Tradita in gravidanza. virtuale? boh.. io non riesco a venirne fuori!

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Brunetta

Utente di lunga data
E questo era l'ultimo di Melody, scritto prima.
Io vi ho letto molta propositività. La palla passava alla psicologa.
Era ed è lei che poteva e doveva in un contesto diverso occuparsi della questione.
Questo spiega tutto il mio affanno per dirottare l'argomento su altri temi e uscirne fuori.
Mi dispiace poi che si siano toccate altre corde che hanno innescato alcune polemiche.
Ma se questa storia è vero - e la ritengo credibile - vorrei che finisse nel miglior modo possibile.
Soprattutto per il bambino.
Indipendentemente da quello che ognuno di noi può pensare, in base alle proprie esperienze, dei soggetti adulti coinvolti.
Melody ha scelto di cercare di ricomporre tutto in base ai suoi valori, ai suoi desideri e ha deciso di chiedere aiuto e vedranno insieme se funziona.
Qui siamo andati avanti a parlare di altro. Non trovo la cosa in contrasto con la sua decisione.
Di quale pulce nell'orecchio parli?
Ognuno sceglie in base al proprio modo di vedere e a lei importava solo il rapporto tra loro due.
Se scrivesse una che il marito l'ha tradita con una complice di una rapina dovremmo fingere che la rapina sia un fatto irrilevante perché quel che conta è il rapporto tra i due?
Per me no.
Non conta solo il tradimento ma il tipo di tradimento. Se tanti l'hanno trovato poco grave perché non consumato significa che il come conta. Per me conta tantissimo con chi e quale tipo di rispetto è stato dimostrato nei confronti dell'amante, per altri no. Non è obbligatorio trovarsi tutti d'accordo. Qualcuno d'accordo con me forse c'era.
 

MK

Utente di lunga data
No, no: noi decidiamo sugli orari e interveniamo sugli amici, la casa ha degli obblighi e degli orari da rispettare.
Ma non possiamo pensare di gestire tutta la loro vita controllandoli.
Sarebbe un fallimento.
Dobbiamo dare loro gli strumenti per farlo da soli.
A 14 anni? Non controlli? Non sai chi frequenta? Escono la sera da soli? Fanno sesso e chissenefrega con chi come dove e quando?
 
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danny

Utente di lunga data
A 14 anni? Non controlli? Non sai chi frequenta? Escono la sera da soli? Fanno sesso e chissenefrega con chi come dove e quando?

La mia ne ha 7. Quando avrà 14 anni spero di essere un genitore (una persona in grado di educare e figura autorevole di riferimento), ancora, non la Stasi.
 

danny

Utente di lunga data
Melody ha scelto di cercare di ricomporre tutto in base ai suoi valori, ai suoi desideri e ha deciso di chiedere aiuto e vedranno insieme se funziona.
Qui siamo andati avanti a parlare di altro. Non trovo la cosa in contrasto con la sua decisione.
Di quale pulce nell'orecchio parli?
Ognuno sceglie in base al proprio modo di vedere e a lei importava solo il rapporto tra loro due.
Se scrivesse una che il marito l'ha tradita con una complice di una rapina dovremmo fingere che la rapina sia un fatto irrilevante perché quel che conta è il rapporto tra i due?
Per me no.
Non conta solo il tradimento ma il tipo di tradimento. Se tanti l'hanno trovato poco grave perché non consumato significa che il come conta. Per me conta tantissimo con chi e quale tipo di rispetto è stato dimostrato nei confronti dell'amante, per altri no. Non è obbligatorio trovarsi tutti d'accordo. Qualcuno d'accordo con me forse c'era.

Non ho detto che io non ero d'accordo con quello che dicevi.
Ho spiegato che sono valutazioni soggettive, le tue come le mie. Non siamo in presenza di un reato, come nel caso di una rapina.
Qui vi sono valutazioni etiche che differiscono da persona a persona. Ho infatti citato Charlie Chaplin che a 54 anni sposò Oona O'Neill, 18 anni. Che fu madre di 8 figli e restò con lui sino alla sua morte.
Qual è la differenza tra Oona e questa ragazzina?
Perché non definire allora Oona disturbata? E Romina Power, che faceva film erotici a 14 anni? Quale valutazione diamo dei genitori? E di Albano che la prese giovanissima? Romina Power può definirsi una ragazza disturbata per il suo passato? Non credo. Questi esempi sono solo per far comprendere che un conto sono le nostre scelte , un altro l'oggettività di alcuni comportamenti, che invece possono essere molto variabili non solo per la varietà dei soggetti interessati, ma anche per l'area geografica, il periodo storico, il contesto. Cosa dire per esempio dei matrimoni tra i rom, che coinvolgono sposi giovanissimi? E dei matrimoni combinati degli egiziani? E della madre di Gesù, che lo partorì a 14 anni? Una mia amica molto cattolica quando eravamo ragazzi criticava noi che avevamo rapporti prematrimoniali. Lei perse la verginità a 29 anni, col matrimonio del suo unico fidanzato (che aveva da 10 anni). Ma la sua era una scelta. Esattamente come la nostra di avere rapporti prematrimoniali.
Io non andrei mai con una diciottenne, mi sentirei anche ridicolo. Ma è una scelta basata sui miei valori.
Come probabilmente non andrei ora neppure con una coetanea.
Ho scritto probabilmente perché non vi sono negazioni etiche me lo impediscano, vi è invece l'amore e il rispetto per mia moglie. Che al contrario lei non ha avuto per me quando le è capitata l'occasione. E questo spiega anche perché ho scritto ora: nulla, dei nostri comportamenti, rimane immutabile nel tempo. Si può peccare come si può essere virtuosi, ma non è detto che questo sia per tutta la vita. Sicuramente, quando si sbaglia, è auspicabile avere un'altra opportunità.
Non era mia intenzione comunque creare polemica. :)
 
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Gian

Escluso
non sono d'accordo con Danny.
comunque si può citare anche il caso di Paul Gauguin, che nel soggiorno in Polinesia ne fece di cotte e di
crude con le ragazze locali, fino a sposarne una (credo di 14 o 15 anni). I quadri che ha dipinto nel corso
di quei viaggi sono a contenuto sottilmente erotico, se li si guarda con un certo occhio; inoltre i suoi eccessi
gli causarono la sifilide, fino a condurlo a morte.
Altro esempio se non ricordo male è quello di Indro Montanelli, che combattè in Africa nell'esercito fascista
e in Eritrea (o in Etiopia?) credo che ebbe una intensa relazione con una africana di 14 anni.
Il problema vero è che si confonde età biologica, il famoso sviluppo (molte ragazzine hanno il
menarca a 12 anni) con lo sviluppo intellettivo. La coscienza morale, il senso etico, che è poi il
risultato di una serie di norme morali che vanno ad essere inglobate in una legge, non vede certo
di buon occhio il sesso tra una minore di 14 anni e un adulto. Che poi ci siano dei casi concreti in
cui questo avviene, come Gauguin e Montanelli, non sposta il problema, a quella età e soprattutto
in presenza di notevolissimi scarti di età il minore non è in grado di fare una scelta importante come
quella in campo sessuale.
Lo vedreste un minore di 14 anni da un notaio che stipula una compravendita immobiliare? Situazione
comica ! :D
Oppure un ragazzino che guida un auto....molti lo hanno fatto, fregando la macchina del papà, ma
sono andati a sbattere contro un muro, ecco perchè la legge richiede i 18 anni (16 negli USA) per la
patente, un limite va posto.

PS scusa Danny...ma i matrimoni ROM, frutto di costrizione di bambini, con matrimoni combinati dal capo clan
davvero li lascerei stare....per carità...le famose "spose bambine" di cui parla De Andrè in una canzone.
Non parliamo poi degli Egizi e cerchiamo esempi di epoca moderna....a Sparta e forse anche ad Atene
la pedofilia era un fatto normale, e il giovinetto veniva addestrato alla guerra da un precettore, che lo
instradava anche in campo sessuale, nel senso che l'omosessualità era anche lì un fatto normale, migliaia
di anni fa.
 
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danny

Utente di lunga data
non sono d'accordo con Danny.
comunque si può citare anche il caso di Paul Gauguin, che nel soggiorno in Polinesia ne fece di cotte e di
crude con le ragazze locali, fino a sposarne una (credo di 14 o 15 anni). I quadri che ha dipinto nel corso
di quei viaggi sono a contenuto sottilmente erotico, se li si guarda con un certo occhio; inoltre i suoi eccessi
gli causarono la sifilide, fino a condurlo a morte.
Altro esempio se non ricordo male è quello di Indro Montanelli, che combattè in Africa nell'esercito fascista
e in Eritrea (o in Etiopia?) credo che ebbe una intensa relazione con una africana di 14 anni.
Il problema vero è che si confonde età biologica, il famoso sviluppo (molte ragazzine hanno il
menarca a 12 anni) con lo sviluppo intellettivo. La coscienza morale, il senso etico, che è poi il
risultato di una serie di norme morali che vanno ad essere inglobate in una legge, non vede certo
di buon occhio il sesso tra una minore di 14 anni e un adulto. Che poi ci siano dei casi concreti in
cui questo avviene, come Gauguin e Montanelli, non sposta il problema, a quella età e soprattutto
in presenza di notevolissimi scarti di età il minore non è in grado di fare una scelta importante come
quella in campo sessuale.
Lo vedreste un minore di 14 anni da un notaio che stipula una compravendita immobiliare? Situazione
comica ! :D
Oppure un ragazzino che guida un auto....molti lo hanno fatto, fregando la macchina del papà, ma
sono andati a sbattere contro un muro, ecco perchè la legge richiede i 18 anni (16 negli USA) per la
patente, un limite va posto.

PS scusa Danny...ma i matrimoni ROM, frutto di costrizione di bambini, con matrimoni combinati dal capo clan
davvero li lascerei stare....per carità...le famose "spose bambine" di cui parla De Andrè in una canzone.
Non parliamo poi degli Egizi e cerchiamo esempi di epoca moderna....a Sparta e forse anche ad Atene
la pedofilia era un fatto normale, e il giovinetto veniva addestrato alla guerra da un precettore, che lo
instradava anche in campo sessuale, nel senso che l'omosessualità era anche lì un fatto normale, migliaia
di anni fa.
E io invece sono d'accordo con te.
Stiamo girando sempre attorno allo stesso discorso.
Noi, nella nostra epoca, con le nostre esperienze, la nostra maturità diamo questa valutazione che troviamo corretta e che pure io condivido (ho mai detto di pensarla diversamente?).
Un egiziano... ci ho parlato... ci siamo confrontati... ne dà un'altra...
Parla con i rom... siamo noi gli strani... l'omosessualità è un reato in alcuni paesi, in altri addirittura è consentito matrimonio e adozione... Senza andare troppo lontano, anche da noi un tempo ci si sposava intorno ai 20 max e a 30 si era zitelle (per le donne)... e non era inusuale avere figli a 15 anni... e farne magari 8/9 e più durante tutta la vita fertile.. ai tempi dei nostri nonni andava così... oggi si celebra il matrimonio intorno ai 40... si pretende di essere giovani a quell'età in cui i nostri nonni erano già nonni... e prossimi a essere bisnonni.
Vi è una pesante relatività dell'etica per cui dare un giudizio universale è difficile. E' sempre condizionato.
Posso dire quello che penso io, che coincide con quello che dici tu, Gian.
Posso dirti che il matrimonio combinato degli Egizi è una cosa che non approvo... ma come posso giudicare chi la pensa diversamente da me? Posso dire anch'io che un 40 enne che va con una 18enne mi sembra una forzatura, ma posso giudicare Montanelli, Chaplin e altri?
Pure Henri Charriere nel suo libro racconta che quando finì in una tribù durante una sua fuga ebbe una relazione amorosa con una ragazzina. Assecondata tranquillamente da tutti i membri della tribù, per i quali era normale questo. Normale anche perché la speranza di vita in certe condizioni veleggia sui 45 anni e non di più. E la maturità coincide con la maturità sessuale.
Da noi si pretende di lavorare fino a 70 anni. Neppure più la vecchiaia ci viene riconosciuta...
E anche questo segue valutazioni che relativizzano l'età in base ai tempi.
A volte, come in questo caso, con un certo opportunismo economico.
 
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danny

Utente di lunga data
In sintesi: non sto dicendo che approvo il comportamento di chi persona matura va con donne poco più che ragazzine.
Il mio giudizio è identico al tuo e a quello di Brunetta. Di base
Dico che non voglio giudicare persone che hanno comportamenti - legali s'intende - diversi da me.
Così come non giudico chi tradisce serialmente, chi non crede nella fedeltà, chi non crede nel matrimonio etc etc
Valuto negativamente solo chi inganna, chi fa male con consapevolezza e intenzione perché fare male ad altri è generalmente riconosciuto negativo in tutte le società. (non sempre, però, purtroppo)
Poi ovviamente posso prendere le mie distanze e frequentare nella vita persone con cui condivido maggiormente idee e opinioni.
 
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danny

Utente di lunga data
Il mio è un concetto esteso della tolleranza, che è alla base della società moderna. Io ho dei vicini di casa gay che hanno un figlio. Il mio concetto di famiglia è profondamente diverso dal loro, ma non mi sognerei mai di giudicarli su questa base. Sono delle bravissime persone anche se su alcuni valori non coincidiamo.
Non sopporto chi estremizza, per dire: i ciclisti che fanno battaglie contro i suv.
Io sono un appassionato di bici... ma ho un grosso suv. Quindi? :mrgreen:
Mia moglie è nudista, ma una sua amica è musulmana e velata. Si può stare insieme anche essendo diversi.
Un giorno mi trovavo a parlare con una signora che spesso fa delle elargizioni per i poveri dell'Africa...
Si parlava di povertà... delle baracche che costeggiano l'autostrada, dove vivono bimbi piccoli in condizioni da paura. A Milano!
"Eh, ma quelli sono rom"
"No, quelli sono poveri."
"No, i rom non sono poveri. Sono la feccia della società. Non vogliono lavorare.
Lei è un'imprenditrice, per cui le chiesi
"Ma tu lo assumeresti uno di quei rom?"
"No, mai. Non mi piacciono".
"E perché?"
"Perché rubano".
"Anche i politici lo fanno..."
"Ma cosa c'entrano i politici... mica li ho sotto casa!"
La signora notoriamente era una che faceva parecchio nero. Quindi evasione fiscale. Che è un po' come rubare.
Questa storia è estrema, sicuramente, ma l'ho voluto raccontare per evidenziare l'ampia relatività dei giudizi soggettivi.
E a volte la loro pericolosità.
http://it.wikipedia.org/wiki/Porajmos
Da noi alle elementari a bambini che non hanno mai studiato storia hanno fatto celebrare la giornata della memoria.
Nessun accenno, ovviamente, al Porajmos.
 
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Sbriciolata

Escluso
La mia ne ha 7. Quando avrà 14 anni spero di essere un genitore (una persona in grado di educare e figura autorevole di riferimento), ancora, non la Stasi.
come dico sempre a mia figlia, non è in lei che non ho fiducia(...nel senso che sono fiduciosa che sbagli senza esagerare), è degli altri che non mi fido.
E guarda caso, certi altri sono bravissimi a non essere argomento di conversazione.
 

danny

Utente di lunga data
come dico sempre a mia figlia, non è in lei che non ho fiducia(...nel senso che sono fiduciosa che sbagli senza esagerare), è degli altri che non mi fido.
E guarda caso, certi altri sono bravissimi a non essere argomento di conversazione.

Una mia amica da ragazza diceva a sua mamma che usciva la sera con me, perché io piacevo alla genitrice.
Bravo ragazzo onesto etc etc.
Poi in realtà se ne andava in giro con un altro con caratteristiche non propriamente adeguate alla visione parentale.
Della cosa io ero ovviamente all'oscuro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non ho detto che io non ero d'accordo con quello che dicevi.
Ho spiegato che sono valutazioni soggettive, le tue come le mie. Non siamo in presenza di un reato, come nel caso di una rapina.
Qui vi sono valutazioni etiche che differiscono da persona a persona. Ho infatti citato Charlie Chaplin che a 54 anni sposò Oona O'Neill, 18 anni. Che fu madre di 8 figli e restò con lui sino alla sua morte.
Qual è la differenza tra Oona e questa ragazzina?
Perché non definire allora Oona disturbata? E Romina Power, che faceva film erotici a 14 anni? Quale valutazione diamo dei genitori? E di Albano che la prese giovanissima? Romina Power può definirsi una ragazza disturbata per il suo passato? Non credo. Questi esempi sono solo per far comprendere che un conto sono le nostre scelte , un altro l'oggettività di alcuni comportamenti, che invece possono essere molto variabili non solo per la varietà dei soggetti interessati, ma anche per l'area geografica, il periodo storico, il contesto. Cosa dire per esempio dei matrimoni tra i rom, che coinvolgono sposi giovanissimi? E dei matrimoni combinati degli egiziani? E della madre di Gesù, che lo partorì a 14 anni? Una mia amica molto cattolica quando eravamo ragazzi criticava noi che avevamo rapporti prematrimoniali. Lei perse la verginità a 29 anni, col matrimonio del suo unico fidanzato (che aveva da 10 anni). Ma la sua era una scelta. Esattamente come la nostra di avere rapporti prematrimoniali.
Io non andrei mai con una diciottenne, mi sentirei anche ridicolo. Ma è una scelta basata sui miei valori.
Come probabilmente non andrei ora neppure con una coetanea.
Ho scritto probabilmente perché non vi sono negazioni etiche me lo impediscano, vi è invece l'amore e il rispetto per mia moglie. Che al contrario lei non ha avuto per me quando le è capitata l'occasione. E questo spiega anche perché ho scritto ora: nulla, dei nostri comportamenti, rimane immutabile nel tempo. Si può peccare come si può essere virtuosi, ma non è detto che questo sia per tutta la vita. Sicuramente, quando si sbaglia, è auspicabile avere un'altra opportunità.
Non era mia intenzione comunque creare polemica. :)
Guarda che hai fatto esempi sbagliati.
Chaplin ha avuto problemi perché ha avuto storie con ultra minorenni.
Il fatto che la figlia di uno scrittore genio abbia voluto sposare un autore di cinema genio fa intuire qualcosa? Le migliori unioni, più durature sono quelle nevrotiche.
Romina ha raccontato in molte interviste che era stata segnata dal divorzio dei suoi e da sua madre, Linda Christian, donna che aveva uno strano rapporto con le figlie che le ha offerto spinelli a 12 anni , e ha riconosciuto di essersi innamorato di Al Bano e delle sua famiglia perché la tradizione del sud le davano quel calore e sicurezza che le erano mancati. Al Bano e Romina hanno 8 anni di differenza, una cosa normale.
Io ho un'opinione che può essere personale ma è anche vero che chiunque racconti i suoi traumi, tu o io (che non li racconto) li rende noti, chi li tiene per sé fa supporre che non ne abbia subiti ma è una supposizione basata sul nulla e sul silenzio.
Verissimo che le valutazioni cambiano culturalmente ma vale anche per la schiavitù o l'infibulazione, io non capisco il relativismo solo per gli aspetti sessuali.
Poi tutto il liberalismo è sempre per le figlie degli altri e femmine. Se si considera l'orientamento omosessuale come possibile vorrei vedere chi penserebbe frutto di libero consenso che il proprio figlio tredicenne avesse rapporti con un quarantenne.
 

Brunetta

Utente di lunga data
non sono d'accordo con Danny.
comunque si può citare anche il caso di Paul Gauguin, che nel soggiorno in Polinesia ne fece di cotte e di
crude con le ragazze locali, fino a sposarne una (credo di 14 o 15 anni). I quadri che ha dipinto nel corso
di quei viaggi sono a contenuto sottilmente erotico, se li si guarda con un certo occhio; inoltre i suoi eccessi
gli causarono la sifilide, fino a condurlo a morte.
Altro esempio se non ricordo male è quello di Indro Montanelli, che combattè in Africa nell'esercito fascista
e in Eritrea (o in Etiopia?) credo che ebbe una intensa relazione con una africana di 14 anni.
Il problema vero è che si confonde età biologica, il famoso sviluppo (molte ragazzine hanno il
menarca a 12 anni) con lo sviluppo intellettivo. La coscienza morale, il senso etico, che è poi il
risultato di una serie di norme morali che vanno ad essere inglobate in una legge, non vede certo
di buon occhio il sesso tra una minore di 14 anni e un adulto. Che poi ci siano dei casi concreti in
cui questo avviene, come Gauguin e Montanelli, non sposta il problema, a quella età e soprattutto
in presenza di notevolissimi scarti di età il minore non è in grado di fare una scelta importante come
quella in campo sessuale.
Lo vedreste un minore di 14 anni da un notaio che stipula una compravendita immobiliare? Situazione
comica ! :D

Oppure un ragazzino che guida un auto....molti lo hanno fatto, fregando la macchina del papà, ma
sono andati a sbattere contro un muro, ecco perchè la legge richiede i 18 anni (16 negli USA) per la
patente, un limite va posto.

PS scusa Danny...ma i matrimoni ROM, frutto di costrizione di bambini, con matrimoni combinati dal capo clan
davvero li lascerei stare....per carità...le famose "spose bambine" di cui parla De Andrè in una canzone.
Non parliamo poi degli Egizi e cerchiamo esempi di epoca moderna....a Sparta e forse anche ad Atene
la pedofilia era un fatto normale, e il giovinetto veniva addestrato alla guerra da un precettore, che lo
instradava anche in campo sessuale, nel senso che l'omosessualità era anche lì un fatto normale, migliaia
di anni fa.
:up:
 

Gian

Escluso
come dico sempre a mia figlia, non è in lei che non ho fiducia(...nel senso che sono fiduciosa che sbagli senza esagerare), è degli altri che non mi fido.
E guarda caso, certi altri sono bravissimi a non essere argomento di conversazione.
io dico solo questo e chiudo:
queste ragazze di oggi, intendo le adolescenti, sono preparate.
sanno un mucchio di cose in più rispetto alle ragazze di una volta.
Non che le ragazze degli anni 70 fossero cretine, anzi erano tutto il contrario,
erano sveglissime, ma c'erano meno "pericoli".

sapete quanto ci mette una ragazzina smanettona a individuare un pedofilo adescatore
su facebook? dieci minuti !!
Sono mediamente preparate quattro volte di più rispetto a una adolescente di ...30-40 anni fa.
C'è molta più informazione.
 

Sbriciolata

Escluso
io dico solo questo e chiudo:
queste ragazze di oggi, intendo le adolescenti, sono preparate.
sanno un mucchio di cose in più rispetto alle ragazze di una volta.
Non che le ragazze degli anni 70 fossero cretine, anzi erano tutto il contrario,
erano sveglissime, ma c'erano meno "pericoli".

sapete quanto ci mette una ragazzina smanettona a individuare un pedofilo adescatore
su facebook? dieci minuti !!
Sono mediamente preparate quattro volte di più rispetto a una adolescente di ...30-40 anni fa.
C'è molta più informazione.
anche i pedofili sono più preparati Gian.
è un po' come la storia dei ladri e delle serrature: si crea la serratura a prova di ladro... ma il ladro è ladro di professione, e il suo lavoro è quello di forzare le serrature, quindi impara a forzare quella nuova.
 

Gian

Escluso
anche i pedofili sono più preparati Gian.
è un po' come la storia dei ladri e delle serrature: si crea la serratura a prova di ladro... ma il ladro è ladro di professione, e il suo lavoro è quello di forzare le serrature, quindi impara a forzare quella nuova.

anche la polizia postale è preparata,
e c'è anche una legislazione che è cambiata...qualche annetto di galera anche
per reati commessi all'Estero.
dico che una volta tanti anni fa la palpatina disgraziata sul bus la dovevano subire in tante,
SENZA COLPO FERIRE,
oggi scatta il ceffone e a breve giro, una bella denuncia ;).
 

Sbriciolata

Escluso
Una mia amica da ragazza diceva a sua mamma che usciva la sera con me, perché io piacevo alla genitrice.
Bravo ragazzo onesto etc etc.
Poi in realtà se ne andava in giro con un altro con caratteristiche non propriamente adeguate alla visione parentale.
Della cosa io ero ovviamente all'oscuro.
eh. E probabilmente le aveva suggerito lui di trovarsi un alibi. Vedi che non bisogna abbassare la guardia? A quell'età, ne basta una di cazzate, per rovinarsi la vita.
E come dicevo sempre a mia figlia quando si impuntava: meglio che debba piangere tu per una serata che io per il resto della vita.
Perchè poi ci arrivano, eh? Quando magari la cazzata la fa l'amica meno seguita... poi ci arrivano, a darti ragione. Bisogna solo tener botta per quei 2-3 anni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
eh. E probabilmente le aveva suggerito lui di trovarsi un alibi. Vedi che non bisogna abbassare la guardia? A quell'età, ne basta una di cazzate, per rovinarsi la vita.
E come dicevo sempre a mia figlia quando si impuntava: meglio che debba piangere tu per una serata che io per il resto della vita.
Perchè poi ci arrivano, eh? Quando magari la cazzata la fa l'amica meno seguita... poi ci arrivano, a darti ragione. Bisogna solo tener botta per quei 2-3 anni.
:up:
 

danny

Utente di lunga data
io dico solo questo e chiudo:
queste ragazze di oggi, intendo le adolescenti, sono preparate.
sanno un mucchio di cose in più rispetto alle ragazze di una volta.
Non che le ragazze degli anni 70 fossero cretine, anzi erano tutto il contrario,
erano sveglissime, ma c'erano meno "pericoli".

sapete quanto ci mette una ragazzina smanettona a individuare un pedofilo adescatore
su facebook? dieci minuti !!
Sono mediamente preparate quattro volte di più rispetto a una adolescente di ...30-40 anni fa.
C'è molta più informazione.
Vero. Da testimonianze dirette di pedofilia non si parlava anni fa. Ma accadeva molto di più e nel silenzio di chi la subiva. Oggi sia genitori che ragazzi sono molto più preparati e decisamente meno ingenui.
Da un libro sulla storia e costumi degli italiani di qualche anno fa apprendo che era frequente nei posti di lavoro, dove secondo consuetudini dell'epoca lavoravano anche bambini, l'abuso sessuale su ragazzine (12/13 anni circa), che sempre veniva messo a tacere perché comunque era un marchio d'infamia per chi lo subiva. E avrebbe segnato la sua vita. E come non ricordare la testimonianza cinematografica di "Novecento" di Bertolucci, dove il vecchio padrone chiede alla ragazzina di essere masturbato (e poi si suicida). E lei accetta, sulla base della deferenza all'autorità.
 

Sbriciolata

Escluso
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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