Scusa, non ti seguo.
Tu avevi una moglie e l’hai tradita perché attratto da un’altra che hai iniziato a corteggiare probabilmente per la sua avvenenza....
Probabilmente non solo per quello.
La tua compagna aveva te e ti ha tradito perché attratta da un altro...(probabilmente per la sua avvenenza)..
'Ufficialmente' il motivo non risiedeva nell'avvenenza.
Però siccome hanno prodotto esiti diversi uno è da condannare e l’altro no? Sai che non funziona così , vero?
Direi che c'è una profonda differenza tra un tradimento che porta ad una nuova unione ed un tradimento che non porta a nulla e che dura finchè viene scoperto.
Per il semplice motivo - non l'unico, ma evidente - che un tradimento che porta ad una nuova unione svela una innegabile verità, e cioè che IL RAPPORTO 'UFFICIALE' ERA MORTO e che quindi, sebbene con la morte nel cuore, la scelta è quasi obbligata amica mia.
Se ti svegli OGNI mattina e pensi ad un'altra persona non c'è granchè da fare se non arrendersi prima o poi all'evidenza, che ti dice che non vuoi più quella persona ma quell'altra, che il tuo rapporto è andato, morto, finito, kaputt, e che ce n'è un altro, nuovo, che ti attende (migliore o peggiore lo dice il tempo, ma all'epoca non lo PUOI sapere, sai solo che vuoi quella persona e solo quella, e lei idem).
Fare un salto del genere ti assicuro che non è una passeggiata e se non avessimo avuto forti motivazioni saremmo rimasti entrambi dove stavamo (comodi, peraltro).
Quindi si, se l'esito è diverso il giudizio normalmente è e deve essere diverso.
Poi, ovvio, è chiaro un tradimento è un tradimento e, come tale, è certamente biasimevole
di per sè.
...ma sulla recriminazione verso il tradimento della tua compagna non riesco a capirti, davvero ....
Ho già risposto prima richiamando l'esempio fatto dal mio psichiatra.
Le mie recriminazioni, peraltro, nascono anche e soprattutto da tutta una serie di atteggiamenti di cui ti ho parlato, che hanno ovviamente aggravato il fatto per come è.
Mi riferisco alla mostrizzazione e a tutta una serie di altri fattori, primo fra tutti l'incapacità o la non volontà di piantarla anche quando avevo ricevuto una lettera anonima che mi informava della tresca, segno evidente di totale disprezzo e strafottenza anche quando la verità era ormai vicina.