Probabilmente non solo per quello.
'Ufficialmente' il motivo non risiedeva nell'avvenenza.
Direi che c'è una profonda differenza tra un tradimento che porta ad una nuova unione ed un tradimento che non porta a nulla e che dura finchè viene scoperto.
Per il semplice motivo - non l'unico, ma evidente - che un tradimento che porta ad una nuova unione svela una innegabile verità, e cioè che IL RAPPORTO 'UFFICIALE' ERA MORTO e che quindi, sebbene con la morte nel cuore, la scelta è quasi obbligata amica mia.
Se ti svegli OGNI mattina e pensi ad un'altra persona non c'è granchè da fare se non arrendersi prima o poi all'evidenza, che ti dice che non vuoi più quella persona ma quell'altra, che il tuo rapporto è andato, morto, finito, kaputt, e che ce n'è un altro, nuovo, che ti attende (migliore o peggiore lo dice il tempo, ma all'epoca non lo PUOI sapere, sai solo che vuoi quella persona e solo quella, e lei idem).
Fare un salto del genere ti assicuro che non è una passeggiata e se non avessimo avuto forti motivazioni saremmo rimasti entrambi dove stavamo (comodi, peraltro).
Quindi si, se l'esito è diverso il giudizio normalmente è e deve essere diverso.
Poi, ovvio, è chiaro un tradimento è un tradimento e, come tale, è certamente biasimevole
di per sè.
Ho già risposto prima richiamando l'esempio fatto dal mio psichiatra.
Le mie recriminazioni, peraltro, nascono anche e soprattutto da tutta una serie di atteggiamenti di cui ti ho parlato, che hanno ovviamente aggravato il fatto per come è.
Mi riferisco alla mostrizzazione e a tutta una serie di altri fattori, primo fra tutti l'incapacità o la non volontà di piantarla anche quando avevo ricevuto una lettera anonima che mi informava della tresca, segno evidente di totale disprezzo e strafottenza anche quando la verità era ormai vicina.