Amante single

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
È il termine complicità che è ambiguo.
Io contesto il termine complicità.
Ho anche illustrato che anche in altre relazioni, ad esempio l’amicizia anche tra bambini, vi è spesso un atteggiamento complice non positivo.
Un altro esempio di relazione complice non positivo è la relazione di vicinato attraverso il pettegolezzo.
Dovresti saperlo meglio di me che una parola in italiano può avere più significati a seconda del contesto. Se la stessa Treccani ti chiarisce che la complicità tra amanti non ha il significato che ha in ambito giuridico, mi chiedo: perchè insisti? Se a te il termine non piace, non usarlo. Tu come sempre vuoi imporre il tuo pensiero agli altri.
Il concetto iniziale, comunque, rimane quello della complicità nella coppia, quindi perchè continui a parlare delle pettegole?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Con l'ex amante non sentivo di avere complicità e certo non nel senso di essere complici a danno di mio marito o della sua compagna.
Certamente avevamo un nostro codice e linguaggio, ma essendo limitato a un ambito della nostra vita, la sensazione era diversa, era un rapporto stimolante, vivo o a volte era un riparo dal mondo, ma non condividere la quotidianità rendeva più farraginoso intendersi.
Poi magari con un altro amante sarebbe diverso, ma è per dire che la complicità dipende da cose diverse dal compiere un reato insieme 😀
Io ho letto cose che era meglio non leggere, in cui trovavi 2 persone che di nascosto discutevano tranquillamente le varie opzioni su come venire a capo della mia famiglia, senza per altro la capacità di giungere a una decisione, che poi ho dovuto prendere io per tutti. Questa è una forma di complicità dove hai in casa il "nemico" (che nonostante tutto io non ho considerato come tale) che per altro finge molto maldestramente di essere tuo complice, con il complice vero appena fuori dalla porta.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Dovresti saperlo meglio di me che una parola in italiano può avere più significati a seconda del contesto. Se la stessa Treccani ti chiarisce che la complicità tra amanti non ha il significato che ha in ambito giuridico, mi chiedo: perchè insisti? Se a te il termine non piace, non usarlo. Tu come sempre vuoi imporre il tuo pensiero agli altri.
Il concetto iniziale, comunque, rimane quello della complicità nella coppia, quindi perchè continui a parlare delle pettegole?
Non impongo, cerco di riflettere.
Se un termine è ambiguo, si dovrebbe essere consapevoli del significato che gli si attribuisce. Magari pensando alla propria storia di relazioni affettive e in che modo le abbiamo vissute.
Ho vissuto anch’io, inconsapevolmente, relazioni di amicizia come complicità e rifugio nei confronti di un contesto che interpretavo ostile. Con il tempo ho capito che non era una cosa positiva in sé e per me.
Da ciò nasce la mia ostilità per una parola che è ambigua proprio indicando cose diverse, come impostazione.
 

Nicky

Utente di lunga data
Io ho letto cose che era meglio non leggere, in cui trovavi 2 persone che di nascosto discutevano tranquillamente le varie opzioni su come venire a capo della mia famiglia, senza per altro la capacità di giungere a una decisione, che poi ho dovuto prendere io per tutti. Questa è una forma di complicità dove hai in casa il "nemico" (che nonostante tutto io non ho considerato come tale) che per altro finge molto maldestramente di essere tuo complice, con il complice vero appena fuori dalla porta.
MI pare normale che il coniuge la veda così.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Tutti? Io.
A me irritava “la morale della favola“ irritava perché mi imponeva una lettura finalizzata. Ma avevo sette anni e preferivo le fiabe che mi consentivano di abbandonarmi alla magia e alla storia.
Non ero precoce, ero una bambina, che, come tutti a quella età, faticavo a fare operazioni di astrazione.
L’ho detto perché l’accusa di fare valutazioni morali è sempre dietro l’angolo. E volevo sgombrare il campo.
Infartti le due serie di Vincent Gilligan sono affascinanti perché ti fanno entrare nella mente dei cattivi.
Le hai viste?
Ma se tu SEI la lettura finalizzata :LOL: :LOL: :LOL:
Ma che te stai a ripulì?
 

Brunetta

Utente di lunga data

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma non vedo complicità nel funzionamento come un orologio delle responsabilità comuni.
Perché sei sola come un gambo di sedano. E menomata cognitiva.
Levarti le rotture di coglioni è un segnale preciso di affetto e di tenuta in considerazione.
Io sono la persona più indipendente del mondo ma anche a me se mi spicciano una rottura senza presentarti il conto nè rinfacciare sono contento.
È affetto. Punto.
Le persone che rinfacciano che ti presentano il conto quando fanno qualcosa per te, invece, vanno proprio tenute fuori dai coglioni ma quello a prescindere dal fatto che estrinsechino davvero la cosa o no.
 

ologramma

Utente di lunga data
L’intelligenza non c’entra niente. È conoscenza.
ok intendevo quello che dici ,ma se lo scrivevo mi ripetevo sempre che ero e sono anziano con una conoscenza ampia e documentata.
Integro per il discorso che state facendo ma una domandina a me che ho un matrimonio che dura da passa mezzo secolo non la fate mai , eppure l'ho sempre scritto ma s elo faccio di nuovo la dottoressa mi cazzia ancora
 
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Pastorello666

Utente di lunga data
ok intendevo quello che dici ,ma se lo scrivevo mi ripetevo sempre che ero e sono anziano con una conoscenza ampia e documentata.
Integro per il discorso che state facendo ma una domandina a me che ho un matrimonio che dura da passa mezzo secolo non la fate mai , eppure l'ho sempre scritto ma s elo faccio di nuovo la dottoressa mi cazzia ancora
Non consoco la tua storia: 50anni di matrimonio e quanti tradimenti?
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Ma non vedo complicità nel funzionamento come un orologio delle responsabilità comuni.
È complicità se il partner fa qualcosa perché ti vede in difficoltà, la responsabilità comune spesso non viene minimamente percepita e se devi chiedere capisci che non c'è complicità tanto meno senso di responsabilità.
Complicità è la gentilezza, supporto e cura che ti regala chi hai al tuo fianco e tiene a te.
Attraverso i gesti si comunica affetto.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
È complicità se il partner fa qualcosa perché ti vede in difficoltà, la responsabilità comune spesso non viene minimamente percepita e se devi chiedere capisci che non c'è complicità tanto meno senso di responsabilità.
Complicità è la gentilezza, supporto e cura che ti regala chi hai al tuo fianco e tiene a te.
Attraverso i gesti si comunica affetto.
Qui però secondo me si entra sul terreno scivolosissimo delle aspettative non espresse e che vengono inevase, generando risentimenti reciproci a raffica, meglio esprimere un'aspettativa in più e avere un tantino meno complicità IMHO
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Qui però secondo me si entra sul terreno scivolosissimo delle aspettative non espresse e che vengono inevase, generando risentimenti reciproci a raffica, meglio esprimere un'aspettativa in più e avere un tantino meno complicità IMHO
Aspettativa per me è il di più, quelle "coccole" che non arrivano.
Parlo di problematiche nella quotidianità, dove riscontro assenza invece di collaborazione.
Per me la complicità implica un affetto, fai una cosa per alleggerire le incombenze dell'altro e lo faccio perché gli voglio bene e mi spiace vederlo schiacciato o preoccupato.
Collaborazione è il planning col coinquilino con cui condivido l'appartamento e del quale non mi frega niente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
È complicità se il partner fa qualcosa perché ti vede in difficoltà, la responsabilità comune spesso non viene minimamente percepita e se devi chiedere capisci che non c'è complicità tanto meno senso di responsabilità.
Complicità è la gentilezza, supporto e cura che ti regala chi hai al tuo fianco e tiene a te.
Attraverso i gesti si comunica affetto.
Ma se una persona non vede queste cose, te lo sposi?
 

danny

Utente di lunga data
Allora se non ti convincono loro, prova a pensare agli Addams: per me la coppia più sana della storia della pop culture. Vivono in un universo privato con regole ed estetica del tutto personali, ma la loro complicità è priva di qualsiasi tossicità, c'è devozione assoluta, sostegno reciproco, divertimento condiviso e zero leziosità. La loro intesa protegge la famiglia e non fa del male a nessuno, a parte scandalizzare ogni tanto qualche vicino conformista.
Li adoro.
Il mio ideale di coppia.
Lei, poi, stragnocca.
 
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