ParmaLetale
Utente cornasubente per diritto divino
Paolo e Francesca?... No.. mi sa che non vanno bene neanche loro..Infatti… pensaci.
Paolo e Francesca?... No.. mi sa che non vanno bene neanche loro..Infatti… pensaci.
Penso sia più o meno dalla new hollywood che pure i western non erano più manichei, quindi da fine anni '60 circa, e prima ancora Leone aveva ridefinito molti canoni. Ne è passata di acqua sotto i ponti da alloraMa io mica ho negato questo. Ho negato la complicità che implica un “nemico“.
Chi costruisce storie, romanzi, racconti, sceneggiatura, deve stabilire un vilain, un antagonista , un nemico. Esemplare è Batman. Ma anche i western classici, con addirittura con il cappello nero.
È funzionale alla costruzione della storia.
Attualmente però si costruiscono storie più complesse in cui non è immediato individuare l’antagonista.. Talvolta l’antagonista è il protagonista stesso in lotta con se stesso.
In una coppia chi è il nemico?
A volte si diventa l’uno l’antagonista dell’altro e si trova alleanza nell’amante.
Per me la complicità non significa essere contro qualcuno. Complicità è capirsi al volo, è scrivere una cosa e conoscere già la risposta che arriverà, è sapere che solo l'altro può capire e sapere determinate situazioniMa io mica ho negato questo. Ho negato la complicità che implica un “nemico“.
Chi costruisce storie, romanzi, racconti, sceneggiatura, deve stabilire un vilain, un antagonista , un nemico. Esemplare è Batman. Ma anche i western classici, con addirittura con il cappello nero.
È funzionale alla costruzione della storia.
Attualmente però si costruiscono storie più complesse in cui non è immediato individuare l’antagonista.. Talvolta l’antagonista è il protagonista stesso in lotta con se stesso.
In una coppia chi è il nemico?
A volte si diventa l’uno l’antagonista dell’altro e si trova alleanza nell’amante.
Mi era sfuggita questa risposta.Che poi non è così brutto, vorrebbe dire essere ben organizzati e fidarsi reciprocamente
L’intelligenza non c’entra niente. È conoscenza.Lo si capisce dalle tue citazioni e da commenti che fai ,del resto non avevo dubbi della tua intelligenza ,io invece ricordo tutti i fatti narratimi da altri , e quelli che mi sono capiti o venuto a conoscenza ,partiamo da quelli dell'elementari?
E no.Ognuno di noi che ha visto la propria coppia non essere ciò che poteva essere, sa quali sono stati e da cosa è stato sconfitto, penso.
Io lo so. Avevo il nemico in casa.Ognuno di noi che ha visto la propria coppia non essere ciò che poteva essere, sa quali sono stati e da cosa è stato sconfitto, penso.
Più il complice fuori dalla portaIo lo so. Avevo il nemico in casa.
No. Dicevo di pensare a Jimmy e Kim.Paolo e Francesca?... No.. mi sa che non vanno bene neanche loro..
Certo, ma complici se ne trovano finché se ne vuole! Se il requisito principale è la complicità.Più il complice fuori dalla porta
La complicità richiama anche l’idea di segretezza che non è necessariamente di carattere delittuoso. Due amanti hanno complicità perché condividono sentimenti , azioni e pensieri appartenenti solo a loro.A me complicità fa pensare ai rapinatori.
E lui forse aveva un nemico dentro di sé, no?Io lo so. Avevo il nemico in casa.
Ma a me non piace il termine complicità, perché è una parola ambigua e che, appunto, fa pensare ai complici per un reato.Per me la complicità non significa essere contro qualcuno. Complicità è capirsi al volo, è scrivere una cosa e conoscere già la risposta che arriverà, è sapere che solo l'altro può capire e sapere determinate situazioni
Ma complicità non ha solo un senso legale o giuridico, di complici in un reato. Significa accordo, intesa anche senza parole, essere uniti da qualcosa.Certo, ma complici se ne trovano finché se ne vuole! Se il requisito principale è la complicità.
Vedi che se entra la segretezza, confusa con intimità, si va fuori strada.La complicità richiama anche l’idea di segretezza che non è necessariamente di carattere delittuoso. Due amanti hanno complicità perché condividono sentimenti , azioni e pensieri appartenenti solo a loro.
E certo.E lui forse aveva un nemico dentro di sé, no?
Come ti ho detto, i nemici sono tutte le cose che allontanano le persone, che le portano a disconnettersi una dall'altra.
Possono essere problemi esterni o interni alle persone.
Oh ma io non ho negato la polisemia, ho detto che è un termine che contiene ambiguità e che per questo non mi piace.Ma complicità non ha solo un senso legale o giuridico, di complici in un reato. Significa accordo, intesa anche senza parole, essere uniti da qualcosa.
Il nemico numero uno è l'entropia, il caos verso cui vanno tutte le cose lasciate a se stesse, che prevale se non tieni la barra dritta, in complicitàE no.
Dimmi i nemici.
C’è un film molto carino, che avevo consigliato ai miei figli prima di sposarsi, è “Caso mai”, con Fabio Volo (il fesso di successo per antonomasia, ma non tanto fesso. Poi qui interpreta bene il personaggio) e Stefania Rocca, sempre brava.
Poi lo hanno presentato in parrocchia a mio figlio e mia nuora nel corso prematrimoniale.
La ”morale“ del film è di non fare entrare nessuno nella loro relazione, di restare uniti per far funzionare il matrimonio.
Ma è una alleanza, anche lì, in un film (apparentemente) leggero, per la coppia, non contro nessuno.
Poi vedete il film per vedere qual era davvero il problema.
La fisica c’entra come i cavoli a merenda.Il nemico numero uno è l'entropia, il caos verso cui vanno tutte le cose lasciate a se stesse, che prevale se non tieni la barra dritta, in complicità
Non è questo il punto. Quello che ho detto è che la coppia ha dei nemici e che a volte si riesce a essere complici nell'arginarli e a volte no.E certo.
Però per quello ci vorrebbe una terapia.