Brunetta
Utente di lunga data
Ho chiesto esempio di nemici e di complicità positiva.Non è questo il punto. Quello che ho detto è che la coppia ha dei nemici e che a volte si riesce a essere complici nell'arginarli e a volte no.
Ho chiesto esempio di nemici e di complicità positiva.Non è questo il punto. Quello che ho detto è che la coppia ha dei nemici e che a volte si riesce a essere complici nell'arginarli e a volte no.
La fisica c'entra sempre. Lascia qualsiasi cosa, relazioni comprese, a se stessa e poi vedi dove tende spontaneamente. Comunque secondo me a proposito di Jimmy e Kim confondi la causa con l'effetto, la storia non finisce male a causa della complicità, ma perché hanno usato quell'intesa straordinaria come carburante per alimentare i propri lati oscuri e irrisolti. Non falliscono perché erano complici, ma perché hanno usato la loro straordinaria intesa per alimentare una dipendenza dal rischio. In due persone equilibrate, quella stessa complicità diventa uno scudo protettivo che rafforza entrambi. Poi ovviamente stiamo parlando di una serie TV, per quanto bella, per cui c'è sempre da vedere il tutto come una finzione narrativa, altrimenti dovremmo considerare Romeo e Giulietta un'istigazione al suicidio giovanileLa fisica c’entra come i cavoli a merenda.
Tu hai fatto come esempio di un buon rapporto complice quello tra Jimmy e Kim e a quello ho risposto.
La grandezza della serie consiste proprio nell’indurti a sentire consonanza con loro e ad apprezzare la loro relazione, che è invece un piano inclinato verso la rovina.
Se le persone hanno un'intesa, non l'hanno necessariamente a danno di qualcuno, ma a protezione da danni e difficoltà che possono provenire dall'esterno o interno. E' un modo in cui si manifesta un'alleanza.Ho chiesto esempio di nemici e di complicità positiva.
Non confondere la mia analisi di una serie con una valutazione morale.La fisica c'entra sempre. Lascia qualsiasi cosa, relazioni comprese, a se stessa e poi vedi dove tende spontaneamente. Comunque secondo me a proposito di Jimmy e Kim confondi la causa con l'effetto, la storia non finisce male a causa della complicità, ma perché hanno usato quell'intesa straordinaria come carburante per alimentare i propri lati oscuri e irrisolti. Non falliscono perché erano complici, ma perché hanno usato la loro straordinaria intesa per alimentare una dipendenza dal rischio. In due persone equilibrate, quella stessa complicità diventa uno scudo protettivo che rafforza entrambi. Poi ovviamente stiamo parlando di una serie TV, per quanto bella, per cui c'è sempre da vedere il tutto come una finzione narrativa, altrimenti dovremmo considerare Romeo e Giulietta un'istigazione al suicidio giovanile
Stai parlando di una alleanza positiva (che è alla base di un rapporto di lunga durata e del matrimonio) non di una complicità contro presunti nemici.Se le persone hanno un'intesa, non l'hanno necessariamente a danno di qualcuno, ma a protezione da danni e difficoltà che possono provenire dall'esterno o interno. E' un modo in cui si manifesta un'alleanza.
Sinceramente a me sembrano evidenti le migliaia di difficoltà che una coppia può trovarsi ad affrontare, da problemi di salute o economici o familiari, cambiamenti personali e mille altre cose.
it.wikipedia.org
Allora se non ti convincono loro, prova a pensare agli Addams: per me la coppia più sana della storia della pop culture. Vivono in un universo privato con regole ed estetica del tutto personali, ma la loro complicità è priva di qualsiasi tossicità, c'è devozione assoluta, sostegno reciproco, divertimento condiviso e zero leziosità. La loro intesa protegge la famiglia e non fa del male a nessuno, a parte scandalizzare ogni tanto qualche vicino conformista.Non confondere la mia analisi di una serie con una valutazione morale.
”La morale della favola“ mi irritava a sette anni.
Certamente, come già Breaking Bad, è una serie che umanizza il male e ciò che è criminale o no.
Ma quella deriva, l’uso della loro intesa, per alimentare i lati oscuri (ben esplicitati dalla loro storia pregressa raccontata) è insita già all’inizio proprio derivante dalla complicità che trovano eccitante in sé.
Mi sa che ho voglia di vederlo per la terza volta.
Quanto invidio gli utenti di questo forum che tutti, a sette anni, avevano già capito le ipocrisie della vita e le storture dei comportamenti umani.Non confondere la mia analisi di una serie con una valutazione morale.
”La morale della favola“ mi irritava a sette anni.
Certamente, come già Breaking Bad, è una serie che umanizza il male e ciò che è criminale o no.
Ma quella deriva, l’uso della loro intesa, per alimentare i lati oscuri (ben esplicitati dalla loro storia pregressa raccontata) è insita già all’inizio proprio derivante dalla complicità che trovano eccitante in sé.
Mi sa che ho voglia di vederlo per la terza volta.
Ma tu vuoi proprio trovare un modello ad ogni costo?!Allora se non ti convincono loro, prova a pensare agli Addams: per me la coppia più sana della storia della pop culture. Vivono in un universo privato con regole ed estetica del tutto personali, ma la loro complicità è priva di qualsiasi tossicità, c'è devozione assoluta, sostegno reciproco, divertimento condiviso e zero leziosità. La loro intesa protegge la famiglia e non fa del male a nessuno, a parte scandalizzare ogni tanto qualche vicino conformista.
Tutti? Io.Quanto invidio gli utenti di questo forum che tutti, a sette anni, avevano già capito le ipocrisie della vita e le storture dei comportamenti umani.
Tutti, escluso me, che a sette anni non capivo un cazzo e anche ora fatico a capire molte cose...
Mi chiedo cosa ci sto a fare.
Non un modello, uno o più esempi per rappresentare cosa si intende per complicità. Per me ce ne sono in quantità industriale, a volte grottesche, nelle sit-com, dove le storie di solito non finiscono male. Perchè è vero che basterebbe "intesa" per la maggior parte dei casi per rendere l'idea, ma "complicità" aggiunge una componente di protezione, segretezza e codice privato che non richiedono per forza la trasgressione della legge o arrecare danno a qualcuno, ma richiedono la creazione di una bolla protettiva che fa da scudo contro l'esterno. È un po' la sensazione che il legame venga prima delle convenzioni sociali. L'intesa è due musicisti che eseguono uno spartito in perfetta armonia, la complicità è il riso trattenuto in una stanza affollata per una battuta che capite soltanto voi due (non tipo la culona e quell'altro in europa qualche anno fa, per intenderci)Ma tu vuoi proprio trovare un modello ad ogni costo?!gli Addams sono una coppia tradizionale borghese.
Forse tutti aspiravamo a una coppia tradizionale.
Sarei d’accordo con te se non confermassi con le tue parole quasi la necessità di un nemico per cementare un rapporto.Non un modello, uno o più esempi per rappresentare cosa si intende per complicità. Per me ce ne sono in quantità industriale, a volte grottesche, nelle sit-com, dove le storie di solito non finiscono male. Perchè è vero che basterebbe "intesa" per la maggior parte dei casi per rendere l'idea, ma "complicità" aggiunge una componente di protezione, segretezza e codice privato che non richiedono per forza la trasgressione della legge o arrecare danno a qualcuno, ma richiedono la creazione di una bolla protettiva che fa da scudo contro l'esterno. È un po' la sensazione che il legame venga prima delle convenzioni sociali. L'intesa è due musicisti che eseguono uno spartito in perfetta armonia, la complicità è il riso trattenuto in una stanza affollata per una battuta che capite soltanto voi due (non tipo la culona e quell'altro in europa qualche anno fa, per intenderci)
Detto da te che paragoni la complicità di una coppia di amanti alla delinquenza ...........................La fisica c’entra come i cavoli a merenda.
Banalmente se dovesse venire a mio marito di andare a prendere i figli a scuola i fido è organizzazione famigliare.Mi era sfuggita questa risposta.
È singolare che la buona organizzazione () venga associata alla fiducia.
Ma in quale relazione amorosa?
Tra i componenti di una coppia ufficiale o tra amanti? Tra amanti complici è adeguato.
Secondo me proteggersi dall'esterno non significa necessariamente aver bisogno di un nemico, ma semplicemente tutelare la propria intimità dal rumore di fondo. Se metti le tende alle finestre di casa è perché il tuo spazio privato non deve rendere conto a nessuno, non perché consideri i vicini tuoi nemici o perché hai bisogno di un assedio per apprezzare il tuo salotto. L'esterno da cui ci si protegge, per me, è la routine quotidiana, lo stress, il giudizio sociale, le aspettative altrui, non un antagonistia da film d'altri tempi.Sarei d’accordo con te se non confermassi con le tue parole quasi la necessità di un nemico per cementare un rapporto.
Ma tanto capire per finire com'è finita.Quanto invidio gli utenti di questo forum che tutti, a sette anni, avevano già capito le ipocrisie della vita e le storture dei comportamenti umani.
Tutti, escluso me, che a sette anni non capivo un cazzo e anche ora fatico a capire molte cose...
Mi chiedo cosa ci sto a fare.
Con l'ex amante non sentivo di avere complicità e certo non nel senso di essere complici a danno di mio marito o della sua compagna.Più il complice fuori dalla porta
È il termine complicità che è ambiguo.Detto da te che paragoni la complicità di una coppia di amanti alla delinquenza ...........................
Concordo. Ma non ho capito l’attinenza con complicità.Banalmente se dovesse venire a mio marito di andare a prendere i figli a scuola i fido è organizzazione famigliare.
Se non va è la scuola mi chiama abbiamo un problema.
Una volta può capitare la seconda e la terza anche no
Allora sono d’accordo.Secondo me proteggersi dall'esterno non significa necessariamente aver bisogno di un nemico, ma semplicemente tutelare la propria intimità dal rumore di fondo. Se metti le tende alle finestre di casa è perché il tuo spazio privato non deve rendere conto a nessuno, non perché consideri i vicini tuoi nemici o perché hai bisogno di un assedio per apprezzare il tuo salotto. L'esterno da cui ci si protegge, per me, è la routine quotidiana, lo stress, il giudizio sociale, le aspettative altrui, non un antagonistia da film d'altri tempi.