Un dolore che non va via

delusa86

Utente di lunga data
Ciao a tutti, dopo tanto tempo mi ritrovo qui a scrivervi di nuovo, non so esattamente il perché anche perché da dire c'è ben poco..
ma ho il forte bisogno di sfogarmi ... apparentemente sono una donna di quasi 34 anni carina,simpatica,sempre disposta ad aiutare gli altri con tre figli meravigliosi,un marito che tutte invidiano, una casa, un lavoro.. in poche parole una donna fortunata.... pochissime persone sanno realmente quello che io ho passato nella mia infanzia e quello che ho passato con mio marito ( un tradimento durato 2 anni con una sua collega).
Premetto che non voglio fare la parte della vittima perchè anche io poi ho tradito, avevo raccontato qui due anni fa di un infatuazione con un uomo più grande, finita poi senza aver "concluso" nulla e messaggi inequivocabili beccati da mio marito ( reazione pessima e dimenticato tutto dopo due giorni ) e di un'altra persona di cui ho un pessimo ricordo cinque anni fa.
Io ad oggi vado ancora dalla psicologa per dei disturbi d'ansia secondo lei derivati dalla mia infelicità... ed effettivamente io mi sento infelice, il mio pensiero quasi ogni giorno è il tradimento di mio marito... vado a letto alla sera e vedo loro due nel mio letto anche se di anni ne sono passati sette, quando siamo a letto insieme penso a cosa poteva provare lui con lei... non capisco perché io dopo anni vivo ancora con questo dolore dentro... perchè nonostante i miei tradimenti io non riesco a mettere un punto x poter ripartire con lui.. perchè in fondo credo sia quello che vorrei ( e anche secondo la psicologa ).
Poco tempo fa ci siamo allontanati per due settimane e ho sentito la sua mancanza maledettamente, poi è tornato ed ero pronta per rincominciare una volta per tutte, ma ora dopo pochi giorni rieccomi con lo stesso problema... mi capita anche di piangere pensando a quello che mi ha fatto e mi chiedo davvero come io abbia potuto scegliere di stare con lui nonostante tutto ciò che avevo scoperto...è un po' come dire che con lui sto male ma anche senza di lui sto male.... io davvero non so quale sia la strada giusta per avere un briciolo di serenità...o forse lo so ma non voglio crederci.
Scusate se vi ho scritto un papiro ma avevo bisogno di esprimere quello che ho dentro e di avere qualche consiglio. Grazie a tutti e buona giornata
 

ermik

Utente di lunga data
Ciao a tutti, dopo tanto tempo mi ritrovo qui a scrivervi di nuovo, non so esattamente il perché anche perché da dire c'è ben poco..
ma ho il forte bisogno di sfogarmi ... apparentemente sono una donna di quasi 34 anni carina,simpatica,sempre disposta ad aiutare gli altri con tre figli meravigliosi,un marito che tutte invidiano, una casa, un lavoro.. in poche parole una donna fortunata.... pochissime persone sanno realmente quello che io ho passato nella mia infanzia e quello che ho passato con mio marito ( un tradimento durato 2 anni con una sua collega).
Premetto che non voglio fare la parte della vittima perchè anche io poi ho tradito, avevo raccontato qui due anni fa di un infatuazione con un uomo più grande, finita poi senza aver "concluso" nulla e messaggi inequivocabili beccati da mio marito ( reazione pessima e dimenticato tutto dopo due giorni ) e di un'altra persona di cui ho un pessimo ricordo cinque anni fa.
Io ad oggi vado ancora dalla psicologa per dei disturbi d'ansia secondo lei derivati dalla mia infelicità... ed effettivamente io mi sento infelice, il mio pensiero quasi ogni giorno è il tradimento di mio marito... vado a letto alla sera e vedo loro due nel mio letto anche se di anni ne sono passati sette, quando siamo a letto insieme penso a cosa poteva provare lui con lei... non capisco perché io dopo anni vivo ancora con questo dolore dentro... perchè nonostante i miei tradimenti io non riesco a mettere un punto x poter ripartire con lui.. perchè in fondo credo sia quello che vorrei ( e anche secondo la psicologa ).
Poco tempo fa ci siamo allontanati per due settimane e ho sentito la sua mancanza maledettamente, poi è tornato ed ero pronta per rincominciare una volta per tutte, ma ora dopo pochi giorni rieccomi con lo stesso problema... mi capita anche di piangere pensando a quello che mi ha fatto e mi chiedo davvero come io abbia potuto scegliere di stare con lui nonostante tutto ciò che avevo scoperto...è un po' come dire che con lui sto male ma anche senza di lui sto male.... io davvero non so quale sia la strada giusta per avere un briciolo di serenità...o forse lo so ma non voglio crederci.
Scusate se vi ho scritto un papiro ma avevo bisogno di esprimere quello che ho dentro e di avere qualche consiglio. Grazie a tutti e buona giornata
Ciao, non ricordo la tua storia nei particolari. Il neretto dice tutto, hai parlato di questo con la psico?
 

JON

Utente di lunga data
Ciao a tutti, dopo tanto tempo mi ritrovo qui a scrivervi di nuovo, non so esattamente il perché anche perché da dire c'è ben poco..
ma ho il forte bisogno di sfogarmi ... apparentemente sono una donna di quasi 34 anni carina,simpatica,sempre disposta ad aiutare gli altri con tre figli meravigliosi,un marito che tutte invidiano, una casa, un lavoro.. in poche parole una donna fortunata.... pochissime persone sanno realmente quello che io ho passato nella mia infanzia e quello che ho passato con mio marito ( un tradimento durato 2 anni con una sua collega).
Premetto che non voglio fare la parte della vittima perchè anche io poi ho tradito, avevo raccontato qui due anni fa di un infatuazione con un uomo più grande, finita poi senza aver "concluso" nulla e messaggi inequivocabili beccati da mio marito ( reazione pessima e dimenticato tutto dopo due giorni ) e di un'altra persona di cui ho un pessimo ricordo cinque anni fa.
Io ad oggi vado ancora dalla psicologa per dei disturbi d'ansia secondo lei derivati dalla mia infelicità... ed effettivamente io mi sento infelice, il mio pensiero quasi ogni giorno è il tradimento di mio marito... vado a letto alla sera e vedo loro due nel mio letto anche se di anni ne sono passati sette, quando siamo a letto insieme penso a cosa poteva provare lui con lei... non capisco perché io dopo anni vivo ancora con questo dolore dentro... perchè nonostante i miei tradimenti io non riesco a mettere un punto x poter ripartire con lui.. perchè in fondo credo sia quello che vorrei ( e anche secondo la psicologa ).
Poco tempo fa ci siamo allontanati per due settimane e ho sentito la sua mancanza maledettamente, poi è tornato ed ero pronta per rincominciare una volta per tutte, ma ora dopo pochi giorni rieccomi con lo stesso problema... mi capita anche di piangere pensando a quello che mi ha fatto e mi chiedo davvero come io abbia potuto scegliere di stare con lui nonostante tutto ciò che avevo scoperto...è un po' come dire che con lui sto male ma anche senza di lui sto male.... io davvero non so quale sia la strada giusta per avere un briciolo di serenità...o forse lo so ma non voglio crederci.
Scusate se vi ho scritto un papiro ma avevo bisogno di esprimere quello che ho dentro e di avere qualche consiglio. Grazie a tutti e buona giornata
L'indole delle persone è diversa.
Guarda tuo marito, che in un paio di giorni e un'incazzatura ti è sembrato buttarsi alle spalle il tuo tradimento.
Tu sei diversa, funzioni in modo diverso. L'ansia insorge quando senti di non aver vie di fuga. Prendi ad esempio il solo fatto, se ho capito bene, di coricarsi ogni giorno nel letto in cui tuo marito ha infilato l'altra. Va da se che, se non puoi operare il distacco necessario, i tuoi pensieri non hanno via di fuga. Togli un elemento dal sistema e tutto pare tornare a funzionare, ad esempio l'assenza di tuo marito per due settiamane.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ciao a tutti, dopo tanto tempo mi ritrovo qui a scrivervi di nuovo, non so esattamente il perché anche perché da dire c'è ben poco..
ma ho il forte bisogno di sfogarmi ... apparentemente sono una donna di quasi 34 anni carina,simpatica,sempre disposta ad aiutare gli altri con tre figli meravigliosi,un marito che tutte invidiano, una casa, un lavoro.. in poche parole una donna fortunata.... pochissime persone sanno realmente quello che io ho passato nella mia infanzia e quello che ho passato con mio marito ( un tradimento durato 2 anni con una sua collega).
Premetto che non voglio fare la parte della vittima perchè anche io poi ho tradito, avevo raccontato qui due anni fa di un infatuazione con un uomo più grande, finita poi senza aver "concluso" nulla e messaggi inequivocabili beccati da mio marito ( reazione pessima e dimenticato tutto dopo due giorni ) e di un'altra persona di cui ho un pessimo ricordo cinque anni fa.
Io ad oggi vado ancora dalla psicologa per dei disturbi d'ansia secondo lei derivati dalla mia infelicità... ed effettivamente io mi sento infelice, il mio pensiero quasi ogni giorno è il tradimento di mio marito... vado a letto alla sera e vedo loro due nel mio letto anche se di anni ne sono passati sette, quando siamo a letto insieme penso a cosa poteva provare lui con lei... non capisco perché io dopo anni vivo ancora con questo dolore dentro... perchè nonostante i miei tradimenti io non riesco a mettere un punto x poter ripartire con lui.. perchè in fondo credo sia quello che vorrei ( e anche secondo la psicologa ).
Poco tempo fa ci siamo allontanati per due settimane e ho sentito la sua mancanza maledettamente, poi è tornato ed ero pronta per rincominciare una volta per tutte, ma ora dopo pochi giorni rieccomi con lo stesso problema... mi capita anche di piangere pensando a quello che mi ha fatto e mi chiedo davvero come io abbia potuto scegliere di stare con lui nonostante tutto ciò che avevo scoperto...è un po' come dire che con lui sto male ma anche senza di lui sto male.... io davvero non so quale sia la strada giusta per avere un briciolo di serenità...o forse lo so ma non voglio crederci.
Scusate se vi ho scritto un papiro ma avevo bisogno di esprimere quello che ho dentro e di avere qualche consiglio. Grazie a tutti e buona giornata
ma na cannetta ogni tanto no?
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Effettivamente potrebbe essere una buona idea 🤣🤣🤣
dicono che faccia bene per calmare certe paturnie

Si ne abbiamo parlato, dice che secondo lei ancora non sono pronta x un eventuale separazione perché ancora nonostante tutto qualcosa mi lega a lui
3 figli (immagino piccoli) e magari un mutuo trentennale potrebbero essere degli ottimi motivi per essere legati ad una persona che non amiamo più
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si ne abbiamo parlato, dice che secondo lei ancora non sono pronta x un eventuale separazione perché ancora nonostante tutto qualcosa mi lega a lui
Da quanto tempo sei in terapia con questa psicologa?
 

delusa86

Utente di lunga data
Da quanto tempo sei in terapia con questa psicologa?
Sono ormai cinque anni.... all'inizio siamo andati da lei insieme con l'idea della terapia di coppia, ma poi sono venuti fuori i miei problemi cosi ho iniziato il mio percorso da sola.
Ho passato momenti non belli ma piano piano mi sono rialzata
 

delusa86

Utente di lunga data
dicono che faccia bene per calmare certe paturnie


3 figli (immagino piccoli) e magari un mutuo trentennale potrebbero essere degli ottimi motivi per essere legati ad una persona che non amiamo più

Si cosi dicono ma per adesso non mi interessa testarlo 🤣

Si i bimbi sono piccoli hanno 12-9-6 anni comunque lui come papà è molto presente anche per questo molte persone mi ritengono fortunata..
Io è proprio questo che mi chiedo se il mio è amore o no.. la psico mi dice anche che se avessi voluto davvero separarmi l'avrei già fatto
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao a tutti, dopo tanto tempo mi ritrovo qui a scrivervi di nuovo, non so esattamente il perché anche perché da dire c'è ben poco..
ma ho il forte bisogno di sfogarmi ... apparentemente sono una donna di quasi 34 anni carina,simpatica,sempre disposta ad aiutare gli altri con tre figli meravigliosi,un marito che tutte invidiano, una casa, un lavoro.. in poche parole una donna fortunata.... pochissime persone sanno realmente quello che io ho passato nella mia infanzia e quello che ho passato con mio marito ( un tradimento durato 2 anni con una sua collega).
Premetto che non voglio fare la parte della vittima perchè anche io poi ho tradito, avevo raccontato qui due anni fa di un infatuazione con un uomo più grande, finita poi senza aver "concluso" nulla e messaggi inequivocabili beccati da mio marito ( reazione pessima e dimenticato tutto dopo due giorni ) e di un'altra persona di cui ho un pessimo ricordo cinque anni fa.
Io ad oggi vado ancora dalla psicologa per dei disturbi d'ansia secondo lei derivati dalla mia infelicità... ed effettivamente io mi sento infelice, il mio pensiero quasi ogni giorno è il tradimento di mio marito... vado a letto alla sera e vedo loro due nel mio letto anche se di anni ne sono passati sette, quando siamo a letto insieme penso a cosa poteva provare lui con lei... non capisco perché io dopo anni vivo ancora con questo dolore dentro... perchè nonostante i miei tradimenti io non riesco a mettere un punto x poter ripartire con lui.. perchè in fondo credo sia quello che vorrei ( e anche secondo la psicologa ).
Poco tempo fa ci siamo allontanati per due settimane e ho sentito la sua mancanza maledettamente, poi è tornato ed ero pronta per rincominciare una volta per tutte, ma ora dopo pochi giorni rieccomi con lo stesso problema... mi capita anche di piangere pensando a quello che mi ha fatto e mi chiedo davvero come io abbia potuto scegliere di stare con lui nonostante tutto ciò che avevo scoperto...è un po' come dire che con lui sto male ma anche senza di lui sto male.... io davvero non so quale sia la strada giusta per avere un briciolo di serenità...o forse lo so ma non voglio crederci.
Scusate se vi ho scritto un papiro ma avevo bisogno di esprimere quello che ho dentro e di avere qualche consiglio. Grazie a tutti e buona giornata
Ciao, è interessante quello che ho messo in grassetto.
Ossia il legame che hai fatto fra la tua infanzia e quello che hai passato con tuo marito.

A naso mi verrebbe da dirti che il tradimento di tuo marito sia un distrattore.
Ossia un pensiero sì ansioso, ma rassicurante.
Nel senso che ti permette di permanere in uno stato di ansia che conosci e tutto sommato sai gestire.
Una motivazione tollerabile al tuo dolore. (ma tu, da qualche parte...lo sai...se ascolti con attenzione...che è uno specchietto per allodole, che non basta a spiegare completamente)

Al tuo posto, con la tua psyco mi dirigerei verso la tua infanzia.
(e se con lei non riesci, nulla ti vieta di cambiare...)

Non so, ed è solo intuizione...l'altro aspetto su cui mi dirigerei è il sottolineato.
Fortunata e vittima (non voglio fare la vittima) sono una associazione particolare...e indicativa.
Dagli una occhiata. E' importante.

Leggendoti, a naso, il tradimento di tuo marito è un ormeggio (o un arpione?).
Non un problema..men che meno la fonte del dolore.

Il dolore è una bestia così...serve andarci dentro dove è iniziato, farsi anche qualche viaggetto nel tempo e andare a ripescare...
Le ferite per essere curate non possono essere coperte.
Serve aprirle, farle spurgare e lasciare che respirino e stiano esposte. All'aria.
Farà male. Pian piano si farà la cicatrice.
Tirerà ogni tanto...ma ne avrai avuto Cura.
TU.

Non è un bagno di piacere, in effetti...ma ne vale la pena.
Se si riesce ad abbandonarsi. :)
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
Ciao a tutti, dopo tanto tempo mi ritrovo qui a scrivervi di nuovo, non so esattamente il perché anche perché da dire c'è ben poco..
ma ho il forte bisogno di sfogarmi ... apparentemente sono una donna di quasi 34 anni carina,simpatica,sempre disposta ad aiutare gli altri con tre figli meravigliosi,un marito che tutte invidiano, una casa, un lavoro.. in poche parole una donna fortunata.... pochissime persone sanno realmente quello che io ho passato nella mia infanzia e quello che ho passato con mio marito ( un tradimento durato 2 anni con una sua collega).
Premetto che non voglio fare la parte della vittima perchè anche io poi ho tradito, avevo raccontato qui due anni fa di un infatuazione con un uomo più grande, finita poi senza aver "concluso" nulla e messaggi inequivocabili beccati da mio marito ( reazione pessima e dimenticato tutto dopo due giorni ) e di un'altra persona di cui ho un pessimo ricordo cinque anni fa.
Io ad oggi vado ancora dalla psicologa per dei disturbi d'ansia secondo lei derivati dalla mia infelicità... ed effettivamente io mi sento infelice, il mio pensiero quasi ogni giorno è il tradimento di mio marito... vado a letto alla sera e vedo loro due nel mio letto anche se di anni ne sono passati sette, quando siamo a letto insieme penso a cosa poteva provare lui con lei... non capisco perché io dopo anni vivo ancora con questo dolore dentro... perchè nonostante i miei tradimenti io non riesco a mettere un punto x poter ripartire con lui.. perchè in fondo credo sia quello che vorrei ( e anche secondo la psicologa ).
Poco tempo fa ci siamo allontanati per due settimane e ho sentito la sua mancanza maledettamente, poi è tornato ed ero pronta per rincominciare una volta per tutte, ma ora dopo pochi giorni rieccomi con lo stesso problema... mi capita anche di piangere pensando a quello che mi ha fatto e mi chiedo davvero come io abbia potuto scegliere di stare con lui nonostante tutto ciò che avevo scoperto...è un po' come dire che con lui sto male ma anche senza di lui sto male.... io davvero non so quale sia la strada giusta per avere un briciolo di serenità...o forse lo so ma non voglio crederci.
Scusate se vi ho scritto un papiro ma avevo bisogno di esprimere quello che ho dentro e di avere qualche consiglio. Grazie a tutti e buona giornata
Ciao, mi spiace per la tua situazione, spero tu ne esca presto.
Sai secondo me quale è il punto della faccenda? Il neretto. Starai meglio, penso, quando riuscirai ad accettare dentro te stessa che quello che hai vissuto non è un brutto sogno ma la realtà, che in sè non è nè buona nè cattiva. E' solo un insieme di accadimenti.
Supererai il tutto quando farai tua l'idea che le persone non sono univoche, che sbagliano, perchè è nella loro natura.
Che la personalità di ciascuno non è unica, anche se ci piacerebbe, bensì composita.
Che se una cosa ci fa stare male non dipende sempre dalla cosa i sè, ma da come noi la stiamo vivendo e spesso "piegando" ai nostri desidere seppur surreali.
La mia non vuole essere una giustificazione per tuo marito, bensì uno stimolo per te, perchè se ormai da anni vivi così sei in loop.
Non credo sia un percorso facile, non credo lo sia per tutti. Sforzati di capire queste cose, finchè ragioni in modo univoco continuerai a correre sulla ruota come un criceto.
 

spleen

utente ?
Ciao, è interessante quello che ho messo in grassetto.
Ossia il legame che hai fatto fra la tua infanzia e quello che hai passato con tuo marito.

A naso mi verrebbe da dirti che il tradimento di tuo marito sia un distrattore.
Ossia un pensiero sì ansioso, ma rassicurante.
Nel senso che ti permette di permanere in uno stato di ansia che conosci e tutto sommato sai gestire.
Una motivazione tollerabile al tuo dolore. (ma tu, da qualche parte...lo sai...se ascolti con attenzione...che è uno specchietto per allodole, che non basta a spiegare completamente)


Al tuo posto, con la tua psyco mi dirigerei verso la tua infanzia.
(e se con lei non riesci, nulla ti vieta di cambiare...)

Non so, ed è solo intuizione...l'altro aspetto su cui mi dirigerei è il sottolineato.
Fortunata e vittima (non voglio fare la vittima) sono una associazione particolare...e indicativa.
Dagli una occhiata. E' importante.

Leggendoti, a naso, il tradimento di tuo marito è un ormeggio (o un arpione?).
Non un problema..men che meno la fonte del dolore.

Il dolore è una bestia così...serve andarci dentro dove è iniziato, farsi anche qualche viaggetto nel tempo e andare a ripescare...
Le ferite per essere curate non possono essere coperte.
Serve aprirle, farle spurgare e lasciare che respirino e stiano esposte. All'aria.
Farà male. Pian piano si farà la cicatrice.
Tirerà ogni tanto...ma ne avrai avuto Cura.
TU.

Non è un bagno di piacere, in effetti...ma ne vale la pena.
Se si riesce ad abbandonarsi. :)
E' una chiave di lettura molto profonda.
Ciao!!!
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E' una chiave di lettura molto profonda.
Ciao!!!
ciao a te!! :)

Stavo pensando al loop che hai descritto, a quell'andare sulla ruota come un criceto...anche a me ha dato la stessa sensazione.
E mi ha intenerita. Molto.

Quando si soffre di dolori antichi, un buon modo per "attenuarli" è trovarne di recenti che facciano da valvola di sfogo in sicurezza.

Presente la pentola a pressione senza valvola?
Ecco...avere dolori recenti funge da valvola.
E protegge...dall'aprire il coperchio.

Per fare un esempio grezzo.

E' una difesa "buona", funzionale sul medio periodo.
Ma resta un difesa....
Sul lungo periodo non è funzionale a trovare quello che lei sembra cercare...serenità.
Anzi, porta nella direzione opposta.
La delusione. Di sè.

Cercasse felicità, non mi avrebbe fatta pensare.

Ma lei cerca SERENITA'.
E' una cosa così bella la serenità...desiderarla dice moltissimo di chi la cerca e del suo rapporto col dolore, della tolleranza al dolore.
 

spleen

utente ?
ciao a te!! :)

Stavo pensando al loop che hai descritto, a quell'andare sulla ruota come un criceto...anche a me ha dato la stessa sensazione.
E mi ha intenerita. Molto.

Quando si soffre di dolori antichi, un buon modo per "attenuarli" è trovarne di recenti che facciano da valvola di sfogo in sicurezza.

Presente la pentola a pressione senza valvola?
Ecco...avere dolori recenti funge da valvola.
E protegge...dall'aprire il coperchio.

Per fare un esempio grezzo.

E' una difesa "buona", funzionale sul medio periodo.
Ma resta un difesa....
Sul lungo periodo non è funzionale a trovare quello che lei sembra cercare...serenità.
Anzi, porta nella direzione opposta.
La delusione. Di sè.

Cercasse felicità, non mi avrebbe fatta pensare.

Ma lei cerca SERENITA'.
E' una cosa così bella la serenità...desiderarla dice moltissimo di chi la cerca e del suo rapporto col dolore, della tolleranza al dolore.
La serenità è come trovare la chiave giusta per girare una vite rovistando in una cassetta piena di utensili.
E' l'appagamento che si prova anche a fare una cosa sì stupida, ma riuscirci finalmente in scioltezza.
Stasera sono in vena di esempi, si vede?😊
E sì, come dici un dolore più sopportabile e conosciuto può fungere da lenitivo ad uno più grande.
O semplicemente più confuso, meno individuato, più subdolo.
 

Vera

Moderator
Staff Forum
Hai mai pensato di cambiare psicologa?
 

delusa86

Utente di lunga data
L'indole delle persone è diversa.
Guarda tuo marito, che in un paio di giorni e un'incazzatura ti è sembrato buttarsi alle spalle il tuo tradimento.
Tu sei diversa, funzioni in modo diverso. L'ansia insorge quando senti di non aver vie di fuga. Prendi ad esempio il solo fatto, se ho capito bene, di coricarsi ogni giorno nel letto in cui tuo marito ha infilato l'altra. Va da se che, se non puoi operare il distacco necessario, i tuoi pensieri non hanno via di fuga. Togli un elemento dal sistema e tutto pare tornare a funzionare, ad esempio l'assenza di tuo marito per due settiamane.
È vero, quando lui è andato via per due settimane dai suoi genitori, mi mancava tanto ma non pensavo al suo tradimento... per questo poi ero cosi carica nel volerci riprovare seriamente come forse non avevo mai fatto.... ma poi boh tutto è ripartito nella mia mente
 

delusa86

Utente di lunga data
Hai mai pensato di cambiare psicologa?
Sinceramente no, ho una grande sintonia con lei.
All'inizio cinque anni fa stavo davvero male, è come se fossi esplosa per tutto quello vissuto con mio marito e nella mia infazia ( all'età di 10 anni ho capito da sola che mio padre faceva uso di cocaina quasi ogni giorno) quindi ho inziato una cura x un anno, e piano piano mi sono rialzata e ringrazio di aver trovato lei. Ad oggi non vado spesso come in quel periodo ma vado e mi sento meglio.
 

delusa86

Utente di lunga data
Ciao, è interessante quello che ho messo in grassetto.
Ossia il legame che hai fatto fra la tua infanzia e quello che hai passato con tuo marito.

A naso mi verrebbe da dirti che il tradimento di tuo marito sia un distrattore.
Ossia un pensiero sì ansioso, ma rassicurante.
Nel senso che ti permette di permanere in uno stato di ansia che conosci e tutto sommato sai gestire.
Una motivazione tollerabile al tuo dolore. (ma tu, da qualche parte...lo sai...se ascolti con attenzione...che è uno specchietto per allodole, che non basta a spiegare completamente)

Al tuo posto, con la tua psyco mi dirigerei verso la tua infanzia.
(e se con lei non riesci, nulla ti vieta di cambiare...)

Non so, ed è solo intuizione...l'altro aspetto su cui mi dirigerei è il sottolineato.
Fortunata e vittima (non voglio fare la vittima) sono una associazione particolare...e indicativa.
Dagli una occhiata. E' importante.

Leggendoti, a naso, il tradimento di tuo marito è un ormeggio (o un arpione?).
Non un problema..men che meno la fonte del dolore.

Il dolore è una bestia così...serve andarci dentro dove è iniziato, farsi anche qualche viaggetto nel tempo e andare a ripescare...
Le ferite per essere curate non possono essere coperte.
Serve aprirle, farle spurgare e lasciare che respirino e stiano esposte. All'aria.
Farà male. Pian piano si farà la cicatrice.
Tirerà ogni tanto...ma ne avrai avuto Cura.
TU.

Non è un bagno di piacere, in effetti...ma ne vale la pena.
Se si riesce ad abbandonarsi. :)
Con la Psicologa ne abbiamo parlato tanto della mia infazia.
Io vorrei davvero riuscire a fare quello che tu hai scritto, abbandonarmi, ma non so da dove partire
 
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