Mi sa che vediamo le stesse cose ma che arriviamo a conclusioni diverse.
Tu dici: siamo bestie! (in grado di compiere atrocità e quant'altro, immagino, e fin qui ci siamo, ok)
Io dico: siamo animali in grado di percepire empatia, compassione, di compiere gesti altamente contrari alla propria sopravvivenza pur di permettere quella degli altri, in grado di fare tante cose belle. In grado di gioire per la felicità altrui.
In quanto aventi queste capacità, possiamo anche giudicare negativamente chi non approfitta di queste potenzialità e invece continua a comportarsi esclusivamente da bestia.
Il fatto che l'amore per i figli sia connaturato negli esseri viventi, per esempio, non toglie che l'amore della mamma sia una gran bella cosa, e non toglie che chi non si comporta bene come mamma, anche se in natura le gatte possono ammazzare i piccoli in certi casi, possa essere condannato senza essere necessariamente ipocriti.
Poi, io invoco sempre la pietà di chi sta giudicando su chi ha errato... su di me, su tutti, cerco di capire le ragioni.... sono la prima a relativizzare, a spiegare...
Ma non è ricordando che siamo animali che si arriva necessariamente a capire le ragioni di tutti i comportamenti.
Secondo me, semplicemente, ci sono persone diverse. Avranno il loro peso le influenze sociali, certo, e come no? Ma se Conte è fatto in un modo, e tanto per dirne una Persa in un altro non pensi che possa derivare anche da una differenza originaria, insita?
Te lo sto proprio chiedendo come opinione personale.