Ti dico solo questo ... io ho imparato dai "traditori" la cazzata che fece mio marito, leggi tutto, c'e' sempre da impare dai loro commenti.No, beh, non c'è bisogno di scusarsi.
Ho apprezzato tutti i commenti.
E' solo che così il forum in generale diventa di difficile consultazione...
Si cerca di non pensarci. Visto che è una cazzata soprattutto.Ma quando si riesce a trovare un po' di serenità e salta fuori una qualsiasi cazzata che riporta alla mente quello che è successo, come si fa a non sprofondare?
Caro tradito77, non dare per scontato che il malessere te lo trascinerai dietro per sempre. Non è un buon inizio.Ricapitolando un po', ho capito che il mio malessere me lo trascinerò dietro per sempre. Questo l'avevo già immaginato e ne avevo già parlato anche con la mia compagna, però pensavo che il tempo avrebbe fatto la sua parte nello sbiadire un po' i ricordi, invece ricordo ogni singolo istante di quel periodo. Una cosa che non avrei mai pensato è che quando si viene feriti così nel profondo, si prova anche un dolore fisico, una spece di pressione nel petto, come una spaccatura... Sì, ho il cuore spezzato nel vero senso della parola...
Discorso "autostima": non è facile risalire, ma sto cercando nuovi stimoli per me e per noi. Vedremo.
Ma quando si riesce a trovare un po' di serenità e salta fuori una qualsiasi cazzata che riporta alla mente quello che è successo, come si fa a non sprofondare?
Grazie Sole.Caro tradito77, non dare per scontato che il malessere te lo trascinerai dietro per sempre. Non è un buon inizio.
Il malessere c'è, la scoperta di un tradimento fa male.
Fa male per diversi motivi. Fa male la menzogna, innanzitutto. Fa male la sensazione che il nostro compagno o la nostra compagna abbiano trovato interessante, piacevole o eccitante qualcuno che non siamo noi. Fa male pensare al fatto che, nonostante la nostra dedizione e la nostra fedeltà, nel rapporto si sia creata una frattura profonda.
Ma ci sono diversi modi di affrontare il tradimento e molto dipende dal tipo di tradimento. Tu sei innamorato della tua compagna, hai deciso di tenere in piedi il vostro rapporto perchè sei convinto che per lei sia stata una sbandata e che il tuo amore sia corrisposto.
Ora, dopo queste premesse, per me è un po' strano che la cosa ti faccia soffrire ancora dopo 2 anni. Da dove ha origine questo malessere?
Io, quando ho iniziato ad andare in terapia per via dei tradimenti di mio marito, ti dirò che mi sono concentrata molto poco sul mio dolore. Tempo 2 o 3 mesi di autocompatimento e subito ho cominciato a lavorare su di me e sulla mia idea del rapporto di coppia.
Io non so, a parte parlare tra di voi, come abbiate gestito la cosa. Ma so che un tradimento è un'esperienza che va elaborata a fondo. Non basta dire 'sì, è capitato, è una cazzata ma giuro che non lo faccio più'. Bisogna mettersi in gioco in modo profondo.
Il dolore che senti potrebbe essere il segnale che non hai masticato bene la cosa. Quando si carica il partner di aspettative molto alte, quando ci si appoggia all'altro, l'esperienza del tradimento può essere devastante. In fondo nel rapporto di coppia spesso, senza accorgersene, si ricercano l'esclusività e la simbiosi affettiva.
Nel tuo caso il pensiero ricorrente a ciò che è stato, nonostante sia passato del tempo, il bisogno di controllarla e il calo dell'autostima potrebbero essere un indizio di una tua attuale scarsa autonomia rispetto a lei.
Io ti consiglio di provare ad avviare una riflessione obiettiva su di te, fuori e dentro la coppia. Di analizzare ciò che ti fa stare male e le corde che tocca il ricordo del tradimento. Di metterti in discussione, insomma. E partire da lì. Altrimenti, come testimoniano le parole di qualche utente tradito che prova ancora dolore e rabbia dopo molti anni, non ci si riprende più ed è un peccato, perchè a volte anche le esperienze molto negative possono essere opportunità di crescita.
Il dolore che senti potrebbe essere il segnale che non hai masticato bene la cosa. Quando si carica il partner di aspettative molto alte, quando ci si appoggia all'altro, l'esperienza del tradimento può essere devastante. In fondo nel rapporto di coppia spesso, senza accorgersene, si ricercano l'esclusività e la simbiosi affettiva.
Nel tuo caso il pensiero ricorrente a ciò che è stato, nonostante sia passato del tempo, il bisogno di controllarla e il calo dell'autostima potrebbero essere un indizio di una tua attuale scarsa autonomia rispetto a lei.
QUOTE]
Ho riletto bene il tuo discorso.
Penso che la chiave del mio malessere sta nella parte che ho riportato qui sopra.
Ti ripeto che la cosa è stata affrontata profondamente da noi e sono sicuro al 100% del suo pentimento e del fatto che non ci ricadrà.
Quindi il problema è tutto mio...![]()
io ci sono quasi arrivato al tradimento, quasi. quindi non so se la mia esperienza ti può essere utile o meno. ma se può valere la mia esperienza ti assicuro che è possibile arrivare lì pur non avendo smesso di amare il proprio compagno.Grazie Sole.
... quando lei dice che non ha mai smesso di amarmi non riesco a capire. Qualcuno qui nel forum ha detto che è possibile, e ci credo, ma non riesco a digerirlo.
Ora mi trovo ad affrontare un paradosso mostruoso: la persona che io amo di più al mondo è quella che mi ha fatto più male.
E' dura da digerire, devo capire, devo chiarire ogni aspetto della vicenda se no impazzisco!!!
Ma se ami così tanto una persona perchè vuoi farle del male e perchè rischiare di perderla?io ci sono quasi arrivato al tradimento, quasi. quindi non so se la mia esperienza ti può essere utile o meno. ma se può valere la mia esperienza ti assicuro che è possibile arrivare lì pur non avendo smesso di amare il proprio compagno.
e lo so che è la persona che ami di più quella che più ti fa soffrire, quando amaimo diamo all'altro questo grande potere su di noi, di portarci in paradiso e trascinarci all'inferno. credo che capiti anche con i figli.
hai ragione, devi capire, partendo però da te, come dice sole. perchè gli altri possono entrare e uscire dalla nostra vita, ma noi no, ci rimaniamo dentro![]()
non vuoi farle del male. anzi, pensi che riuscirai a non far male a nessuno. anzi scusate, non voglio generalizzare.Ma se ami così tanto una persona perchè vuoi farle del male e perchè rischiare di perderla?
Sul fatto di giudicare, tieni presente che spesso chi tradisce tende ad autoassolversi e a minimizzare, mettendo in atto una serie di ragionamenti che, almeno finchè il tradimento non viene scoperto, non hanno un interlocutore obiettivo. Con gli altri, di solito, non si è indulgenti come con se stessi.Un giorno parlavamo di lei con i genitori e la mia compagna ha espresso loro dei giudizi sulla vicenda. Dentro di me è partita una cosa che non ti so spiegare. Mi chiedevo come poteva lei giudicare dopo quello che aveva fatto e così via. Da lì ho ricominciato a ripercorrere la nostra vicenda e i pensieri mi hanno preso sempre di più. Lo so, non c'entra molto ma è così. Mi ritornano dei dubbi, penso se ho fatto o no la cosa giusta, penso che non l'ho cacciata per paura della solitudine o del giudizio degli altri, ma non è così.
Quello che mi fa male più di tutto è che nel periodo del tradimento io non ho mai avuto alcun dubbio su di noi, io l'ho sempre amata nello stesso modo e quando lei dice che non ha mai smesso di amarmi non riesco a capire. Qualcuno qui nel forum ha detto che è possibile, e ci credo, ma non riesco a digerirlo.
Ora mi trovo ad affrontare un paradosso mostruoso: la persona che io amo di più al mondo è quella che mi ha fatto più male.
Io, qualche mese dopo la scoperta dei tradimenti di mio marito, ho avuto una breve storia con una persona.Ma se ami così tanto una persona perchè vuoi farle del male e perchè rischiare di perderla?
1) Guarda, sono una persona razionale che più razionale non si può, ma questa valanga di emozioni non riesco a fermarla...Sul fatto di giudicare, tieni presente che spesso chi tradisce tende ad autoassolversi e a minimizzare, mettendo in atto una serie di ragionamenti che, almeno finchè il tradimento non viene scoperto, non hanno un interlocutore obiettivo. Con gli altri, di solito, non si è indulgenti come con se stessi.
Il paradosso che dici, l'ho vissuto anch'io sulla mia pelle e ti capisco. Però ti consiglio, per quanto sia possibile, di non enfatizzare troppo il dolore del tradimento, di tenerlo sotto controllo e di razionalizzare. Non cedere ai pensieri ricorrenti, non farti travolgere dai pensieri negativi... certo, è difficile, ma per questo potrebbe servirti, magari, staccarti un po' da lei.
E' giusto cercare di dare nuovo slancio alla vita di coppia, ma può essere altrettanto giusto ritagliarsi degli spazi di autonomia, in cui ritrovare amicizie e interessi a prescindere dalla tua compagna. Questo può esserti utile, può essere un inizio per fare un po' di chiarezza in te stesso.
Impressione mia, non è che quello che fa più male è che credevi di conoscerla e di amarla per quello che era e sempre più ti rendi conto che quella persona è invece lontana dal tuo ideale? Forse è proprio questo che non riesci ad accettare.Un giorno parlavamo di lei con i genitori e la mia compagna ha espresso loro dei giudizi sulla vicenda. Dentro di me è partita una cosa che non ti so spiegare. Mi chiedevo come poteva lei giudicare dopo quello che aveva fatto e così via. Da lì ho ricominciato a ripercorrere la nostra vicenda e i pensieri mi hanno preso sempre di più.
Ti sei spiegata benissimo!Io, qualche mese dopo la scoperta dei tradimenti di mio marito, ho avuto una breve storia con una persona.
Ho capito perfettamente cosa intendeva dire mio marito, quindi, quando affermava che per lui gli incontri con le altre donne erano una questione sua, in cui io non c'entravo per niente.
La maggior parte dei traditori hanno la sensazione di fare qualcosa che non riguarda i loro 'compagni' ufficiali, quindi non agiscono con crudeltà o cattiveria. Semplicemente mettono in primo piano se stessi, il loro egoismo, le loro necessità, distaccandosi temporaneamente dal partner.
Il tradimento è una situazione in cui l'io ha la meglio sul noi.
Questo è capitato alla tua compagna e questo fai fatica a digerire.
Per questo il mio consiglio è di tirare fuori il tuo io, non per farti i cavoli tuoi, ma per prendertene cura, per ascoltarlo, valorizzarlo e fortificarlo. Perchè solo quando il tuo io sarà forte e consapevole, solo quando sarà davvero guarito, potrà diventare parte di un noi sereno... spero di essermi spiegata con tutti questi pronomi![]()
MK, lei E' anche quello ... quanda mio marito prendeva distanze da cio che aveva fatto diceva: Io non sono quello! ... mentre io ho sudato le sette camice per fargli accettare che lui "volendo" puo' essere anche quello.Impressione mia, non è che quello che fa più male è che credevi di conoscerla e di amarla per quello che era e sempre più ti rendi conto che quella persona è invece lontana dal tuo ideale? Forse è proprio questo che non riesci ad accettare.
vivevo delle emozioni molto forti, ero teso a dare loro spazio e vita, e in certi momenti credevo che sarei stato in grado di farlo senza dolore altrui.
ecco, l'hai detto meglio.La maggior parte dei traditori hanno la sensazione di fare qualcosa che non riguarda i loro 'compagni' ufficiali, quindi non agiscono con crudeltà o cattiveria. Semplicemente mettono in primo piano se stessi (...) distaccandosi temporaneamente dal partner.
Il tradimento è una situazione in cui l'io ha la meglio sul noi.
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Infatti credo che il segreto stia proprio lì. Accettare anche quello. Se non lo accetti (e non lo accetta in prima persona chi ha tradito) c'è poco da fare.MK, lei E' anche quello ... quanda mio marito prendeva distanze da cio che aveva fatto diceva: Io non sono quello! ... mentre io ho sudato le sette camice per fargli accettare che lui "volendo" puo' essere anche quello.
No, lei è sempre "il" mio ideale.Impressione mia, non è che quello che fa più male è che credevi di conoscerla e di amarla per quello che era e sempre più ti rendi conto che quella persona è invece lontana dal tuo ideale? Forse è proprio questo che non riesci ad accettare.