I bambini sono, anche, per definizione egoisti.
Qui si parla di cosa possono accettare e cosa no. Decidere di avere un altro figlio, nonostante le manifestazioni di egoismo del bambino, sappiamo tutti che alla fine si rivela un bene per quel bambino e lo prepara alle frustrazioni della vita.
Ma non puoi paragonare l'acettazione di un nuovo fratello a quella di un nuovo genitore. Le due cose non sono ugualmente legittime agli occhi del bambino.
Capisci? Puoi e devi decidere per il bene del bambino ma non hai pieni poteri e non puoi determinare la sua accettazione per qualsivoglia tua decisione. I conflitti nascono anche da questo.
Ma lungi da me l'idea che, per salvare capre e cavoli, si debba tenere i piedi in due scarpe. Non è questo che intendo, se non si è capito.
Sono però uno di quelli che ritiene la separazione un enorme fallimento sul piano dei figli, ma è chiaro che se questa riveste il male minore allora ben venga per il loro bene.
La nascita di un fratello è uno dei cambiamenti più traumatici nella vita di un bambino. Dividere l'amore esclusivo di un genitore con un intruso (per cui il bambino, inizialmente, non prova il minimo affetto) può essere fonte di dolore. E ci sono fratelli che si detestano per tutta la vita. Io ne ho un esempio in famiglia: mio padre e sua sorella non si scambiano nemmeno gli auguri a Natale. Il motivo? La gelosia.
Se riusciamo a discutere senza idealizzare e tendere ai luoghi comuni, ci rendiamo conto che si tratta comunque di una scelta 'egoistica' da parte di un genitore che
può far soffrire il proprio figlio. Ma razionalmente sappiamo che è giusto farla. E non per il bene del figlio (cazzata), ma perchè si desidera mettere al mondo un'altra creatura.
Ci sono scelte che un genitore fa indipendentemente dai figli. Perchè sono scelte istintive, di cuore, su cui non si può ragionare più di tanto.
Allo stesso modo, un nuovo compagno da amare e con cui condividere la vita è una scelta che il figlio può inizialmente subire. Ma non credo sia qualcosa su cui si possa ragionare più di tanto. E' perfettamente naturale che capiti. Che piaccia o no.
I vedovi si risposano regolarmente. Chi dice che un figlio che ha perso un genitore apprezzi la presenza in casa di un nuovo compagno? Eppure nessuno si sognerebbe di obiettare. E sapete perchè? Perchè comunque, nei confronti di chi 'volontariamente' si separa, c'è sempre la tendenza a colpevolizzare e a pensare di dover espiare.
Capita anche a me. Anch'io mi faccio queste domande. Ma poi mi rispondo che mi sentirei una madre falsa e ipocrita se decidessi di rinunciare alla mia vita per proteggere i miei figli.
Io scelgo, se mai, di accompagnarli, di portarli con me, di spiegare loro le cose, di rielaborarle insieme, cercando un equilibrio tra le mie e le loro esigenze con gradualità. Ma le mie esigenze sono importanti e non penso che sminuirle sia una scelta saggia.