Un dolore che non va via

perplesso

Administrator
Staff Forum
bon, se non hai paura di stare sola, se non pensi di impedire a tuo marito di fare il padre e se soprattutto pensi di riuscire ad avere una tua indipendenza economica, non vedo motivi per restare in mezzo al guado diversi dalla tua volontà di uscirne.

insomma, ora sta a te, senza cercare scuse od appigli.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si io sono concentrata sempre e solo sui suoi tradimenti, i miei e come se li avessi rimossi, la psicologa infatti me lo dice sempre, come ho sbagliato io per vari motivi lo stesso può essere stato per lui, ma io le vedo due cose completamente diverse
Ma sono diverse!
Lui ha cercato di liberarsi dal ruolo di re, tu hai cercato altri re.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Grazie 😊Le tue parole mi toccano nel profondo... tantissimo, leggo e piango.. oggi va così
Va bene così :)

E' tuo il posto dove sei @delusa86.
Prenditelo.

Ho imparato una cosa nel mio pellegrinare (anche questa è una parola che mi ha insegnato una utente incontrata qui un tempo).
Il dolore non è un nemico da combattere.
Non è un qualcosa di inopportuno da scacciare a tutti i costi.
Non è un qualcosa che toglie.

E', se accolto, un compagno.
Può essere un abbraccio caldo lungo la strada per casa.

Ma ne deve valer la pena nella prospettiva del rispetto e della cura di sè.
Non chiunque è degno del TUO dolore. E tu sei l'unica che può decidere a riguardo.

Me l'avevano data da ascoltare un tempo. La trovo ancora molto bella.

 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Assurdo il tribunale interno per ciò che non si può cambiare.
Si possono riconoscere errori e anche colpe, ma senza condanne del tutto inutili.
E' esattamente il paradigma dell'errore legato alla colpa che crea il tribunale. :)
In particolare quello interiore.

Quando sei una bambina e da bambina non puoi essere bambina (ossia quello stato in cui chiudi gli occhi e senti di essere amata e protetta a prescindere da tutto e tutti), per un motivo o per l'altro, il tribunale è forse l'unica certezza che permette di dare un senso alla propria esistenza.

E siccome sei una bambina a giudizio non ci puoi mettere altri che te.
E non puoi condannare altri che te.

Come potresti condannare i tuoi genitori?
Sarebbe distruggere non il mondo...ma l'intero universo.

E guarda...anche se ad un certo punto formalmente li condanni, è un autoinganno. Uno di quei casi in cui la mente mente.
Stai ancora condannando te stessa...e con ferocia aumentata.
Uno di quei casi crudeli di tortura autoinflitta in cui la vittima riveste i panni del carnefice, vivendo da carnefice il dolore della vittima...non esattamente una passeggiata di salute :)

Non è assurdo...è solo tanto umano.

E tenero, se guardi con attenzione.
Una di quelle cose da abbracciare e tener strette...mentre si piange.
E' una forma della fierezza di sè. Quando si riesce ad uscire dal tribunale...

Per uscire dal tribunale serve imparare che non esiste colpa e nemmeno colpevole.
Esiste la responsabilità contestualizzata nel rispetto dei limiti.
Serve imparare che l'errore è solamente il risultato dell'incastro di quel momento di risorse e limiti, e che proprio per questo è una risorsa esso stesso.

Tutto questo non è nè scontato e men che meno banale.
 
Ultima modifica:

delusa86

Utente di lunga data
bon, se non hai paura di stare sola, se non pensi di impedire a tuo marito di fare il padre e se soprattutto pensi di riuscire ad avere una tua indipendenza economica, non vedo motivi per restare in mezzo al guado diversi dalla tua volontà di uscirne.

insomma, ora sta a te, senza cercare scuse od appigli.

Io so solo che quando lui è stato dai suoi per due settimane io mentalmente mi sentivo più tranquilla anche se lui mi mancava davvero tanto!
Forse la strada da percorrere è questa ma io non voglio far soffrire i miei bambini e so che soffrirebbero parecchio.
Mi rendo conto che quello che dico è tutto un pò un controsenso
 

danny

Utente di lunga data
Si cosi dicono ma per adesso non mi interessa testarlo 🤣

Si i bimbi sono piccoli hanno 12-9-6 anni comunque lui come papà è molto presente anche per questo molte persone mi ritengono fortunata..
Io è proprio questo che mi chiedo se il mio è amore o no.. la psico mi dice anche che se avessi voluto davvero separarmi l'avrei già fatto
Per quello bastavamo noi...
5 anni...
Non c'è niente di male a stare insieme per la famiglia. In fondo è quello che fanno in tanti, anche senza tradirsi.
 

delusa86

Utente di lunga data
Va bene così :)

E' tuo il posto dove sei @delusa86.
Prenditelo.

Ho imparato una cosa nel mio pellegrinare (anche questa è una parola che mi ha insegnato una utente incontrata qui un tempo).
Il dolore non è un nemico da combattere.
Non è un qualcosa di inopportuno da scacciare a tutti i costi.
Non è un qualcosa che toglie.

E', se accolto, un compagno.
Può essere un abbraccio caldo lungo la strada per casa.

Ma ne deve valer la pena nella prospettiva del rispetto e della cura di sè.
Non chiunque è degno del TUO dolore. E tu sei l'unica che può decidere a riguardo.

Me l'avevano data da ascoltare un tempo. La trovo ancora molto bella.

Spero di uscirne e ci spero con tutto il cuore..io ci proverò!
Oggi ho tanta rabbia dentro,piango e sto male come se i sette anni nemmeno fossero passati, eppure sono tantissimi..
Oggi è una di quelle giornate in cui prenderei il telefono e chiamarei lei per gridarle tutto il dolore che ho dentro.
Settimana prossima dovrei vedere la Psicologa.. ne ho proprio bisogno
 

ermik

Utente di lunga data
Spero di uscirne e ci spero con tutto il cuore..io ci proverò!
Oggi ho tanta rabbia dentro,piango e sto male come se i sette anni nemmeno fossero passati, eppure sono tantissimi..
Oggi è una di quelle giornate in cui prenderei il telefono e chiamarei lei per gridarle tutto il dolore che ho dentro.
Settimana prossima dovrei vedere la Psicologa.. ne ho proprio bisogno

risposta semiseria....ma se a lui dopo sette anni fai ancora ste scenate puoi solo farlo santo
 

danny

Utente di lunga data
Sinceramente no, ho una grande sintonia con lei.
All'inizio cinque anni fa stavo davvero male, è come se fossi esplosa per tutto quello vissuto con mio marito e nella mia infazia ( all'età di 10 anni ho capito da sola che mio padre faceva uso di cocaina quasi ogni giorno) quindi ho inziato una cura x un anno, e piano piano mi sono rialzata e ringrazio di aver trovato lei. Ad oggi non vado spesso come in quel periodo ma vado e mi sento meglio.
Anch'io tradito, 6 anni. Niente psicologa. All'inizio stavo molto male, poi mi è passata, diciamo dopo un due anni circa.
Ho assommato un 4 anni fa circa, però, un altro problema quando mi sono preso una cotta per un'altra.
Lì sono crollato, però ho iniziato a capire cosa si prova.
Poi ho avuto la conferma con un'altra storia.
Quando comprendi la "natura" del male che hai provato, stando dall'altra parte, inizi a stare decisamente meglio.
L'unica conseguenza è che ora non ho voglia di farmi male più in alcun modo e questo limita l'espressione dei miei sentimenti.

Con la Psicologa ne abbiamo parlato tanto della mia infazia.
Io vorrei davvero riuscire a fare quello che tu hai scritto, abbandonarmi, ma non so da dove partire
Anche a me è venuto spontaneo accostarmi alla mia infanzia dopo il tradimento... ma l'ho fatto qui.
Solo in seguito ho capito che non c'entra praticamente nulla.
Sicuramente ha influenzato le mie decisioni, come figlio di divorziato. Questo sì.
Ho faticato a volere bene ai miei genitori, con cui ho condiviso poca intimità.
Crescendo mia figlia, ho scoperto che tante problemi della mia infanzia e adolescenza che imputavo ad altri erano invece puramente caratteriali.
Ero e sono fatto così...
E questo mi ha riappacificato con tutti i protagonisti di allora.

Si certo tutti sbagliano anche io ho sbagliato quando due anni fa mi sono vista con quella persona, anche se poi il male me lo sono fatta da sola.
Quando ci penso mi chiedo chi avrebbe mai perdonato tanto... l'ho beccato per due volte nel giro di un anno, alla terza dopo un altro anno è stato lui a confessare e io sono stata un idiota a perdonarlo.
Di una cosa sono certa, se potessi tornare indietro lo sbatterei fuori a calci nel sedere.
Per dire che comunque si sbagliare è umano, ma mentre io vivevo il mio dolore cercando di dimenticare lui ancora andava a letto con lei.
Io!
Stessa cosa, al contrario.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Io so solo che quando lui è stato dai suoi per due settimane io mentalmente mi sentivo più tranquilla anche se lui mi mancava davvero tanto!
Forse la strada da percorrere è questa ma io non voglio far soffrire i miei bambini e so che soffrirebbero parecchio.
Mi rendo conto che quello che dico è tutto un pò un controsenso
mancano un sacco di pezzi alla tua storia per darti un parere completamento formato. a senso, non mi sembri uan donna che sta in piedi da sola senza puntelli, tuo marito al netto di tutto lo vivi ancora come un puntello portante. è questo che ti fotte e non in senso buono


ma è una sensazione, non una certezza
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Spero di uscirne e ci spero con tutto il cuore..io ci proverò!
Oggi ho tanta rabbia dentro,piango e sto male come se i sette anni nemmeno fossero passati, eppure sono tantissimi..
Oggi è una di quelle giornate in cui prenderei il telefono e chiamarei lei per gridarle tutto il dolore che ho dentro.
Settimana prossima dovrei vedere la Psicologa.. ne ho proprio bisogno
Il dolore e la rabbia sono connessi :)

Non aver paura della tua rabbia e nemmeno del tuo dolore.
Sono le TUE emozioni.
Sono preziose.
Non aver paura, stai lì e lascia fluire.
Non sta succedendo niente, il pavimento non sta crollando e il cielo non si muoverà. :);)

Va bene che tu sia arrabbiata, ascolta la rabbia, lasciala solo fluire.
E dirigila...sei così sicura che sia nata 7 anni fa?

Parlaci. Con la rabbia intendo.
Un buon esercizio è scriverle...

@delusa86, quelle emozioni lì, per quanto dolorose e destabilizzanti, sono TUE. Siine gelosa.
Non sprecarle con chiunque.
Mancheresti di rispetto a te stessa.
Ti feriresti da sola (per quanto al momento urlarle addosso possa sembrare un sollievo in realtà no. Non lo è..è un palliativo).

Scegli con Cura a chi offrirle.
Ne è degno chi ne ha Cura. Per davvero.

Per ora mi sembra di capire che l'unica degna che non ritieni ancora degna sei TU.
Offri a te stessa le tue emozioni.
Vanno proprio bene esattamente così come sono. Troppo preziose per spargerle a casaccio nel mondo.

Lo so...sembra controintuitivo...spesso la controintuizione è una buona strada, quando si è vissuti (obbligatoriamente) in un mondo a rovescio :)
 

danny

Utente di lunga data
Io comunque ho sempre avuto la sensazione che lui sia tornato a casa sette anni fa solo per la paura di perdere i nostri figli.
Penso anche che sia stato davvero innamorato di questa donna, ho avuto modo ai tempi di parlare con lei, e loro stavano progettando di prendere casa, lei ha lasciato il marito ma poi il mio di marito si è tirato indietro.
Hanno lavorato insieme fino a due anni fa e sono venuta a sapere da lei che si parlavano ancora e che lui in un momento dove lei è stata male si è informato.
Stanotte l'ho pure sognata, è davvero tutto troppo pesante per me
Sì, è stato innamorato.
La tua storia lo palesa.
I legami non muoiono mai. Anche se non si tradisce più.

Forse è proprio questo, non riesco ad andare oltre.
Il terzo figlio è capitato poche settimane dopo il suo ritorno, l'unico motivo che ad oggi mi fa dire "per fortuna sono tornata con lui " altrimenti non avrei avuto il mio principino ❤
Una cosa bella c'è:
Tre figli poi. Una gioia. E' bello stare in famiglia, no?

Ho riletto più volte il tuo messaggio, e più leggevo e più le lacrime scendevano 😶
Quanta verità.
Forse la mia è proprio paura di scegliere e forse dentro di me so qual'è la strada più giusta da percorrere.
Io credevo davvero che avrei passato la mia vita con lui, lui x me è stato una salvezza dalla situazione in cui mi trovavo in casa, l'ho amato tanto da subito e forse lo amo ancora, faccio fatica e se ci penso piango a pensare alla mia vita senza di lui.. al mio sogno distrutto, ai miei bimbi che sicuramente soffrirebbero... è tutto così complicato.
La mia dott pensa che il mio essere andata via da casa a 20 anni con lui sia stato per il fatto di ciò che vivevo in casa, che si ero innamorata di lui, ma che sono stata più spinta da quello.
Io sto con lui da quando ho 16 anni
Lui è tutta la tua vita, per forza. L'hai davvero vissuta con lui al suo fianco.
Mai ti saresti aspettata che lui potesse viverne un'altra, parallela.
Non è che è venuto a mancare lui, a un certo punto: è una parte di te che è venuta meno.
Provi un gran senso di vuoto...
Non è lui: sei tu, che non hai più il suo sostegno.
Devi ricostruire te stessa, renderti più forte, per compensare quel vuoto, quell'assenza...
E' un po' come se tu togliessi una trave a una casa. Se non vuoi che crolli, prima o poi, devi trovare un altro modo per sostenerla.

Si io sono concentrata sempre e solo sui suoi tradimenti, i miei e come se li avessi rimossi, la psicologa infatti me lo dice sempre, come ho sbagliato io per vari motivi lo stesso può essere stato per lui, ma io le vedo due cose completamente diverse
Perché non eri coinvolta...
Erano compensativi... anche un po' sull'onda della disperazione.
Se avessi veramente provato qualcosa per quell'uomo, qualcosa di forte anche tu, non saresti a questo punto.
Se vuoi avere una riposta... Prendi una foto del tuo amante e guardala.

Io so solo che quando lui è stato dai suoi per due settimane io mentalmente mi sentivo più tranquilla anche se lui mi mancava davvero tanto!
Forse la strada da percorrere è questa ma io non voglio far soffrire i miei bambini e so che soffrirebbero parecchio.
Mi rendo conto che quello che dico è tutto un pò un controsenso
Affatto.
Questo mostra soltanto il disagio che è insito ormai nel vostro rapporto.
Quando lui non c'è ti rilassi, e ti manca.
Devi imparare a rilassarti anche in sua presenza.

Spero di uscirne e ci spero con tutto il cuore..io ci proverò!
Oggi ho tanta rabbia dentro,piango e sto male come se i sette anni nemmeno fossero passati, eppure sono tantissimi..
Oggi è una di quelle giornate in cui prenderei il telefono e chiamarei lei per gridarle tutto il dolore che ho dentro.
Settimana prossima dovrei vedere la Psicologa.. ne ho proprio bisogno
Ho la sensazione che ti faccia più male che bene. Ti fa restare ferma, sempre a rimuginare su te stessa e su quello che è accaduto.
Hai bisogno di una pietra tombale su tutto quanto.
Parlami del tuo tradimento, invece.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La serenità è come trovare la chiave giusta per girare una vite rovistando in una cassetta piena di utensili.
E' l'appagamento che si prova anche a fare una cosa sì stupida, ma riuscirci finalmente in scioltezza.
Stasera sono in vena di esempi, si vede?😊
E sì, come dici un dolore più sopportabile e conosciuto può fungere da lenitivo ad uno più grande.
O semplicemente più confuso, meno individuato, più subdolo.
Che bella descrizione della serenità @spleen :)

Mi ricordo certi momenti - sono una rabbiosa ed è ineludibile - in cui non trovavo quella chiave e, in balia della rabbia, rovistavo e rovistavo mentre la sentivo crescere e poi ribaltavo tutto. Attrezzi e utensili tutto intorno...e, mentre scemava la rabbia, mortificata riordinavo. Borbottando, ancora incazzata.

Riderne insieme è stato un balsamo.

Ricordo un amico che un giorno mi ha detto "a te ti si bruciano le lampadine e ti metti a battere i coperchi"...per un momento avevo valutato se eliminarlo bruciandolo o farlo morire di morte leeenta e dolorosa....e poi mi sono ritrovata a ridere (anche un po' istericamente per la verità)
Era una immagine centrata, e simpatica.

Siamo educati a fuggire il dolore.
Siamo educati all'inseguimento della felicità (ma viviamo in una società che ci vuole infelici...chi è felice non compra, non consuma :sneaky:)

Il punto è che senza dolore non esiste piacere.
In un qualche studio recente di neuroscienze hanno visto come nascano chimicamente nello stesso posto.

E più si usa il dolore come mitigatore del dolore, più diminuisce il piacere.
Che è quel che serve per assaporare le piccole cose stupide fatte con scioltezza.

E il piacere mitigato ha bisogno delle grandi esplosioni per mostrarsi (sia, l'amore eterno, le farfalle, la passione, e tutta quella roba lì da unicorni rosa sull'arcobaleno della felicità)

Ho visto una serie stupidissima che mi ha ispirata.
In una puntata si palesava uno splendido unicorno. Bellissimo. Sbrilluccicoso e dolcissimo.
E poi si avvicinava, ti impalava col suo corno e quando apriva la bocca lo faceva per sbranarti.


Ecco...:)
 

delusa86

Utente di lunga data
risposta semiseria....ma se a lui dopo sette anni fai ancora ste scenate puoi solo farlo santo
Ma infatti credo sia saturo del mio comportamento, sono la prima a dire che anche se ha sbagliato non deve pagare per tutta la vita.
A volte non mi sopporto nemmeno io.
Quando fino a due anni fa lavoravano ancora insieme quasi ogni giorno gli facevo il terzo grado
 

danny

Utente di lunga data
Ma infatti credo sia saturo del mio comportamento, sono la prima a dire che anche se ha sbagliato non deve pagare per tutta la vita.
A volte non mi sopporto nemmeno io.
Quando fino a due anni fa lavoravano ancora insieme quasi ogni giorno gli facevo il terzo grado
E' un'ossessione.
 

delusa86

Utente di lunga data
Il dolore e la rabbia sono connessi :)

Non aver paura della tua rabbia e nemmeno del tuo dolore.
Sono le TUE emozioni.
Sono preziose.
Non aver paura, stai lì e lascia fluire.
Non sta succedendo niente, il pavimento non sta crollando e il cielo non si muoverà. :);)

Va bene che tu sia arrabbiata, ascolta la rabbia, lasciala solo fluire.
E dirigila...sei così sicura che sia nata 7 anni fa?

Parlaci. Con la rabbia intendo.
Un buon esercizio è scriverle...

@delusa86, quelle emozioni lì, per quanto dolorose e destabilizzanti, sono TUE. Siine gelosa.
Non sprecarle con chiunque.
Mancheresti di rispetto a te stessa.
Ti feriresti da sola (per quanto al momento urlarle addosso possa sembrare un sollievo in realtà no. Non lo è..è un palliativo).

Scegli con Cura a chi offrirle.
Ne è degno chi ne ha Cura. Per davvero.

Per ora mi sembra di capire che l'unica degna che non ritieni ancora degna sei TU.
Offri a te stessa le tue emozioni.
Vanno proprio bene esattamente così come sono. Troppo preziose per spargerle a casaccio nel mondo.

Lo so...sembra controintuitivo...spesso la controintuizione è una buona strada, quando si è vissuti (obbligatoriamente) in un mondo a rovescio :)
Io credo sia partita tutta da li la mia rabbia, non ero così ma si sa il dolore cambia un pò tutti.
So solo che vivere così non è un bel vivere, e devo provarci con tutte le forze che ho a riavere un pò di quella serenità che mi manca maledettamente
 

danny

Utente di lunga data
Io credo sia partita tutta da li la mia rabbia, non ero così ma si sa il dolore cambia un pò tutti.
So solo che vivere così non è un bel vivere, e devo provarci con tutte le forze che ho a riavere un pò di quella serenità che mi manca maledettamente
Vuoi parlarci del tuo tradimento?
Hai un po' eluso la domanda...
 

delusa86

Utente di lunga data
Ho la sensazione che ti faccia più male che bene. Ti fa restare ferma, sempre a rimuginare su te stessa e su quello che è accaduto.
Hai bisogno di una pietra tombale su tutto quanto.
Parlami del tuo tradimento, invece.
Del mio tradimento non c è molto da dire non mi sono mai ne innamorata ne avuto una vita parallela.
Due anni fa consoco questa persona tramite amici in comune e nasce una forte attrazione fisica, ci siamo visti una sera ma non è successo nulla di particolare, finita subito perché lui cercava solo sesso mentre io forse cercavo il principe azzurro, mio marito ha beccato dei messaggi ma ha avuto una reazione, a mio dire , molto fredda.
Poi nel periodo in cui ci eravamo lasciati sette anni fa ho visto una persona qualche volta e poi l'ho rivisto una volta cinque anni fa ma ho un ricordo pessimo.
 
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