Ne abbiamo parlato ancora un po'.
Alla fine di tutto la sua motivazione è che sì è lasciata stupidamente andare ad una situazione che inizialmente la faceva stare bene (il corteggiamento)
il problema nel farsi corteggiare è che inizia come un gioco e ci si dice che è solo quello, una cosa innocente
ma il gioco piace e allora continua e ti prende, ti coinvolge, ti fa travisare le cose
poi quando si sono visti e hanno "consumato" il tradimento non le è piaciuto,
non è impossibile che sia stato come dice
probabilmente la "consumazione" era stata contemplata abbastanza a lungo perchè apparisse lo sbocco naturale di tutta la vicenda
attesa certo, ma diciamo quasi "obbligata"
si è sentita subito una merdaccia e si è resa conto di aver fatto una cavolata. La sua era più una fantasia mentale, si era immaginata il principe azzurro ma poi alla fine ha trovato solo una persona come tante altre, solo che in quel momento lui la riempiva di carinerie e attenzioni e lei si è sentita come un'adolescente.
Le ho fatto notare che se fosse stato così avebbe dovuto troncare subito,
a quel punto?
e ammettere tout cort di essere la merdaccia stupida che si è sentita?
quella che si era sbagliata durante tutto il corteggiamento, nonostante avesse avuto tutto il tempo di rendersi conto dello sbaglio?
non poteva proprio crederlo
doveva darsi una prova d'appello
darla a sè stessa, non a quel rapporto
dirsi che forse quella prima volta non era pronta
che forse non lo era lui
che forse tutto significava comunque che tra voi c'era un problema più grosso di quello creato da lei
invece so che la cosa è durata qualche giorno e che sono stati insieme più di una volta. Ha un po' glissato sulla questione ribadendo che comunque per lei è finita subito e che comunque, come già detto in precedenza, lei non ha mai smesso di amarmi.
Ho continuato dicendole che se era arrivata lì comunque un motivo, una mancanza, qualcosa che non andava tra noi doveva esserci, ma lei dice che se ci ripensa non c'è nulla che non andava tra noi, solo che quella forte emozione le piaceva e si è lasciata andare. Dice che da me aveva tutto, non c'è stata nessuna mancanza da parte mia, ma quello era per noi un periodo di "monotonia" nel senso che la nostra vita procedeva con la solita routine lavoro-casa-amici-parenti-ecc...
Ora non pesate ogni singola parola perchè ho scritto più o meno quello che è uscito dalla nostra discussione. Sta di fatto che lei è pentita al 100%, mi ha assicurato che non accadrà più e vuole che la nostra storia continui.
Io mi fido di lei e, come ho già detto, accetto queste motivazioni ma non le capisco fino in fondo e questo continuerà a tormentarmi un pochino. Le ho detto che se avrò altri dubbi gliene parlerò subito, perchè quando tiro fuori queste cose poi sto meglio.
Che altro dire, per ora cavalchiamo questo delicato equilibrio ma questa esperienza ha minato definitivamente ogni mia sicurezza e quindi, se la nostra storia durerà, sarà sempre come camminare su una fune, a piccoli passi e con il rischio di precipitare ad ogni movimento.
Grazie a tutti voi per l'aiuto, ogni vostra parola è servita ad aprirmi gli occhi e a non farmi sentire così solo.
Ciao