Intendiamoci che Battisti avesse qualcosa da dire, nessuno lo ha mai messo in dubbio, nemmeno i detrattori dell'epoca, pero' siccome non nasce musicalmente con Mogol ma c'era gia' da prima con cagate sconosciute anche di gruppo, quello che si vuole fare intendere e' che se non avesse trovato Mogol che era una macchina, che lo convinse a modificarsi e gli rimaneggiava riconfezionandoli i pacchetti finali, sei sicuro che Battisti sarebbe stato conosciuto come Battisti?
Vedendo come e' finito con Panella che gli forniva i testi con i software casuali....:mrgreen:.. e che lui credeva di aver padronanza ormai della formula magica necessaria per continuare a confezionare i successi, per me conferma appunto che il pacchetto erano altri che glielo confezionavano abbellendolo...
per quello dicevo che per me il declino di Battisti non ha niente a che fare con la perdita dell'ispirazione.
Prima di esprimere certe considerazioni, del tutto rispettabili ma forse un po' estreme, bisognerebbe conoscere un po' di biografia battistiana.
Il genio di Battisti era innanzitutto solo musicale. Prima era poco considerato per due motivi:
1) Non lo conosceva quasi nessuno e quindi, non avendo accesso alle migliori etichette discografiche, non c'era nessuno che si occupava di arrangiare le sue musiche. Senza arrangiamenti, anche la maggior parte della discografia dei Beatles farebbe cagare.
2) Era totalmente incapace nello scrivere i testi.
Quando si presentò a Mogol e gli fece ascoltare 2 o 3 pezzi, Mogol fu subito impressionato dalle musiche, ma gli disse che con quei testi non sarebbe andato da nessuna parte.
Senza nulla togliere a Mogol però, ciò che ha reso eterne le canzoni di Battisti sono state le sue musiche. Con una tale qualità, se non avesse trovato Mogol, prima o poi avrebbe trovato un altro paroliere. Tanto è vero che Battisti, quando era particolarmente ispirato, scriveva anche 20 melodie al mese, una più bella dell'altra. Mogol poi ci aggiungeva le parole.
Il problema della collaborazione con Panella non erano le parole. Erano le musiche. Certe cose non riusciva più a partorirle. Dagli spartiti venivano fuori solo boiate.
La dimostrazione che sarebbe stato grande anche senza Mogol la si evince da un album che molti magari non hanno mai ascoltato, ma che è in assoluto uno dei più belli: Don Giovanni (1986). Lì si ascolta uno dei migliori Battisti di sempre, ispiratissimo. E Mogol non c'era più da un bel pezzo. Poi il vuoto...il nulla...non aveva più niente da dire e infatti non ha più detto nulla fino a quando si è spento.
Buscopann