo, ma soprattutto parliamo.
Da lì non abbiamo aspettato molto a saltarci addosso. Lo abbiamo fatto su quel letto, con il film in sottofondo. È stato bellissimo farlo con lei, perché ero preso senz'altro fisicamente ma anche mentalmente. 😍
Sono restato a dormire lì.

La mattina seguente ci siamo baciati come due neofidanzati. È stato così bello rivivere quella sensazione.

Ad ogni modo, dopo una settimana all'incirca inizia la quarantena, per cui non ci siamo più visti.
Ci siamo scritti su WhatsApp, ma, nel tempo, ci si scriveva via via sempre meno finché ho omesso di risponderle all'ultimo messaggio. Io poi sono fidanzato (e, finita la quarantena, sarebbe stato difficile nascondere lei e i suoi meesaggi), ma non gliel'ho mai rivelato.

So che è sbagliato non averle detto della mia fidanzata, so che è sbagliato tradire. Ma quella sc*pata è stata bellissima, non riesco ad esserne davvero pentito. Credo che, se non fossi stato impegnato con la mia ragazza, starei stato con la mia collega di tirocinio. È brutto dover scegliere e non poter starr insieme ad entrambe.


Questa è la mia confessione. Mai detta a nessuno, neppure al mio migliore amico (a maggior ragione la mia ragazza ne sa nulla). Non riuscivo a tenerla solo per me.
cucciolo lui.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Da come scrivi sei un gran calcolatore.
Della tua fidanzata non sei innamorato, considerato il coinvolgimento dei genitori e l'impronta seria del rapporto e la persona designata al progetto famiglia.
La collega da emozioni che non vivi e non hai mai vissuto con l'ufficiale.
Diciamo che sei il prototipo del traditore seriale.
Mi spiace per le ragazze, che credono di essere contraccambiate di un sentimento.
Mi spiace molto per la tua fidanzata che cornificherai a vita. Ma di questo non importa, quel che conta è che tu stia bene. Vero?
diciamo che gli piacerebbe essere un cinico calcolatore ed un tantino si sopravvaluta.

in realtà queste je menano
 

Brunetta

Utente di lunga data
A me sembra che nella sua narrazione ingenua Montgomery racconti molto bene un modo di vivere le relazioni che è diffusa. Non è che se vado da Zara devo raccontare cosa ho preso da Benetton, non è che se vado al cinema metto in discussione il mio amore per il calcio.
Le relazioni sono vissute in senso egoriferito: mi fa stare bene.
 

JON

Utente di lunga data
Mi spaventi.

Ci hai preso in pieno!
Il progetto sottobraccio potrebbe questo: la mia ragazza tiene molto acché noi conviviamo, perché la nostra relazione possa progredire.
L'idea da un lato mi piace, dall'altro mi spaventa, poiché con la convivenza dovrò sacrificare la mia libertà. Se oggi la sera mi va di vedere un film da solo (ho bisogmo di molto spazio in solitudine) oppure invitare un amico a casa e parlare senza censure, con la convivenza queste cose mi saranno precluse. Specie perché la mia ragazza è una persona possessiva che passerebbe tutto il suo tempo libero con me, che sia fare jogging o che sia uscire in giro o guardare appunto un film. Mi piace che tenga così tanto a me perché mi fa sentire amato, ma allo stesso tempo mi dà noia perché voglio il mio spazio.

Ad ogni modo, cosa mi consiglieresti per "correggere le mie mire"? Una relazione parallela, se non fosse così difficile tenerla nascosta, non mi dispiacebbe. Sarebbe addirittura il mio ideale. So che però non è possibile, quindi credo che frequenterò ancora la mia collega (mentre rimango insieme alla mia ragazza) e poi deciderò sul da farsi. Sempreché le cose non vadano a rotoli nel mentre.
Partirei da te. Quello che emerge da come parli è un bisogno ancora profondo di autonomia e libertà in controtendenza con la reale situazione in cui tacitamente lasci che i progetti perlopiù guidati dalla tua ragazza vengano a realizzarsi. Il problema dell'altra ragazza a questo punto diventa già secondario, principalmente la criticità consiste nell'incompatibilità dei tuoi bisogni con il delinearsi di un rapporto nel quale, forse, sei parte piuttosto passiva. Questo è un problema, in quanto ti mette già da ora in una condizione di sofferenza per nulla ideale nell'affrontare un percorso che di suo è alquanto impegnativo. In una convivenza il problema dell'amico con la birra e il rutto libero è l'ultimo dei problemi.

Sostanzialmente ti stai impelagando in più fronti, se ci pensi anche il frangente con l'altra, alla quale devi rivelare ancora la tua reale condizione, è un'altra situazione fumosa che hai creato.
Il consiglio che ti si può dare è di smettere il prima possibile di lasciare che le cose continuino a prendere la piega a seconda del vento che tira. Forse è già troppo tardi.
 
Ultima modifica:

Anna @GATTO

Utente di lunga data
Premesso che sono fidanzato da un anno, lo scorso febbraio ho iniziato un tirocinio presso un'azienda di grandi dimensioni.

Dopo una settimana, all'orario di chiusura, nell'intento di scendere al parcheggio, prendo l'ascensore. Qui siamo io e un'altra ragazza, la quale mi chiede se sono un tirocinante come lei. Le dico sì e qui si inizia a parlare.
La chiacchierata si prolunga moltissimo (più di un'ora), ed emerge sin da subito un certo feeling. Al che la invito a fare un apericena al bar. Andiamo e proseguiamo con le nostre chiacchiere. Vien fuori che abbiamo molte cose in comune: dal percorso universitario, alle nostre aspirazioni, ai nostro gusti musicali! Il mio cuore inizia a palpitare (❤), perché neppure con la mia ragazza condivido così tante cose!

Dal momento che la mia ragazza mi chiede dove sono via WhatsApp (perché ho appuntamento con lei e sono in ritardo), dico alla collega tirocinante di dover rincasare. Al che lei mi chiede il numero e mi propone di andare qualche giorno dopo a un concerto di un gruppo che piace a entrambi.

La sera del concerto arriva e ci si incontra. Si ascolta la musica, ci si scatena, si canta, si beve. Insomma, ci divertiamo come matti.
Alla fine della serata, l'accompagno a casa (vive in un appartamente con un'altra coinquilina), e mi invita su a vedere i vinili che colleziona.
Non mi faccio pregare e salgo su. Andiamo nella sua stanza, mi mostra la sua collezione (davvero fantastica!), mi offre una birra e ci sediamo sul letto. Si scherza e si ride un casino.
Mette un film al PC per non far sentire le nostre conversazioni alla coinquilina.
Un po' lo guardiamo, ma soprattutto parliamo.
Da lì non abbiamo aspettato molto a saltarci addosso. Lo abbiamo fatto su quel letto, con il film in sottofondo. È stato bellissimo farlo con lei, perché ero preso senz'altro fisicamente ma anche mentalmente. 😍
Sono restato a dormire lì.

La mattina seguente ci siamo baciati come due neofidanzati. È stato così bello rivivere quella sensazione.

Ad ogni modo, dopo una settimana all'incirca inizia la quarantena, per cui non ci siamo più visti.
Ci siamo scritti su WhatsApp, ma, nel tempo, ci si scriveva via via sempre meno finché ho omesso di risponderle all'ultimo messaggio. Io poi sono fidanzato (e, finita la quarantena, sarebbe stato difficile nascondere lei e i suoi meesaggi), ma non gliel'ho mai rivelato.

So che è sbagliato non averle detto della mia fidanzata, so che è sbagliato tradire. Ma quella sc*pata è stata bellissima, non riesco ad esserne davvero pentito. Credo che, se non fossi stato impegnato con la mia ragazza, starei stato con la mia collega di tirocinio. È brutto dover scegliere e non poter starr insieme ad entrambe.


Questa è la mia confessione. Mai detta a nessuno, neppure al mio migliore amico (a maggior ragione la mia ragazza ne sa nulla). Non riuscivo a tenerla solo per me.
Io credo che tu abbia ragione se uno ha ancora voglia di corteggiamenti di nuove conoscenze, nuovi spunti ,deve prendere in mano la situazione e lasciare le fidanzate e rendersi disponibile al nuovo che avanza senza rimanere fermi per paura di perdere ciò che forse abbiamo già perso o addirittura non ci interessa più .Tra l’altro penso che senza fidanzata uno si può godere completamente tutti i corteggiamentiche desidera senza paranoie
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io credo che tu abbia ragione se uno ha ancora voglia di corteggiamenti di nuove conoscenze, nuovi spunti ,deve prendere in mano la situazione e lasciare le fidanzate e rendersi disponibile al nuovo che avanza senza rimanere fermi per paura di perdere ciò che forse abbiamo già perso o addirittura non ci interessa più .Tra l’altro penso che senza fidanzata uno si può godere completamente tutti i corteggiamentiche desidera senza paranoie
Eheee la fai semplice! E se il corteggiamento non va a segno?
La fidanzata o la moglie (ma pure il fidanzato o il marito) sempre disponibile, anche solo per un conforto, fa comodo.
Non si vorrà mica rischiare di essere soli davvero?!
Se le altre persone sono funzionali solo alla soddisfazione di bisogni e desideri, non ci si può aspettare niente di diverso.
Ma noi siamo diversi?
Ci dispiace essere sul mercato o no?
 

FataIgnorante

Utente di lunga data
Ehi! fai una cosa! Quando la rivedi la tipa, ritrombatela più e più volte. Non sei sposato, non hai figli, sei solo fidanzato. Qualsiasi cosa succederà sarà vita pura. Capirai se questa tipa è la donna per la vita, capirai se tradire è stata la cosa più giusta da fare, capirai qualcosa di più sulla tua fidanzata, ma soprattutto, capirai un pò più te stesso. Meno pippe mentali. Vai e spacca.
 

Anna @GATTO

Utente di lunga data
Eheee la fai semplice! E se il corteggiamento non va a segno?
La fidanzata o la moglie (ma pure il fidanzato o il marito) sempre disponibile, anche solo per un conforto, fa comodo.
Non si vorrà mica rischiare di essere soli davvero?!
Se le altre persone sono funzionali solo alla soddisfazione di bisogni e desideri, non ci si può aspettare niente di diverso.
Ma noi siamo diversi?
Ci dispiace essere sul mercato o no?
Praticamente tenere la fidanzato o il fidanzato come rete di salvataggio....un po’ come al circo se cado non mi faccio male Vuoi mettere la sicurezza di trovare un anima buona che mi accoglie nel momento del bisogno e che io ricambio con tradimento e quel poco tempo che mi avanza,non so ma c’è qualcosa di strano .Io preferisco rapporti paritari anche a discapito della sicurezza ;se ho voglia di corteggiare o farmi corteggiare niente compagno fisso ,magari mi perdo qualcosa.......non so !
 
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