Brunetta
Utente di lunga data
Io contesto il termine complicità.Scusate, ma la complicità è qualcosa che si sviluppa TRA DUE PERSONE che sono in relazione tra loro, così come i sentimenti che nascono tra loro. Cosa dovrebbero entrarci i “nemici”?
Per me complicità significa riconoscersi, capirsi, vedere davvero l’altro e sentirsi visti, fino ad arrivare persino a prevederne certe reazioni, pensieri o comportamenti. È un’intesa che nasce dalla conoscenza reciproca e dalla relazione. Tutto ciò che è esterno alla coppia può magari creare un’alleanza o rafforzare un senso di appartenenza, ma secondo me non ha nulla a che vedere con la complicità in sé.
Ho anche illustrato che anche in altre relazioni, ad esempio l’amicizia anche tra bambini, vi è spesso un atteggiamento complice non positivo.
Un altro esempio di relazione complice non positivo è la relazione di vicinato attraverso il pettegolezzo.