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exStermy
Guest
infatti quando si decide di tradire cene fottiamo di tutto il resto del mondo e pensiamo solo ai cazzi nostri, salvo poi quando si scoprono le tombe ci si nasconde dietro il non voler dare una sofferenza ai figli...Ma il desiderio di unirsi a un uomo e condividere con lui la vita è un istinto forte e profondo. Quando ami qualcuno è naturale desiderare di convivere con lui, mettersi in gioco in tutto e per tutto.
Un tempo un'amica mi disse che non avrebbe fatto un secondo figlio perchè la sua bambina voleva restare figlia unica e si mostrava insofferente all'idea che la madre avesse un altro bambino. A me pareva assurdo. A lei no: l'idea di imporre una scelta alla figlia la faceva star male.
In questo modo lei si è privata di una cosa che desiderava, una cosa sana e legittima. La figlia non ha sofferto. Ma siamo sicuri che sia stata la scelta giusta per tutte e due?
Io penso che preferirei una madre che mi affianca aiutandomi a superare le difficoltá. Non che mi spiana la strada evitandole e passando sopra i suoi bisogni. Qui non si parla di una vacanza in un centro benessere. Ma di bisogni naturali, a cui è insano rinunciare a priori.
Poi vorrei capire: ma chi vive rapporti extraconiugali, sapendo che rischia di essere scoperto da marito e figli, causando loro traumi difficili da superare, questi sì, sarebbe disposto a rinunciare per evitare possibili sofferenzealla prole?
Io trovo un po' strana questa rigiditá nei confronti di chi si separa affrontando le conseguenze del caso...ciascuno di noi sa quanto sia difficile essere così categorici con se stessi.
E qui mi rivolgo non a te, Farfalla, ma a chi vede la separazione come il peggio che possa capitare a un figlio peró, nei fatti, lo espone a un rischio doloroso: quello della scoperta improvvisa di una doppiezza nel genitore.
ma quante cazzate ci dobbiamo dire per sopravvivere...
ahahahah