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Brunetta

Utente di lunga data

stany

Utente di lunga data
Non è che la nascita del figlio lo ha spiazzato in modo inaspettato?
Mia figlia è andata a trovare amici di una vita che hanno appena avuto un bambino.
Lei è completamente rincoglionita, lui finge che il bambino non esista.
Mia figlia era sconvolta.
Dopo un figlio tutto cambia; e quasi mai in meglio nella coppia.
 

stany

Utente di lunga data
Di solito io prendo con le pinze le affermazioni delle donne mollate male.
Soprattutto quando discorrono delle scarse dimensioni della zona protetta del partner.
Sono anni che vado in aree nudiste, avrò visto migliaia di cazzi e sinceramente le dimensioni non differiscono troppo tra loro, al netto di peli e contratture termiche.
Poi ci sono i casi (o cazzi) eccezionali, certo, rari e probabilmente ambiti, e quelli disperati, rarissimi. Certo, se poi, come il cibo, è cattivo e ce n'è pure poco, non si può essere contenti. Che almeno funzionino.
Lo strano, qui, è che comunque lui il suo successo ce l'ha malgrado tutto.
Perché evidentemente riesce a dare altro; io credo sia molto empatico ,in forma coercitiva, ma ha sviluppato questa dote ,forse per sopperire proprio al deficit nel sesso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dopo un figlio tutto cambia; e quasi mai in meglio nella coppia.
Cambia se si è così immaturi da sentirsi soppiantati nelle cure e attenzioni dal proprio figlio.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Cambia se si è così immaturi da sentirsi soppiantati nelle cure e attenzioni dal proprio figlio.
Si..inoltre cambierebbe in ogni caso il rapporto nella coppia pluriennale ....
Abitudini, stanchezza, noia ....
A volte i figli sono alibi inconsapevoli anche per chi li usa
 

Brunetta

Utente di lunga data
bello che hai appena descritto una neomamma che si è rincoglionita e giri la frittata su di lui
Visto che non conosci la situazione, utilizzare le mie parole per attaccarmi lo trovo disonesto.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
bello che hai appena descritto una neomamma che si è rincoglionita e giri la frittata su di lui
Vabbè, ma era ovvio. Una che non ha la più pallida idea di che cosa voglia dire sentirsi femmina, se non nel momento in cui cachi fuori un figlio che cosa volevi che ti rispondesse? Una donna che non si pone il problema se non sotto il termine di maturità o immaturità sicuramente era una per cui il compagno era solo un donatore di seme pure prima. Far sentire in colpa la vittima È sempre il primo passo. Sorprendentemente, ben pochi uomini nel momento in cui vengono colpevolizzati hanno sufficiente autostima per non farci trascinare in ragionamenti da femministe da €2. Quando entrò [MENTION=7301]Jacaranda[/MENTION] mi sorprese e, devo dire mi piacque anche moltissimo, la reazione del marito quando lei scopri le corna. Mi ricordo benissimo di aver pensato che finalmente c'era un modello maschile con i coglioni e contemporaneamente equilibrato.

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danny

Utente di lunga data
Cambia se si è così immaturi da sentirsi soppiantati nelle cure e attenzioni dal proprio figlio.
È una cosa su cui spesso abbiamo ragionato io e mia moglie e l'atteggiamento che è emerso dal confronto è insieme ad altri motivo di profonda stima nei suoi confronti.
Lei non ha mai sentito nostra figlia una cosa sua perché partorita da lei.
Fin dal primo giorno me l'ha piazzata in braccio dicendo che io come padre dovevo occuparmi di lei allo stesso modo di lei come madre.
Questo ha sviluppato in me un attaccamento paterno e la crescita di un forte senso di responsabilità nei confronti della piccola.
Se essere madri è quasi fisiologico, dal momento che si vive la maternità fin dal concepimento, diventare padri richiede il riconoscimento del neonato e questo può avvenire solo se si interagisce con lui in coppia avendo pari opportunità.
Se come accade in alcuni casi la madre diventa accentratrice e unica protagonista dell'evento, impedendo nei fatti la nascita di un rapporto equilibrato padre - figlio, al posto del senso di responsabilità emergeranno competitività e gelosia.
L'immaturita' è da spartirsi quindi in egual misura.
 
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danny

Utente di lunga data
Quando entrò @Jacaranda mi sorprese e, devo dire mi piacque anche moltissimo, la reazione del marito quando lei scopri le corna. Mi ricordo benissimo di aver pensato che finalmente c'era un modello maschile con i coglioni e contemporaneamente equilibrato.

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Sai che io credo invece sia proprio il contrario?
Direi che tra i due quella più equilibrata e matura sia proprio Jacaranda. E, aggiungo, è più che una sensazione.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
È una cosa su cui spesso abbiamo ragionato io e mia moglie e l'atteggiamento che è emerso dal confronto è insieme ad altri motivo di profonda stima nei suoi confronti.
Lei non ha mai sentito nostra figlia una cosa sua perché partorita da lei.
Fin dal primo giorno me l'ha piazzata in braccio dicendo che io come padre dovevo occuparmi di lei allo stesso modo di lei come madre.
Questo ha sviluppato in me un attaccamento paterno e la crescita di un forte senso di responsabilità nei confronti della piccola.
Se essere madri è quasi fisiologico, dal momento che si vive la maternità fin dal concepimento, diventare padri richiede il riconoscimento del neonato e questo può avvenire solo se si interagisce con lui in coppia avendo pari opportunità.
Se come accade in alcuni casi la madre diventa accentratrice e unica protagonista dell'evento, impedendo nei fatti la nascita di un rapporto equilibrato padre - figlio, al posto del senso di responsabilità emergeranno competitività e gelosia.
L'immaturita' è da spartirsi quindi in egual misura.
Concordo.
Il problema è di chi non lo vuole in braccio.
E soprattutto di chi si offende di non essere allattato.
So che tua moglie ha rifiutato l’allattamento.
Ma resta che, salvo casi sfortunati, la madre produce latte e questo crea un compito non delegabile.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Concordo.
Il problema è di chi non lo vuole in braccio.
E soprattutto di chi si offende di non essere allattato.
So che tua moglie ha rifiutato l’allattamento.
Ma resta che, salvo casi sfortunati, la madre produce latte e questo crea un compito non delegabile.
Chi l'ha detto che è un compito non delegabile? Esistono i tiralatte. Io sono tornata al lavoro (e università) prestissimo, tiravo il latte e preparavo i biberon per mia madre o chi in mia assenza doveva provvedere a mia figlia. Ci fosse stato il papà, ci avrebbe pensato lui.
Io penso ci siano, salvo casi eccezionali, mamme un tantino egoiste. Aver portato in grembo un bambino e averlo partorito non vuol significare essere l'unica ad avere diritti e doveri sul figlio. Con l'allattamento si crea un rapporto intimissimo, questo è vero, ma se c'è un papà credo sia giusto lasciare ci siano momenti altrettanto importanti, intimi, solo di loro due.
 
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Lostris

Utente Ludica
Chi l'ha detto che è un compito non delegabile? Esistono i tiralatte. Io sono tornata al lavoro (e università) prestissimo, tiravo il latte e preparavo i biberon per mia madre o chi in mia assenza doveva provvedere a mia figlia. Ci fosse stato il papà, ci avrebbe pensato lui.
Io penso ci siano, salvo casi eccezionali, mamme un tantino egoiste. Aver portato in grembo un bambino e averlo partorito non vuol significare essere l'unica ad avere diritti e doveri sul figlio. Con l'allattamento si crea un rapporto intimissimo, questo è vero, ma se c'è un papà credo sia giusto lasciare ci siano momenti altrettanto importanti, intimi, solo di loro due.
Peró questo è un discorso di necessità.

Voglio dire, se ci sono non mi metto a tirare fuori il latte (dueppalle) solo per far provare il brivido al papà di dare un biberon al pupo. Capirai che esperienza trascendentale.

Ci sono tante altri compiti che ci si può dividere tranquillamente e non vedo il problema.

Io poi non vedo tutte queste mamme che credono di essere le uniche ad avere diritti e doveri verso un bambino.
Ma certo i primi tempi c’è uno sconvolgimento che necessita tempo per l’assestamento.

Poi, per carità, le donne per la maggior parte han la natura rompicoglioni e quindi tendono a dare “suggerimenti” più del dovuto..
Peró (sempre generalizzando e parlando di numeri) di solito sono anche quelle che necessariamente stanno molto più tempo con il bambino, se lui lavora, quindi lo “conoscono” di più.

Se ti dico che è meglio tenerlo pancia in giù, forse non è da vedere proprio come un’ingerenza nella costruzione del rapporto padre-figlio.

E non dimentichiamoci che ci sono anche uomini a cui sta benissimo non essere coinvolti più di tanto con il bambino, che recriminano semplicemente che il rapporto di coppia non è più come prima.
Grazie al c.....

Quindi ce n’è per tutti i gusti.
 

danny

Utente di lunga data
Concordo.
Il problema è di chi non lo vuole in braccio.
E soprattutto di chi si offende di non essere allattato.
So che tua moglie ha rifiutato l’allattamento.
Ma resta che, salvo casi sfortunati, la madre produce latte e questo crea un compito non delegabile.
Ma mica solo in braccio.
Anche solo cambiare il pannolino, dare l'aggiunta, coccolarlo per addormentarlo, massaggiarlo quando ha le coliche, svegliarsi di notte se piange...
L'abitudine di molti papà di lasciar fare tutto alle mamme che "è roba loro" insieme alle mamme che convalidano, alcune anche con convinzione escludendo, questo disequilibrio, è quello che non fa crescere il senso della famiglia in entrambi i genitori.
Mia moglie il primo martedì dopo il parto era già in ufficio. Non è stata sostituita.
Ha fatto a casa neanche due mesi, tra il prima e il dopo parto. Ed ha avuto diabete gestazionale, 4 insuline al giorno, senza mai lamentarsi (e siamo andati pure un mese in campeggio con lei che aveva una pancia già bella grande). Ha potuto farlo perché non ha allattato naturalmente: 14,95 di confezione di latte antirigurgito, sterilizzatore acceso alle 6 di mattina, 6 biberon preparati per tutta la giornata. Sinceramente mia figlia è una ragazzina sana, serena, intelligente, bella. Stessa cosa fece mia madre con mio fratello: anche mia madre era lavoratrice e, in quel periodo, ragazza madre (i papà non conviveva ancora).
Molte donne che lavorano, soprattutto quelle che hanno partita Iva, un'attività propria, hanno questi problemi.
Una nostra amica avvocato ne ha fatti due di figli con ancora meno tempo a disposizione.
Ci sono i nonni, i baby sitter, dopo un po' di mesi gli asili nido, i tiralatte. Ci si aiuta, gestendo le attività, in due, papà e mamma, quando entrambi lavorano.
Invece, spessissimo, c'è l'abitudine a perpetuare dinamiche antiche, in cui la mamma resta l'unica responsabile a gestire i figli pur avendo un lavoro (abbiamo conoscenti che sono rimaste a casa tra congedo anticipato e aspettative anche un anno e più per ogni figlio così "almeno me lo godo"), il papà continua la vita di sempre, il bambino finisce nel lettone in mezzo incomprensibilmente, arrivando all'estremo del papà che se ne va a dormire in un'altra stanza per non essere disturbato dal bimbo che si sveglia di notte perché "lui deve andare a lavorare" (sentito anche questo).
Dopo un po' il padre, che comincia a vedere il figlio come qualcuno che gli ha tolto moglie, sesso, attenzioni, si guarda attorno e...
Non si nasce padri: lo si diventa quando impari ad amare tuo figlio neonato.
Devi amare la donna che lo porta con sé, la sua pancia, il momento in cui nasce (ho sentito di padri che entrano in sala parto ma si rifiutano di guardare davanti, stanno accanto alla mamma tenendole la "manina", perché la testa che esce fa impressione... Ma che cazzo! E' la cosa più bella!), l'odore di tuo figlio, devi riconoscere il modo in cui piange, con cui comunica.
Devi capire di essere padre e capire l'importanza di questo ruolo e comprendere che è il modo migliore per sentirti uomo (migliore rispetto a quello di andarsi a scopare qualcuna fuori mentre la moglie è mamma a tempo pieno).
 
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danny

Utente di lunga data
Chi l'ha detto che è un compito non delegabile? Esistono i tiralatte. Io sono tornata al lavoro (e università) prestissimo, tiravo il latte e preparavo i biberon per mia madre o chi in mia assenza doveva provvedere a mia figlia. Ci fosse stato il papà, ci avrebbe pensato lui.
Io penso ci siano, salvo casi eccezionali, mamme un tantino egoiste. Aver portato in grembo un bambino e averlo partorito non vuol significare essere l'unica ad avere diritti e doveri sul figlio. Con l'allattamento si crea un rapporto intimissimo, questo è vero, ma se c'è un papà credo sia giusto lasciare ci siano momenti altrettanto importanti, intimi, solo di loro due.
Quoto.
Giusto e necessario.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Prima che avessimo nostro figlio (alcuni anni prima) lui commentava la mala sorte in cui era incappato un suo amico.
Sposato peraltro con una psicologa, che fin dai primi minuti di vita del bimbo aveva coinvolto attivamente il padre. Aveva scelto l'allattamento artificiale non solo per tornare al lavoro (lavorava comunque part-time, ma soprattutto per dividere ogni compito col padre a metà. Per il mio ex marito era una crudeltà di lei che vietava al poveretto il riposo notturno, e lo faceva arrivare stanco al lavoro. Mentre - commentava - lei "per quello che guadagnava avrebbe potuto starsene a casa". Non ho mai riflettuto abbastanza su queste affermazioni.
 

danny

Utente di lunga data
Prima che avessimo nostro figlio (alcuni anni prima) lui commentava la mala sorte in cui era incappato un suo amico.
Sposato peraltro con una psicologa, che fin dai primi minuti di vita del bimbo aveva coinvolto attivamente il padre. Aveva scelto l'allattamento artificiale non solo per tornare al lavoro (lavorava comunque part-time, ma soprattutto per dividere ogni compito col padre a metà. Per il mio ex marito era una crudeltà di lei che vietava al poveretto il riposo notturno, e lo faceva arrivare stanco al lavoro. Mentre - commentava - lei "per quello che guadagnava avrebbe potuto starsene a casa". Non ho mai riflettuto abbastanza su queste affermazioni.
Invece sono pesanti. Ti fanno già capire chi hai di fronte. Abbastanza da starne alla larga, secondo me.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Invece sono pesanti. Ti fanno già capire chi hai di fronte. Abbastanza da starne alla larga, secondo me.
E te pensa che invece all'epoca pur non condividendo l'interezza del ragionamento, ad esempio sui risvegli notturni fatti sempre. "a metà" gli davo in parte ragione. Capita dopo l'importanza dell'esserci sempre in due.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sai che io credo invece sia proprio il contrario?
Direi che tra i due quella più equilibrata e matura sia proprio Jacaranda. E, aggiungo, è più che una sensazione.
Ovvio. Una gnocca è sempre più equilibrata e matura :D
 
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