Emergenza Covid-19

Rosarose

Utente di lunga data
Costruire una didattica distanza non è scontato.
E mano a mano si scende di età sempre più complesso.

E' una questione di evoluzione cognitiva. Del pensiero.
Fino a circa gli 11- 13 anni (spesso anche oltre, questo tipo di limiti non sono "protocollati e dipendono da innumerevoli variabili) il pensiero è concreto.
Poi si passa alla costruzione del pensiero astratto.

Cosa significa nel concreto?

Significa che nella fase concreta i bambini hanno bisogno non solo di fare. Non solo di ascoltare. Non solo di guardare. Non solo di toccare. O assaggiare.
Hanno anche bisogno, se si vuole una strutturazione ordinata, che queste operazioni siano guidate e ordinate.
E' il motivo per cui ci si è inventati la scuola.
Creare un luogo in cui si andasse a lavorare su due livelli:
quello della costruzione delle basi per un pensiero astratto capace di elaborare e personalizzare gli stimoli provenienti dal mondo e quello di stimolare la socializzazione in condivisione delle regole sociali di quella data società.

Nella fase astratta, se quella precedente si è svolta senza grandi intoppi, inizia il periodo in cui i bambini iniziano a fare metacognizione, ossia ragionamenti sul ragionamento. E' una fase molto lunga questa.
Gradualmente iniziano a sviluppare quelle competenze che permettono non solo di ordinare i saperi, ma anche di connetterli e farli diventare un ragionamento. (le famose competenze)

La didattica distanza richiede di eliminare buon parte dell'accompagnamento necessario.
Se non è stata impostata ben prima di una emergenza è di complessa applicazione sia per gli insegnanti (che non sono abituati a ragionare su un insegnamento non in presenza, che quindi da la possibilità di verificare e vedere non solo il risultato ma anche il percorso che ha portato al risultato) sia per gli alunni che tendono a divenire fruitori passivi (e quindi annoiati e demotivati) smette di essere comunque didattica e divenire semplicemente proposta di contenuto da fruire. (niente di più deleterio per una mente in formazione).

La sto tagliando molto grossa, intendiamoci.
Ci sarebbe da andare a vedere come connettere i diversi stili di apprendimento ai materiali proposti (che in presenza vengono compensati anche inconsapevolmente dal gruppo e dalla comunicazione multilivello) e come renderli in una didattica da fruire tramite video, piuttosto che chat, piuttosto che esercizi interattivi.
Come differenziare una lezione nel suo svolgimento.
Non è roba che si improvvisa dall'oggi al domani. E se non si è formati no lo si sa fare.
Certo, fa effetto la video lezione.

Ma fa effetto a chi non sa come funziona un cervello dal punto di vista evolutivo.
Fa effetto il fare in sè.
Chi sa valutare la qualità di quel fare correlandola all'evoluzione del pensiero...ha a volte i brividi.
Non a caso sono in atto proposte continue di formazione online, scambio di esperienze su siti dedicati, etc etc.

Personalmente trovo illusorio che un paese che non ha praticamente mai sperimentato tutto questo, che non conosce le implicazioni di un mezzo come quello tecnologico dal punto di vista pedagogico e che quindi non lo sa adoperare concretamente da un giorno all'altro abbia una attivazione di un livello anche solo sufficiente.

LA situazione è che siamo in una emergenza.
I figli sono a casa non in vacanza. Sono a casa per una emergenza grave. Come non se ne ricorda negli ultimi 50 anni.
Tutti sono spaventati. Chi lo dice, chi non lo dice, chi nega e si aggrappa alla vita che fu, chi sè già alla fine dell'apocalisse e si sta per buttare nel burrone.

Quello che mi sento di dire è che la didattica a distanza, in questa situazione, non potrà supplire alla presenza a scuola.
Ci sono proposte di variazione dei calendari. Ci sono proposte di ridistribuzione dei programmi (anche avendo l'occhio alla questione dell'inclusività. non se ne parla. Ma tutti quegli alunni che sono disgrafici, dislessici, discalculici, i BES cognitivi piuttosto che ambientali, i disabili, i non verbali...non vado avanti se non la finisco più).
Per ora proposte.

C'è anche da dire che, a differenza dei cinesi, i bambini e i ragazzi italiani non sono abituati alla disciplina. I genitori fanno una fatica immane ad imporla se necessario.
Una scuola senza disciplina, lo studio senza disciplina non sta in piedi.

Ed è un problema serio questo.

L'altro problema è quello della valutazione
Non è un problema da poco.
Cosa si valuta?

Il compito?

La scuola, in genere, non valuta il compito.
Non solo il compito.
Valuta il modo in cui il compito è stato svolto, l'atteggiamento, il superamento di problematiche legate a ansia, timidezza, introversione piuttosto che i contrari.
E come viene valutato un compito svolto a distanza senza sapere se ci sono state interferenze?

Non è un altro problema di poco conto.

Come al solito la questione ha diversi livelli.

certo, può tranquillizzare vedere che gli insegnanti mandano video, applicazioni interattive, etc etc. C'è disponibilità immensa a riguardo.

Ma, di nuovo, credere che in un paese come questo, dove negli ultimi anni era difficile pure fare didattica in presenza, si possa passare fluidamente alla didattica a distanza è una illusione.

Come chiedere ai ragazzi di imparare un modo dell'apprendimento completamente nuovo anche per loro è una illusione.

Sorvolo sulla disponibilità di risorse in generale.
Dai dispositivi alle infrastrutture.

I ragazzi hanno bisogno di essere educati, e questo periodo è una opportunità, alla responsabilità.
Al fare in casa.
Al partecipare alla vita familiare e al rispetto di regole rigide.

non voglio giustificare nessuno. La scuola ha parecchie lacune.
Come in altri ambiti, anche nella scuola, si stanno evidenziando. I nodi vengono al pettine.
Era solo questione di tempo.

Ma prendere questa questione senza considerarne la complessità significa - di nuovo - entrare nell'ottica del nemico esterno.

I ragazzi sono a casa?
LA routine giornaliera. Hanno da alzarsi alla stessa ora tutti i giorni. Non è vacanza. Orario di scuola.
Ci sono parecchi casi, riportati sui giornali di settore, dove gli insegnanti dato l'appuntamento alle 8,00 in chat, non trovano nessuno.
Oppure di compiti dati e svolti dai genitori. O dai nonni.

Lavoro in casa.
Sono più liberi?
Bene. E' il momento che imparino a cucinare per tutti. Cucinare contiene parecchie nozioni di scienze.
Che puliscano per tutti. E anche qui, scienze, italiano, matematica.
Che si lavino i vestiti e imparino a stirarseli. italiano, matematica, scienze, tecnologia, chimica
Che costruiscano fogli di calcolo per le spese di casa.
Che calcolino quanto cibo serve e quale.
Stilino la lista della spesa.
Mappino i supermercati costruendo cartine col buon vecchio lucido e usando le bellissime matite a china (niente di meglio per affinare e consolidare il tratto, il controllo, il coordinamento oculo manuale, la progettazione, lo spostamento dell'attenzione, la concentrazione).
E via dicendo.

La didattica è cosa ben più complessa di una lezione.
Molti che svicolano, a mio parere, semplicemente non sanno tradurre.
E ribadisco non è una giustificazione.
Ma è un dato di realtà.

Di sicuro non può più funzionare il pensiero della divisione degli ambiti.
Gli insegnanti insegnano, i genitori seguono, i ragazzi fanno.

Serve un coordinamento.

Ma gli insegnanti stessi sono senza indicazioni chiare da parte del ministero.
Ogni istituto sta funzionando a sè o quasi.
Quindi è sciocco confrontarsi fra istituti.

Mi fermo qui.
Grazie Ipazia per quanto hai scritto, e che come insegnante e genitore condivido in pieno.
 

stany

Utente di lunga data
Aggiornamenti decreto Conte sugli aiuti economici agli italiani : Tutti i cittadini italiani residenti sul territorio nazionale riceveranno la somma di 185€ alla settimana quale rimborso per permanere nelle proprie case ed evitare il contagio del virus COVID19. Il decreto entrerá in vigore dal 28/03 c.a. Ed in vigore fino a nuove disposizioni .

Questo aiuto finanziato dal governo é rivolto a tutti i cittadini . Leggere l’articolo completo di seguito per poter avanzare la richiesta .

 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Grazie Ipazia per quanto hai scritto, e che come insegnante e genitore condivido in pieno.
Prego :)

Grazie a te!

(come sta andando con la didattica a distanza?, se hai voglia di dire)

Aggiornamenti decreto Conte sugli aiuti economici agli italiani : Tutti i cittadini italiani residenti sul territorio nazionale riceveranno la somma di 185€ alla settimana quale rimborso per permanere nelle proprie case ed evitare il contagio del virus COVID19. Il decreto entrerá in vigore dal 28/03 c.a. Ed in vigore fino a nuove disposizioni .

Questo aiuto finanziato dal governo é rivolto a tutti i cittadini . Leggere l’articolo completo di seguito per poter avanzare la richiesta .

:ROFLMAO::ROFLMAO:

me l'aveva mandato la mamma di G.
sono caduta dalla sedia. :eek:

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un'opera d'arte!
 

ermik

Utente di lunga data
Finalmente hanno fatto l'elementare confronto tra i numeri dei deceduti negli scorsi anni e quelli delle ultime settimane. Il dato varia molto da zona a zona. in alcune parti della bergamasca si parla di decuplicamento.
Non essendo numericamente attendibili i tamponi fatti solo sui sintomatici direi che partendo da qui si può avere il polso dei dati reali.
 

danny

Utente di lunga data
Finalmente hanno fatto l'elementare confronto tra i numeri dei deceduti negli scorsi anni e quelli delle ultime settimane. Il dato varia molto da zona a zona. in alcune parti della bergamasca si parla di decuplicamento.
Non essendo numericamente attendibili i tamponi fatti solo sui sintomatici direi che partendo da qui si può avere il polso dei dati reali.
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Rosarose

Utente di lunga data
Prego :)

Grazie a te!

(come sta andando con la didattica a distanza?, se hai voglia di dire)


Insegno tecnologia alle scuole medie.
La prima settimana siamo stati proprio in stand bay ( qui in Emilia) perché si parlava di chiusura, iniziata la sospensione delle attività didattiche, da parte della dirigente le uniche indicazioni sono state di mandare i compiti agli alunni attraverso il registro elettronico, ( senza neanche preoccuparsi di una restituzione) mentre tutte le scuole intorno a noi usavano G.suit.
Passata un'altra settimana, viene attivata una funzione sul registro elettronico per potere avere inviati gli elaborati degli allievi, con cui comunichiamo attraverso il registro( come fosse una mail).
Ecco che cercare anche solo di pensare a che tipo di elaborato far fare in autonomia ai ragazzi è un problema. Mi piacerebbe e mi sarebbe piaciuto per quanto riguarda il disegno tecnico, di potergli registrare io delle video lezioni ( tutorial) ma non ho la strumentazione adatta.( ho ordinato on line un porta cellulare per potere riprendere dall'alto un tavolo...ma chi sa quando arriverà). Quindi al momento mi limito a cercare in rete quelli che mi sembrano adatti, che ritengo possano seguire in autonomia. ( ma ecco che con questa modalità quello che manca è davvero molto...manco io..., cerco di compensare, scrivendo a ciascuno cosa hanno sbagliato, e cosa potrebbero migliorare negli elaborati che mi inviano, fotografandoli).
Da una settimana poi la nostra scuola si è dotata di G.suit, ( dovendo richiedere l'autorizzazione ai genitori per account Google, abbiamo dovuto aspettare un po').
E così siamo andati in ordine sparso senza nessun tipo di indicazione dall'alto. Tieni presente che è più di un mese che non ci confrontiamo tra docenti e che la preside ha scritto solo due circolari, che definire vaghe e poco....
Abbiamo una unica chat WhatsApp d'istituto, e finora solo oggi ho avuto un'incontro con meet per coordinarci per una classe ( un'insegnante di tecnica ne ha 9), ma ci siamo fatti tante domande a cui non possiamo dare risposte, verranno posti i quesiti sollevati alla dirigente.
Insomma...io ho provato a fare una lezione on line su meet, ( dopo essermi studiata le diverse applicazioni presenti) di contenuto più tecnico teorico, con diverse schermate e schemi che avevo preparato, ma capire se i ragazzi ti stanno realmente seguendo, facendo domande e stimolandoli, è davvero difficile, tanto è vero che conclusa la lezione, molti mi hanno detto che nell'ultima parte l'audio funzionava male e non avevano sentito in modo distinto quanto stavo dicendo...
Ma è ovvio che sono tutte modalità che in questa fascia di età, non sono efficaci e paragonabili con la didattica in presenza, che sono modalità valide in parte, per chi ha già una buona autonomia. Che chi viveva già delle difficolta, si ritroverà ancora più indietro e isolato, che in molte classi si hanno la metà degli allievi dispersi, ed è difficile capire il perché o avere notizie certe, che vengono in parte riportate da pochissimi coordinatori di classe.
Che aggiungere...come docenti eravamo e siamo in grande misura impreparati, è una didattica che non avevamo avuto modo di testare, né di studiare in modo approfondito, e che stiamo imparando in itinere, e che stiamo applicando in condizioni di emergenza, sia noi che i nostri alunni.( connessioni non buone, devices da condividere con i familiari, strumentazione e materiale non preparato).
Per non parlare di quante ore i ragazzi dovranno stare difronte a degli schermi, (come se già non lo facessero abbastanza)
Ci sarebbero altre cose da dire, ma anche io mi fermo qui.
Se hai qualcosa da chiedere o che ti incuriosisce puoi scrivermi anche in privato.
 

stany

Utente di lunga data
bellissimo film, V per vendetta !:)
Si, l'apoteosi della distopia 😨
Ogni volta che lo vedo catturo qualche aspetto che mi era sfuggito prima.

Ma in questa notte estremamente fausta permettimi dunque in luogo del più consueto nomignolo di accennare al carattere di questa Dramatis Persona.
V travestito da William Rookwood: La nostra storia inizia come spesso accade in tutte le storie: con un giovane politico rampante! È un uomo profondamente religioso e membro del Partito Conservatore, è assolutamente determinato e non ha alcun rispetto per il dibattito politico. Più potere conquista più evidente è il suo fanatismo e più aggressivi diventano i suoi sostenitori. Poi un giorno il suo Partito avvia un progetto speciale nel nome della sicurezza nazionale: all'inizio si crede sia una ricerca per le armi biologiche e viene aiutato senza badare a spese. Tuttavia il vero obbiettivo di questo progetto è il potere... la totale, assoluta dominazione egemonica. Il progetto però ha una conclusione violenta ma gli sforzi delle persone coinvolte non sono vani, perché dal sangue di una delle vittime nasce un nuovo modo di condurre la guerra! Immaginate un virus! Il virus più terribile che ci sia, e poi immaginate che siate solo voi a conoscere la cura per debellarlo. Se il vostro fine ultimo è il potere, come usereste al meglio quest'arma? A questo punto della storia entra in scena il nostro amico: è un uomo apperentemente senza coscienza per il quale il fine giustifica sempre i mezzi, ed è lui a consigliare che il bersaglio non sia un nemico della nazione, ma piuttosto la nazione stessa! Vengono scelti tre obbiettivi per rendere al massimo l'effetto dell'attacco: una scuola, una stazione della metropolitana ed un impianto di depurazione dell'acqua. Muoiono subito diverse centinaia di persone... alimentati dai media la paura e il panico si diffusero rapidamente, separando e dividendo il Paese finché alla fine si individuò il vero obbiettivo. Prima della crisi alla Saint Mary nessuno avrebbe predetto i risultati delle elezioni di quell'anno, nessuno! E poi, poco dopo le elezioni, udite udite, il miracolo! Qualcuno credette che fosse stato Dio in persona, ma fu opera di un'azienda farmaceutica controllata da alcuni membri del Partito che diventarono oscenamente ricchi. Un anno dopo alcuni estremisti vengono processati, dichiarati colpevoli e giustiziati, mentre viene costruito un monumento per canonizzare le vittime. Ma il risultato finale, la vera genialità del piano, fu la paura... la paura diventò lo strumento ultimo del governo e con esso il nostro politico fu alla fine eletto con la nuova carica appositamente creata di Alto Cancelliere. Il resto, come si suol dire, è storia.
 
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Lara3

Utente di lunga data
La domanda che mi faccio è la seguente: Se tutti, al mondo a sto punto iniettano liquidità nel sistema, perchè quella che pensiamo di iniettare noi è così poca? Se persino in Europa si sono dichiarati disponibili.
Non credo sia questo il problema principale.
Nessuno sa quando finirà. E come.
Come va l’economia se tutto è fermo per 6 mesi ?
Non è questo il problema, anche dopo una guerra ci si rialza.
Ma come fermare la pandemia.
 

danny

Utente di lunga data
Non credo sia questo il problema principale.
Nessuno sa quando finirà. E come.
Come va l’economia se tutto è fermo per 6 mesi ?
Non è questo il problema, anche dopo una guerra ci si rialza.
Ma come fermare la pandemia.
Credo che qui ormai ci sia più di un problema.
La chiusura di tante attività sta provocando seri danni alle aziende.
Io non so se la ditta di mia moglie sarà in grado di pagare gli stipendi. Non ha più entrate da quasi un mese, le aziende non hanno liquidità per proseguire senza ricavi per mesi.
Tante figure professionali sono senza reddito. Tante attività hanno solo spese da pagare al momento.
E la sensibilità nei confronti del virus non è la stessa in tutta Italia, per cui per un albergatore della Calabria può risultare prioritario il problema economico che quello sanitario.
Allo stesso tempo sta mutando le scenario internazionale, di conseguenza i mercati.
Il settore turistico è morto quest'anno.
Come si può pensare a una ripartenza se nessuno ha i soldi per farlo?
Nessuno ora è in grado di dire quando finirà tutto e come. Non c'è paese al mondo che ne abbia idea.
Io credo che a breve, forse tra un mese, si decideranno delle aperture parziali, magari al Sud e centro Italia, se dovessero esserci le condizioni.
Più complicato al nord, soprattutto in Lombardia dove i contagi sono fuori controllo, con percentuali di decessi assolutamente incoerenti, che fanno pensare a una diffusione del virus maggiore di quella registrata.
Tutti i numeri che vengono dati sono farlocchi, sostanzialmente inutili in una pandemia in aree NON omogenee.
L'obiettivo è rallentare la diffusione del virus ma secondo me è improbable che si riesca a bloccarlo a breve.
Dovremo conviverci.
Per questo è urgente un piano economico, prima che la situazione diventi ingestibile a livello sociale.
Altrimenti tra un po' ci sarà l'assalto ai supermercati.
 
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