Emergenza Covid-19

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Grazie del consiglio. Per ora le butto si, ho fatto una prova qualora dovessero venire a mancare dal commercio in futuro. Dicono che i guanti, ipotizzando la ripresa di tutte le attività lavorative, quindi "tutti fuori con guanti e mascherina", verrebbero a mancare nel giro di pochissimo tempo. La produzione non ci starebbe dietro.

A dire il vero sento tutti che dicono "Qui i tamponi li han fatti a pochissime persone", mi sembra di capire che li han fatti al personale sanitario e qualche OSS (ricoverati esclusi, ma pure lì c'è chi lamenta mancanza), anche se 1 tampone fatto a metà aprile (data a caso) non è che garantisce che oggi un medico o un infermiere non possa essere asintomatico.

Purtroppo molti non hanno scelta per adattarsi, tutto il settore ristorazione, turismo, e tutti gli altri lavori che comportano una distanza inferiore ad un metro, e che fino a ieri avevano un'attività che viveva sul numero e sugli assembramenti. Pensa ai bar di mattina che guadagnano su un mucchio di persone che spendono pochi euro, non è fattibile considerare simili attività con le limitazioni, e mantenendo gli stessi costi, se poi pensi a quei bar che aspettano la stagione turistica...


Il clima generale che si percepisce rende difficile essere ottimisti, in senso generale di nazione.
Si vai fuori, fai la passeggiata, ora han dato il via alle visite ai parenti entro i confini di regione, ma rimane un clima di attesa, di boh...
Prego :) grazie a te delle riflessioni.

Io ne sto acquistando un po' per volta.

Poi si vedrà.
E' un problema paese quello di guanti e mascherine.

Per quanto riguarda i tamponi, qui li han fondamentalmente fatti a chi mostrava sintomi inequivocabili (vedi i ricoverati), li han fatti, non in modo capillare, agli operatori sanitari.

Se già vai nelle agenzie funebri, nei supermercati, le farmacie, piuttosto che da adesso nei ristoranti, bar...poco o niente.
Dico poco per tenere aperta l'opzione.

Fino ad ora non sono stati fatti nemmeno ai familiari dei conclamati. Vivi o morti.

Quando dicevo che non si tornerà al mondo di prima, era esattamente a quello che elenchi, e a molto altro, che mi riferivo.

Se si vuol in un qualche modo ripartire, serve davvero che, dal basso all'alto, ognuno nel suo ruolo e funzione, si inizi a pensare in altro modo.
Ognuno nel suo settore. Ognuno con le sue competenze. Dal cameriere al commesso. All'imprenditore. etc etc.

Pensare di far ripartire una economia come la si conosceva...a me pare ovvio il disastro.
D'altro canto se la maggioranza tira di lì...io la lascio andare ;)🤭

Di mio opto per l'usare il disastro - che è già qui- e le lacrime e sangue, per rompere i coglioni per pensare ad innovazioni e cambiamenti nel mio settore specifico, dove ho competenze di riprogettazione. E fare concretamente.
Senza stare troppo a guardarmi intorno e muovendomi nelle reti che ho costruito in questi ultimi mesi.

Non andrà tutto bene.
Per il semplice motivo che ora non va bene.
L'andrà lo si costruisce nel qui e ora. Passo a passo.

Slanciarsi nell'andrà, è bersi la birra fine giornata per alleggerirsi. Ma è la birra di fine giornata.

Conosco bene persone che si occupano di progettazione turistica a livello nazionale e internazionale...e stanno lavorando in questo senso.
Stanno immaginando un mondo nuovo. Lo stanno costruendo. Con lentezza.
Lo stanno facendo dalla fine di febbraio. (ma già inseguivano visioni pure prima)

Pensare di ragionare a corto raggio, ora come ora non funziona.
Se non come rassicurazione.

Io sono ottimista e positiva perchè sto immaginando un mondo nuovo.
Mi sono circondata di persone che fanno lo stesso e che agiscono nel qui e ora con energia e presenza.
Che non si sentono prede della situazione ma si sentono dentro la situazione come protagonisti. E in questi termini si muovono ogni momento delle loro giornate.

Faticoso?
Moltissimo.

Entusiasmante?
Altrettanto. :)

Io penso che stiamo andando incontro ad un periodo in cui ci sarà un picco di nuove e vecchie povertà. Aumenterà il disagio psichico e sociale.
Fra non molto inizieranno ad esplodere le persone che han tenuto fino ad ora. Depressione, ansia, attacchi di panico. Rabbia e frustrazione.
Quelle silenti, stanno già esplodendo da un po'.

Chi saprà adattarsi, guardando in avanti ci passerà attraverso - non senza segni, ma ci passerà - chi continuerà a tenere voltato lo sguardo all'indietro resterà indietro.

E stavolta dubito che lo stato riuscirà a fare il papà e la mamma a chi non ce la fa.

Personalmente non sento nessuna attesa. I contorni sono chiari.
Sono attivissima.
Ho proprio la sensazione di Vita che scorre.

Di urgenza riorganizzativa.

Ho netta la sensazione che stia per cominciare qualcosa e che serva esser il più possibile pronti all'impatto.

Seguo il mio istinto.
Ha sbagliato raramente da quando mi conosco. :)

Dal punto di vista economico nazionale, non vedo nulla di nuovo.
Le dinamiche sono sempre quelle.
In alto e in basso.
Le conseguenze però, a questo giro, saranno sensibili.

E io penso che questo sia l'inizio...non abbiamo ancora visto niente.

Questa è una bella riflessione.

https://www.repubblica.it/dossier/c...782/?ref=RHPPTP-BH-I254977117-C12-P10-S2.4-T2

Che poi...magari non ci vedo bene e verrò disconfermata dai fatti.
Ma.
Sto bene nel qui e ora.
Dormo bene e sono rilassata.
Mi sento serena. E pronta.
Mi sto conoscendo meglio e mi piaccio.
Mi piace la mia vita e mi piace quello che ci sto mettendo dentro.
Quello che ci sto mettendo dentro mi è utile e mi arricchisce.
E lo sarà anche nel caso io sbagli ogni previsione.
Sto nutrendo una rete di persone con cui sto bene.
Ho capelli bianchi che iniziano a spuntare e mi piacciono immensamente, intravedo la vecchia, con le sue rughe e le sue cicatrici...e sento che ora come ora le sorriderei serena allo specchio. Questa è la mia direzione.
Se proprio andrà male male...ho un orto e mi so coltivare il cibo e ho una casa.
Sono buoni presupposti da cui ripartire anche da zero. (e a ben pensarci..si avvicina la scadenza dei circa dieci anni dall'ultima volta in cui sono ripartita da zero, non mi allarma il partire da zero, è qualcosa che conosco piuttosto bene, è una stanza della mia Casa) :)
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Qualcuno vuole diventare mio parente?
Anche il discorso dei funerali ora diventa un giro bòno

Se vuoi ci metto una parolina, ho un paio di situazioni in evoluzione per la prossima settimana

Numero chiuso, tutto regolare

Però ci vuole un centino al colpo per partecipare come "congiunta" (le ultime precisazioni sugli affetti stabili hanno aperto un mondo :cool:)
 

Vera

Moderator
Staff Forum
Anche il discorso dei funerali ora diventa un giro bòno

Se vuoi ci metto una parolina, ho un paio di situazioni in evoluzione per la prossima settimana

Numero chiuso, tutto regolare

Però ci vuole un centino al colpo per partecipare come "congiunta" (le ultime precisazioni sugli affetti stabili hanno aperto un mondo :cool:)
I funerali non mi piacciono. Passo😆
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
"Se tu...allora io..." o "dato che io...allora tu" sono fraseggi ricattatori, anche quando suonano "carezzevoli" o "accorati".
Il primo è manifestamente viscido, il secondo può suonare addirittura "dolce".
In tutti e due i casi la sensazione è quella della palude, dell'invischiamento; l'idea di trovarsi in una sorta di tela di ragno.
Quando dico che non si ottiene nulla da me è perché in un certo senso è come se in quelle dinamiche io divenissi a volte "immobile" altre volte rilanciassi nell'invischiamento (questa la componente che trovo ironica).

Col grassetto io ci ho litigato parecchio.
Penso sia una delle voci interiori più forti, e credo anche che, bene o male, io la sentirò sempre.
Quello che ho imparato, non gratuitamente, è stato il non agirmi in modo univoco sulla scorta di quella voce.
E' stata una semi-liberazione e mi ha aperto prospettive di accoglienza precedentemente improbabili ma utilissime nella valutazione dell'altro (simile a quel prendere appunti, credo).
All'inizio, dato che sono una giocherellona e che sono una che "impara facendo", mi buttavo a capofitto in situazioni che sollecitavano quella vocina, e ho capito che la posizione dell'imbecille ha diversi vantaggi; tra gli altri, è un modo semplice di raccattare "protettori".
E, sembra stupefacente ma, per alcuni "protettore" è sinonimo di "alleato".
No, non fa per me.

L'ignoranza stupida sarebbe un altro capitolo interessante e che, tra l'altro, con questa pandemia sta fornendo manifestazioni eclatanti.
Esplosioni...a tratti sbotti. :D
Sono d'accordo.

Io sono una aggressiva, quindi tendo a rilanciare.
Ho dovuto imparare a non farlo di impulso. E a farlo per Piacere (non per sfida a me stessa).
Anche saper restare immobili ha i suoi vantaggi.

Ci è voluto del tempo perchè divenisse un concetto mio.

Anche io ho litigato parecchio con quella voce. E' una voce con cui ho dovuto imparare prima a convivere e poi a dialogare.
Forte anche in me. Impossibile da spegnere o ignorare. L'unica via è stata riconoscerla Mia e dialogare. E imparare.
L'alternativa, quando quella voce ha il sopravvento, è la tensione ad una forma di autodistruzione autoreferenziale. Per dimostrare infinitamente.
Era stancante...era energia sprecata e direzionata in modo disfunzionale.
Ricollocarla e ridirigerla si è rivelata una immensa riserva di forza.
E lucidità.

Liberatorio farla sedere al tavolo e farla partecipare al banchetto :)

Mi sa che sono quelli che io ho chiamato appunti, sì.
Raccolgo dati e informazioni.
E da quando la voce è al tavolo è particolarmente utile per individuare innanzitutto dove lavorare per il mio benessere e poi dove mettere l'altro.

Anche io imparo buttandomi a capofitto.
Sono una buona incassatrice. E sono frugale. tutto diventa materiale da utilizzare per me.

Ed è vera anche la questione dei "protettori".
Io ci univo la mia fisicità.
Sono minuta. Non ho un aspetto aggressivo e che destabilizza.
Unito all'accoglienza che deriva dal silenzio della considerazione di me da chiunque, fa scattare reazioni in cui l'altro colloca la sua idea di potenza. Dandomela praticamente in mano.
...per certi aspetti somiglia ad una dominazione dal basso. E mi diverte. Se devo essere sincera.

E' un altro aspetto della valutazione dell'altro.
Se il potere ti acceca talmente tanto da non renderti conto che sto giocando...beh.
Il gioco è fatto per quanto mi riguarda.
E quella frase, equivale come minimo a dei paraocchi. Nella migliore delle ipotesi.
A cui spesso corrisponde non una consapevolezza ma un automatismo della gestione sommersa di un desiderio di potere.
E quel desiderio, non riconosciuto, è un grimaldello.

E credo sia qui, in questi dintorni, la sovrapposizione fra "protettore" e "alleato".
Nella non consapevolezza del potere desiderato e giocato.

Anche per me è impensabile che una struttura di questo tipo mi sia alleata. O che men che meno possa in un qualche modo proteggermi.
(istintivo metter spazio e distanza. La tela di ragno, l'esser invischiata mi repelle a livello fisico prima ancora che psichico).

Una volta lo sconto riguardava l'avvertire l'altro del suo essere scoperto con me...adesso è uno sconto che non applico più.
Non è una mia responsabilità.
(un tempo la sentivo tale, vedevo la debolezza - non la fragilità - e sentivo di dover proteggere. Ora non più. Ma anche questo sarebbe un discorso lunghissimo che riguarda i propri bisogni riguardo protezione e cura :) )

Non so se mi spiego.

Quanto a quell'ignoranza...io penso che siamo solo all'inizio.
Il "bello" ha ancora da manifestarsi.

Non so se purtroppo o per fortuna.
Sto a guardare da questo punto di vista.
 

isabel

Utente di lunga data
Sono d'accordo.

Io sono una aggressiva, quindi tendo a rilanciare.
Ho dovuto imparare a non farlo di impulso. E a farlo per Piacere (non per sfida a me stessa).
Anche saper restare immobili ha i suoi vantaggi.

Ci è voluto del tempo perchè divenisse un concetto mio.

Anche io ho litigato parecchio con quella voce. E' una voce con cui ho dovuto imparare prima a convivere e poi a dialogare.
Forte anche in me. Impossibile da spegnere o ignorare. L'unica via è stata riconoscerla Mia e dialogare. E imparare.
L'alternativa, quando quella voce ha il sopravvento, è la tensione ad una forma di autodistruzione autoreferenziale. Per dimostrare infinitamente.
Era stancante...era energia sprecata e direzionata in modo disfunzionale.
Ricollocarla e ridirigerla si è rivelata una immensa riserva di forza.
E lucidità.

Liberatorio farla sedere al tavolo e farla partecipare al banchetto :)

Mi sa che sono quelli che io ho chiamato appunti, sì.
Raccolgo dati e informazioni.
E da quando la voce è al tavolo è particolarmente utile per individuare innanzitutto dove lavorare per il mio benessere e poi dove mettere l'altro.

Anche io imparo buttandomi a capofitto.
Sono una buona incassatrice. E sono frugale. tutto diventa materiale da utilizzare per me.

Ed è vera anche la questione dei "protettori".
Io ci univo la mia fisicità.
Sono minuta. Non ho un aspetto aggressivo e che destabilizza.
Unito all'accoglienza che deriva dal silenzio della considerazione di me da chiunque, fa scattare reazioni in cui l'altro colloca la sua idea di potenza. Dandomela praticamente in mano.
...per certi aspetti somiglia ad una dominazione dal basso. E mi diverte. Se devo essere sincera.

E' un altro aspetto della valutazione dell'altro.
Se il potere ti acceca talmente tanto da non renderti conto che sto giocando...beh.
Il gioco è fatto per quanto mi riguarda.
E quella frase, equivale come minimo a dei paraocchi. Nella migliore delle ipotesi.
A cui spesso corrisponde non una consapevolezza ma un automatismo della gestione sommersa di un desiderio di potere.
E quel desiderio, non riconosciuto, è un grimaldello.

E credo sia qui, in questi dintorni, la sovrapposizione fra "protettore" e "alleato".
Nella non consapevolezza del potere desiderato e giocato.

Anche per me è impensabile che una struttura di questo tipo mi sia alleata. O che men che meno possa in un qualche modo proteggermi.
(istintivo metter spazio e distanza. La tela di ragno, l'esser invischiata mi repelle a livello fisico prima ancora che psichico).

Una volta lo sconto riguardava l'avvertire l'altro del suo essere scoperto con me...adesso è uno sconto che non applico più.
Non è una mia responsabilità.
(un tempo la sentivo tale, vedevo la debolezza - non la fragilità - e sentivo di dover proteggere. Ora non più. Ma anche questo sarebbe un discorso lunghissimo che riguarda i propri bisogni riguardo protezione e cura :) )

Non so se mi spiego.

Quanto a quell'ignoranza...io penso che siamo solo all'inizio.
Il "bello" ha ancora da manifestarsi.

Non so se purtroppo o per fortuna.
Sto a guardare da questo punto di vista.
Forza e lucidità, esattamente. :)
Personalmente non rimpiango nemmeno le forze perse in quella dinamica che dici e che mi è fin troppo chiara.
Che non sia automatico il non scattare è come "un piacere".
Perché a me, quella sensazione che affiora dentro e che predispone il corpo all'escalation, non dispiace affatto.
La liberazione consiste nel farla fluire, dialogarci, come dici tu e non doverla necessariamente agire.
Ma che esista quell'impulso è in un certo senso vitale, per me.

Sui desideri non riconosciuti così come sui bisogni, che siano di potere o di "non potere" si aprirebbe un mondo.
Sono tutti grimaldelli, riconoscerli in se' o nell'altro in certi casi è un gioco, in altri casi è vantaggioso.
Pensavo che, paradossalmente, nel pormi al servizio dei miei alleati vado "senza protezioni", nuda, mentre nel pasturare i protettori sono tendenzialmente iper difesa, vestita di una nudità soltanto in apparenza simile.
Ma credo che il non riconoscersi crei difficoltà anche nel riconoscere ed individuare l'altro.

Sul "bello" che verrà...vedremo.
A me osservare piace, anche il grottesco. :)
 

Marjanna

Utente di lunga data

stany

Utente di lunga data
Obiettivo della Francia: 700.000 tamponi la settimana...
Facendo due rapidi calcoli ci vogliono 22 mesi per testare tutti.
Da qui si capisce bene che tutte le App non serviranno un c**** per tracciare le persone.
Il virus in evoluzione avrebbe una scarsità di controllo nel tempo, rendendo più tangibili gli eventuali sintomi dell'infezione "sintomatica" in chi l'abbia contratta rispetto ad una allerta determinata dal servizio di raccolta dei dati.
A qualcosa serve, nel dopo ,al fine della rilevazione dei dati statistici; ma nella contingenza di una virulenza potente ed incontrollata ,da scongiurare naturalmente, avrebbe lo stesso effetto della rilevazione statistica dei miei consumi in kW che il mio distributore di energia mi comunica nei grafici sulla bolletta: se ho caldo uso il condizionatore e se ho freddo e mi serve la stufetta a 2000W la uso .
Inoltre si parla già di una diffusione della app per la rilevazione dei contagi estesa "volontariamente" in misura del 25/30%.....
Ed io non sono affatto d'accordo a girare col mio Bluetooth attivato, così da essere a rischio di sottrazione di dati sensibili da parte di chi invece ha una App pirata tesa a questa frode .
Non ho mai girato col bluetooth attivo e non ho certo intenzione di farlo adesso!
 

danny

Utente di lunga data
Obiettivo della Francia: 700.000 tamponi la settimana...
Facendo due rapidi calcoli ci vogliono 22 mesi per testare tutti.
Da qui si capisce bene che tutte le App non serviranno un c**** per tracciare le persone.
Il virus in evoluzione avrebbe una scarsità di controllo nel tempo, rendendo più tangibili gli eventuali sintomi dell'infezione "sintomatica" in chi l'abbia contratta rispetto ad una allerta determinata dal servizio di raccolta dei dati.
A qualcosa serve, nel dopo ,al fine della rilevazione dei dati statistici; ma nella contingenza di una virulenza potente ed incontrollata ,da scongiurare naturalmente, avrebbe lo stesso effetto della rilevazione statistica dei miei consumi in kW che il mio distributore di energia mi comunica nei grafici sulla bolletta: se ho caldo uso il condizionatore e se ho freddo e mi serve la stufetta a 2000W la uso .
Inoltre si parla già di una diffusione della app per la rilevazione dei contagi estesa "volontariamente" in misura del 25/30%.....
Ed io non sono affatto d'accordo a girare col mio Bluetooth attivato, così da essere a rischio di sottrazione di dati sensibili da parte di chi invece ha una App pirata tesa a questa frode .
Non ho mai girato col bluetooth attivo e non ho certo intenzione di farlo adesso!
Eh sì, il rischio è anche quello, ma soprattutto una App di questo tipo va gestita alla Coreana, altrimenti non solo è inutile ma anche pericolosa.
Va aggiornata puntualmente con dati "freschi" e statisticamente rilevanti.
Essere costretti a prendersi le ferie, a stare a casa perché magari si è incrociato un anonimo positivo, che magari è solo un errore di immissione dei dati, è un rischio che non dovrebbe esistere, ma che nessuno potrà mai verificare.
Come fai tu utente a sapere che hai incrociato realmente una persona positiva?
 

stany

Utente di lunga data
Eh sì, il rischio è anche quello, ma soprattutto una App di questo tipo va gestita alla Coreana, altrimenti non solo è inutile ma anche pericolosa.
Va aggiornata puntualmente con dati "freschi" e statisticamente rilevanti.
Essere costretti a prendersi le ferie, a stare a casa perché magari si è incrociato un anonimo positivo, che magari è solo un errore di immissione dei dati, è un rischio che non dovrebbe esistere, ma che nessuno potrà mai verificare.
Come fai tu utente a sapere che hai incrociato realmente una persona positiva?
Infatti io spero che siano in molti a capirlo.
Se poi mi viene imposto dal governo allora per prima cosa non usate il mio device; quello è il mio me lo sono comprato io! Me ne fornite uno predisposto alla bisogna con tutte le sicurezze che volete e che riuscite a garantire.
Comunque vedi che ragionando si trovano i limiti a delle cose che portano beneficio solo agli sviluppatori di queste app tra i quali vi sono anche i figli di Berlusconi.
Se si sa già che sotto il 60% non servirà a niente, perché allora diffonderlo al 25 30%?
Sono soldi che arrivano dal 25 30% di applicazioni installate su 10-12 milioni di smartphone, in termini economici tolte le spese vive nella ricerca quanto possono Valere ? Fatti i conti della serva quindi su minimo tre , cinque milioni di device?
Cinquanta, settanta milioni di euro?

Non male per una startup di cinque soci e 150 collaboratori nel mondo...
A meno che, si creda che la società la "doni" a titolo gratuito allo stato ,comprese assistenza e manutenzione ....
 

Marjanna

Utente di lunga data
Un ospedale privato della mia zona (diventato Covid Hospital) dal 4 maggio riprenderà gradualmente l'attività ordinaria, sia ambulatoriale che di ricovero anche se rimarrà il reparto dedicato ai pazienti Covid con accesso riservato.
Dal 4 maggio sarà possibile fare tampone o test sierologico a pagamento. Ho cercato info e pare costi 45 euro (non chiaro se riferito a tampone o test sierologico).
Scopro che non è l'unico ospedale privato che a fare test sierologico (sempre a pagamento).
Si è parlato tanto dei tamponi da fare a tutti, in pratica ora ti viene data la possibilità di farlo, basta pagare.
Qualcuno ha sentito qualcosa di analogo? Che lettura gli date?
 
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