Tanto auguri a tutti

Skorpio

Utente di lunga data
...

... Ma che Lorella un po provoca lo ha capito anche il mio gatto, a cui ho fatto leggere qualche suo post.... (Vedi foto)

Ma non è un problema, si può andare oltre Lorella e confrontarsi sui concetti....
 

Allegati

MariLea

Utente di lunga data
Ecco, per come la vedi tu.
Neanche io sono religiosa, ma ho massimo rispetto per tutte le religioni e dico tutte, non ne critico nessuna come credo sia giusto fare, per rispetto a quella fetta di umanità che non è certo più scema di me.
Ma se ieri una ci racconta che è stata in spiaggia in monochini ed oggi ci dice che è musulmana ed insegna la sua religione alle bambine... se qualcuno dissente, non penso sia preoccupato xkè mette in mostra le tette
ma dai
è nel grassetto quello che volevo significare

rimanendo al come la vedo io, le religioni esistono a prescindere dal fatto che io le critichi o meno. E io mi sento libera di criticarle tutte. Che mi sembrano tutte molto simili fra l'altro.

Questo non significa però che io non rispetti la fede di chi aderisce.

La religione è teoria. Politica.

La fede, il credere invece è un'altra questione.

Quindi se una va in spiaggia in monochini se la smazza col suo dio a tu per tu, per come la vedo io. E se insegna la religione alle bambine lasciando il monochini in spiaggia e mettendo il velo con le bambine per me va bene.

Dei modi della fede non discuto.

Delle religioni che usano i monichini per definire i gradi delle credenze sì.

Per farla breve, la mia è una critica alla religione che usa il credere per imporre regole di costume. E al contempo critico chi si adegua passivamente. Sia stando fuori sia stando dentro.

Non so se così mi spiego.

Che girando la questione, come mai non si discute di quelle catechiste che la danno al marito per metterlo buono? E del santificato talamo nuziale se ne sbattono bellamente le palle? (e a rovescio i mariti eh...)

Loro cosa rispettano? Forma o sostanza?
Tutte le religioni impongono regole, nessuno ci obbliga ad abbracciarle, è libera scelta,
il fatto che ci sia tanta gente che bara non giustifica,
ci sta anche il fatto che ce ne possiamo infischiare dell'ipocrisia nella religione, nella politica e compagnia cantante...
tempo perso.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
... Ma che Lorella un po provoca lo ha capito anche il mio gatto, a cui ho fatto leggere qualche suo post.... (Vedi foto)

Ma non è un problema, si può andare oltre Lorella e confrontarsi sui concetti....
Condivido, bello il gatto :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
è nel grassetto quello che volevo significare


Tutte le religioni impongono regole, nessuno ci obbliga ad abbracciarle, è libera scelta,
il fatto che ci sia tanta gente che bara non giustifica,
ci sta anche il fatto che ce ne possiamo infischiare dell'ipocrisia nella religione, nella politica e compagnia cantante...
tempo perso.
non so se ho capito bene quel che intendi...

io non penso sia così libera in realtà la scelta.
I condizionamenti religiosi sono strettamente legati ai condizionamenti culturali, tanto da confondersi...e affondano lontani nella storia.

Ma penso che sia una delle cose che rende interessante il discorso sulla religione. Che è poi una produzione tutta umana, come la politica, la sociologia, la matematica...una rappresentazione dello sguardo umano sui misteri di ciò che ci circonda.

E questo è il motivo per cui non vedo bari nelle dottrine. Che sono teorie.

Li vedevo da adolescente...quando mi incazzavo per l'ipocrisia stridente che trovavo. Adesso credo che semplicemente l'ipocrisia sia una delle forme dell'umanità. Nessuno escluso.

E pensa che io l'ipocrisia la trovavo in quelle che de andrè chiamava beghine...più che nelle puttane. Per dire.
Che nella mia testa, ricordi adolescenti, gesù era un rivoluzionario che aveva sbattuto fuori dal tempio chi usava il tempio per denaro e potere. E ne faceva mercato.

Poi anche gesù è diventato una favola, come peter pan...ci si possono trovare un sacco di significati. A ognuno il suo. Favole per adulti.

Ma sul credere...ecco. Io credo che l'essere umano non possa esimersi dal credere in qualcosa. Qualunque cosa sia. E su questo non entro. Che entrare nell'intimità del credere mi sembra una violenza.

E penso che per quanto ci si possa sforzare, non si può penetrare il Credo che ognuno professa. A suo modo. Dentro di sè. Che le parole non bastano. Semplicemente.

Quindi mi dedico alla retorica della teoria. Ossia la religione e le disquisizioni umane fra chi è meglio; chi scopa per finta, chi scopa per davvero ,chi in due chi in tre...chi è vuoto è chi è pieno...chi secondo chi è giusto e chi secondo chi non lo è...

Una cosa che però secondo me è il fulcro del potere esercitato da ogni singola religione da che esiste la religione, che fino a non molti secoli fa era potere umano trasfigurato nelle superstizione giocando sull'ignoranza delle masse, è che tutte hanno voluto circoscrivere, moralizzare la sessualità.

E questo io lo trovo molto interessante.

Che la sessualità è il fulcro vitale di ogni essere vivente sulla terra...e non penso sia un caso che i massimi esponenti del potere, storicamente parlando, siano andati a regolamentare proprio quello.
Come non penso che sia un caso che, dai brandelli di storia che ci sono arrivati, che il massimo potere visibile, ossia quello di dare la vita, sia stato dato in mano a rappresentazioni maschili.

quindi...per tornare a monochini e velo...quelle in monochini che provano a mettere il velo, per il loro credo ma anche fedeli al loro essere femmine libere di disporre del loro corpo, ancora le bruciano..i musulmani su queste questioni non ci vanno leggerissimi...quindi le loro donne, infedeli, devono rimanere coperte?

Che in effetti non si preoccupano delle tette...si preoccupano dell'atto rivoluzionario di una donna che dispone liberamente del proprio corpo. Giusto o sbagliato il modo in cui lo fa. Conta poco.

Il fulcro è che non può.

E' la questione politica che mi interessa, della fede...dubito che le musulmane che hanno deciso a loro rischio e pericolo di contrastare certi dettami non abbiano fede.

A volte mi domando invece quanta poca ne ho io...in qualunque dio, dea io possa credere...che questo natale mi è parsa una liberazione uscire dalle formalità dei regalini del cazzo a colleghe con cui mi ignoro tutto l'anno...e mi sono sentita pure la stronza che pur ricevendo il regalo non lo ha ricambiato. Tutti sentimenti miei. Insicurezze mie.

Ma mi rimanda alla fede...alla fedeltà a me stessa.

E credo che in questa sfera ognuno si possa arrogare il diritto naturale di essere e disporre di sè.

Non so se così mi sono spiegata meglio...o se non ti ho proprio capita e sono andata uletriormente ot seguendo il mio filo del pensiero a riguardo...:)
 
Ultima modifica:

MariLea

Utente di lunga data
non so se ho capito bene quel che intendi...

io non penso sia così libera in realtà la scelta.
I condizionamenti religiosi sono strettamente legati ai condizionamenti culturali, tanto da confondersi...e affondano lontani nella storia.

Ma penso che sia una delle cose che rende interessante il discorso sulla religione. Che è poi una produzione tutta umana, come la politica, la sociologia, la matematica...una rappresentazione dello sguardo umano sui misteri di ciò che ci circonda.

E questo è il motivo per cui non vedo bari nelle dottrine. Che sono teorie.

Li vedevo da adolescente...quando mi incazzavo per l'ipocrisia stridente che trovavo. Adesso credo che semplicemente l'ipocrisia sia una delle forme dell'umanità. Nessuno escluso.

E pensa che io l'ipocrisia la trovavo in quelle che de andrè chiamava beghine...più che nelle puttane. Per dire.
Che nella mia testa, ricordi adolescenti, gesù era un rivoluzionario che aveva sbattuto fuori dal tempio chi usava il tempio per denaro e potere. E ne faceva mercato.

Poi anche gesù è diventato una favola, come peter pan...ci si possono trovare un sacco di significati. A ognuno il suo. Favole per adulti.

Ma sul credere...ecco. Io credo che l'essere umano non possa esimersi dal credere in qualcosa. Qualunque cosa sia. E su questo non entro. Che entrare nell'intimità del credere mi sembra una violenza.

E penso che per quanto ci si possa sforzare, non si può penetrare il Credo che ognuno professa. A suo modo. Dentro di sè. Che le parole non bastano. Semplicemente.

Quindi mi dedico alla retorica della teoria. Ossia la religione e le disquisizioni umane fra chi è meglio; chi scopa per finta, chi scopa per davvero ,chi in due chi in tre...chi è vuoto è chi è pieno...chi secondo chi è giusto e chi secondo chi non lo è...

Una cosa che però secondo me è il fulcro del potere esercitato da ogni singola religione da che esiste la religione, che fino a non molti secoli fa era potere umano trasfigurato nelle superstizione giocando sull'ignoranza delle masse, è che tutte hanno voluto circoscrivere, moralizzare la sessualità.

E questo io lo trovo molto interessante.

Che la sessualità è il fulcro vitale di ogni essere vivente sulla terra...e non penso sia un caso che i massimi esponenti del potere, storicamente parlando, siano andati a regolamentare proprio quello.
Come non penso che sia un caso che, dai brandelli di storia che ci sono arrivati, che il massimo potere visibile, ossia quello di dare la vita, sia stato dato in mano a rappresentazioni maschili.

quindi...per tornare a monochini e velo...quelle in monochini che provano a mettere il velo, per il loro credo ma anche fedeli al loro essere femmine libere di disporre del loro corpo, ancora le bruciano..i musulmani su queste questioni non ci vanno leggerissimi...quindi le loro donne, infedeli, devono rimanere coperte?

Che in effetti non si preoccupano delle tette...si preoccupano dell'atto rivoluzionario di una donna che dispone liberamente del proprio corpo. Giusto o sbagliato il modo in cui lo fa. Conta poco.

Il fulcro è che non può.

E' la questione politica che mi interessa, della fede...dubito che le musulmane che hanno deciso a loro rischio e pericolo di contrastare certi dettami non abbiano fede.

A volte mi domando invece quanta poca ne ho io...in qualunque dio, dea io possa credere...che questo natale mi è parsa una liberazione uscire dalle formalità dei regalini del cazzo a colleghe con cui mi ignoro tutto l'anno...e mi sono sentita pure la stronza che pur ricevendo il regalo non lo ha ricambiato. Tutti sentimenti miei. Insicurezze mie.

Ma mi rimanda alla fede...alla fedeltà a me stessa.

E credo che in questa sfera ognuno si possa arrogare il diritto naturale di essere e disporre di sè.

Non so se così mi sono spiegata meglio...o se non ti ho proprio capita e sono andata uletriormente ot seguendo il mio filo del pensiero a riguardo...:)
La seconda che hai detto.
Fa niente, buona notte.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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perplesso

Administrator
Staff Forum
...e sono naturale anche nella romanticheria per il cazzo...mi fa tenerezza, non se ne esce! :D:p
sei talmente pucciosa che prenderei un cacciabombardiere per significarti l'apprezzamento per tutta questa pucciosità :cool:
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
sei talmente pucciosa che prenderei un cacciabombardiere per significarti l'apprezzamento per tutta questa pucciosità :cool:
...a me basterebbe un po' di napalm...e pochino per volta...piano piano...:cool:

sei troppo frettoloso!
 

trilobita

Utente di lunga data
Ecco..superficiale! :carneval:


Ps: comunque quella cosa dei pompini, è un peccato! Penso sia uno dei modi più dolci per abbracciare un maschio....e un maschio che ti crolla davanti che gli cedono le ginocchia è fra le carezze più lusinghiere...lui si inchina a lei che si inchina...è una delle immagini più dolci che ho in testa! :)
Miii,addirittura crolla sulle ginocchia,Ipa,quando il fluido da bianco denso diventa rosso fluido,smetti di succhiare!!!!!
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Skorpio

Utente di lunga data
....

Quindi mi dedico alla retorica della teoria. Ossia la religione e le disquisizioni umane fra chi è meglio; chi scopa per finta, chi scopa per davvero ,chi in due chi in tre...chi è vuoto è chi è pieno...chi secondo chi è giusto e chi secondo chi non lo è...

Una cosa che però secondo me è il fulcro del potere esercitato da ogni singola religione da che esiste la religione, che fino a non molti secoli fa era potere umano trasfigurato nelle superstizione giocando sull'ignoranza delle masse, è che tutte hanno voluto circoscrivere, moralizzare la sessualità.

ANCHE.. ma non solo…
Direi anzi che è una parte come un’altra, quasi residuale se vogliamo, al punto che la “tolleranza” religiosa (di tutte le religioni) nel corso dei secoli si è sempre più dilatata, e questo la dice assai lunga sull’importanza che nei fatti essa ha come elemento su cui far leva.

Perché il fulcro non è affatto moralizzare il sesso e la sessualità secondo me, ma più in generale il controllo e la regolamentazione dei SENTIMENTI e degli IMPULSI e ISTINTI dell’uomo.

Moralizzare questi ultimi x controllare l'uomo nella sua integrità, e non tanto dentro le sue mutande.

Mica solo quelli sessuali, quelli fan parte di una famiglia molto più estesa, e “l’ansia di controllo” abbraccia anche quelli, ma perché abbraccia più in generale la grande famiglia di tutto quanto alberga nell’intimo e nella segretezza di ciascun uomo.

Su quello c’è l’ansia di controllo, con conseguente ansia di moralizzazione e di regolamentazione, in 2 parole nel più ci sta il meno, ma il sesso è assolutamente il meno.. è parte di….

L’ansia di controllare i sentimenti c’è nelle religioni ma anche nelle società organizzate, si pensi all’ossessione dei regimi dittatoriali di “controllare” l’animo delle persone, il loro CREDO.. e farlo attraverso le loro azioni, creando modelli ridondanti di azioni a cui aderire, per “allenare anima e cervello” a non disporre di se, ma a disporre di quei modelli

Esercizio peraltro destinato al fallimento, come la storia insegna

Ma senza scomodare i dittatori, anche nelle società apparentemente democratiche, come la nostra, si pensi all’ansia di “controllare” ad esempio un sentimento come l’ostilità verso l’immigrazione, tacciando e catalogando immediatamente chi decide di alzare una voce contraria, pur dovendo consetire l’esprimersi di questa voce.. (ah.. il politically correct, che scocciatura, uffa….)

Non esiste proprio per me la “sessualità” come fulcro di quanto dici… gli dai troppa importanza… ma anche giustamente aggiungo, perché per te è così…

Ma io invece penso che “l’ansia di governo e controllo” abbracci un contesto molto ma molto più ampio… di cui sicuramente la sessualità fa parte, ma come una componente qualsiasi, che ha la caratteristica della segretezza, del suo esplicarsi lontano da sguardi esterni… come tante altre.

Il prete non ha ansia di controllare che la sua catechista che non vada a slinguare e sfranellare con suo ragazzo fuori dai locali della parrocchia (fatto prima del matrimonio, sarebbe peccato mortale, mi disse la sorella del mio parroco un lontano giorno).

Lo sa benissimo, e non fa una piega, anzi.. diciamocelo senza veli, a molti preti di oggi (al mio di sicuro) non gli interessa assolutamente una sega.

Basta lo faccia senza sbatterglielo in faccia e in un contesto che non lo richiede e non ne è interessato.
 
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