Un dolore che non va via

delusa86

Utente di lunga data
Ciao, mi spiace per la tua situazione, spero tu ne esca presto.
Sai secondo me quale è il punto della faccenda? Il neretto. Starai meglio, penso, quando riuscirai ad accettare dentro te stessa che quello che hai vissuto non è un brutto sogno ma la realtà, che in sè non è nè buona nè cattiva. E' solo un insieme di accadimenti.
Supererai il tutto quando farai tua l'idea che le persone non sono univoche, che sbagliano, perchè è nella loro natura.
Che la personalità di ciascuno non è unica, anche se ci piacerebbe, bensì composita.
Che se una cosa ci fa stare male non dipende sempre dalla cosa i sè, ma da come noi la stiamo vivendo e spesso "piegando" ai nostri desidere seppur surreali.
La mia non vuole essere una giustificazione per tuo marito, bensì uno stimolo per te, perchè se ormai da anni vivi così sei in loop.
Non credo sia un percorso facile, non credo lo sia per tutti. Sforzati di capire queste cose, finchè ragioni in modo univoco continuerai a correre sulla ruota come un criceto.
Si certo tutti sbagliano anche io ho sbagliato quando due anni fa mi sono vista con quella persona, anche se poi il male me lo sono fatta da sola.
Quando ci penso mi chiedo chi avrebbe mai perdonato tanto... l'ho beccato per due volte nel giro di un anno, alla terza dopo un altro anno è stato lui a confessare e io sono stata un idiota a perdonarlo.
Di una cosa sono certa, se potessi tornare indietro lo sbatterei fuori a calci nel sedere.
Per dire che comunque si sbagliare è umano, ma mentre io vivevo il mio dolore cercando di dimenticare lui ancora andava a letto con lei.

ciao a te!! :)

Stavo pensando al loop che hai descritto, a quell'andare sulla ruota come un criceto...anche a me ha dato la stessa sensazione.
E mi ha intenerita. Molto.

Quando si soffre di dolori antichi, un buon modo per "attenuarli" è trovarne di recenti che facciano da valvola di sfogo in sicurezza.

Presente la pentola a pressione senza valvola?
Ecco...avere dolori recenti funge da valvola.
E protegge...dall'aprire il coperchio.

Per fare un esempio grezzo.

E' una difesa "buona", funzionale sul medio periodo.
Ma resta un difesa....
Sul lungo periodo non è funzionale a trovare quello che lei sembra cercare...serenità.
Anzi, porta nella direzione opposta.
La delusione. Di sè.

Cercasse felicità, non mi avrebbe fatta pensare.

Ma lei cerca SERENITA'.
E' una cosa così bella la serenità...desiderarla dice moltissimo di chi la cerca e del suo rapporto col dolore, della tolleranza al dolore.
Proprio così, corro da anni su una ruota come un criceto, e io vorrei tanto poter cambiare per avere appunto un briciolo di serenità, cosa che mi manca da tantissimo tempo.
Quando a 20 anni sono andata via da casa pensavo di aver trovato la mia serenità con lui.. e cosi è stato per un po' di anni.. ero davvero felice, ma a quattro mesi dalla nascita della nostra seconda bimba lui ha pensato bene di stravolgere la vita di tutti

Io comunque ho sempre avuto la sensazione che lui sia tornato a casa sette anni fa solo per la paura di perdere i nostri figli.
Penso anche che sia stato davvero innamorato di questa donna, ho avuto modo ai tempi di parlare con lei, e loro stavano progettando di prendere casa, lei ha lasciato il marito ma poi il mio di marito si è tirato indietro.
Hanno lavorato insieme fino a due anni fa e sono venuta a sapere da lei che si parlavano ancora e che lui in un momento dove lei è stata male si è informato.
Stanotte l'ho pure sognata, è davvero tutto troppo pesante per me
 

Lostris

Utente Ludica
Di una cosa sono certa, se potessi tornare indietro lo sbatterei fuori a calci nel sedere.
Per dire che comunque si sbagliare è umano, ma mentre io vivevo il mio dolore cercando di dimenticare lui ancora andava a letto con lei.
Io comunque ho sempre avuto la sensazione che lui sia tornato a casa sette anni fa solo per la paura di perdere i nostri figli.
Penso anche che sia stato davvero innamorato di questa donna, ho avuto modo ai tempi di parlare con lei, e loro stavano progettando di prendere casa, lei ha lasciato il marito ma poi il mio di marito si è tirato indietro.
Non mi sembra che in tutto questo tempo tu abbia fatto grandi progressi...
Mi spiace molto... Trasmetti proprio ansia e dolore.

Ci sono persone che, non importa quanto vogliano, per come sono fatte non riescono proprio ad andare oltre e a superare un tradimento.

Il terzo figlio, subito dopo la crisi, è stato cercato o è capitato?
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Io comunque ho sempre avuto la sensazione che lui sia tornato a casa sette anni fa solo per la paura di perdere i nostri figli.
Penso anche che sia stato davvero innamorato di questa donna, ho avuto modo ai tempi di parlare con lei, e loro stavano progettando di prendere casa, lei ha lasciato il marito ma poi il mio di marito si è tirato indietro.
Hanno lavorato insieme fino a due anni fa e sono venuta a sapere da lei che si parlavano ancora e che lui in un momento dove lei è stata male si è informato.
Stanotte l'ho pure sognata, è davvero tutto troppo pesante per me
beh così è più chiaro perchè ancora ci pensi
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Con la Psicologa ne abbiamo parlato tanto della mia infazia.
Io vorrei davvero riuscire a fare quello che tu hai scritto, abbandonarmi, ma non so da dove partire
Da te :)
Sei tu Padrona della tua vita.

Se non ti abbandoni a te, TUTTA te, abbandonarti alla vita è un'impresa titanica...inumana (nel senso che toglie alla TUA umanità - e l'umanità altro non è che fragilità accolta e accettata, compresa la vittima che sei stata - e ti impedisce serenità).
Diventa una costrizione che toglie l'aria. Un DOVER ESSERE sfiancante.

Come sei messa in termini di energia?

Quello che si impara nell'infanzia, non esclusivamente l'esplicito, ma anche e soprattutto l'implicito si "scrive" dentro.
E parla, come un filo - spesso invisibile - che collega il presente al passato, rendendo il futuro un qualcosa di parecchio complesso.
Catene generazionali.

La bambina che sei stata, quando non potevi difenderti dal "tradimento", il senso di impotenza che probabilmente hai sperimentato allora, quello che hai respirato (non semplicemente visto) di tuo padre, tua madre, della loro relazione è tutto scritto in te. E' indelebile.
E' un nucleo fondante.

Ineludibile.

La tua storia è costellata dal tradimento del "primo uomo" veramente importante (tuo padre) su cui non avevi il minimo potere di scelta (quello era ed è tuo padre, non potevi fare altro che amarlo) e poi dell'altro uomo importante, quello che hai scelto e su cui hai avuto e hai potere di scelta.

Parlare dell'infanzia è importante. Lo spazio terapeutico è un luogo protetto in cui farlo.
Ma poi, e questo te lo dico per esperienza personale, serve andare a sedersi vicino alla bambina e ascoltarla.
La sua impotenza, il suo dolore, la sua delusione, i sogni traditi, le speranze disilluse...sai di cosa parlo vero?

Non si può cambiare ciò che è stato, ma esserci a contatto permette di depotenziarlo. E' un percorso, un passo per volta.
Troppo dolore tutto insieme annichilisce. (ma ho la sensazione che abbia una tolleranza alta al dolore...e questo potrebbe essere un bel problema).
Depotenziarlo permette di tornare al presente tenendo per mano la bambina proteggendola dall'impotenza e dalla paura.

Insegnandole che SI PUO' scegliere. Che non è impotente.
Che non è deludente per se stessa.
Che è degna.

Mi sembra, leggendoti, che tu stia sperimentando per l'ennesima volta l'impossibilità di una scelta.
Adesso puoi scegliere.

Per farlo hai bisogno della bambina che non ha potuto scegliere. Pacificata.

Quando dico parti da te, parlo della te bambina. :)

Non so che indirizzo abbia la tua psyco, forse, a me sembra che tu stia ripetendo dei copioni comportamentali.
Non tutti gli indirizzi possono andare bene, non perchè non vadano bene in assoluto, ma perchè, come mi diceva il mio psyco, alcuni aspetti hanno la necessità di interventi precisi.

Che non significa andartene via dalla tua psyco, significa individuare magari anche insieme a lei alternative di prospettiva.
Ne hai parlato con lei?

La vittima, la delusione, la tradita...sono nuclei antichi in alcune situazioni.
Serve scavare un po' più giù. A volte molto giù.

(io sono dovuta andare parecchio a fondo...è stato doloroso. Ma è stato un dolore curativo. Liberatorio. Catartico direbbe qualcuno ;):))
 

delusa86

Utente di lunga data
Non mi sembra che in tutto questo tempo tu abbia fatto grandi progressi...
Mi spiace molto... Trasmetti proprio ansia e dolore.

Ci sono persone che, non importa quanto vogliano, per come sono fatte non riescono proprio ad andare oltre e a superare un tradimento.

Il terzo figlio, subito dopo la crisi, è stato cercato o è capitato?
Forse è proprio questo, non riesco ad andare oltre.
Il terzo figlio è capitato poche settimane dopo il suo ritorno, l'unico motivo che ad oggi mi fa dire "per fortuna sono tornata con lui " altrimenti non avrei avuto il mio principino ❤
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Proprio così, corro da anni su una ruota come un criceto, e io vorrei tanto poter cambiare per avere appunto un briciolo di serenità, cosa che mi manca da tantissimo tempo.
Quando a 20 anni sono andata via da casa pensavo di aver trovato la mia serenità con lui.. e cosi è stato per un po' di anni.. ero davvero felice, ma a quattro mesi dalla nascita della nostra seconda bimba lui ha pensato bene di stravolgere la vita di tutti

Io comunque ho sempre avuto la sensazione che lui sia tornato a casa sette anni fa solo per la paura di perdere i nostri figli.
Penso anche che sia stato davvero innamorato di questa donna, ho avuto modo ai tempi di parlare con lei, e loro stavano progettando di prendere casa, lei ha lasciato il marito ma poi il mio di marito si è tirato indietro.
Hanno lavorato insieme fino a due anni fa e sono venuta a sapere da lei che si parlavano ancora e che lui in un momento dove lei è stata male si è informato.
Stanotte l'ho pure sognata, è davvero tutto troppo pesante per me
La serenità è quella cosa che ha descritto @spleen " La serenità è come trovare la chiave giusta per girare una vite rovistando in una cassetta piena di utensili. E' l'appagamento che si prova anche a fare una cosa sì stupida, ma riuscirci finalmente in scioltezza."

E' qualcosa di immensamente piccolo, un percorso di fare, in scioltezza.
Stando nella propria posizione e sentendosi a Casa.

Non parlo della casa fisica.
Parlo della Casa interiore.

Quando sono arrivata qui, anche io disorientata dopo aver scoperto che la serenità tanto agognata e che credevo di avere era una sorta di sogno ad occhi aperti autoprodotto, una utente magnifica mi aveva scritto che serve, serve proprio una stanza interiore, arredata con le piccole cose preferite che si sono raccolte lungo la vita. Un posto caldo e sicuro, riconosciuto e in cui ci si riconosce, in cui mettersi comodi e, per lei, bersi un bicchiere di bollicine. Per me è una tazza di caffè bollente e una sigaretta. I miei gatti. Ognuno ha dentro le sue cose preziose.
Il posto in cui lo specchio ha posto e non è uno specchio deformante e deformato.

Uno specchio in cui lo sguardo che ti rivolgi è amorevole. Accogliente e comprensivo (nei due significati dell'inclusione e del capire) di TUTTA TE.
In particolare e soprattutto di quelle parti di te che sono poco piacevoli, la rabbia, la delusione, la tristezza, la paura...la vittima, la vergogna.
Nella consapevolezza che non una ti definisce. Ma sono i percorsi attraverso cui si intersecano che ti raccontano e ti permettono di raccontarti.
Conoscerti e riconoscerti. E riconoscere gli sguardi in cui DESIDERI essere riconosciuta. E soprattutto che SONO DEGNI di posarsi su di te.

C'è un libro molto bello, se non l'hai letto, te lo consiglio, "donne che corrono coi lupi" Pinkola Estes.
Forse ti potrebbe essere interessante leggere la sua rilettura di Barbablu...ti ricordi la storia?
La chiave insanguinata che apriva la cantina dove erano conservati gli scheletri delle mogli precedenti?

A volte serve entrare in quella cantina, sedersi in mezzo alle ossa e pulirle.
Aprire le finestre, sollevare la polvere.
Piangere per quel che è stato. E per quel che si desiderava fosse. E non è stato.

Svelati al segreto di te.
La fortuna a volte è uno scrigno che contiene segreti.
I segreti nutrono la vergogna e l'impotenza. E impediscono la vitalità e la creatività.

Lascia perdere tuo marito per un po'. Lascia perdere la sua amante. Gli immaginari. Le attese deluse. Il giudizio di te in tutto questo.
Abbi cura di te innanzitutto.
 

delusa86

Utente di lunga data
Domanda leggera .
Si incontravano davvero nel vostro letto o era una tua esagerazione ?
Nell'estate 2011 io ero partita tre settimane prima per fare un po' più di mare con i bimbi, e lui ha saputo bene come passare il tempo.
L'ho saputo da lei che facevano sesso nel nostro letto, e lui non ha negato
 

delusa86

Utente di lunga data
Da te :)
Sei tu Padrona della tua vita.

Se non ti abbandoni a te, TUTTA te, abbandonarti alla vita è un'impresa titanica...inumana (nel senso che toglie alla TUA umanità - e l'umanità altro non è che fragilità accolta e accettata, compresa la vittima che sei stata - e ti impedisce serenità).
Diventa una costrizione che toglie l'aria. Un DOVER ESSERE sfiancante.

Come sei messa in termini di energia?

Quello che si impara nell'infanzia, non esclusivamente l'esplicito, ma anche e soprattutto l'implicito si "scrive" dentro.
E parla, come un filo - spesso invisibile - che collega il presente al passato, rendendo il futuro un qualcosa di parecchio complesso.
Catene generazionali.

La bambina che sei stata, quando non potevi difenderti dal "tradimento", il senso di impotenza che probabilmente hai sperimentato allora, quello che hai respirato (non semplicemente visto) di tuo padre, tua madre, della loro relazione è tutto scritto in te. E' indelebile.
E' un nucleo fondante.

Ineludibile.

La tua storia è costellata dal tradimento del "primo uomo" veramente importante (tuo padre) su cui non avevi il minimo potere di scelta (quello era ed è tuo padre, non potevi fare altro che amarlo) e poi dell'altro uomo importante, quello che hai scelto e su cui hai avuto e hai potere di scelta.

Parlare dell'infanzia è importante. Lo spazio terapeutico è un luogo protetto in cui farlo.
Ma poi, e questo te lo dico per esperienza personale, serve andare a sedersi vicino alla bambina e ascoltarla.
La sua impotenza, il suo dolore, la sua delusione, i sogni traditi, le speranze disilluse...sai di cosa parlo vero?

Non si può cambiare ciò che è stato, ma esserci a contatto permette di depotenziarlo. E' un percorso, un passo per volta.
Troppo dolore tutto insieme annichilisce. (ma ho la sensazione che abbia una tolleranza alta al dolore...e questo potrebbe essere un bel problema).
Depotenziarlo permette di tornare al presente tenendo per mano la bambina proteggendola dall'impotenza e dalla paura.

Insegnandole che SI PUO' scegliere. Che non è impotente.
Che non è deludente per se stessa.
Che è degna.

Mi sembra, leggendoti, che tu stia sperimentando per l'ennesima volta l'impossibilità di una scelta.
Adesso puoi scegliere.

Per farlo hai bisogno della bambina che non ha potuto scegliere. Pacificata.

Quando dico parti da te, parlo della te bambina. :)

Non so che indirizzo abbia la tua psyco, forse, a me sembra che tu stia ripetendo dei copioni comportamentali.
Non tutti gli indirizzi possono andare bene, non perchè non vadano bene in assoluto, ma perchè, come mi diceva il mio psyco, alcuni aspetti hanno la necessità di interventi precisi.

Che non significa andartene via dalla tua psyco, significa individuare magari anche insieme a lei alternative di prospettiva.
Ne hai parlato con lei?

La vittima, la delusione, la tradita...sono nuclei antichi in alcune situazioni.
Serve scavare un po' più giù. A volte molto giù.

(io sono dovuta andare parecchio a fondo...è stato doloroso. Ma è stato un dolore curativo. Liberatorio. Catartico direbbe qualcuno ;):))
Ho riletto più volte il tuo messaggio, e più leggevo e più le lacrime scendevano 😶
Quanta verità.
Forse la mia è proprio paura di scegliere e forse dentro di me so qual'è la strada più giusta da percorrere.
Io credevo davvero che avrei passato la mia vita con lui, lui x me è stato una salvezza dalla situazione in cui mi trovavo in casa, l'ho amato tanto da subito e forse lo amo ancora, faccio fatica e se ci penso piango a pensare alla mia vita senza di lui.. al mio sogno distrutto, ai miei bimbi che sicuramente soffrirebbero... è tutto così complicato.
La mia dott pensa che il mio essere andata via da casa a 20 anni con lui sia stato per il fatto di ciò che vivevo in casa, che si ero innamorata di lui, ma che sono stata più spinta da quello.
Io sto con lui da quando ho 16 anni
 

Eagle72

Utente di lunga data
Secondo me non c è nulla di strano. Anche io per certi versi vivo qualcosa di simile. Ho momenti, anche giornate di rabbia. Sono eventi che segnano un prima e un dopo. Con un fantasma, una terza persona che aleggia sempre nei pensieri, con confronti, con ricordi, con collegamenti mentali, con rigurgiti. E' un amare con un ma. È un riconoscere nell' altra persona una persona validissima, ma anche una stronza egoista. Se pensi di amare e se pensi che ti ama c è poco da fare. Devi solo trovare delle vere e proprie tecniche per sopravvivere. Quando ti assale immagine di loro pensa alla tua quando hai tradito. Per non rendere mostro tuo marito e umanizzare la cosa. E ogni cazzo di giorno trova qualcosa di bello che ti dà la tua coppia.. e se vi amate credimi c è. Distraiti dai pensieri così. E pensa un po' come fanno coloro che purtroppo hanno diagnosi di un brutto male ma non si danno per vinti e anzi godono dei giorni, delle ore in modo più profondo di chi pensa che invece la vita è infinita. Ragiona come se domani fosse l'ultimo giorno. Staresti qui a pensare a loro nel tuo letto? O abbracceresti tua figlia, o abbracceresti tuo marito? Non è facile. Provaci.
 

abebis

Utente di lunga data
Nell'estate 2011 io ero partita tre settimane prima per fare un po' più di mare con i bimbi, e lui ha saputo bene come passare il tempo.
L'ho saputo da lei che facevano sesso nel nostro letto, e lui non ha negato
Molta gente dice che un tradimento è un tradimento, punto. Poco importano le circostanze: la "mancanza di rispetto" la giudicano uguale a prescindere dalle circostanze al contorno.

Boh, non so... Io non appartengo a questa scuola di pensiero. Per me c'è tradimento e tradimento. Ci sono circostanze aggravanti e circostanze attenuanti.

Questa, imho, è un'immagine dura da digerire e cancellare, a prescindere dal resto...:cry:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ho riletto più volte il tuo messaggio, e più leggevo e più le lacrime scendevano 😶
Quanta verità.
Forse la mia è proprio paura di scegliere e forse dentro di me so qual'è la strada più giusta da percorrere.
Io credevo davvero che avrei passato la mia vita con lui, lui x me è stato una salvezza dalla situazione in cui mi trovavo in casa, l'ho amato tanto da subito e forse lo amo ancora, faccio fatica e se ci penso piango a pensare alla mia vita senza di lui.. al mio sogno distrutto, ai miei bimbi che sicuramente soffrirebbero... è tutto così complicato.
La mia dott pensa che il mio essere andata via da casa a 20 anni con lui sia stato per il fatto di ciò che vivevo in casa, che si ero innamorata di lui, ma che sono stata più spinta da quello.
Io sto con lui da quando ho 16 anni
Segui le lacrime, assaggiale e assaporale. Sono TUE. :)

E' bello piangere, coccolarsi anche lì dentro. Non pensi?
Prenditi il tempo di piangere.
E' un tuo diritto naturale. Indiscutibile.

Immagino che tu senta dentro di te l'urgenza di trovare risposte.
Ma sai, forse le risposte non sono poi così importanti.
Forse sono le domande a fare la differenza, nella Cura.

E' certo che tu sappia cosa è meglio per te.
A volte però la comunicazione è...come dire..disturbata. E non c'è nessun problema. E' così che deve essere.
A volte le comunicazioni troppo chiare sono autoinganni, non pensi?

Io ho imparato che se la comunicazione è troppo chiara c'è qualcosa che non va.
E va bene esattamente così. Sono passaggi. Sono passi. Servono tutti.

Scusami se mi ripeto...torna a prima della costruzione del tuo sogno con tuo marito. (in quel che scrivi c'è dentro un mondo...un legame che è diventato legaccio. Parla con la tua psyco di tuo padre e tuo marito, cerca le risonanze, le assonanze e le dissonanze).

Vai da quella là che aveva lo sguardo sognante mentre lo guardava e immaginava mondi. Ascoltala. Non giudicarla.
Non hai mai sbagliato. Hai fatto solo quello che potevi fare.
E poi ancora un po' più indietro....vai a cercare quella a cui sembrava che non ci fosse via d'uscita, rotta e spezzettata.
E stai un po' lì. Ascolta.
Lasciati portare...ha ragione la tua psyco, è già tutto in te.
Solo che non è per niente facile non distogliere lo sguardo. Fa male. Serve pazienza, compassione (non pietà!) e silenzio.

Non c'è fretta @delusa86 :)

Un amico prezioso, quando facevo i miei viaggi nel tempo ;), mi aveva regalato un pensiero, lo tengo nelle cose preziose della mia stanza e lo guardo con Amore.
Tacitulus taxim...significa "in silenzio, piano piano".
Per me è ancora una carezza a cui posso abbandonarmi serena...come la bambina che non ero potuta essere.

Cerca la tua carezza per la bambina che non sei potuta essere.
In silenzio, piano piano.
 

mistral

Utente di lunga data
Nell'estate 2011 io ero partita tre settimane prima per fare un po' più di mare con i bimbi, e lui ha saputo bene come passare il tempo.
L'ho saputo da lei che facevano sesso nel nostro letto, e lui non ha negato
Se non lo hai ancora fatto,butta quel letto e comprane uno nuovo,se puoi cambia anche disposizione della camera .
Lo so che sono sciocchezze ma io non avrei dormito una sola notte in quel letto dopo aver saputo .
Anche quello aiuta a buttarsi alle spalle certe brutture .
 

mistral

Utente di lunga data
Molta gente dice che un tradimento è un tradimento, punto. Poco importano le circostanze: la "mancanza di rispetto" la giudicano uguale a prescindere dalle circostanze al contorno.

Boh, non so... Io non appartengo a questa scuola di pensiero. Per me c'è tradimento e tradimento. Ci sono circostanze aggravanti e circostanze attenuanti.

Questa, imho, è un'immagine dura da digerire e cancellare, a prescindere dal resto...:cry:
Assolutamente concorde .
Sempre pensato che anche nel tradimento esista un codice di dignità e atti sui quali non si riesce a sorvolare .
Non si riesce perché dietro a quegli atti c’è la persona che li compie ed è difficile farsi piacere la persona che non ha un minimo di dignità e rispetto .
È come dire che condannare a morte una persona con iniezione letale sia la stessa cosa del giustiziarla per sgozzamento con coltello seghettato magari dopo tre giorni di torture .
Il finale è lo stesso ma lo svolgimento direi proprio di no e definisce anche il boia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
L'ho pensato anche io, magari per sentire un'altra campana, anche perchè son 5 anni, e sembra che tu rimanga sempre funzionale alla sua parcella.
Approfitto dell’attimo fuggente per approvarti.
 

delusa86

Utente di lunga data
Secondo me non c è nulla di strano. Anche io per certi versi vivo qualcosa di simile. Ho momenti, anche giornate di rabbia. Sono eventi che segnano un prima e un dopo. Con un fantasma, una terza persona che aleggia sempre nei pensieri, con confronti, con ricordi, con collegamenti mentali, con rigurgiti. E' un amare con un ma. È un riconoscere nell' altra persona una persona validissima, ma anche una stronza egoista. Se pensi di amare e se pensi che ti ama c è poco da fare. Devi solo trovare delle vere e proprie tecniche per sopravvivere. Quando ti assale immagine di loro pensa alla tua quando hai tradito. Per non rendere mostro tuo marito e umanizzare la cosa. E ogni cazzo di giorno trova qualcosa di bello che ti dà la tua coppia.. e se vi amate credimi c è. Distraiti dai pensieri così. E pensa un po' come fanno coloro che purtroppo hanno diagnosi di un brutto male ma non si danno per vinti e anzi godono dei giorni, delle ore in modo più profondo di chi pensa che invece la vita è infinita. Ragiona come se domani fosse l'ultimo giorno. Staresti qui a pensare a loro nel tuo letto? O abbracceresti tua figlia, o abbracceresti tuo marito? Non è facile. Provaci.
Io ci provo a pensare a quello che ho fatto quando mi vengono in mente certe cose ma non sempre funziona.
Io credo di amarlo ma su di lui ho fortissimi dubbi a parte tutto quello che ha fatto ( che se dovessi elencare, tutti voi mi dareste della stupida ad averlo perdonato) , io non lo vedo cosi innamorato.
Quando ha beccato i messaggi con quell'altro, la sua incazzatura è durata due giorni e poi basta come nulla fosse ( lui pensa che siamo stati a letto insieme ma non è cosi ).
È stato dai suoi per due settimane e mi ha ignorata completamente, poi si sono messi di mezzo i suoi dicendo che li non poteva stare e tante altre cose così è tornato a casa, siamo partiti bene ma io dopo poco mi sono ritrovata cosi.
Mi mancava quando non c'era, non dormivo di notte ma non pensavo al suo tradimento

Molta gente dice che un tradimento è un tradimento, punto. Poco importano le circostanze: la "mancanza di rispetto" la giudicano uguale a prescindere dalle circostanze al contorno.

Boh, non so... Io non appartengo a questa scuola di pensiero. Per me c'è tradimento e tradimento. Ci sono circostanze aggravanti e circostanze attenuanti.

Questa, imho, è un'immagine dura da digerire e cancellare, a prescindere dal resto...:cry:
Nemmeno io la penso così, si anche io ho tradito è vero ma non ho avuto una storia per due anni, non mi sono portata nessuno a casa nostra nel nostro letto, non ho progettato una convivenza.... sono due cose completamente diverse

Segui le lacrime, assaggiale e assaporale. Sono TUE. :)

E' bello piangere, coccolarsi anche lì dentro. Non pensi?
Prenditi il tempo di piangere.
E' un tuo diritto naturale. Indiscutibile.

Immagino che tu senta dentro di te l'urgenza di trovare risposte.
Ma sai, forse le risposte non sono poi così importanti.
Forse sono le domande a fare la differenza, nella Cura.

E' certo che tu sappia cosa è meglio per te.
A volte però la comunicazione è...come dire..disturbata. E non c'è nessun problema. E' così che deve essere.
A volte le comunicazioni troppo chiare sono autoinganni, non pensi?

Io ho imparato che se la comunicazione è troppo chiara c'è qualcosa che non va.
E va bene esattamente così. Sono passaggi. Sono passi. Servono tutti.

Scusami se mi ripeto...torna a prima della costruzione del tuo sogno con tuo marito. (in quel che scrivi c'è dentro un mondo...un legame che è diventato legaccio. Parla con la tua psyco di tuo padre e tuo marito, cerca le risonanze, le assonanze e le dissonanze).

Vai da quella là che aveva lo sguardo sognante mentre lo guardava e immaginava mondi. Ascoltala. Non giudicarla.
Non hai mai sbagliato. Hai fatto solo quello che potevi fare.
E poi ancora un po' più indietro....vai a cercare quella a cui sembrava che non ci fosse via d'uscita, rotta e spezzettata.
E stai un po' lì. Ascolta.
Lasciati portare...ha ragione la tua psyco, è già tutto in te.
Solo che non è per niente facile non distogliere lo sguardo. Fa male. Serve pazienza, compassione (non pietà!) e silenzio.

Non c'è fretta @delusa86 :)

Un amico prezioso, quando facevo i miei viaggi nel tempo ;), mi aveva regalato un pensiero, lo tengo nelle cose preziose della mia stanza e lo guardo con Amore.
Tacitulus taxim...significa "in silenzio, piano piano".
Per me è ancora una carezza a cui posso abbandonarmi serena...come la bambina che non ero potuta essere.

Cerca la tua carezza per la bambina che non sei potuta essere.
In silenzio, piano piano.
Grazie 😊Le tue parole mi toccano nel profondo... tantissimo, leggo e piango.. oggi va così

Se non lo hai ancora fatto,butta quel letto e comprane uno nuovo,se puoi cambia anche disposizione della camera .
Lo so che sono sciocchezze ma io non avrei dormito una sola notte in quel letto dopo aver saputo .
Anche quello aiuta a buttarsi alle spalle certe brutture .
Già proprio brutture, dopo anni andare a letto e immaginare quello quanta tristezza

Assolutamente concorde .
Sempre pensato che anche nel tradimento esista un codice di dignità e atti sui quali non si riesce a sorvolare .
Non si riesce perché dietro a quegli atti c’è la persona che li compie ed è difficile farsi piacere la persona che non ha un minimo di dignità e rispetto .
È come dire che condannare a morte una persona con iniezione letale sia la stessa cosa del giustiziarla per sgozzamento con coltello seghettato magari dopo tre giorni di torture .
Il finale è lo stesso ma lo svolgimento direi proprio di no e definisce anche il boia.
Io con il senno di poi non riesco a sorvolare, non so anni fa cosa mi abbia spinto a dire voglio stare ancora con te nonostante tutto, ero disposta a tutto pur di non perderlo.. ora non lo so più
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Io ci provo a pensare a quello che ho fatto quando mi vengono in mente certe cose ma non sempre funziona.
Io credo di amarlo ma su di lui ho fortissimi dubbi a parte tutto quello che ha fatto ( che se dovessi elencare, tutti voi mi dareste della stupida ad averlo perdonato) , io non lo vedo cosi innamorato.
Quando ha beccato i messaggi con quell'altro, la sua incazzatura è durata due giorni e poi basta come nulla fosse ( lui pensa che siamo stati a letto insieme ma non è cosi ).
È stato dai suoi per due settimane e mi ha ignorata completamente, poi si sono messi di mezzo i suoi dicendo che li non poteva stare e tante altre cose così è tornato a casa, siamo partiti bene ma io dopo poco mi sono ritrovata cosi.
Mi mancava quando non c'era, non dormivo di notte ma non pensavo al suo tradimento
scusa, ma se tuo marito stava parlando di mettes su casa con l'amante e che la cosa fosse seria è confermata anche dal fatto che l'amante aveva lasciato il marito, direi che non ci sia molto altro da aggiungere per capire cosa prova lui per te e cosa prova per l'amante.

al netto dei tuoi fantasmi legati all'infanzia, ai problemi del tuo matrimonio e del fatto che se la montasse nel vostro letto, direi che le cose sono chiare. non è che sei te che alla fine hai paura di restare da sola?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho riletto più volte il tuo messaggio, e più leggevo e più le lacrime scendevano 😶
Quanta verità.
Forse la mia è proprio paura di scegliere e forse dentro di me so qual'è la strada più giusta da percorrere.
Io credevo davvero che avrei passato la mia vita con lui, lui x me è stato una salvezza dalla situazione in cui mi trovavo in casa, l'ho amato tanto da subito e forse lo amo ancora, faccio fatica e se ci penso piango a pensare alla mia vita senza di lui.. al mio sogno distrutto, ai miei bimbi che sicuramente soffrirebbero... è tutto così complicato.
La mia dott pensa che il mio essere andata via da casa a 20 anni con lui sia stato per il fatto di ciò che vivevo in casa, che si ero innamorata di lui, ma che sono stata più spinta da quello.
Io sto con lui da quando ho 16 anni
Non è una responsabilità pazzesca, probabilmente per qualcuno insopportabile, essere la SALVEZZA di un’altra persona?
Non è un fardello pesante da portare essere chi deve costruire una coppia che genera principini?
È inevitabile poi non riuscire a immaginare di poter mettere in discussione quello che si è creato.
Forse non sei semplicemente fuggita dalla famiglia di origine, hai fortemente voluto avere un’altra famiglia in cui rispecchiarti come degna di amore.
Questo spiega perché ti tormenti per il suo tradimento e ignori i tuoi.

Segui le lacrime, assaggiale e assaporale. Sono TUE. :)

E' bello piangere, coccolarsi anche lì dentro. Non pensi?
Prenditi il tempo di piangere.
E' un tuo diritto naturale. Indiscutibile.

Immagino che tu senta dentro di te l'urgenza di trovare risposte.
Ma sai, forse le risposte non sono poi così importanti.
Forse sono le domande a fare la differenza, nella Cura.

E' certo che tu sappia cosa è meglio per te.
A volte però la comunicazione è...come dire..disturbata. E non c'è nessun problema. E' così che deve essere.
A volte le comunicazioni troppo chiare sono autoinganni, non pensi?

Io ho imparato che se la comunicazione è troppo chiara c'è qualcosa che non va.
E va bene esattamente così. Sono passaggi. Sono passi. Servono tutti.

Scusami se mi ripeto...torna a prima della costruzione del tuo sogno con tuo marito. (in quel che scrivi c'è dentro un mondo...un legame che è diventato legaccio. Parla con la tua psyco di tuo padre e tuo marito, cerca le risonanze, le assonanze e le dissonanze).

Vai da quella là che aveva lo sguardo sognante mentre lo guardava e immaginava mondi. Ascoltala. Non giudicarla.
Non hai mai sbagliato. Hai fatto solo quello che potevi fare.
E poi ancora un po' più indietro....vai a cercare quella a cui sembrava che non ci fosse via d'uscita, rotta e spezzettata.
E stai un po' lì. Ascolta.
Lasciati portare...ha ragione la tua psyco, è già tutto in te.
Solo che non è per niente facile non distogliere lo sguardo. Fa male. Serve pazienza, compassione (non pietà!) e silenzio.

Non c'è fretta @delusa86 :)

Un amico prezioso, quando facevo i miei viaggi nel tempo ;), mi aveva regalato un pensiero, lo tengo nelle cose preziose della mia stanza e lo guardo con Amore.
Tacitulus taxim...significa "in silenzio, piano piano".
Per me è ancora una carezza a cui posso abbandonarmi serena...come la bambina che non ero potuta essere.

Cerca la tua carezza per la bambina che non sei potuta essere.
In silenzio, piano piano.
Assurdo il tribunale interno per ciò che non si può cambiare.
Si possono riconoscere errori e anche colpe, ma senza condanne del tutto inutili.

Se non lo hai ancora fatto,butta quel letto e comprane uno nuovo,se puoi cambia anche disposizione della camera .
Lo so che sono sciocchezze ma io non avrei dormito una sola notte in quel letto dopo aver saputo .
Anche quello aiuta a buttarsi alle spalle certe brutture .
Ma lei è lei anche in quel letto e deve riappropriarsene, non cambiarlo riconoscendo una sconfitta.
 

delusa86

Utente di lunga data
scusa, ma se tuo marito stava parlando di mettes su casa con l'amante e che la cosa fosse seria è confermata anche dal fatto che l'amante aveva lasciato il marito, direi che non ci sia molto altro da aggiungere per capire cosa prova lui per te e cosa prova per l'amante.

al netto dei tuoi fantasmi legati all'infanzia, ai problemi del tuo matrimonio e del fatto che se la montasse nel vostro letto, direi che le cose sono chiare. non è che sei te che alla fine hai paura di restare da sola?
Ad oggi non ho paura di restare da sola, ho i miei bimbi e non chiederei altro.
Forse anni fa la paura era quella, da sola e con due bimbi davvero piccoli, non lo so ma lui sembrava pentito e io disperata al pensiero che ancora fosse con lei
 

delusa86

Utente di lunga data
Non è una responsabilità pazzesca, probabilmente per qualcuno insopportabile, essere la SALVEZZA di un’altra persona?
Non è un fardello pesante da portare essere chi deve costruire una coppia che genera principini?
È inevitabile poi non riuscire a immaginare di poter mettere in discussione quello che si è creato.
Forse non sei semplicemente fuggita dalla famiglia di origine, hai fortemente voluto avere un’altra famiglia in cui rispecchiarti come degna di amore.
Questo spiega perché ti tormenti per il suo tradimento e ignori i tuoi.
Si io sono concentrata sempre e solo sui suoi tradimenti, i miei e come se li avessi rimossi, la psicologa infatti me lo dice sempre, come ho sbagliato io per vari motivi lo stesso può essere stato per lui, ma io le vedo due cose completamente diverse
 
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