La sera dopo, ancora in preda a quel concentrato di peggiori sensazioni (rabbia, frustrazione, tristezza senza limite) che solo il tradimento ti regala, ho preso l'auto e sono andato sotto casa del suo ex amante. Lui era in cortile. Ci siamo fissati per qualche istante, dopodiché, come fa il gatto quando vede un cane o un animale che teme, è scivolato lentamente via. Erano già le 23. Io sono sceso dalla macchina e sono rimasto sul marciapiede a guardare la loro bella casa, piena di giochi per i 5 bimbi di lui. Dopo qualche minuto è scesa lei ed era proprio lei la persona che volevo incontrare, desiderio ricambiato, ho saputo. Sua moglie mi ha parlato con una delicatezza, con un rispetto che mi ha commosso. Lei aveva provato 3 mesi fa quel che avevo provato io, una sensazione di crollo della propria vita privata. Però ho capito che fra loro la ricostruzione era iniziata e proseguiva e che era mia moglie che non mollava l'osso e ancora ci provava. Un'altra mazzata per me. L'ho salutata facendole gli auguri. Una bella persona, che non avrebbe meritato il trattamento riservatole dal marito.
E ora. Mia moglie, come ha accennato qualcuno, mi ha detto che si trattava di ricadute, ma vuole solo me. E io dovrei andare avanti così per 2 anni, Amarax? Mia moglie ha come una specie di vita parallela, nella quale naturalmente lui era il punto focale. Ora fra loro è crisi, ma ho capito che c'è un rapporto talmente intimo, talmente complice che continueranno a vedersi e a sentirsi, anche senza più sesso; e continuandosi a vedersi voltare pagina sarà dura per lei. Eppure io non riesco a lasciarla, anche se stavolta ci sono andato vicinissimo. Vorrei che lei ammettesse, che, da persona matura, non da adolescente, si prendesse le sue responsabilità. Per me psicologicamnete sarebbe molto più facile chiudere: "Vuoi quello? allora prova a riconquistarlo, ma intanto noi lasciamoci perché così mi sembra di essere solo un paracadute per te". Siamo adulti, non abbiamo 15 anni e bisogna fare delle scelte. Invece no: lei continua a dirmi che mi ama e che vuole continuare con il nostro matrimonio. Questo mi spiazza, anche perché io la amo ancora. Ma tace anche su qualunque impegno per rompere definitivamente con l'altro, se non in modo generico e poi tanto mica posso inttercettarle il telefono che fra poco non potrà più farlo nemmemo il P.M. Purtroppo ho capito che lei non ha nessuna remora a mentirmi.
Comunque fra 2 mesi un cambio ci sarà. Fino a ora, cioé nelle nostre 2 crisi, quella di 3 mesi fa e quella attuale, avevo chiesto a lei di andare via da casa perché, essendo l'appartamento dei miei genitori, io non potevo lasciarlo. Ma fra poco ci trasferiremo in un'altra casa, solo nostra. Allora, se la tresca continuerà in qualche modo, me ne andrò io.
Durante questi mesi sono sempre intervenuto nelle storie penose del forum come la mia con un atteggiamento netto, intransigente, alla Daniele: tagliare, chiudere, finire. Ma ora che toccherebbe a me capisco quanto sia dura ammettere di avere scelto come partner della propria vita la donna sbagliata.